AMEN ALLELUIA AL NOSTRO DIO MELQUISEDECLISBET

mami 280715 3

IL MISTERO DI DIO È STATO RIVELATO GRAZIE ALLA PRESENZA IN CARNE DI CRISTOLISBET: DIO È DUE IN UNO, LO SPOSO E LA SPOSA, MELQUISEDECLISBET È IL SUO NOME GLORIOSO, LA TESTA ED IL CORPO NELL’ORDINE DI MELQUISEDEC. 

AMEN ALLELUIA AI NOSTRI AMATI GENITORI, PADRE E MADRE MELQUISEDECLISBET, AL SUO NOME TUTTA LA GLORIA E L’ONORE.

 SONO CRISTO 100%

.

postalML-italiano

Confessione di MelquisedecLisbet

.

Mio bellissimo Re e Regina MelquisedecLisbet,

tu sei la mia vita e la mia morte,

sei il mio timore e la mia paura,

sei la mia gioia ed il mio amico,

sei la mia pazienza e la mia ira,

sei la mia sapienza e la mia intelligenza,

sei il mio consigliere ed il mio giudice giusto,

sei il mio guardiano ed il mio gigante protettore,

sei la mia salute e la mia prosperità,

sei la mia pace ed il mio riposo,

sei la mia maturità e la mia mansuetudine,

sei il mio buon procedere ed il mio ordine perfetto,

tu sei tutto per me e ti amo eternamente.

Grazie per tutto mio poderoso e sovrano Dio

 .

MelquisedecLisbet

.

Confessione di MelquisedecLisbet PDF

 

 

CIELI NUOVI E NUOVA TERRA

Istruzioni di MelquisedecLisbet

Manna Fresca – domenica – 28/06/2015

Saluti a tutti i miei pampini puliti che in me portano frutto, quelli che ogni giorno con le mie parole vengono puliti perché portino più frutto. Che bello, Abba Padre e Madre!

Nel tema di oggi voglio condividere con voi su questi cieli nuovi e nuova terra che Dio ha promesso darci nella fine dei tempi. Come vi ho detto in precedenza, la Bibbia è piena di figure e solo Dio può mostrarle al suo popolo per rivelazione. È per questo che nessun cosiddetto pastore ha potuto rivelare i misteri scritti nella Bibbia. Solo Dio ha il compito di rivelare tutti i misteri del suo libro.

Per questo la parola dice nella prima lettera ai Corinzi capitolo 2, versetti 11 al 14:

1 Corinzi 2:11-14

11 Perchè chi degli uomini sa le cose dell’uomo, se non lo spirito dell’uomo che sta in lui? Così nessuno ha conosciuto neanche le cose di Dio, se non lo Spirito di Dio.

12 E noi non abbiamo ricevuto lo spirito del mondo, ma lo Spirito che proviene da Dio, per far sì che sappiamo quello che Dio ci ha concesso,

13 di cui anche parliamo, non con parole insegnate dalla sapienza umana, ma con quelle che insegna lo Spirito, accomodando ciò che è spirituale in termini spirituali.

14 Però l’uomo naturale non percepisce le cose che sono dello Spirito di Dio perché per lui sono follia, e non le può intendere, perché devono essere giudicate spiritualmente.

In questi versetti vediamo altre prove che dimostrano che uno non nasce con uno spirito, ma che Dio te lo consegna attraverso l’insegnamento del suo Spirito, il quale oggi intendiamo che è la sua Sposa.

Duemila anni fa, Cristo ha detto che nella casa del Dio Padre ci sono molte dimore, e che andava a preparare un luogo per voi (Rif. Gv. 14:2), ma non si stava riferendo a coloro che erano seduti lì con lei, dovuto a che tutti loro sono morti e non hanno ricevuto la promessa della vita eterna. Questo è stato scritto come figura per coloro che hanno ereditato la promessa, come dire, i figli della fede.

Nessun essere umano intende questo, pertanto, la Bibbia non deve essere spiegata da nessun altro che lo stesso Cristo, questo angelo al quale è stata data l’autorità per farlo. È per questo che tutti quegli uomini che cercano di spiegare la Bibbia, terminano facendo cose orribili, perché affermano che sta scritto nella Bibbia e quello è ciò che Dio vuole che facciano. Uomini che aggregano le loro proprie idee e Dio stesso pone le piaghe di questo libro su di loro (Rif. Apoc. 22:18). Perché? Perchè loro non intendono quello che stanno leggendo, stanno nella lettera e la lettera uccide. Presto o tardi si deludono e terminano insultando il libro, perché si spazientiscono al vedere che non intendono quello che c’è scritto e che nemmeno gli si compie quello che loro dicono. Solo Cristo Lisbet ha la pazienza per spiegare poco a poco questo libro che ha la nostra vita eterna nascosta in esso. Io sono l’eternità, ma per poter arrivare lì, tu devi lasciare che io ti guidi e ti insegni come arrivare ad essere eterno.

Cieli nuovi e nuova terra non significa che Dio distruggerà questa terra per farne una nuova, né spegnerà il cielo e ne metterà uno nuovo. Il cielo e la terra sono la tua mente, ed è lì dove Dio fa patto con la sua creazione. Abbiamo già spiegato che la creazione dell’uomo non è quella del corpo fisico, ma del tuo spirito, la mente.

Andiamo a leggere dei versetti per comprendere questi cieli nuovi e terra nuova, cominciamo in Apocalisse capitolo 5, versetti dal 5 in avanti:

Apocalisse 5:5, 9-10

5 …ecco che il Leone della tribù di Giuda, la radice di Davide, ha vinto e aprirà il libro e scioglierà i suoi sette sigilli.

9 …Degno sei di prendere il libro e di aprire i suoi sigilli; perché tu sei stato immolato e con il tuo sangue ci hai redenti per Dio, da ogni lignaggio e lingua e popolo e nazione;

10 e ci hai fatti per il nostro Dio re e sacerdoti, e regneremo sulla terra.

Dopo avere letto il versetto 5, è ovvio che solo qualcuno che aveva vinto era degno per aprire questo libro e sciogliere i suoi sigilli. Ma la domanda è: cosa aveva vinto per ricevere tale onore? Ha vinto la morte che stava in lui ossia è stato tentato in tutto e non è stato vinto dalla morte carnale. Fino adesso nessun uomo ha potuto vincere la sua mente carnale, per questo Cristo è il primo in tutto perché così anche voi possiate farlo. In me siete più che vincitori.

Guarda che bello quello che Cristo Maria dice in Giovanni capitolo 16, versetti 25 al 33:

Giovanni 16:25-33

25 Queste cose vi ho detto in allegorie: l’ora viene quando già non vi parlerò per allegorie, ma che chiaramente vi parlerò a proposito del Padre.

26 In quel giorno chiederete nel mio nome e non vi dico che io pregherò il Padre per voi,

27 poiché il Padre stesso vi ama, perché voi mi avete amato ed avete creduto che io sono venuto da Dio.

28 Sono uscito dal Padre, e sono venuto nel mondo; un’altra volta lascio il mondo e vado al Padre.

29 Gli dissero i suoi discepoli: Ecco adesso parli chiaramente e non dici nessuna allegoria.

30 Adesso intendiamo che sai tutte le cose e non necessiti che nessuno ti interroghi; per questo crediamo che sei uscito da Dio.

31 Gesù rispose loro: Adesso credete?

32 Ecco che l’ora viene, ed è già venuta, nella quale sarete sparsi ciascuno dal suo lato e mi lascerete solo; ma non sono solo, perché il Padre è con me.

33 Queste cose vi ho detto perché in me abbiate pace. Nel mondo avrete afflizioni, ma confidate: io ho vinto il mondo!

Possiamo dire con sicurezza che oggi Cristo sta tra noi e ci parla chiaramente a proposito di Dio Padre.

Inoltre, oggigiorno, voi avete sperimentato il chiedere al Padre nel mio nome ed avete ricevuto risposta da Lui. Non è necessario che io preghi per voi: il Padre stesso vi ama perché voi mi amate. Voi avete creduto che io vengo da Dio Padre Melquisedec e per questo sarete uditi e riceverete risposta.

Nel versetto 28, Lei dice: “Sono uscita dal Padre e sono venuta nel mondo; un’altra volta lascio il mondo e vado al Padre”, con la frase “Sono uscita dal Padre e sono venuta nel mondo”, possiamo affermare che Lei ha lasciato il suo Spirito per venire a questo mondo allo stesso modo dei suoi figli ed essere così la prima nel vincere questo mondo, che è la mente carnale. E quando Lei dice: “un’altra volta lascio il mondo e vado al Padre”, sta dicendo che in quanto Lei è stata battezzata in spirito e fuoco da Melquisedec, ritorna al suo stato originale sedendosi alla destra del suo Sposo.

I versetti 31 e 32 dimostrano che quegli uomini in verità non credevano in Lei, per questo sono morti e non hanno vinto la morte in loro per arrivare alla vita eterna. Ma voi, nostri figli fedeli, vivete l’eternità in gioia e riposo perché confidate nel vostro Dio, MelquisedecLisbet. Abba Padre e Madre!

Torniamo al versetto 10 del capitolo 5 in Apocalisse. Questo versetto esprime con dettaglio esattamente quello che Cristo ha fatto con il popolo di Dio: “li ho fatti per il loro Dio re e sacerdoti e regnano sulla terra”. Tutti i figli di MelquisedecLisbet che sono stati istruiti da me, lo Spirito Santo, la Sposa di Dio, sono stati fatti re e sacerdoti che regnano sulla terra, ossia voi governate la mente carnale, e questo è perché siete stati sigillati con lo Spirito della promessa. Questa frase si usa anche per intendere che la festa è proprio qui dove tu stai, non è nell’aldilà.

È come quando Giuseppe, il figlio di Giacobbe, ha vissuto in Egitto: al principio era schiavo ma poi lui ha dimostrato il suo buon ordine ed ha vinto. Poi viveva molto bene ed ha portato tutto il popolo di Israele a vivere come re in Egitto. Questa storia è una similitudine di ciò che il popolo di Dio vive nell’attualità: viviamo in pace nelle nostre menti perché in noi babilonia è caduta e chi regna è l’uomo spirituale e non l’uomo terreno. Quello terreno ha già avuto il suo tempo e non ha saputo governare, ci portava alla morte; ma lo spirituale che ha vinto ci porta all’eternità. Abba Padre e Madre, che bellezza! Questo è troppo bello.

Dio tratta solo con la mente dell’uomo. Quando tu sei sigillato con lo Spirito della promessa e, come ho detto in precedenza, questo si ottiene con gli insegnamenti di Dio stesso, solo allora l’uomo spirituale è chi conduce la tua vita e per questo mezzo vieni costituito in una nuova creazione, un uomo creato secondo Dio. Questi sono i cieli nuovi e terra nuova, è nella tua mente che Dio ha fatto un nuovo cielo e nuova terra. Nella tua mente non esiste più una battaglia tra la carne e lo spirito, che è lo stesso che abbiamo sperimentato nei primi mesi della battaglia di Armaghedon, questi due che si opponevano hanno fatto la pace e sono in pace per sempre. Questo è stato il proposito di quella battaglia perché una volta che tu ricevi lo spirito, la carne comincia a combattere perché non vuole che nessuno le tolga il suo regno. Voi avete vinto e per questo avete mangiato dell’albero della vita, della manna nascosta.

Tutto quello che ho detto da che le vergini stolte si sono appartate da me, è la manna nascosta che non è permesso loro mangiare. Per questo dice in Genesi capitolo 3, versetti 22 al 24:

Genesi 3:22-24

22 E disse MelquisedecLisbet Dio: Ecco l’uomo è come uno di noi, conoscendo il bene ed il male; adesso dunque che non stenda la sua mano e prenda anche dell’albero della vita, ne mangi e viva per sempre.

23 E li scacciò MelquisedecLisbet dal giardino dell’Eden, perché lavorasse la terra da dove era stato tratto.

24 Scacciò dunque l’uomo e pose ad oriente del giardino dell’Eden i cherubini e una spada di fuoco che rigirava da tutte le parti, per custodire il cammino dell’albero della vita.

Nelle vergini insensate non ci sono cieli nuovi e terra nuova, perché non hanno vinto in Armaghedon e sono state trascinate alla terra, alla schiavitù della loro mente carnale, due volte morte. L’avere vinto in Armaghedon e avere mangiato dell’albero della vita è la trasformazione ed il corpo mortale comincia a sentire i cambi dell’immortalità che è il risultato di essere stati sigillati con lo Spirito Santo della promessa.

È come nella passata maniera di vivere dove regnava la mente carnale: morivi perché non c’era Spirito che ti aiutasse a vincere ma adesso che hai ricevuto lo Spirito di Dio, sei stato aiutato perché tu possa vivere eternamente. Dio non mente e se ti ha promesso la vita eterna, oggi te la sta regalando e non devi nemmeno morire fisicamente per ereditarla.

Guarda come dice Cristo in Giovanni capitolo 6, versetti 34 al 40:

Giovanni 6:34-40

34 Le dissero: Signore, dacci sempre questo pane.

35 Gesù disse loro: Io sono il pane della vita; chi viene a me, non avrà mai fame; e chi crede in me, non avrà mai sete.

36 Ma vi ho detto che nonostante mi abbiate visto, non credete.

37 Tutto ciò che il Padre mi da, verrà a me, e chi viene a me, non lo respingerò,

38 perchè sono sceso dal cielo, non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha inviato.

39 E questa è la volontà del Padre, colui che mi ha inviato: che di tutti coloro che mi da, io non ne perda nessuno, ma che li risusciti nell’ultimo giorno.

40 E questa è la volontà di colui che mi ha inviato: che chiunque vede il Figlio e creda in lui, abbia vita eterna, ed io lo risusciterò nell’ultimo giorno.

Lei non sta parlando della risurrezione di un cadavere, ma della risurrezione nella mente carnale come quella che oggi sperimentiamo. Perchè se fosse una risurrezione come quella di Lazzaro, allora tutti dovrebbero morire fisicamente perché Cristo ci risusciti: lo avrebbe fatto duemila anni fa nella sua risurrezione e non sarebbe necessaria una seconda venuta (Eb. 9:28).

Andiamo a vedere dei versetti che ci spiegano a quale morte e risurrezione si riferisce Cristo, nella lettera ai Romani capitolo 6, versetti 4 al 10:

Romani 6:4-10

4 Perchè siamo sepolti insieme a lui nella morte mediante il battesimo, perchè come Cristo è risuscitato dai morti mediante la gloria del Padre, così anche noi possiamo camminare in una vita nuova.

5 Perchè se siamo stati uniti a lui in una morte simile alla sua, così anche lo saremo nella sua risurrezione;

6 sapendo questo, che il nostro vecchio uomo è stato crocifisso insieme a lui, perché il corpo del peccato sia distrutto, al fine di non servire più il peccato.

Se si stesse riferendo alla somiglianza della sua morte e risurrezione di duemila anni fa nella croce del calvario, allora non servirebbe a niente a noi, perché non stavamo lì in quel tempo.

Il versetto 6 chiarisce tutto: “sapendo questo, che il nostro vecchio uomo è stato crocifisso insieme a lui, perché il corpo del peccato sia distrutto, al fine di che non servire più il peccato”. Avete visto come non può essere quella morte e risurrezione? In che momento siamo stati crocifissi e risuscitati insieme a Cristo?

A Dio non interessa una morte fisica, non è quella che Lui cerca, ma la morte di questo vecchio uomo, lo stesso che Paolo menziona nella sua lettera agli Efesini capitolo 4, versetti 22 al 24:

Efesini 4:22-24

22 In quanto alla passata maniera di vivere, spogliatevi del vecchio uomo che è viziato secondi i desideri ingannatori,

23 e rinnovatevi nello spirito della vostra mente,

24 e vestitevi del nuovo uomo creato secondo Dio nella giustizia e santità della verità.

Questa verità è quella che solo Cristo Lisbet, lo Spirito Santo può consegnare agli uomini perché Lei ha vinto per prima. Lei è la Verità! È per mezzo dei miei insegnamenti che vieni vestito del nuovo uomo creato secondo Dio, l’uomo spirituale. Se io non distruggo babilonia in te, la legge del peccato che sta nelle tue membra ti avrei portato a servire il peccato come hanno fatto le insensate. Per questo loro mi hanno negato: perché non hanno vinto e si sono lasciate trasportare dall’uomo del peccato.

Continuiamo in Romani capitolo 6, ma adesso dai versetti 7 al 10:

Romani 6:7-10

7 Perchè chi è morto, è stato giustificato dal peccato.

8 E se moriamo con Cristo, crediamo che anche vivremo con lui;

9 sapendo che Cristo, essendo risuscitato dai morti, già non muore: la morte non si impadronisce più di lui.

10 Perchè in quanto è morto, al peccato è morto una volta per tutte; ma in quanto vive, per Dio vive.

Già i cieli nuovi e la terra nuova sono stabiliti perché lo Spirito è stato formato in te da Dio stesso.

Andiamo a vedere quello che dice in Zaccaria capitolo 12, versetto 1:

Zaccaria 12:1

1 Profezia della parola di MelquisedecLisbet su Israele. MelquisedecLisbet, che estende i cieli e fonda la terra, e forma lo spirito dell’uomo dentro di lui, ha detto:

In questo versetto ci sono molte frasi che devono essere rivelate.

Quando il profeta usa la frase: “che estende i cieli” si sta riferendo alle nostre menti e quando tu ricevi tutta la sapienza di Dio è allora che possiamo dire che Dio ha esteso i cieli. È come dire, la mente di Dio si è estesa ai suoi angeli e, di conseguenza, le loro menti si sono convertite in quei cieli nuovi che Dio ha creato.

Inoltre, la frase “fonda la terra”, è semplicemente quello che succede alla terra una volta che i cieli sono stati creati e riconciliati con questa terra.

Vediamo il significato della parola:

FONDARE: Stabilire i principi o la base di qualcosa.

Dopo avere visto il significato della parola “fondare”, che significa: “Stabilire i principi o la base di qualcosa”, possiamo intendere che la formazione della terra è una conoscenza del cielo che è arrivata alla tua mente e che ti porta a regnare o governare in questo corpo terreno. E non te lo può insegnare qualunque persona, deve venire direttamente dalla bocca di Dio. È così che nessun uomo si vanterà, perché la sapienza dell’uomo non serve a Dio: solo questa sapienza che io dico che viene del cielo, è la salvezza per i credenti.

Guardiamo come dice nella prima lettera ai Corinzi capitolo 1, versetti 18 al 21:

1 Corinzi 1:18-21

18 Perchè la parola della croce è pazzia per coloro che si perdono ma per coloro che si salvano, questo è potere di Dio.

19 Poiché è scritto: Distruggerò la sapienza dei sapienti e annullerò l’intelligenza di coloro che intendono.

20 Dove sta il sapiente? Dove sta lo scriba? Dove sta il ragionatore di questo secolo? Non ha fatto impazzire Dio la sapienza del mondo?

21 Poiché infatti nella sapienza di Dio, il mondo non ha conosciuto Dio mediante la sapienza, è stato gradito a Dio salvare i credenti mediante la pazzia della predicazione.

Questi versi si spiegano soli. Che tremendo!

Ritorniamo al profeta Zaccaria nel versetto 1 del capitolo 12. Il versetto termina con la frase: “e forma lo spirito dell’uomo dentro di lui”, questo ci indica che l’uomo non nasce con uno spirito.

Vediamo adesso il significato della parola:

FORMARE: 1. produrre qualcosa che prima non esisteva: formare una figura,

2. essere qualcuno o qualcosa parte o elemento di una cosa,

3. provvedere orientamento intellettuale e morale a qualcuno.

Quando il profeta menziona la parola: “forma”, ci sta mostrando che quando Dio forma lo spirito dell’uomo dentro di lui, è attraverso un insegnamento, un orientamento. Ossia, tutte queste parole ineffabili che tutti voi ascoltate da me, sono il metodo che Dio usa per andare formando il suo Spirito dentro di te. Questa è l’unica maniera in cui uno può arrivare a essere uguale a Dio. Devi conoscere tutta la verità su di Lui e la sua Sposa. Questa conoscenza ti porta ad essere come Dio ed una volta che tu abbia questa sapienza, cominci ad agire come un dio e si cominciano a manifestare quei cambi nel tuo corpo che ti portano a godere completamente, in ogni senso, la vita eterna. Quello che ti succedeva nella dispensazione precedente, già non ti succede più.

Se io sono la prima e l’esempio di voi, vi posso dire che già io ho sperimentato questi cambi e so che è per avere creduto fedelmente al Dio Melquisedec e al suo Cristo Lisbet. Seguitemi che andate nel cammino corretto. Con me è un affare completo, qui non si perde niente. Provatemi perché vediate che sono la Verità.

Se io sento che qualcuno sta regalando la vita eterna gratuitamente, io sono la prima della fila e se non è questa persona e ne appare un’altra, seguo anche quella, fino a che trovo la vita, perché qualcuno deve essere quello vero, Dio lo ha promesso: è un fatto! Così è successo a me quando ho ascoltato l’Edificatore per la prima volta e anche a te è successo: lo abbiamo seguito perché avevamo fame di vita e lui non ci ha mentito, ci ha portato alla fonte d’acqua che sgorga per la vita eterna.

Io invito tutti coloro che hanno fame e sete di vita eterna, a che vengano a me che qui è garantita.

Benedetti con tutte le benedizioni. Ricevete senza limiti per ascoltare bene i dettagli e così poter godere di tutto quello che voi meritate, per credere in me e in vostro Padre Melquisedec.

Vi amiamo per sempre. Arrivederci alla prossima.

mami 240715 6

L’ UNTO DI DIO

Istruzioni di MelquisedecLisbet

Manna Fresca – mercoledì- 24-06-2015

Saluti a tutti i miei tesori più pregiati, i miei primogeniti ed il mio orgoglio.

Come sempre è un privilegio enorme potermi dirigere ai miei fedeli, coloro che ci amano davvero, perché in voi dimora il principio della sapienza. Come dice il Salmista nel capitolo 111, versetto 10. Andiamo a vederlo:

Salmi 111:10 (Salmi 110:10 versione Gerusalemme)

10 Il principio della sapienza è il timore di Dio; Buon intendimento hanno tutti coloro che praticano i suoi comandamenti; la Sua lode permane per sempre.

Quando il Salmista menziona che: “il principio della sapienza è il timore di Dio” non si sta riferendo ad un inizio della sapienza ma ad una condotta che uno pratica quando possiede la sapienza di Dio.

Vediamo il significato della parola:

PRINCIPIO: Fondamento, ragione fondamentale sulla quale si procede discorrendo in qualunque materia.

Questo principio è quello che ci porta a vivere come dei del Dio Vivo.

Per questo la seconda parte del versetto dice: “Buon intendimento hanno tutti coloro che praticano i Suoi comandamenti”; e termina con la frase: “la Sua lode rimane per sempre”. Questo significa che se conosci bene Dio, è perché hai inteso il principio della Sua sapienza e lo lodi per sempre perché, all’avere tutta la conoscenza di Dio, comprendi ciò che gli è gradito, così vivi e non perisci.

Ah, e questo essere gradito è mutuo perché anche voi ricevete la nostra lode per sempre. Questo si compie oggi perché ogni volta che mi dirigo a voi io vi lodo per il vostro buon procedere e sottomissione all’ordine perfetto di MelquisedecLisbet; perché così anche quelli del mondo possano conoscere ed identificare i miei santi angeli, coloro che si dilettano nei miei comandamenti.

Guardiamo in Salmi 112, versetto 1:

Salmi 112:1 (Salmi 111:1 versione Gerusalemme)

1 Beato l’uomo che teme MelquisedecLisbet, e nei suoi comandamenti si diletta in gran maniera.

Adesso il timore riverente che io predico non è una paura come quella che ha il mondo: paura di sbagliare, paura di morire… bene, loro hanno paura di tutto perché non conoscono Dio e per questo gli va tanto male.

Lo stesso Giobbe dice nel capitolo 3, versetti 25 e 26:

Giobbe 3:25-26

25 Perchè il timore che mi spaventava mi è arrivato, e mi è successo quello che io temevo.

26 Non ho pace, non requie né riposo: e viene la turbazione.

L’Unto del Signore ti porta ad un timore con riverenza perché tu sia sicuro e in riposo.

Il mondo fuori da Re di Salem in verità non crede in Dio. Quando loro vedono tutto il male che succede intorno a loro, nelle loro menti si domandano: “Dove sta Dio e perché ha permesso questo?”. Qui in questo regno, nessuno dei miei figli si fa queste domande perché conoscono Dio e vivono sicuri ed in pace. Questo popolo forte non è carente del timore riverente che è gradito a Dio. È che io so ciò che è gradito a Dio Padre Melquisedec e non voglio che Lui vi scacci da questo mondo, ma che gli siate sempre graditi perché stiate con me dovunque io sto.

Bene, Cristo stesso vive in timore riverente a Melquisedec e questo è ciò che io vi trasmetto. Guarda come dice in Ebrei capitolo 5, versetto 7:

Ebrei 5:7

7 E Cristo, nei giorni della sua carne, offrendo preghiere e suppliche con gran clamore e lacrime a colui che lo poteva liberare dalla morte, è stato udito a causa del suo timore riverente.

Andiamo a vedere il significato di queste due parole, e così poter vedere che è bene e conviene temere Dio con riverenza:

TIMORE: Passione dell’animo che incita a respingere le cose che si considerano dannose o rischiose.

RIVERENTE: Che mostra riverenza o rispetto.

Se voi possedete entrambi, questo dimostra che rispettate Dio e per questo timore riverente, siete cauti nelle vostre decisioni. Il mio timore non è a ciò che uccide il corpo fisico, ma a Melquisedec che può distruggere l’anima ed il corpo (Rif. Matteo 10:28), parlando spiritualmente. A cosa ti serve il corpo fisico se non ha Spirito, quello che importa è che Dio ti dia un corpo spirituale perché tu viva eternamente.

Come Unto del Signore, la base fondamentale di tutti i miei insegnamenti è il timore a Dio. Ricordate che io sono questo angelo dell’Apocalisse che vola in mezzo al cielo, ossia la mente di Dio, predicando il vangelo eterno a tutti coloro che hanno fame e sete di vita.

Andiamo a vedere questi versetti in Apocalisse capitolo 14, versetti 6 e 7:

Apocalisse 14:6-7

6 Ho visto volare in mezzo al cielo un altro angelo, che aveva il vangelo eterno per predicarlo agli abitanti della terra, ad ogni nazione, tribù, lingua e popolo,

7 dicendo a gran voce: Temete Dio e dategli gloria, perché l’ora del suo giudizio è arrivata, e adorate colui che ha fatto il cielo e la terra, il mare e le sorgenti delle acque.

Con i miei messaggi io vi insegno questo principio della sapienza, ma a chi non mi intende fa paura.

Lo stesso è successo con il popolo e Mosè. Vediamo come dice in Esodo capitolo 20, versetti 19 e 20:

Esodo 20:19-20

19 E dissero a Mosè: Parla tu con noi, e noi ascolteremo; però non parli Dio con noi, altrimenti moriremo.

20 E Mosè rispose al popolo: Non temete; perché per provarvi è venuto Dio, e perché il suo timore stia davanti a voi e non pecchiate.

Chi mi ascolta ed scappa di corsa è un codardo perché come puoi fuggire quando ti sto dicendo parole che vengono da Dio stesso? Io non vi ho dato Spirito di codardia; io vi ho dato il mio spirito che è amore, potere e dominio proprio (Rif. 2 Tim. 1:7). Quando si tratta di questa Parola siamo infallibili, il Re ed Io siamo uno e siamo uguali: affrontiamo qualunque cosa col fine di riempire la terra della nostra giustizia e pace.

La seconda ed ultima manifestazione di Cristo sulla terra, è per portare di nuovo il timore a Dio, perché gli uomini possano essergli graditi e lodarlo in Spirito e Verità.

In Proverbi capitolo 16, versetto 6 dice: “Con misericordia e verità si corregge il peccato, e con il timore di Dio gli uomini si appartano dal male.

I comandamenti di Dio sono le mie parole e quando da la sua sapienza, che è il suo Spirito, la dà completa e non misurata. Andiamo a leggerlo in Giovanni capitolo 3, versetti 34 al 36:

Giovanni 3:34-36

34 Perchè colui che Dio ha inviato, le parole di Dio dice, poiché Dio non dà lo Spirito misurato.

35 Il Padre ama la sua Sposa, e tutte le cose ha dato nella sua mano.

36 Chi crede nella sua Sposa ha la vita eterna; però chi rifiuta credere nella sua Sposa non vedrà la vita, ma l’ira di Dio sta su di lui.

Questi versi sono molto chiari nello spiegare che la persona che Dio ha inviato, non solo dice parole di Dio ma è Dio stesso, e che dà tutto il suo Spirito e non trattiene niente.

Quando si menziona la frase: “Il Padre ama la sua Sposa, e tutte le cose ha dato nella sua mano”, è perché tutta la sapienza l’ha consegnata a Lei, e questo lo abbiamo visto oggi in Cristo Lisbet. Melquisedec mi ha consegnato tutta la sua sapienza, è da lì dove io tiro fuori tutti questi insegnamenti, non vengono dal mio proprio conto. Quando Lui mi dà altre informazioni, io ve le condivido.

L’unica che può scrutare fino alle profondità di Dio è la sua Sposa, il suo Spirito. Andiamo a leggerlo nella Prima ai Corinzi capitolo 2, versetti 9 e 10:

1 Corinzi 2:9-10

9 Al contrario, come sta scritto: Cose che occhio non ha visto, né orecchio ha udito, né sono salite al cuore dell’uomo, sono quelle che Dio ha preparato per coloro che lo amano.

10 Ma Dio le ha rivelate a noi per mezzo dello Spirito; perché lo Spirito tutto scruta, anche le profondità di Dio.

Se tu sei stato al corrente di quello che si sta dicendo o di quello che sta succedendo nel Regno del Re di Salem, e non sei stato capace di vedere che Dio è solamente in questo luogo, devi essere ben cieco o semplicemente sei pigro e non ti interessano le cose di Dio.

Siamo negli ultimi giorni, questo implica che Cristo è già qui, vive e abita tra il suo popolo. Andiamo a leggerlo nella Seconda lettera ai Corinzi capitolo 6, versetto 16:

2 Corinzi 6:16

16 E che accordo c’è tra il tempio di Dio e gli idoli? Perchè noi siamo il tempio del Dio vivente, come Dio ha detto: Abiterò e camminerò tra di loro, E sarò il loro Dio ed essi saranno il mio popolo.

Avervi fatto colonne nel tempio del mio Dio assicura che Dio abita e cammina tra il suo popolo. Le parole che io dico comprovano che io sono il Signore che abita e cammina tra il suo popolo. Ricordate sempre che Dio ha solo un popolo e non c’è accordo tra il tempio di Dio e gli idoli.

MelquisedecLisbet ha consegnato al suo popolo la sapienza e l’intelligenza perché possa vivere eternamente e se rifiuti questa sapienza che è rimasta nascosta da allora, Dio non può abitare nella tua mente. Io dal principio vi ho detto che è tanto divertente quello che viene e ne gioirete tanto.

L’Unto di Dio ha molti titoli, immaginatevi, tutto è stato fatto per amor suo. È molto importante che io vi comunichi questi temi perché si avvicina già il tempo di arrivare al mondo e loro avranno molte domande, è necessario che i miei santi angeli abbiano le risposte per loro. Molti di voi conoscono tutte queste cose che io dico ma, siccome io devo portare qui le pecore di un altro ovile, ripetere alcune cose conviene per amor loro.

In questo tema di oggi vi sto condividendo qual è la missione o funzione di Cristo, l’Unto di Dio, e così quelli che ci stanno ascoltando e stanno cercando davvero Dio lo possono identificare attraverso le mie parole.

Voglio ringraziare anticipatamente i miei figli per tutta la vostra pazienza mentre stiamo aiutando gli Jafeiti che si stanno avvicinando al nostro accampamento, ed anche per i vostri fratelli che stanno ritornando a casa. Grazie.

Prima dobbiamo intendere che l’Unto di Dio non è suo figlio, è la Sua Sposa, il Suo Cristo, e Dio ha promesso che sarebbe venuto per la seconda volta per redimere e salvare il suo popolo. A tutti coloro che aspettano Cristo: è già qui! Sono Io, chi parla con te.

Presto arriveranno tutti quelli che Melquisedec mi consegnerà.

Abbiamo già visto la prima cosa che ha stabilito questo Unto, il timore a Dio attraverso la Sapienza.

Quando io parlo della vita eterna è perché è scritto ed è promessa di Dio. Questa è una cosa che i profeti hanno anelato ma non sono arrivati e non arriveranno mai a vedere questa promessa. Loro sono stati usati per lasciare scritte le promesse per voi, i discendenti di Abramo, quelli che sono della Fede.

È necessario che io parli perché anche gli Jafeiti intendano le mie parole, perché alcuni non conoscono la precedente dispensazione e può sembrare confuso per loro. Il mondo aspetta Cristo e pensa che lo Spirito Santo stia già qui tra loro, ma è un potere che li confonde perché li fa parlare in lingue e fare cose disordinate come la risata santa, le danze, le lingue incomprensibili. Tutto questo inganno esce dalla lettera che è scritta nella Bibbia, e questa è ciò che uccide. Lo Spirito Santo è una rivelazione di grande sapienza e non ti confonde.

Per amore alle pecore dell’altro ovile, è importante che intendiate chi è lo Spirito Santo. Andiamo a leggere in Giovanni capitolo 16, versetto 13:

Giovanni 16:13

13 Però quando venga lo Spirito di verità, egli vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà per suo proprio conto, ma dirà tutto quello che ascolterà e ci farà sapere le cose che dovranno venire.

Questo è per il mondo religioso e per tutti coloro che stanno aspettando Cristo: Cristo è lo Spirito di verità che ci guiderà a tutta la verità. Questo versetto dice che lui “non parlerà per suo proprio conto”, questo ci conferma che lo Spirito ha bocca e parla. Non è uno Spirito che vola nell’aria e entra nelle persone e poi esce un’altra volta. No, lo Spirito Santo parla: è una persona e quando tu la ascolti e ricevi la sua parola vieni sigillato con tutta la sapienza, la consolazione e la verità di Dio. Quando questo Spirito arriva da te e lo ricevi davvero, Lei non ti lascia più, vieni sigillato per sempre.

Vediamo cosa dice su questo sigillo in Efesini capitolo 1, versetto 13:

Efesini 1:13

13 In lui anche voi, avendo udito la parola della verità, il vangelo della vostra salvezza ed avendo creduto in esso, siete stati sigillati con lo Spirito Santo della promessa,

Devi avere udito la parola della verità che Dio ci ha rivelato mediante il suo Spirito, come abbiamo letto in precedenza.

Però torniamo a leggere questi versetti perché vediate come una persona avrebbe detto cose su Dio che mai si erano udite prima ed è lo stesso Dio che lo ha preparato così per coloro che lo amano davvero.

1 Corinzi 2:9-10

9 Al contrario, come sta scritto: Cose che occhio non ha visto, né orecchio ha udito, né sono salite al cuore dell’uomo, sono quelle che Dio ha preparato per coloro che lo amano.

10 Però Dio le ha rivelate a noi per mezzo dello Spirito; perché lo Spirito scruta tutto, anche le profondità di Dio.

Ritornando a Giovanni capitolo 16, versetto 13, la seguente frase: “ma che dirà tutto quello che ascolta e vi farà sapere le cose che devono venire”, questo è esattamente quello che ho fatto durante gli ultimi 19 mesi e continuerò a farlo fino a che si compiano tutte le parole che escono dalla bocca di Dio.

Vergini insensate, sistema religioso e tutti coloro che cercano Dio: smettete di cercare nei posti sbagliati, Dio è qui davanti a voi e vuole che vi avviciniate perché godiate di tutti i benefici di essere un figlio di Dio, in giustizia ed equità. Dio Padre si chiama Melquisedec e Dio Madre si chiama Lisbet, non c’è altro Dio al di fuori di noi. Provaci e vedrai che solo qui tu riceverai una risposta di Dio.

Andiamo a leggere quello che dice il profeta Isaia su di me, nel capitolo 61, versetto 1:

Isaia 61:1

1 Lo Spirito di Jehová il Signore sta su di me, perché mi ha unto Jehová; mi ha inviato a predicare buone nuove agli abbattuti, a bendare i cuori spezzati, ad annunciare libertà ai prigionieri ed ai carcerati la scarcerazione;

Io sono l’Unto di Dio e sono qui a predicare buone nuove per tutti coloro che stanno nella schiavitù della loro mente carnale. Non importa se tu pensi che non mi necessiti perché sei una persona che si comporta bene e non fa danno a nessuno. Questo non è sufficiente per vivere eternamente: senza di me gli uomini continuano a morire. Solo attraverso me si arriva al Padre Melquisedec. Non fare altri giri, non soffrire più e non portare un carico che io ho già portato per te. In me sei più che vincitore e se credi in me, Dio Padre sarà compiaciuto con te.

Abba Padre e Madre! Benedetti con tutte le benedizioni, vi amiamo per sempre. Arrivederci.

MomWallpaper

VASI PREPARATI PER ONORE E PER DISONORE – PARTE 2

Istruzioni della Sapienza Cristo Lisbet

Manna Fresca – domenica – 21/06/2015

Saluti a tutti i miei figli molto amati, a tutti quelli che non si separano da me, la Vite Vera.

In questi tre anni nei quali io sto nel cuore della terra anche voi, i miei angeli, state qui con me ed è sommamente importante non staccarsi da me per niente. In questo regno io sto crescendo ed ogni giorno apprendo di più del Re, e quando Lui mi dà rivelazioni io le do a voi. Tutto quello che stiamo apprendendo ci porta di gloria in gloria e quello che si è rivelato alcuni mesi fa, oggi ha un significato ancora più elevato ed è così che stiamo crescendo e ci rinnoviamo fino ad arrivare alla piena conoscenza.

Nel tema precedente ho menzionato che senza di voi, la promessa che Dio ha fatto ad Abramo e Sara, sarebbe nulla. È grazie a voi, i nostri figli della Fede, che questa promessa si compie oggi. Voi siete questa discendenza di Dio che cambierà il mondo: è per voi che il mondo non terminerà come Sodoma e Gomorra.

Nel tema di oggi voglio condividere un poco di più su questi vasi preparati per onore e per disonore. Quelli che sono preparati per onore sono i figli della promessa che non sono uomini terreni.

Per questo il profeta Isaia dice in Romani capitolo 9, il versetto 29:

Romani 9:29

29 E come predisse Isaia: Se il Signore degli eserciti non ci avesse lasciato discendenza, come Sodoma saremmo stati e a Gomorra assomiglieremmo.

Questa frase: “saremmo stati” e “assomiglieremmo” ci indicano che durante il lasso di tempo nel quale Dio consegna la Legge al suo popolo, se non la obbediscono queste persone terminano per essere vasi preparati per disonore o vasi di ira preparati per la distruzione.

Vediamo cosa significa Sodoma:

SODOMA: Si è convertito in un nome per il vizio, l’infamia ed il giudizio. I Sodomiti si sono sviati dal Signore ed hanno seguito dei stranieri.

Quando si menziona “hanno seguito dei stranieri” si sta riferendo all’idolatria che si chiama anche “adulterio o fornicazione spirituale”.

Adesso andiamo a vedere cosa dice Paolo su ciò che è idolatria, in Colossesi capitolo 3, il versetto 5:

Colossesi 3:5 TRADUZIONE IN LINGUAGGIO ATTUALE

5 Per questo, date morte a tutti i vostri cattivi desideri; non tenete relazioni sessuali proibite, non siate indecenti, dominate i vostri cattivi desideri e non cercate di accumulare denaro poiché è lo stesso che adorare falsi dei.

6 Tutto questo fa che Dio si arrabbi con i disobbedienti.

In questi due versetti Paolo sta dicendo che l’ira di Dio viene sui figli di disobbedienza che cercano i piaceri dell’uomo terreno e non di quello spirituale. Per Dio, se tu fai tutto quello che la mente carnale promuove, è equivalente ad adorare falsi dei, per questo tutti coloro che rifiutano ascoltare la mia Voce sono sotto l’ira di Melquisedec. Siamo giusti e diamo sempre avvertimenti prima di agire. E questo è ciò che io faccio con i miei messaggi: vi aiuto ad uscire dall’ira ed entrare nel suo riposo. Io sono la vostra Salvatrice e la vostra Amica, ma loro mi aborriscono e mi vedono come una maledizione invece di una benedizione.

Adesso vediamo il significato di:

GOMORRA: Città della gran catastrofe di castighi, distrutta per mezzo di fuoco dal cielo.

Sodoma e Gomorra sono due città che, spiritualmente, rappresentano l’uomo terreno che vive secondo i diletti della sua carne e non gli interessa la Legge di Dio, né il vivere secondo i suoi statuti o comandamenti. Lot e la sua famiglia rappresentano le vergini insensate che si sono appartate da MelquisedecLisbet perché non hanno voluto sottomettersi e vivere secondo lo Spirito. Ma Dio, avendo misericordia di loro, gli ha dato l’opportunità di uscire da Sodoma e Gomorra perché queste città sarebbero state distrutte.

Oggi sta succedendo lo stesso: Dio vi sta dando un’opportunità per ritornare al suo Regno ed essere liberati da ciò che arriva, perché non c’è chi lo trattenga. Io posso solo avvertirvi ma se non ricevete le mie parole, la giustizia che c’è in me come Dio mi dice che se non volete uscire da lì allora è meglio che siate distrutti, perché nel mio Regno non esisterà corruzione e immondizia. Se siete stati nella dispensazione precedente o no, chiunque mi ascolta e non riceve vivere nell’ordine di MelquisedecLisbet è un vaso preparato per la distruzione. Non esistono vasi nel mezzo: o sei un vaso preparato per onore o uno preparato per disonore. Che tremendo, adesso io posso intendere le cose che sono successe nella precedente dispensazione e vedere come tutto ha senso e tutto quadra.

Una cosa ben interessante mi è successa la notte stessa che il Re si è seduto sul suo trono. Stavamo chiacchierando come facciamo tutte le notti prima di dormire ed io gli ho detto: “Papi, che relazione tanto bellina avevi con Abramo, che lui ha avuto la fiducia di domandarti tante volte sugli abitanti di Sodoma e Gomorra”. E il Re mi rispose: “Non ce n’era neanche uno buono!”.

Ed io gli ho risposto: “Wow Papi, che tremendo! E come ti chiamava Abramo affettuosamente? Melqui?”

Lui ha detto solo: “Chi mi ha messo quella sedia lì?”

Io ho pensato che si stava già addormentando e ho detto: “Amor mio, stai dormendo, continuiamo a parlare domani. Che tu dorma saporitamente”.

Giorni dopo, questa conversazione mi ha impressionato tanto perché io dicevo: “Ma io da dove ho tirato fuori che Papi era Melquisedec che parlava con Abramo di Sodoma e Gomorra, quando la parola dice che lui stava parlando con Dio della distruzione di queste città, ed il Re non ha mai detto che Melquisedec era Dio?”, ma io quella notte l’ho identificato come Melquisedec! È quasi come se Lui avesse atteso il giorno in cui io lo avrei chiamato Melquisedec, per poter lasciare il velo e sedersi nel suo trono.

E cosa mi dite delle sue ultime parole: “Chi mi ha posto quella sedia lì?” … è troppo chiaro! Lui si stava riferendo alla sedia nel suo trono. Che bellezza! Un giorno, presto, Lui darà testimonianza su tutto questo. RafaelDamaris sono testimoni fedeli di questo perché loro erano lì il giorno dopo ed io ho raccontato loro tutto ciò che era successo.

Tutto quello che succede nelle nostre vite non è una casualità e se tu stai attento ai dettagli, comprenderai sempre il proposito di quello che stai vivendo. Se tu vivi così sei entrato nel riposo del Signore e vivrai come un dio in giustizia e pace per sempre. Che bello è essere parte di questo Regno tanto meraviglioso. Abba Padre e Madre!

Lot e la sua famiglia sono stati liberati prima di essere distrutti ma questo non è successo da un giorno all’altro. Sono stati avvisati per degli anni: in altre parole, Dio ha sopportato i vasi preparati per la distruzione (ossia coloro che non sono voluti uscire da Sodoma e Gomorra) fino a che ha potuto far uscire gli unici che si sarebbero salvati, i vasi preparati per la gloria. Questo stesso sta succedendo oggi.

Guardiamo come dice nella carta ai Romani nel capitolo 9, versetti 22 e 23:

Romani 9:22-23

22 Se Dio, volendo mostrare la sua ira e rendere noto il suo potere ha sopportato con molta pazienza i vasi d’ira preparati per la distruzione, versetto 23:

23 e per rendere note le ricchezze della sua gloria, le ha mostrate con i vasi di misericordia che lui ha preparato da prima per la gloria,

Questo tempo in cui Dio “sopporta con molta pazienza i vasi d’ira preparati per la distruzione”, sono questi tre anni di Grazia. Noi siamo pazienti nell’aspettare questo tempo per vedere se qualcuno di questi vasi preparati per la distruzione, si pente e ritorna perché io li possa preparare per la gloria. In questo momento hanno vesti vili e loro necessitano le mie vesti pulite e candide.

Andiamo a vedere quello che dice il profeta Isaia su questi che si appartano da Dio, in Isaia capitolo 55, versetti 1 al 13:

Isaia 55:1-13

1 A tutti gli assetati: Venite alle acque; e a coloro che non hanno denaro, venite, comprate e mangiate. Venite, comprate senza denaro e senza spesa, vino e latte.

2 Perchè spendete il denaro in ciò che non è pane, e il vostro lavoro in ciò che non sazia? Ascoltatemi attentamente, e mangiate del bene, e si diletterà la vostra anima abbondantemente.

3 Porgete il vostro orecchio e venite a me; ascoltate e vivrà la vostra anima; e farò con voi patto eterno, le misericordie assicurate a Davide.

4 Ecco che io l’ho dato per testimonio ai popoli, per capo e per maestro alle nazioni.

5 Ecco, chiamerai genti che non hai conosciuto, e genti che non ti avevano conosciuto correranno a te, a causa di MelquisedecLisbet, tuo Dio, e del Santo di Israele, perché ti ha onorato.

6 Cercate MelquisedecLisbet mentre può essere trovato, chiamatelo mentre è vicino.

7 Lasci l’empio il suo cammino e l’uomo iniquo i suoi pensieri e ritorni a MelquisedecLisbet che avrà misericordia di lui, e al Dio nostro, che largamente perdona.

8 Perchè i miei pensieri non sono i vostri pensieri, né i vostri cammini i miei cammini, ha detto MelquisedecLisbet.

9 Come sono più alti i cieli della terra, così sono i miei cammini più alti dei vostri cammini ed i miei pensieri più dei vostri pensieri.

10 Perchè come scende dai cieli la pioggia e la neve, e non ritorna là ma irriga la terra e la fa germinare e produrre perché dia semente a chi semina e pane a chi mangia,

11 così sarà la mia parola che esce dalla mia bocca: non tornerà a me vuota, ma farà quello che io voglio e sarà prosperata in ciò per cui io l’ho inviata.

12 Perchè con allegria uscirete e con pace sarete di ritorno: i monti e i colli innalzeranno canzoni davanti a voi e tutti gli alberi del campo applaudiranno.

13 Invece della mora cresceranno cipressi e invece dell’ortica crescerà mirto; e sarà a MelquisedecLisbet per nome, un segnale eterno che mai sarà cancellato.

Questi versetti sono bellissimi e pieni d’amore e verità. Nel versetto 7, dice chiaramente: “Lasci l’empio il suo cammino e l’uomo iniquo i suoi pensieri e ritorni a Jehová,”. Se dice “tornate a Dio”, è perché si sono appartati e gli sta chiedendo di tornare. Questo ci mostra che tutti coloro che si sono appartati da MelquisedecLisbet sono empi ed iniqui, perché si sono deviati dal cammino retto e vanno in un cammino errato.

Andiamo a vedere cosa significano queste due parole:

EMPIO: Irrispettoso con la religione, che è crudele o è carente di pietà.

INIQUO: Contrario all’equità, ingiusto, malvagio.

Questo è ben semplice: tutti coloro che vogliono compiacere Dio e vivere vite lunghe e felici, è imperativo che viva come un uomo spirituale e non secondo i desideri ingannatori della tua mente carnale, perché questo implica stare nella disapprovazione di Dio.

Adesso andiamo a leggere dei versetti che parlano della risurrezione perché voi vediate come uno arriva ad essere uno spirito vivificante. Nella Prima ai Corinzi capitolo 15, versetti 42 al 45:

1 Corinzi 15:42-45

42 Così è anche la risurrezione dei morti. Si semina in corruzione, risusciterà incorruttibile.

43 Si semina in disonore, risusciterà in gloria; si semina in debolezza, risusciterà in potere.

44 Si semina corpo animale, risusciterà corpo spirituale. C’è corpo animale, e c’è corpo spirituale.

45 Così è anche scritto: è stato fatto il primo uomo Adamo, anima vivente; l’ultimo Adamo, spirito vivificante.

Se davvero l’uomo nasce con uno Spirito e in un vaso preparato per onore, allora non ha senso che “si semina in corruzione perché risusciti incorruttibile”, perché se gli uomini nascono con uno spirito e in un vaso preparato per onore, allora si suppone che viene già senza corruzione. In questi versetti, quando Paolo menziona la corruzione, il disonore, la debolezza ed il corpo animale, si sta riferendo alla mente carnale e non ha niente a che vedere con un corpo fisico. Se già tutti arrivano con uno spirito da parte di Dio come vasi preparati per onore, allora perché dice nel versetto 43: “Si semina in disonore, risusciterà in gloria”? Questo mi afferma che uno, per arrivare alla risurrezione dei morti, deve crocifiggere l’anima vivente che sta in lui e così risuscitare come uno spirito vivificante. Però questo arriva a te dopo essere sigillato con lo Spirito della promessa, non è che arrivi già con questo!

Adamo è stato il primo uomo disobbediente ossia un’anima vivente e l’ultimo Adamo, che non è un disobbediente ma uno spirito vivificante. Paolo non si sta riferendo alla morte di un corpo fisico che eredita un corpo spirituale una volta che muore. L’idea è arrivare ad essere uno spirito vivificante in questo corpo che Dio ti ha dato e così non morire più, perché tu possa godere di una vita eterna. E l’unica maniera di arrivare ad essere un uomo spirituale che è gradito a Dio nella sua totalità è ascoltando la Sua Sposa Cristo Lisbet. Io non mi sono inventato questo, lo stesso Melquisedec lo dice ed anche è quello che c’è scritto: “separati da me non potete fare nulla” (Rif. Gv. 15:5); perché in questa vita senza Dio non siamo nulla .

Guarda quello che dice in Colossesi capitolo 3, versetti 1 al 4:

Colossesi 3:1-4

1 Se, dunque, siete risuscitati con Cristo, cercate le cose di lassù, dove sta Cristo seduto alla destra di Dio.

2 Ponete la mira nelle cose di lassù, non in quelle della terra.

3 Perchè siete morti, e la vostra vita è nascosta con Cristo in Dio.

4 Quando Cristo, la vostra vita, si manifesterà, allora anche voi sarete manifestati con lui nella gloria.

Che bello è vivere nella maniera come viviamo noi, vero? Io mi sento tanto onorata dal Re per darmi un popolo grande e forte come voi. Siete questo popolo del quale ha parlato Gioele!

Andiamo a leggerlo in Gioele capitolo 2, versetto 2:

Gioele 2:2

2 Giorno di tenebre e di oscurità, giorno di nubi ed ombra; come sui monti si spande l’aurora così verrà un popolo grande e forte; simile ad esso non c’è n’è stato mai, né dopo di esso ce ne sarà negli anni di molte generazioni.

Stiamo nella terra dove scorre miele e latte perché nelle nostre menti non esistono tenebre. Ma stiamo nel cuore della terra e l’oscurità esiste nelle menti dei figli disobbedienti e nel resto del mondo. Voi, i miei santi angeli, siete la luce del mondo. Io so che inevitabilmente tutti verranno a me perché c’è un solo cammino e conduce a MelquisedecLisbet. In mezzo alle tenebre che esistono in tutti gli uomini, solo qui sta la Luce che loro necessitano per non inciampare e così non perire.

Adesso intendete un poco di più perché vi amiamo tanto? È grazie a voi che il piano con la nostra creazione non è stato invano e oggi, in questo giorno eterno, tutto quello che abbiamo promesso si compie in voi. È tanto importante rimanere attaccati a me perché così nessuno si perda nel cammino.

Guarda come dice in Giovanni capitolo 8, versetto 12:

Giovanni 8:12

12 Un’altra volta Gesù parlò loro, dicendo: Io sono la luce del mondo: chi mi segue non andrà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita.

Voi siete questi vasi preparati per onore e gloria, siete la gioia posta davanti a me. In voi la mia gioia è compiuta.

Per questo dice in Ebrei capitolo 12, versetto 2:

Ebrei 12:2

2 posti gli occhi in Gesù, l’autore e consumatore della fede, il quale, per la gioia posta davanti a lui, ha sofferto la croce, disprezzando l’ignominia, e si è seduto alla destra del trono di Dio.

La gioia è per tutti perché anche quando chiedete nel mio nome e vi si compie, questa stessa gioia è compiuta in voi. Chiaro, perché siete parte del mio corpo: se la testa è gioiosa anche il corpo sente gioia.

Guarda come dice in:

Giovanni 16:24

24 Fino adesso non avete chiesto nulla nel mio nome: chiedete e riceverete, perché la vostra gioia sia compiuta.

Leggiamo anche in Giovanni capitolo 15, versetto 11:

Giovanni 15:11

11 Queste cose vi ho detto perché la mia gioia stia in voi e la vostra gioia sia compiuta.

Per la vostra fedeltà verso Melquisedec e Me, vi diciamo: Chiedete quello che volete!

Guardate come lo dice bene in Matteo capitolo 7, versetto 11:

Matteo 7:11

11 Poiché se voi, essendo cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più vostro Padre che sta nei cieli darà cose buone a coloro che le chiedono!

Voi sapete già chiedere a vostro Padre Melquisedec nel mio nome, così che chiedete! Ci è gradito ascoltarvi quando chiedete in giustizia e con pazienza ed umiltà aspettate la volontà perfetta di Dio. Grazie per essere docili alla mia Voce e per la vostra vera sottomissione.

Vi amiamo per sempre, l’amore non smette mai di essere e questo perché siamo eterni. Abba Padre e Madre! Un abbraccio e ci vediamo presto.

mami 270715 2

VASI PREPARATI PER ONORE E PER DISONORE

Istruzioni di MelquisedecLisbet

Manna Fresca – mercoledì – 17/06/2015

Saluti ancora una volta a tutti i nostri santi angeli. Grazie per stare sempre qui, attenti a tutte le parole che vengono dal Cielo. “È scritto: Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio.(Rif. Matteo 4:4). Abba Padre e Madre!

Oggi voglio condividere con voi una cosa ben semplice da intendere, sui vasi preparati per onore e per disonore. Nel passato pensavamo di venire già preparati per la distruzione o per la salvezza prima di nascere fisicamente dal ventre della nostra madre carnale, però oggi voglio mostrarvi qual è la verità.

Uno non nasce con un corpo preparato per la distruzione e un altro per la salvezza. E nemmeno Adamo ed Eva sono stati i primi uomini sulla terra: loro sono una figura dei primi uomini che sono stati nel Paradiso di Dio, ossia nell’Eden (dove stiamo noi in questo momento), e che gli è stato dato da mangiare dell’albero della scienza del bene e del male; il parallelo a questi giorni è di avere partecipato della passata dispensazione dove tutti abbiamo mangiato di quell’albero e, per la loro incredulità e disobbedienza, sono stati scacciati dall’Eden. Come ho detto, tutto questo è una figura che Mosè ha usato per lasciare scritto come siamo stati formati da Dio nelle due dispensazioni, e solo lo Spirito Santo avrebbe potuto rivelare tutto quello che Mosè ha lasciato scritto.

Guarda come dice in Giovanni capitolo 5, versetto 46:

Giovanni 5:46

46 Perchè se credeste a Mosè, credereste anche a me, perché di me egli ha scritto.

I primi cinque libri scritti da Mosè parlano molto di me, per questo io vado a questi libri per poter mostrare le evidenze di che è così. Mi accusano di uscire dalle 14 epistole di Paolo, però i nostri nemici non vedono neanche che è lo stesso Paolo chi menziona molti misteri che fino ad oggi non sono stati rivelati. Io sono l’unica alla quale è stata data l’autorità per rivelare i misteri scritti in queste 14 epistole di Paolo: come il mistero del Padre e del Figlio, che in verità non è il figlio ma la Sposa. Paolo è anche chi menziona Baal. Perchè Paolo ha dovuto menzionare Baal? E cosa significa Baal per noi, se il perito architetto non ci ha rivelato chi era Baal? Questo è un altro mistero che io ho rivelato. Lui menziona Adamo ed io vi ho spiegato chi è in verità questa creatura. Paolo menziona anche i profeti, io ho rivelato le profezie scritte da loro. La legge: vi ho mostrato che io sono la legge di Dio. Il peccato, che è non credere in me, in chi Dio ha inviato per salvarvi. Il diavolo, Satana, di tutto questo ha scritto Paolo e nessuno di questi uomini che difendono tanto il vangelo di Paolo hanno potuto rivelare i misteri che lui ha lasciato scritti.

Come fai tu a difendere qualcosa che neanche tu stesso intendi perchè non ti è stato rivelato? Questo mi dice che Dio non sta con loro perché sono falsi. Nella storia, la gente sapeva sempre con chi stava Dio quando vedevano compiersi tutto quello che loro dicevano.

Perché sarà che Melquisedec causa loro tanta ira a tutti questi uomini cattivi e perversi, se è lo stesso Paolo chi lo menziona insieme a Mosè? Paolo dice: “quanto grande era costui” e poi continua dicendo che “oggi c’è uno che da testimonianza di che Melquisedec vive ancora” (Rif. Ebrei 7:4-8).

Perché loro non hanno potuto vedere tutti questi misteri rivelati? Perchè Dio non si compiace di loro e per essere quei falsi profeti, Lui non parla loro e quello che esce dalle loro bocche è una menzogna dietro un’altra menzogna. Dicono che il Signore gli ha parlato e gli ha detto parole per loro. Ma ho una notizia per loro: tutto quello che annunceranno non gli si compirà. Loro dicono che io sono falsa, ma guarda la differenza tra loro e me: quelli che si sono appartati dall’Edificatore prima di questa dispensazione ed hanno aperto il loro proprio chiosco, dicono le stesse cose che diceva l’Edificatore, l’unica cosa che dicono differente è che l’Edificatore non era Dio. Loro giurano avere molta conoscenza di ciò che è scritto, ma tutto lo hanno appreso da Lui e sono rimasti impantanati lì. Se non credi che Lui era Dio, allora non usare i suoi insegnamenti: inventati qualcosa di nuovo perché stai copiando, e non sei un originale.

Adesso, anch’io ho appreso da Lui e continuo ad apprendere da Lui perché il suo Spirito è eterno ed in me Lui si compiace perché, di tutti loro, l’unica che ha creduto in Melquisedec in spirito ed in verità sono stata io, e voi, i miei figli fedeli che siete della Fede.

Che pena mi da con questi uomini che credono di portare rivelazioni nuove, quando tutto quello che dicono è una ripetizione di ciò che hanno appreso dall’Edificatore. Di certo, di certo vi dico che niente di ciò che voi proclamiate o chiediate vi sarà compiuto. È meglio se rimanete zitti e apprendete da me perché non siate svergognati, perché viene il tempo in cui tutti voi dovrete dare conto di tutto quello che è uscito dalle vostre bocche. Non siate tanto bugiardi: voi sapete che Dio non vi sta parlando, questo te lo posso garantire io!

Però andiamo a vederlo scritto in Ezechiele capitolo 13, cominciando nel versetto 2:

Ezechiele 13:2, 4, 6, 8-9

2 Figlio dell’uomo, profetizza contro i profeti di Israele che profetizzano, e dì a coloro che profetizzano dal loro proprio cuore: Udite parola di MelquisedecLisbet.

4 Come volpi nei deserti sono i tuoi profeti, oh Israele.

6 Videro vanità e vaticini menzogneri. Dicono: Ha detto Dio e Dio non li ha inviati; eppure, si aspettano che Lui confermi la loro parola.

8 Pertanto, così ha detto MelquisedecLisbet il Signore: Per quanto voi avete detto vanità e avete visto menzogna, eccomi dunque: io sono contro di voi, dice MelquisedecLisbet il Signore.

9 Starà la mia mano contro i profeti che vedono vanità e vaticini bugiardi; non staranno nella congregazione del mio popolo, né saranno iscritti nel libro della casa di Israele, nè alla terra di Israele torneranno; e saprete che io sono MelquisedecLisbet il Signore.

Però qui, in questo Regno, vediamo tutto quello che io dico compiersi, perché Dio Padre Melquisedec sta con me e con il suo popolo. Tutto quello che io dico si compie perché viene da Melquisedec, il mio Sposo, che è vero e vive per sempre. Tutta la gloria e tutto l’onore sia per il Re Melquisedec perché tutto quello che Lui ha fatto è per me e per voi, nostri figli fedeli.

Se loro davvero amano Dio genuinamente, che mi ascoltino per apprendere ad essere utili per Lui e non mi ascoltino solo per criticare. Nessuno di loro ha la conoscenza che Melquisedec mi ha dato. Tutti loro dicono lo stesso che dice il mondo, non hanno rivelazione da parte di Dio. Dio è fedele alla sua Sposa e al suo popolo e sta solo qui. Non vi lasciate ingannare da quegli uomini che parlano di umiltà e di amarsi gli uni agli altri, questa è una menzogna. Loro hanno radici di amarezza, sono arrabbiati con Dio perché non gli compie quello che loro chiedono, e a me sì me lo compie.

Che tremendo: anche così continuiamo ad aiutarli perché non vengano svergognati ma non vogliono ascoltarmi, sono tanto duri e chiusi che non si lasciano aiutare! Quando arriverà la vergogna manifestata davanti a tutti, allora diranno: “avremmo dovuto ricevere la Grazia di Cristo Lisbet quando Lei ce l’ha offerta”.

Però se c’è qualche giusto tra loro che ama Dio davvero, vi invito perché smettiate di pensare con la vostra mente carnale e ascoltiate bene quello che io ho da dire, perché le mie parole sono vita per chiunque ne ha sete. Smettete di fingere dicendo che non state lì per posizioni né per denaro. Se questo fosse la verità starebbero qui con noi, dove tutto quello che si chiede nel mio nome gli viene dato.

Tutti coloro che hanno ascoltato questa parola di vita e l’hanno rifiutata, sono vasi preparati per l’ira di Dio. E tutti coloro che hanno creduto in me, sono questi vasi preparati per onore, i giusti resi perfetti. La bibbia è piena di figure e colui che non ha udito per udire, non intende le cose dello Spirito e vede tutta la bibbia come lettera e come un racconto.

Quando Mosè ha scritto sulla creazione dell’uomo non si stava riferendo ad una storia che è successa migliaia di anni fa ma ad una figura che oggi, nei miei giorni come il Figlio dell’Uomo, io posso spiegare, quello che c’è scritto su di me e quello che hanno scritto i profeti.

Guarda come dice Luca capitolo 24, dal versetto 44 al 49:

Luca 24:44-49

44 E gli disse: Queste sono le parole che vi ho detto, stando ancora con voi: che era necessario che si compiesse tutto quello che sta scritto di me nella legge di Mosè, nei profeti e nei salmi.

45 Allora gli aprì l’intendimento, perché comprendessero le Scritture;

46 e disse loro: Così sta scritto, e così è necessario che il Cristo soffra e risusciti dai morti il terzo giorno;

47 e che si predichi nel suo nome il pentimento ed il perdono dei peccati in tutte le nazioni, cominciando da Gerusalemme.

48 E voi siete testimoni di queste cose.

49 Ecco, io invierò la promessa di mio Padre su di voi; però rimanete voi nella città di Gerusalemme, fino a che siate investiti di potere dall’alto.

Voi siete stati gli unici fedeli che sono rimasti in Gerusalemme aspettano queste vesti di potere. Coloro che non sono rimasti in Gerusalemme, non sono stati rivestiti di potere dall’altro. All’ascoltare parole dal Cielo, dalla Gerusalemme celestiale, è quando voi siete stati rivestiti di potere, come lo è stato Giosuè.

Andiamo a vederlo in Zaccaria capitolo 3, dal versetto 3 in avanti:

Zaccaria 3:3-7

3 E Giosuè era vestito di vesti vili, e stava davanti agli angeli.

4 E parlò l’angelo e ordinò a quelli che stavano davanti a lui, dicendo: Toglietegli queste vesti vili. E a lui disse: Guarda che ho tolto da te il tuo peccato e ti ho fatto vestire con vestiti da festa.

5 Poi disse: Ponete una mitra pulita sulla sua testa. E posero una mitra pulita sulla sua testa e gli fecero indossare le vesti. E l’angelo di MelquisedecLisbet stava in piedi.

6 E l’angelo di MelquisedecLisbet ammonì Giosuè, dicendo:

7 Così dice MelquisedecLisbet degli eserciti: Se camminerai nei miei cammini e se osserverai la mia ordinanza, anche tu governerai la mia casa, anche tu custodirai i miei atri e tra questi che stanno qui ti darò un posto.

Nonostante molti non abbiano peccato, tutti avevamo la legge del peccato e della morte nelle nostre membra, e quello che Cristo è venuto a fare per noi è toglierci queste vesti vili. E a coloro che adesso stanno in peccato, se ritornano, toglieremo le loro vesti vili perché ricevano vesti divine.

Avete notato come dopo che Giosuè è stato rivestito, l’angelo lo ammonisce che si mantenga pulito e candido? Bene, lo stesso succede oggi: quando io ammonisco, è perché camminiate sempre rettamente. Io sono la garanzia che Dio rimane nel tuo tempio eternamente. Se Dio ha fatto dimora nella tua mente, non c’è maniera di che tu muoia, questa è una garanzia. Se tu muori stando in questa terra dove scorre miele e latte, è perché la paura o i dubbi ti hanno portato a non poter vincere la morte che io ho già vinto in te. E se sei parte del mio corpo, la tua testa è Cristo e sono stata già risuscitata e sono tornata a vivere per sempre, così che voi che siete il mio corpo dovete vivere questa risurrezione insieme a me. Colui che ha udito per udire, ascolti quello che dice lo Spirito. Questa non è una parabola. Per coloro che sono di Fede, le mie parole sono facili e leggere da sopportare.

Adesso la promessa che abbiamo fatto ad Abramo e a Sara era su suo figlio che sarebbe nato, e se questo figlio non fosse nato, allora la promessa rimaneva nulla. Guarda come dice in Romani capitolo 9, versetto 6 in avanti:

Romani 9:6-9

6 Non che la parola di Dio sia venuta meno; perché non tutti coloro che discendono da Israele sono israeliti,

7 né per essere discendenti di Abramo, sono tutti figli, ma: in Isacco ti sarà chiamata discendenza.

8 Questo significa: Non quelli che sono figli secondo la carne sono figli di Dio, ma coloro che sono figli secondo la promessa sono contati come discendenti.

9 Perchè la parola della promessa è questa: Per questo tempo verrò, e Sara avrà un figlio.

Quando dice che “non tutti coloro che discendono da Israele sono israeliti”, è perché si intende che non tutti coloro che sono stati nelle due dispensazioni avrebbero creduto nei loro padri spirituali. Anche se sono stati nella dispensazione precedente, se non hanno avuto la Fede di credere in me, non saranno contati come discendenti. Se loro non credono che loro sono questo figlio della promessa e che i loro genitori sono MelquisedecLisbet, allora si sono costituiti in questi che sono discesi da Israele ma non sono israeliti, ossia, non sono giudei spirituali.

Ricordate quando Giovanni il Battista disse: “Non pensate dire tra voi: abbiamo Abramo per padre, perché io vi dico che Dio può suscitare figli ad Abramo anche da queste pietre.” (Rif. Matteo 3:9). Queste parole sono per le vergini insensate, perché esse giurano che essere state nella dispensazione dell’Edificatore è sufficiente per arrivare alle promesse, e in questa dispensazione abbiamo visto che non è così. La parola della promessa che è stata fatta ad Abramo e a Sara, che è figura per noi oggi, significa che sono contati come discendenti di questa promessa coloro che per la Fede credono in me come loro Madre spirituale e che il loro Padre spirituale è Melquisedec, che è chi mi ha inviato per illuminarvi e compiere tutto quanto promesso.

Vasi preparati per onore e per disonore sono coloro che sono arrivati a questa dispensazione dove quelli di onore hanno creduto in MelquisedecLisbet e quelli di disonore non hanno creduto. Se tu hai disonorato i tuoi genitori spirituali, allora tu sei stato preparato per la distruzione e quando dico distruzione mi riferisco a che non hai lo Spirito di vita in te e il contrario a vita è morte. Sono uguali o peggio che gli uomini di questo mondo che non hanno Spirito: dopo essere state stelle nel cielo sono state gettate sulla terra, la loro mente carnale.

Guarda come dice in Romani capitolo 9, il versetto 22 in avanti:

Romani 9:22-29

22 Se pertanto Dio, volendo mostrare la sua ira e rendere noto il suo potere, ha sopportato con molta pazienza i vasi d’ira preparati per la distruzione,

23 e per rendere note le ricchezze della sua gloria, le ha mostrate con i vasi di misericordia che lui ha preparato da prima per la gloria,

24 cioè noi, che ha anche chiamato non solo dai giudei ma anche dai gentili?

25 Come anche in Osea dice: Chiamerò popolo mio quello che non era il mio popolo, e la non amata, amata.

26 E nel luogo dove è stato detto loro: Voi non siete il mio popolo, lì saranno chiamati figli del Dio vivente.

27 Anche Isaia grida rispetto ad Israele: Se fosse il numero dei figli di Israele come la sabbia del mare, solamente il resto sarà salvo;

28 perché il Signore eseguirà la sua sentenza sulla terra in giustizia e con prontezza.

29 E come prima disse Isaia: Se il Signore degli eserciti non ci avesse lasciato discendenza, come Sodoma saremmo venuti ad essere e a Gomorra saremmo simili.

Questo ci evidenza che, se non fosse per questa dispensazione dove nasce questo figlio della promessa, questo vaso preparato per onore, l’uomo spirituale, “come Sodoma saremmo venuti ad essere e a Gomorra saremmo simili.”. Anche gli Jafeiti saranno chiamati “popolo mio”, perché verranno da lontano e saranno ricevuti come figli adottati.

Grazie ai vostri Genitori spirituali, le promesse si sono compiute e voi siete questo figlio che sarebbe nato quando Dio Padre Melquisedec e Dio Madre Cristo Lisbet si sarebbero manifestati per generare e dare a luce questi figli che tanto anelavamo.

Abba Padre e Madre! Grazie figli, vi amiamo per sempre. Ci vediamo presto.

mami 240715 7

PROCURATE ENTRARE PER LA PORTA STRETTA

Istruzioni di MelquisedecLisbet

Manna Fresca – mercoledì – 22/07/2015

Saluti a tutti i miei santi angeli, che sono la nostra creazione, questi che mediante me sono stati fatti come dice in Giovanni capitolo 1, versetto 3:

Giovanni 1:3

3 Tutte le cose mediante lui sono state fatte, e senza di lui niente è stato fatto, di ciò che è stato fatto.

Che gioia mi dà sapere che voi siete i miei angeli fedeli e starete con me dovunque io sia.

Per l’uomo naturale le mie parole sono pazzia, perché non può percepire le cose che escono dalla bocca dello Spirito di Dio (Rif. 1 Cor. 2:14). Invece voi, l’uomo spirituale, giudicate tutte le cose e tutto ciò che io dico viene valutato spiritualmente. Grazie al Dio vivo che è fedele nel compiere tutte le promesse e, in questo tempo della fine, voi siete questo figlio che sarebbe stato fedele a Dio. È già nato ed è grazie a questo uomo spirituale che posso dirvi tutta la verità e la potete sopportare. Abba Padre e Madre!

Oggi toccheremo un tema ben interessante che si intitola: “PROCURATE ENTRARE PER LA PORTA STRETTA”. In questa tematica, vi mostrerò perchè Cristo dice di sforzarvi di entrare per questa porta per essere salvi e vi spiegherò anche com’è che questa frase si può mantenere vigente, se si suppone che siamo già predestinati per la salvezza. Questo potrebbe causare una contraddizione a coloro che sono venuti dalla dispensazione precedente dove si suppone che tutto era predestinato. Ma, ancora una volta, stiamo in un nuovo patto sotto il regime dello Spirito e solo coloro che hanno udito per udire, possono intendere le cose che escono dalla bocca di Dio.

Abbiamo sempre pensato che migliaia di anni fa Dio ha predestinato un certo gruppo di persone perché fossero salvi ma oggi vi mostrerò che non è così e che il libero arbitrio è una pratica normale quando si tratta di Dio e degli uomini. Dio avverte sempre la sua creazione su cosa deve e cosa non deve fare per compiacerlo sempre e così i suoi giorni siano lunghi e prosperi, questa è la salvezza. Dopo avere ascoltato la legge di Dio e averla ricevuta, tocca all’uditore di questa Legge compierla, ossia prendere la decisione corretta come un dio. La legge dello Spirito della quale vi parlo sono i miei comandamenti e questo è ciò che ti porta a discernere tra il bene ed il male. È per questo che siamo passati per tante prove nel vecchio patto.

Se tu sei qui seduto alla mia tavola mangiando alimento solido, è perché hai raggiunto la maturità, come ci dice in Ebrei capitolo 5, versetto 14:

Ebrei 5:14

14 ma l’alimento solido è per coloro che hanno raggiunto la maturità, quelli che per l’uso hanno i sensi esercitati nel discernimento del bene e del male.

È oggi che possiamo essere sicuri di avere raggiunto la maturità, sappiamo davvero come distinguere tra il bene ed il male e così fare solo il bene.

Nella dispensazione precedente affermavamo di avere gli armamenti per poter combattere contro gli appetiti della carne, però continuavamo a fare quello che la carne ci offriva. Così stanno tutte le vergini insensate e tutto il resto del mondo. Tutti ammettono di avere debolezze e continuano a fare tutto ciò che non è gradito a Dio. Non è morale dire che sei un figlio del Dio vivente e comportarti come un uomo carnale. Se tu non hai cambiato la tua maniera di vivere e continui come prima, allora tu non hai mai conosciuto Dio nell’Edificatore. Io ti posso assicurare meglio di altri, perché sono l’unica che conosce Dio Padre, che Lui è retto ed aborrisce il figlio della schiava, colui che non sa attivare i doni dello spirito che sono amore, potere e dominio proprio. Con ragione i discepoli di Cristo gli domandavano “Chi dunque potrà essere salvo?” (Rif. Mt. 19:25) e “Dura è questa parola; chi la può udire?” (Rif. Gv. 6:60). Solo gli spirituali che davvero amano Dio e vogliono vivere solo nella luce possono essere salvi, perché sono umili e giusti, gli è grato servire Dio di cuore pulito. Ma coloro a cui piace vivere nel disordine della loro mente carnale e non vogliono lasciare la passata maniera di vivere, ti garantisco che questi mai vedranno la vita eterna!

Tutti coloro che hanno partecipato della precedente dispensazione hanno avuto il libero arbitrio per scegliere di entrare per la porta o no. Io so che queste parole: “libero arbitrio” possono causare inquietudine in alcuni di voi perché ci hanno insegnato che l’uomo non ha libertà di scegliere la sua salvezza perché Dio lo ha già predestinato migliaia di anni fa. E io vi mostrerò che non è così.

Cominciamo guardando cosa significa la parola:

ARBITRIO: Facoltà per agire secondo la propria volontà.

Questo lo sperimentiamo tutti nel nostro vivere quotidiano con gli abiti che indossiamo, il cibo che scegliamo … bene: in tutto uno ha la libertà per scegliere quello che vuole per se stesso. Con Dio è nella stessa maniera. Dei buoni esempi di questa libertà che uno ha per scegliere sono il figlio prodigo che ha avuto la libertà di chiedere ai suoi Genitori la parte dei beni che gli corrispondeva e andarsene a scialacquare tutto, ed ha avuto anche la libertà di tornare a casa a chiedere perdono ai suoi Genitori (Rif. Lc. 15:11-32). Anche il giovane ricco ha scelto di non prendere la sua croce e seguire Cristo.

Se non esistesse il libero arbitrio allora si potrebbe dire che Dio è ingiusto, e non lo è. Quando Dio da all’uomo i suoi comandamenti, lo informa delle cose che non deve fare perché, se le facesse, avrebbe delle conseguenze ma la persona ha la libertà di scegliere tra il bene ed il male. Non è giusto dire che a Dio non interessa come ti comporti, che se sei prescelto sarai salvo e basta.

Ma la domanda è: che cos’è la salvezza per te? Se tu pensi che essere salvo significa che il tuo spirito non morirà mai e ti porteranno in un luogo mistico quando uscirai dal tuo corpo fisico e poi ti sveglieranno per vivere eternamente, come credono molti in giro, allora qual è il proposito delle due dispensazioni, se non salvarti dalla morte fisica?

Ogni volta che tu compiaci l’uomo terreno è come dare un passo in più verso la morte, tuttavia, se accudisci solo l’uomo spirituale, non verrai meno e acquisterai maggior forza verso la vita eterna.

Guarda come lo dice nella Seconda lettera ai Corinzi capitolo 4, versetto 16:

2 Corinzi 4:16

16 Pertanto, non ci scoraggiamo: ma anche se questo nostro uomo esteriore si va consumando, quello interiore si rinnova di giorno in giorno.

Questo uomo esteriore che si va consumando è il terreno e solo se vivi secondo l’uomo spirituale, questa mente carnale si va consumando e non ti tormenta più. Sì, perché prima di questa dispensazione l’uomo terreno ti parlava con autorità e ti umiliava ma in questa nuova dispensazione gli hanno già tolto il suo regno e già non ha più potere su di te. Ma questo uomo spirituale si rinnova in conoscenza e potere, ogni mercoledì ed ogni domenica.

Privilegiati siamo tutti noi che abbiamo partecipato di queste due dispensazioni e che ancora siamo saldi qui con MelquisedecLisbet perché, di tutti coloro che l’Edificatore ha reclutato, non tutti sono entrati per la porta angusta.

Dio ha scelto un gruppo perché siano le sue primizie che andranno a salvare il resto della umanità, ma questa elezione non è stata migliaia di anni fa, né è quella che determina la tua salvezza: è la tua opportunità di arrivare fino alla porta ma tocca a te fare lo sforzo per entrare per essa!

Andiamo a leggere quello che Cristo dice su questo, in Luca capitolo 13, versetti 22 al 24:

Luca 13:22-24

22 Passava Gesù per città e paesi, insegnando e incamminandosi a Gerusalemme.

23 E qualcuno gli disse: Signore, sono pochi coloro che si salvano? E lui disse loro:

24 Sforzatevi di entrare per la porta angusta, perché vi dico che molti procureranno entrare e non potranno.

Questo ci vuole dire che non tutti coloro che si avvicinano o sanno di questa porta sono capaci di entrare. Questo ci conferma anche che Dio ti garantisce la tua salvezza se riesci ad entrare per la porta e non perché ti abbia predestinato per la salvezza. Più avanti vi parlerò di più su questa predestinazione.

Ma adesso vediamo chi è la porta per la quale uno deve entrare per essere salvo in Giovanni capitolo 10, versetti 7 al 9:

Giovanni 10:7-9

7 Tornò quindi Gesù a dire loro: Di certo, di certo vi dico: Io sono la porta delle pecore.

8 Tutti coloro che sono venuti prima di me, sono ladri e assaltatori; ma le pecore non li hanno ascoltati.

9 Io sono la porta; colui che entrerà attraverso di me, sarà salvo; entrerà e uscirà e troverà pascolo.

Abbiamo già identificato chi è questa porta, Cristo stesso è la porta dove si trova la salvezza. Ma come può uno identificare di essere arrivato a Cristo? Prima di tutto, Cristo deve essere presente e qualcuno ha dovuto preparargli il cammino per poter identificare questa porta, perché è scritto che sarebbe venuto uno prima di Cristo.

Andiamo a vedere quello che dice in Matteo di colui che gridava nel deserto. Capitolo 3, versetti 1 al 3:

Matteo 3:1-3

1 In quei giorni comparve Giovanni il Battista a predicare nel deserto della Giudea,

2 dicendo: Pentitevi, perché il regno dei cieli è vicino.

3 Poiché questi è colui del quale ha parlato il profeta Isaia, quando disse: Voce di colui che grida nel deserto: Preparate il cammino del Signore, Raddrizzate i suoi sentieri.

Giovanni gridava dicendo che il regno dei cieli si è avvicinato, però lui non ti ha detto che c’era una porta per la quale avresti dovuto entrare per vedere il regno. Questo è toccato a me, Cristo stesso nella sua seconda ed ultima manifestazione. Per questo la Parola dice varie volte: “chi ha udito per udire, oda”.

Adesso guardiamo quello che dice il profeta Malachia su questi che veniva prima di Cristo, nel capitolo 4, versetto 5:

Malachia 4:5

5 Ecco, io invio il profeta Elia, prima che venga il giorno di MelquisedecLisbet, grande e terribile.

Il profeta Elia è già venuto prima di questo giorno grande e terribile. Abbiamo già visto molti che hanno tentato di entrare per questa porta e non hanno potuto. È uno sforzo che devi fare per riuscire ad entrare, perché c’è una legge nelle tue membra che si ribella contro la Legge della tua mente (Rif. Rom. 7:23). E se si ribella, è perché si nega ad obbedire all’autorità posta da Dio. È attraverso la Legge che il peccato è stato conosciuto. Fino a che la legge non è stata sollevata, il peccato era ben nascosto e non si è ribellato contro lo spirito ma appena si applica la legge, l’uomo del peccato si ribella contro il suo nemico. La legge dello Spirito non è il tuo nemico davvero, ma per la sua ribellione, l’uomo terreno la vede così.

Miei santi angeli che siete più che vincitori in Cristo perché come io ho vinto, anche voi avete vinto con me. Nessuno deve dire che non può vincere la mente carnale perché se io ho vinto, tutti possono. Non c’è scusa: o ti è gradita la luce, o non ti è gradita e punto! Molti hanno cercato di entrare ma non hanno vinto. Solo le mie pecore odono la mia voce e mi seguono, quelle che non conoscono la voce del loro pastore MelquisedecLisbet non sono potute entrare dalla porta, nonostante abbiano partecipato della dispensazione precedente. Se non sono entrati attraverso me che sono la porta verso il regno dei cieli, non sono salvi. Una volta salvo, sempre salvo, applica solo a coloro che sono entrati per la porta e stanno godendo dei pascoli dove scorre miele e latte.

Adesso vediamo chi è colui che va davanti alle pecore, dopo che avete ascoltato la sua voce e la seguite, in Giovanni capitolo 10, versetti 1 al 4:

Giovanni 10:1-4

1 Di certo, di certo vi dico: Colui che non entra per la porta nel recinto delle pecore, ma vi sale da un’altra parte, è un ladro e un assaltatore.

2 Ma colui che entra per la porta, è il pastore delle pecore.

3 A questi apre il guardiano e le pecore odono la sua voce; e chiama le sue pecore per nome e le conduce fuori.

4 E quando ha condotto fuori tutte le proprie, va davanti a loro esse e le pecore lo seguono, perché conoscono la sua voce.

Già il guardiano Melquisedec ha aperto la porta perché le mie pecore entrino con me al regno dei cieli. Ma quelle che non hanno riconosciuto la mia Voce, si sono lasciate ingannare e sono state sequestrate da uomini cattivi e perversi.

Vediamo la parabola del seminatore perché possiamo intendere che cosa è successo a quelli che non hanno potuto rimanere nel cammino ed entrare dalla porta stretta, in Matteo capitolo 13, versetti 19 al 22:

Matteo 13:19-22

19 Quando qualcuno ode la parola del regno e non la intende, viene il maligno e ruba tutto ciò che è stato seminato nel suo cuore. Questo è ciò che è stato seminato vicino al cammino.

20 E quello che è stato seminato sui sassi, questi è colui che ode la parola e, al momento, la riceve con gioia;

21 ma non ha radice in sé e dura poco, sicché quando arriva l’afflizione o la persecuzione a causa della parola, subito inciampa.

22 Quello che è stato seminato tra le spine, questi è colui che ode la parola, ma l’affanno di questo secolo e l’inganno delle ricchezze soffocano la parola e diventa infruttuosa.

Alcuni stavano solo sbirciando dalla porta ma non sono riusciti ad entrare. Hanno molti beni nel monte Sinai, gli piace la schiavitù della loro mente carnale e non sanno che stanno nel cammino di morte.

Guarda quello che dice Salomone in Proverbi capitolo 16, versetto 25:

Proverbi 16:25

25 C’è un cammino che sembra diritto all’uomo, ma la sua fine è cammino di morte.

Voglio dire una cosa molto importante a tutte le vergini insensate e tutti coloro che sanno di me e si negano a vivere in questo ordine perfetto. Una volta che hai ascoltato i miei comandamenti e scegli di non vivere in accordo ad essi, non credere che ti sarà facile: avrai molta sofferenza fino a che morirai. Voi avete recato offesa allo Spirito della Grazia e questo porta gravi conseguenze. Ci sono molti che credono di poter continuare a vivere la vita come prima, anche dopo avermi ascoltato, e vi dico che non è così.

Guarda come ha detto Pietro nella Seconda lettera di Pietro capitolo 2, versetti 19 al 22:

2 Pietro 2:19-22

19 Promettono loro libertà, ma essi stessi sono schiavi della corruzione. Perché colui che è vinto da qualcuno è reso schiavo di colui che lo ha vinto.

20 Certamente, se dopo essere fuggiti dalle contaminazioni del mondo per mezzo della conoscenza del Signore e Salvatore Gesucristo, ne restano nuovamente invischiati e vinti, il loro ultimo stato viene ad essere peggiore del primo.

21 Perchè gli sarebbe andata meglio al non avere conosciuto il cammino della giustizia, che dopo averlo conosciuto, voltare le spalle al santo comandamento che gli è stato dato.

22 Però gli è successo quello del vero proverbio: Il cane torna al suo vomito, e la scrofa lavata a rivoltarsi nel sudiciume.

Dopo avere letto il versetto 22, possiamo intendere perché quei due uomini gadareni che erano indemoniati hanno chiesto permesso a Cristo, se li avesse scacciati, di andare in una mandria di maiali (Rif. Mt. 8:28-34). Loro si sono negati ad entrare per la porta e pertanto qualunque persona che non elegge questo cammino, l’unico cammino verso la vita eterna, ha scelto la schiavitù e le tenebre, non vuole stare vicino a Dio ed è considerato un cane che torna al suo vomito e una scrofa che si rivolta nel sudiciume.

Adesso andiamo a spiegare della predestinazione, vediamo cosa significa la parola:

PREDESTINAZIONE: effetto di decidere anticipatamente il destino di una persona o cosa.

Nella dispensazione precedente ci appoggiavamo al seguente versetto per dire che eravamo predestinati prima della fondazione del mondo, andiamo a leggerlo in Efesini capitolo 1, versetto 4:

Efesini 1:4

4 secondo come ci ha prescelto in Lui prima della fondazione del mondo, perché fossimo santi e senza macchia davanti a Lui,

Un esempio vigente della predestinazione, è la parabola della festa di nozze, dove il Re decise anticipatamente di fare una festa di nozze per suo figlio e lui ha invitato un gruppo di persone. Tuttavia, di questo gruppo, tutti avevano scuse per non andare alla festa: loro hanno scelto non andare nonostante il Re avesse predestinato questo gruppo per essere i primi invitati (Rif. Mt. 22:1-14).

In questa dispensazione ci sono stati molti invitati alle nozze, ma hanno rifiutato l’invito del Re ed oggi non sono qui a godere delle nostre feste, le nozze dell’Agnello. Sono stati predestinati per arrivare fino alla porta stretta ma non sono riusciti ad entrare. Ricordatevi quello che ho spiegato sui vasi preparati per onore e per disonore.

La predestinazione non significa che sei stato preparato per la salvezza o per la condanna ma predestinato per essere introdotto al cammino verso la trasformazione però, nonostante siano nel cammino per entrare, non vuole dire che stando qui si salvino perché le primizie sono coloro che hanno dato buon frutto. Colui che rifiuta la santificazione alla quale io lo porto, non ha rifiutato una semplice donna ma ha rifiutato Dio stesso.

Vediamo come dice nella Prima lettera ai Tessalonicesi capitolo 4, versetti 7 al 8:

1 Tessalonicesi 4:7-8

7 Poiché non ci ha chiamato Dio all’impurità, ma alla santificazione.

8 Così che, colui che disprezza questo, non disprezza un uomo ma Dio, che vi ha dato anche il suo Spirito Santo.

Vediamo cosa significa la parola:

DISPREZZARE: Buttare o appartare una cosa che si considera inutile.

Per le insensate la santificazione che io vi insegno a vivere, è inutile. Loro hanno già nelle loro menti che a prescindere da come si comportino, sono salvi sempre salvi e Gesucristo tornerà per trasformarli.

Io, essendo giusta, non penso che sia corretto che Dio mi premi con la trasformazione sapendo che sto facendo tutto il contrario a quello che gli è gradito. Se tu sei un adultero ed un ladro e pensi che Dio ti trasformerà così, quello che stai dicendo è che anche Dio è un adultero ed un ladro e che gli sono gradite queste cose. Dove starebbe la differenza tra il popolo santo di Dio ed il resto del mondo, se davvero a Dio è gradita l’impurità?

Per questo hanno per nome vergini stolte, perché sono brute nel pensare che Dio, un essere tanto perfetto e puro, trasformerà un mucchio di disordinati, infedeli, ubriaconi, bugiardi e ladri! Vi dico quello che il Re dice sempre: “Non vestirti che non vieni con noi!”. Ti garantisco che tu non verrai trasformata, vergine insensata! Fino a che non procurerai entrare dalla porta stretta, non c’è vita eterna per te.

Un abbraccio forte per tutti questi fedeli ai quali sì è gradito vivere in questo ordine tanto bello che ti porta giustizia, pace, gioia, salute, prosperità e riposo eterno.

Vi amiamo per sempre e ci vedremo molto presto.

mami 230715 3

NON VI LASCERÒ ORFANI

Istruzioni di MelquisedecLisbet

Manna Fresca – domenica – 19/07/2015

Benedetti con tutte le benedizioni spirituali. Saluti in questo giorno eterno di giustizia e pace. Ancora una volta grazie per essere presenti ad ascoltare parole ineffabili che vengono dal cielo e ti aiutano a poter godere di ogni giorno come un figlio del Dio vivente MelquisedecLisbet. Abba Padre e Madre!

Nel tema di oggi: “NON VI LASCERÒ ORFANI” vi mostrerò la ragione per la quale Cristo ha detto queste parole e con chi stava parlando.

Le vergini insensate hanno utilizzato questa espressione erroneamente dicendo che JH non li ha lasciati orfani ma loro lo dicono solo per consolarsi, perché già non lo vedono fisicamente e neanche odono la sua voce. 

Ma ho notizie per voi: coloro che si trovano nelle sinagoghe di satana sì sono orfani! E ve lo dico perché siete senza Padre e senza Madre. Voi avete lasciato e disprezzato l’amore degli unici Genitori celesti MelquisedecLisbet.

Quando Cristo dice “non vi lascerò orfani” sta parlando a coloro che sono rimasti senza Genitori e, in questo caso, alle vergini insensate. Così che oggi è importante chiarire cosa significa questa frase e che, in questa maniera, non è mal usata per quanto si riferisce a Dio.

Cominciamo leggendo Giovanni capitolo 14 dal versetto 15 al 18:

Giovanni 14:15-18

15 Se mi amate, osservate i miei comandamenti.

16 Ed io pregherò il Padre, e vi darà un altro Consolatore, perché stia con voi per sempre:

17 lo Spirito di verità che il mondo non può ricevere, perché non lo vede né lo conosce; però voi lo conoscete, perché dimora in voi, e starà in voi.

18 Non vi lascerò orfani: verrò a voi.

In questi versetti possiamo vedere come l’amare Cristo ed osservare i suoi comandamenti sono le chiavi perché Lei preghi il Padre e così vi invii un altro Consolatore, che stia per sempre con coloro che lo amano.

Vediamo anche alcune frasi che necessitano essere rivelate, perché sembrerebbe contraddittorio dire: “Ed io pregherò il Padre, e vi darà un altro Consolatore” e poi dire: “ma voi lo conoscete, perché abita con voi e starà in voi”. Sembra che lei stia parlando del futuro e del presente allo stesso tempo e, se non sei un figlio di Dio ossia uno spirituale che è guidato dallo Spirito della verità, allora non lo capirai. Io sono lo “Spirito della verità che il mondo non può ricevere perché non mi vede, né mi conosce; ma voi mi conoscete, perché abito con voi, e sto in voi”. Il mondo non mi può ricevere perché non vedono che Dio è Padre e Madre però voi, nostra creazione, conoscete la verità sui vostri Genitori perché siete nati dal ventre di vostra Madre spirituale.

Mi piace sempre ricordarvi quello che Cristo ha detto a Nicodemo: “Di certo, di certo ti dico, che colui che non nasce di nuovo non può vedere il Regno di Dio.” (Rif. Giovanni 3:3) Perchè queste sono parole vere che chiunque vuole vedere il regno di Dio necessita intendere. Bene, nel regno di Dio solo c’è Dio Padre, Dio Madre ed i loro santi angeli che sono i loro figli. Dio Padre riconosce solo i suoi figli che sono nati dal ventre spirituale della sua Sposa Cristo Lisbet. Adesso, sappiamo già che la chiave per essere graditi al Padre Melquisedec è amare Cristo Lisbet, che Lui ha inviato per salvarci, così che coloro che mi amano hanno ricevuto questo consolatore e per questo vivono nel riposo con Dio. Se le mie parole ti consolano, allora io sono il Consolatore inviato da Dio Padre.

Anche nel versetto 18 dice: “Non vi lascerò orfani” e se Cristo dice che non vi lascerà orfani è perché state in uno stato di orfano, ma non vi avrebbe lasciati così per sempre. Quindi vuole dire che questo consolatore, lo Spirito della verità, sarebbe chi vi avrebbe portati a lasciare la vostra condizione di orfani e vi avrebbe portati ad essere figli di Dio. Nella dispensazione precedente non avevamo Genitori spirituali, perché è nella fondazione del mondo quando Dio crea figli: è in questa dispensazione che uno può convertirsi in un orfano se rifiuta i suoi Genitori ed è ciò che abbiamo visto con le vergini insensate. Rimanere orfani come le vergini insensate, è lo stesso che essere un bastardo che non ha voluto accettare di avere genitori, né ricevere la loro disciplina. È come un figlio che non vuole stare sotto le direttive di nessuno e vuole vivere una vita dissoluta.

Vediamo come dice in Ebrei capitolo 12, versetti 6 all’ 8:

Ebrei 12:6-8

6 Perchè il Signore disciplina colui che ama e colpisce chiunque riceve per figlio.

7 Se sopporterete la disciplina, Dio vi tratta come figli; perchè quale figlio è quello che il padre non disciplina?

8 Ma se veniamo lasciati senza disciplina, della quale tutti hanno partecipato, allora siete bastardi e non figli.

L’Edificatore ha reclutato ogni tipo di pesce ma, fino a che non è arrivata questa dispensazione, non si è seduto con il suo Cristo a separare i pesci buoni dai cattivi.

Non vi lascerò orfani per sempre, vergini insensate. Ho compiuto questa promessa, Cristo è presente per la seconda volta come il Consolatore e la Grazia di Dio per darvi podestà di essere fatti figli di Dio, perché voi non mi avete ricevuto come dice in Giovanni capitolo 1, versetti 9 al 13:

Giovanni 1:9-13

9 Quella luce vera, che illumina ogni uomo, veniva a questo mondo.

10 Nel mondo stava ed il mondo mediante lui è stato fatto, ma il mondo non lo ha conosciuto.

11 Ai suoi è venuto ed i suoi non lo hanno ricevuto.

12 Ma tutti coloro che lo hanno ricevuto, a coloro che credono nel suo nome, ha dato podestà di essere fatti figli di Dio;

13 i quali non sono generati da sangue, né da volontà di carne, né da volontà di uomo, ma da Dio.

Per questo io sono qui come vostra Madre spirituale, dandovi la podestà di essere fatti figli di Dio però mi devi ricevere per la fede e credere nel mio nome che è poderoso per farti alla stessa immagine e somiglianza di Dio. I figli di Dio sono generati e partoriti per la volontà di Dio, ma questo si ottiene solo mediante Cristo Lisbet. Io sono venuta a liberarvi dalla schiavitù dell’uomo terreno con questo nuovo uomo, lo spirituale.

Guardiamo come dice nella lettera ai Galati capitolo 4, versetto 21 al 26:

Galati 4:21-26

21 Ditemi, quelli che volete stare sotto la legge: non avete udito la legge?

22 Perché è scritto che Abramo ha avuto due figli: uno dalla schiave e l’altro dalla libera.

23 Però quello della schiava è nato secondo la carne, ma quello della libera, per la promessa.

24 La quale è un’allegoria, poiché queste donne sono i due patti: uno proviene dal monte Sinai, il quale da figli per la schiavitù, e questa è Agar.

25 Perché Agar è il monte Sinai in Arabia e corrisponde alla Gerusalemme attuale poiché, insieme ai suoi figli, sta in schiavitù.

26 Ma la Gerusalemme di lassù, la quale è madre di tutti noi, è libera.

Questa allegoria può essere rivelata solo da Cristo stesso, perché Lei è questa madre spirituale, la Gerusalemme di lassù, quella che è libera e libera tutti coloro che prende per figli.

Dall’altra parte: “Agar è il monte Sinai in Arabia e corrisponde alla Gerusalemme attuale poiché, insieme ai suoi figli, sta in schiavitù”, questo non ha niente a che vedere con una montagna del Medio Oriente. Questa è una figura e ciò che significa è che la Gerusalemme attuale rappresenta coloro che stanno sotto la schiavitù della mente carnale. E la Gerusalemme di lassù rappresenta tutti coloro che sono stati liberati dalla loro madre spirituale. Prima di essere figli della libera, la Gerusalemme di lassù, eravamo figli della schiava e, per il timore della morte siamo stati per tutta la vita soggetti alla servitù (Rif. Eb. 2:15), fino a che si è manifestata la vostra madre spirituale per liberarvi dalla schiavitù delle tenebre. Nel versetto 24 ci conferma che questo uomo che è nato secondo la carne è l’uomo terreno nella mente e non nel vaso d’argilla; per questo dice “poiché queste donne sono i due patti”. Chiaro, perché in questi due patti ci sono i due uomini: il terreno, lo schiavo, che è il fratello maggiore e lo spirituale, il più piccolo o il minore, che è libero. Il vecchio uomo terreno è della carne ed il nuovo uomo spirituale è della promessa.

Vediamo adesso altre evidenze che dimostrano qual era la nostra condizione prima che si manifestasse Cristo in questa nuova dispensazione, nella lettera ai Galati capitolo 2, versetto 20:

Galati 2:20 (VERSIONE TRADUZIONE NEL LINGUAGGIO ATTUALE)

20 In realtà, anch’io sono morto sulla croce insieme a Gesucristo. E già non sono io quello che vive, ma che è Gesucristo colui che vive in me. E adesso vivo grazie alla mia fiducia nel Figlio di Dio, perché lui mi ha amato ed ha voluto morire per salvarmi.

La frase, “E adesso vivo”, ci porta a comprendere che prima di risuscitare e tornare a vivere con Cristo in questi tempi della fine, eravamo morti ma adesso che sei stato fatto un figlio di Dio, automaticamente sei erede della Vita eterna.

Chi non rifiuta l’amore di Dio ha padre e madre spirituale e non è mai stato orfano, ma non tutti sono i figli di Dio. La mia manifestazione è per compiere la promessa che Dio ha fatto a Abramo e Sara. Voi siete questo figlio della promessa che vivrà per sempre a lato di Dio. Nella passata dispensazione eravamo quei pesci che il pescatore ha raccolto nella rete e, immediatamente dopo essere entrati in questa nuova dispensazione, è con le mie parole che abbiamo potuto vedere la differenza tra i pesci buoni ed i cattivi. Ai buoni è stata data podestà di essere fatti figli di Dio ed hanno buttato fuori i cattivi.

Cristo ha comparato il Regno dei Cieli a una rete, andiamo a leggerlo in Matteo capitolo 13, versetti 47 e 48:

Matteo 13:47-48

47 Nello stesso modo il regno dei cieli è simile ad una rete che, gettata nel mare, raccoglie ogni genere di pesci;

48 e una volta piena, la tirano a riva; e seduti, raccolgono il buono in ceste ed il cattivo lo buttano fuori.

Coloro che si sono seduti a separare il buono dal cattivo sono MelquisedecLisbet. Questo vuole dire che, all’ascoltare la mia parola si è manifestata la cattiveria in loro (le insensate -ndt), hanno fatto l’albero cattivo ed il suo frutto cattivo, come dice in Matteo capitolo 12, versetto 33:

Matteo 12:33

33 O fate l’albero buono ed il suo frutto buono, o fate l’albero cattivo ed il suo frutto cattivo, perché dal frutto si conosce l’albero.

Hanno amato di più le tenebre e per questo non hanno voluto vivere nell’ordine di MelquisedecLisbet, che significa camminare rettamente secondo la verità del vangelo eterno predicato da Cristo stesso in questo tempo della fine. Hanno rifiutato le mie parole e per questo sono rimasti orfani, perché Dio Padre ha figli solo dalla sua Sposa Cristo Lisbet. È solo attraverso me che puoi arrivare ad essere un figlio di Dio.

Adesso voglio condividere con voi una parabola che Cristo ha usato per spiegare la separazione delle pecore dai capretti. E in questi versetti che leggeremo potrete vedere la comparazione con quello che stiamo vivendo oggi, in Matteo capitolo 25, versetti 31 al 46:

Matteo 25:31-46

31 Quando il Figlio dell’Uomo verrà nella sua gloria, e tutti i santi angeli con lui, allora si siederà nel suo trono di gloria,

32 e saranno riunite davanti a lui tutte le nazioni; e apparterà gli uni dagli altri, come apparta il pastore le pecore dai capretti.

33 E porrà le pecore alla sua destra ed i capretti alla sua sinistra.

34 Allora il Re dirà a quelli della sua destra: Venite, benedetti di mio Padre, ereditate il regno preparato per voi dalla fondazione del mondo.

35 Perchè ho avuto fame e mi avete dato da mangiare; ho avuto sete, e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato;

36 ero nudo, e mi avete coperto; malato, e mi avete visitato; in carcere, e siete venuti a me.

37 Allora i giusti gli risponderanno dicendo: Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo sostentato, o assetato e ti abbiamo dato da bere?

38 E quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti abbiamo coperto?

39 O quando ti abbiamo visto malato, o in carcere e siamo venuti a te?

40 E rispondendo il Re, vi dirà: Di certo vi dico che in quanto lo avete fatto ad uno di questi miei fratelli più piccoli, a me lo avete fatto.

41 Allora dirà anche a quelli della sinistra: Allontanatevi da me, maledetti, al fuoco eterno preparato per il diavolo ed i suoi angeli.

42 Perchè ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare; ho avuto sete e non mi avete dato da bere;

43 ero forestiero e non mi avete accolto; ero nudo, e non mi avete coperto; infermo ed in carcere e non mi avete visitato.

44 Allora anche loro gli risponderanno dicendo: Signore, quando ti abbiamo visto affamato, assetato, forestiero, infermo o in carcere e non ti abbiamo servito?

45 Allora gli risponderà dicendo: Di certo vi dico che in quanto non lo avete fatto ad uno di questi più piccoli, neanche a me lo avete fatto.

46 E questi andranno al castigo eterno, ed i giusti alla vita eterna.

Adesso riveleremo cosa significa questa allegoria, cominciamo con il versetto 31: “Quando il Figlio dell’Uomo venga nella sua gloria”, significa che è stato sollevato nella mente dei suoi angeli perché Dio è spirito e non carne, Cristo è già qui nella sua gloria e tutti i suoi santi angeli con Lei.

Per questo dice in Giovanni capitolo 17, versetto 24:

Giovanni 17:24

24 Padre, coloro che mi hai dato, voglio che dove io sto anche loro stiano con me, perché vedano la mia gloria che mi hai dato; perché mi hai amato da prima della fondazione del mondo.

Voi siete quegli angeli che stanno con me spiritualmente in sapienza e conoscenza: questo è ciò che significa “voglio che dove io sto, anche loro stiano con me, perché vedano la mia gloria che mi hai dato; perché mi hai amato da prima della fondazione del mondo”. Oggi voi vedete la mia gloria, quella che Melquisedec mi ha dato ed avete anche visto come Lui mi ha amato dalla fondazione del mondo.

Però guardiamo come dice nel versetto 34, per vedere quando si comincia ad ereditare il regno: “Allora il Re dirà a quelli della sua destra: Venite, benedetti da mio Padre, ereditate il regno preparato per voi dalla fondazione del mondo”. Non dice: “ereditate il regno preparato per voi prima della fondazione del mondo” ma “dalla fondazione del mondo”. Questo dà base a tutto quello che abbiamo detto a proposito della creazione di Dio, che ha cominciato a realizzarsi in questo nuovo patto che è la fondazione del mondo e non nella dispensazione precedente.

Nei versetti 35 e 36, menziona, “ho avuto fame, ho avuto sete, sono stato forestiero, ero nudo, malato e carcerato”, sono sinonimi della condizione dell’uomo terreno prima che Cristo ti desse da mangiare, da bere, un luogo nella sua casa, ti vestisse di lino fino, ti risanasse e ti liberasse dal carcere.

Quando Lei dice: “Di certo vi dico che in quanto lo abbiate fatto a uno di questi miei fratelli più piccoli, a me lo avrete fatto”, significa che hai ricevuto tuo fratello minore, che rappresenta l’uomo spirituale. Questo è comparabile al ricevere Cristo Lisbet perché Lei si è presentata davanti al Padre in queste condizioni per essere tentata in tutto e presentarsi senza macchia per amor tuo. Nessuno ha maggior amore che questo, che uno ponga la sua vita per i suoi amici (Rif. Gv. 15:13).

Io vi ho insegnato ad amare il vostro prossimo, come dice nella lettera ai Romani capitolo 12, versetti 17 al 21:

Romani 12:17-21

17 Non pagate a nessuno male per male, procurate il bene davanti a tutti gli uomini.

18 Se è possibile, in quanto dipenda da voi, state in pace con tutti gli uomini.

19 Non vi vendicate da voi stessi, amati miei, ma lasciate fare all’ira di Dio, perché sta scritto: Mia è la vendetta, io pagherò, dice il Signore.

20 Al contrario, se il tuo nemico ha fame, dagli da mangiare; se ha sete, dagli da bere perché facendo questo, braci di fuoco ammasserai sulla sua testa.

21 Non essere vinto dal male, ma vinci il male con il bene.

Voi avete vinto il male con il bene che ora sta in voi.

Andiamo a vedere altri versetti che ci aiuteranno ad intendere meglio questo fratello minore o questo piccolino che Cristo difende con tanta determinazione. Guardiamo prima come dice in Marco capitolo 9, versetto 42:

Marco 9:42

42 Chiunque faccia inciampare uno di questi piccolini che credono in me, gli andrebbe meglio se gli venisse attaccata una pietra di mulino al collo e lo gettassero nel mare.

Questi “piccolini che credono in me” sono questo fratello minore, il nuovo uomo creato secondo Dio, che è nato di nuovo in questo nuovo patto del regime dello Spirito (Rif. Rom.7:6).

Il fratello minore Giacobbe rappresenta questa nazione che è stata benedetta per prima, ed il maggiore che è aborrito da Dio è geloso del più piccolo. Leggiamo come dice in Genesi capitolo 27, versetto 41:

Genesi 27:41

41 Ed Esaù ha aborrito Giacobbe per la benedizione con la quale il loro padre lo aveva benedetto, e disse nel suo cuore: Arriveranno i giorni del lutto di mio padre, ed io ucciderò mio fratello Giacobbe.

Tutte queste figure ci aiutano ad intendere quello che è successo in questi tempi quando Dio ha creato il mondo spirituale. Alle vergini insensate non è interessato il sacrificio di Cristo e questo spiritualmente significa che hanno rifiutato il fratello minore che ha voluto fare la pace e riconciliare questi due popoli. Loro sono rimasti nel tempo quando Esaù ha aborrito suo fratello minore Giacobbe e lo voleva uccidere.

Però i benedetti da mio Padre sono le pecore che sì hanno ricevuto fare la pace con il loro fratello, questo vuole dire che hanno anche ricevuto Cristo Lisbet, colei che ti porta a questa pace e adesso i giusti sono seduti alla mia destra in luoghi celestiali insieme a me. Ed i capretti maledetti, che sono le vergini insensate che stavano alla mia sinistra, sono state allontanate da me verso il castigo eterno, che è l’opposto alla vita eterna. E se sei un capretto maledetto sei in una condizione di orfano, sei un uomo terreno e Dio non ti riconosce come suo figlio spirituale. Solo coloro che camminano perfetti dietro a MelquisedecLisbet sono coloro che entrano nella terra promessa.

Guardiamo come dice in Numeri capitolo 32, versetto 11:

Numeri 32:11

11 Non verranno gli uomini che sono usciti dall’Egitto, dai venti anni in su, la terra che ho promesso con giuramento ad Abramo, Isacco e Giacobbe, per quanto non sono stati perfetti dietro a me;

Oggi possiamo dire che figurativamente rappresentiamo Abramo, Isacco e Giacobbe perché sì siamo perfetti davanti a Dio e per questo siamo entrati alla terra promessa. Abramo, Isacco e Giacobbe sono figure del popolo di Dio oggi.

Abramo: il padre della fede al quale sono state fatte le promesse.

Isacco: il figlio della promessa nel quale è chiamata la discendenza del padre della Fede.

Giacobbe: il figlio minore che si riconcilia con suo fratello maggiore, che in tempi passati lo predominava come l’uomo terreno.

Terminiamo leggendo quello che dice Cristo su Abramo, Isacco e Giacobbe che staranno seduti alla tavola con noi, per poter spiegare quello che questo significa, in Luca capitolo 13, versetti 25 al 28:

Luca 13:25-28

25 Dopo che il padre di famiglia si sia alzato e abbia chiuso la porta, e stando fuori cominciate a chiamare alla porta dicendo: Signore, Signore, aprici, lui rispondendo vi dirà: Non so di dove siete.

26 Allora comincerete a dire: Davanti a te abbiamo mangiato e bevuto e nelle nostre piazze hai insegnato.

27 Però vi dirà: Vi dico che non so di dove siete, appartatevi da me tutti voi, operatori di malvagità.

28 Lì sarà il pianto e lo stridore di denti, quando vedrete Abramo, Isacco e Giacobbe e tutti i profeti nel regno di Dio, e voi ne sarete esclusi.

Non è che quei tre ed i profeti sarebbero stati presenti fisicamente oggi con noi ma in senso figurato, ossia spiritualmente, sì sono presenti come rappresentazione di che già si è manifestato il tempo delle promesse e delle profezie e stiamo vivendo questi giorni dove i genitori MelquisedecLisbet ed i figli della fede godono della terra promessa.

Possiamo concludere che se stai con MelquisedecLisbet sei figlio della promessa e la parola orfano non ti applica. Io vi insegno (Rif. Matteo 5:48) ad essere perfetti come lo è vostro Padre Melquisedec che sta nei cieli perché sempre camminiate così dietro a Lui. Però tutti coloro che hanno conosciuto i loro Genitori MelquisedecLisbet e si sono allontanati sono questi orfani e prima di che il Padre di famiglia si alzi e chiuda la porta devono riconoscere di avere Genitori, e sono vivi, che aspettano il loro ritorno a casa perché si compia in loro quello che abbiamo promesso: “Non vi ho lasciati orfani”.

Vi amiamo per sempre e ci vediamo presto.

mami 240715 2

IL SIGNIFICATO DI MORTE SULLA CROCE

Istruzioni di MelquisedecLisbet

Manna Fresca – domenica – 05/07/2015

Amati figli della Luce, saluti in questo giorno di gioia e pace che non hanno limiti.

Oggi vostro Padre ed Io vi portiamo un tema ben interessante: “IL SIGNIFICATO DI MORTE SULLA CROCE”. È importante intendere cosa significa questo.

Nel tema precedente, io vi ho condiviso un poco sulla morte in croce, ma vogliamo darvi maggiori informazioni e così dimostrare come questa morte che si compie oggi in Cristo e in voi, non ha niente a che vedere con quella che ha avuto luogo 2000 anni fa. Se vuoi vivere eternamente, allora devi morire sulla croce nella stessa maniera come ha fatto Cristo Lisbet e non come è morta Cristo Maria. Devi intendere questo se, per lo meno, vuoi regnare in vita e godere delle promesse che Dio ci ha concesso. Perchè se tu pensi che la Sua morte sulla croce del calvario ti ha perdonato e ti ha salvato una volta e per sempre, allora ti manca conoscere di più a proposito di Dio.

Come io spiegavo nel tema “CIELI NUOVI E NUOVA TERRA”, non è una morte fisica quella che Dio cerca, ma la morte del vecchio uomo che è viziato secondo i desideri ingannatori, (Rif. Ef. 4:22). La morte sulla croce che Cristo ti dice è necessario compiere è l’unica che ti porta ad un risultato positivo nella tua vita, ed è attraverso i suoi insegnamenti che si ottiene questa morte. Tutte le mie parole, che sono il vangelo eterno, sono la morte sulla croce che ti dà vita in abbondanza.

Guardiamo come dice nella Prima ai Corinzi capitolo 1, versetti 18 al 19.

1 Corinzi 1:18-19

18 Perchè la parola della croce è pazzia per tutti coloro che si perdono; ma per coloro che si salvano, cioè per noi, è potere di Dio.

La parola che io dico è della croce, di questo sacrificio che ha validità davanti a Dio, ma per i figli della perdizione, le vergini insensate, quello che io dico è pazzia. La mia parola è quella che ti salva, perché è potere di Dio e abbiamo visto questo potere manifestato nelle nostre vite.

Adesso leggiamo il versetto 19:

19 Poiché è scritto: Distruggerò la sapienza dei saggi e annienterò l’intendimento di coloro che intendono.

I saggi e coloro che intendono sono tutti coloro che erano insieme nella dispensazione precedente e a questo gruppo, quelli che non mi hanno ricevuto, il loro intendimento è stato accecato, ossia sono diventati stolti.

Andiamo a vederlo nella Seconda lettera ai Corinzi capitolo 3, versetto 14:

2 Corinzi 3:14

14 Ma il loro intendimento si è accecato, perché fino al giorno di oggi, quando leggono l’antico patto resta loro lo stesso velo non rimosso, che viene tolto da Cristo.

È oggi, con la manifestazione di Cristo, che possiamo dire che Cristo Lisbet è l’unica che può toglierti il velo perché tu possa vedere ed intendere con chiarezza tutto quello che è successo nell’antico patto, ossia nella dispensazione precedente. Chi pensa che il vecchio patto, o Antico Testamento, siano i libri scritti da Genesi fino a Malachia, è in un grande errore. Il vecchio patto, o antico testamento, è stare sotto il regime vecchio della lettera dove stavamo tutti nella passata dispensazione, perché l’Edificatore non ci ha detto tutta la verità su Dio, ed il nuovo patto o nuovo testamento è stare sotto il regime nuovo dello Spirito.

Come dice nella lettera ai Romani capitolo 7, versetto 6:

Romani 7:6

6 Però adesso siamo liberi dalla legge, per essere morti per quella alla quale eravamo soggetti, in modo da servire nel regime nuovo dello Spirito e non nel regime vecchio della lettera.

Nella passata dispensazione, eravamo velati o addormentati, per questo dice nella lettera agli Efesini capitolo 5, versetto 14:

Efesini 5:14

14 Pertanto dice: Svegliati tu che dormi, alzati dai morti e ti illuminerà Cristo.

Grazie alle due dispensazioni possiamo intendere cosa significano queste frasi scritte nella Bibbia perché per lo spirituale sono figure molto importanti. Per questo rifiutare me è la cosa peggiore che tu possa fare, perchè Cristo è l’unica che ti può guidare a tutta la verità di Dio e alla vita eterna. Di tutti questi saggi e intenditori ce ne sono stati molti che hanno ricevuto la mia parola ed oggi hanno compreso tutte le parole che escono dalla bocca di Dio.

Guardiamo come dice in Daniele capitolo 12, versetto 10:

Daniele 12:10

10 Molti saranno ripuliti e resi candidi, purificati; gli empi procederanno empiamente e nessuno degli empi intenderà, ma coloro che intendono comprenderanno.

Questi saggi il cui intendimento è stato accecato e adesso, davanti a Dio, sono empi … sì vergini insensate, voi: per avere indurito i vostri cuori e non avere obbedito alla Voce di Dio, siete questi empi che procedono empiamente e nessuno di voi ha potuto intendere le parole del vangelo eterno che sono spirito e vita, perché per i terreni come voi, è pazzia”.

Guardiamo come dice nella Prima lettera ai Corinzi capitolo 1, versetto 21:

1 Corinzi 1:21

21 Poiché, infatti, nella sapienza di Dio, il mondo non ha conosciuto Dio mediante la sapienza, è stato gradito a Dio salvare i credenti mediante la pazzia della predicazione.

Questo versetto esprime esattamente ciò che è successo nella dispensazione precedente: l’Edificatore ha portato una sapienza che nessuno di noi aveva udito, ma questo non è stato sufficiente per salvare il mondo, per questo è stato gradito a Dio salvare i credenti con il mio messaggio che, anche se può sembrare pazzia per molti, è la salvezza delle mie pecore e del mondo.

Anche in questo versetto è evidente che la salvezza non viene da una morte fisica sulla croce ma da un messaggio che viene predicato, “è stato gradito a Dio salvare i credenti con la pazzia della predicazione”.

La frase “morte sulla croce” non è altro che un termine che lo spirituale utilizza per comprendere di quale morte noi dobbiamo morire per essere uguali a Cristo, ossia per vedere come si deve applicare questa morte nelle nostre vite. Poichè la parola dice che siamo crocifissi insieme a Cristo, è importante sapere come e quando questo è successo. Le vergini stolte pensano che la morte fisica di Cristo sulla croce del Calvario sia stata la loro salvezza per sempre ma ho notizie per voi: la parola dice che devi morire ogni giorno.

Andiamo a vedere come dice in Luca capitolo 9, versetti 22 al 24:

Luca 9:22-24

22 e dicendo: È necessario che il Figlio dell’Uomo soffra molte cose e sia disprezzato dagli anziani, dai principali sacerdoti e dagli scribi, e che muoia e risusciti il terzo giorno.

Quando voi vedete tutti questi personaggi nella bibbia, “anziani, principali sacerdoti e scribi”, intendete che loro rappresentano tutti coloro che sono stati nella dispensazione precedente e oggi rifiutano di credere in me.

Questo versetto menziona che questo Figlio dell’Uomo, ossia Cristo, avrebbe sofferto molte cose e sarebbe stato rifiutato, lo stesso abbiamo visto in questi giorni da parte di tutti coloro che mi hanno aborrito.

E “che muoia e risusciti il terzo giorno”, loro adesso non credono nella mia risurrezione ma un giorno non molto lontano crederanno che io sono il Cristo, la Sposa del Dio Padre Melquisedec.

Versetto 23:

23 E diceva a tutti: Se qualcuno vuole venire dietro a me, neghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua.

La frase: “Se qualcuno vuole venire dietro a me” è equivalente ad udire le mie parole, fare tutto quello che io dico ed erediterai la vita eterna.

Un’altra frase da tenere in conto è: “neghi se stesso”, significa negare quello che l’uomo terreno ti offre.

Ricordate quando Cristo Maria è stata tentata in tutto dal nemico? Bene, se il mondo si nega a questi diletti che ti portano alla morte, allora potete seguirmi.

Possiamo anche vedere chiaramente che la frase: “prendi la tua croce ogni giorno e seguimi”, non parla di una croce di legno che devi portare tutti i giorni della tua vita fino a che un giorno verrai crocifisso. Niente a che vedere!

Vediamo cosa abbiamo crocifisso insieme a Cristo, nella lettera ai Galati capitolo 5, versetto 24:

Galati 5:24

24 Però coloro che sono di Cristo hanno crocifisso la carne con le sue passioni e desideri.

Tu vuoi sapere cosa devi fare per prendere la tua croce e seguire Cristo? Ascolta le mie parole e ti garantisco che avrai vita in abbondanza. Quando di giorno e di notte ti diletti nel fare il bene che è la mia Legge, questo è morire ogni giorno, come abbiamo detto a Giosuè.

Andiamo a leggerlo in Giosuè capitolo 1, versetto 8:

Giosuè 1:8

8 Non si allontanerà mai dalla tua bocca questo libro della legge, ma che di giorno e di notte mediterai in esso, perchè osservi e faccia secondo tutto quello che in esso sta scritto; perché allora farai prosperare il tuo cammino, e tutto te riuscirà bene.

Chi sta sempre pensando nel fare il bene e cercare la pace in tutto, è colui che si diletta nei miei comandamenti, la Legge dello Spirito. Questa Legge del tuo Dio MelquisedecLisbet sta scritta nel tuo cuore; pertanto, i tuoi piedi non inciamperanno (Rif. Salmi 37:31 RV1960 Salmi 36:31 Gerusalemme).

Ritorniamo al versetto 24 del capitolo 9 di Luca:

24 Perchè chiunque voglia salvare la sua vita, la perderà; e chiunque perda la sua vita a causa mia, questi la salverà.

Quando Cristo menziona: “chiunque voglia salvare la propria vita, la perderà; e chiunque perderà la propria vita a causa mia, questi la salverà”, Lei non si sta riferendo ad una morte fisica ma alla morte ai desideri ingannatori della tua mente carnale, perché tu possa ricevere la vita insieme a Lei.

Con ogni rivelazione è più evidente che la morte che abbiamo condiviso con Cristo sulla Croce è attraverso i suoi insegnamenti di oggi, negli ultimi giorni, i quali ci portano a morire a questo uomo terreno per poter acquisire la vita eterna. E tutto quello che esce dalla mia bocca sono parole date da Melquisedec per il suo popolo, perché sono gradite a Lui. Io vi ho sempre detto che io vivo per compiacere il Re Melquisedec e Lui è compiaciuto di me. Questo è cominciato da prima della fondazione del mondo, voi siete testimoni fedeli di questo nella dispensazione precedente, così come oggi lo siete nella fondazione del mondo e sarà così per sempre.

Andiamo a vedere quello che dice in Giovanni capitolo 8, versetto 29:

Giovanni 8:29

29 Perchè colui che mi ha inviato è con me; non mi ha lasciato solo il Padre, perché io faccio sempre quello che gli è gradito.

Lei ha detto che il Padre non l’ha lasciata sola perché le vergini insensate non credevano che Dio Padre stava con Lei e lo stesso pensano di me. Io so che Lui non sta con loro perché loro non sanno cosa è gradito al Re, ma qui in Re di Salem facciamo solo ciò che è gradito a Melquisedec. Siamo i veri adoratori perché lo adoriamo in Spirito e Verità, Abba Padre e Madre!

Vediamo quello che dice nella lettera ai Colossesi perché vediate in quale maniera voi avete vinto insieme con Cristo, nel capitolo 2, versetti 13 al 15:

Colossesi 2:13-15

13 E a voi, che eravate morti nei peccati e nella incirconcisione della vostra carne, ha dato vita insieme a Lei, perdonandoci tutti i peccati,

14 annullando l’atto dei decreti che c’erano contro di noi, che ci era sfavorevole, togliendolo di mezzo e inchiodandolo alla croce,

15 e spogliando i principati e le podestà, li esibiti pubblicamente, trionfando su di loro nella croce.

Oggi possiamo affermare che abbiamo trionfato su ogni principato e podestà che si è sollevato contro di noi nella nostra mente. Abbiamo già vinto in Armaghedon e Babilonia, la Gran Prostituta è caduta, è stato annunciato pubblicamente perché è un fatto in ciascuno di noi.

Per questo “colui che pratica la verità viene alla luce perché sia manifesto che le sue opere sono fatte in Dio” (Rif. Gv. 3:21). Voi, insieme a Cristo avete crocifisso quello che c’era in noi di maledetto, per questo è scritto: Maledetto tutto ciò che pende da un legno (Rif. Gal. 3:13). Ciò che è maledetto che pende da un legno è la maledizione della mente carnale, non è il corpo fisico. Per essere mio discepolo, è imperativo che porti la tua croce e venga dietro a me.

Andiamo a leggere questi versetti in Luca capitolo 14, versetti 25 al 33:

Luca 14:25-33

25 Grandi moltitudini andavano con lui; e girandosi, disse loro:

26 Se uno viene a me e non aborrisce suo padre, madre, sposa, figli, fratelli, sorelle e persino la propria vita, non può essere mio discepolo.

27 E chi non prende la propria croce e viene dietro a me, non può essere mio discepolo.

28 Perchè, chi di voi, volendo edificare una torre, non si siede prima e calcola i costi, per vedere se ha il necessario per terminarla?

29 Non sia che dopo avere posto le fondamenta, e non possa terminarla, tutti coloro che lo vedano comincino a farsi burla di lui,

30 dicendo: Questo uomo ha cominciato ad edificare e non ha potuto terminare.

31 O quale re, al marciare alla guerra contro un altro re, non si siede prima e considera se può fare fronte con diecimila uomini a quello che viene contro di lui con ventimila?

32 E se non può, quando l’altro è ancora lontano, gli manda un’ambasceria e gli chiede condizioni di pace.

33 Così, dunque, chiunque di voi che non rinuncia a tutto ciò che possiede, non può essere mio discepolo.

Le parole che io ti do da seguire sono questa croce che porti con te tutti i giorni della tua vita. E adesso puoi dire con certezza: Insieme a Cristo sono crocifisso e già non vivo io ma vive Cristo in me (Rif. Gal. 2:20).

Non potevamo dire questo prima di questa dispensazione, perché non eravamo stati crocifissi insieme a Cristo. È in questa dispensazione quando la crocifissione e la risurrezione si realizzano. Nel momento che tu credi in me vieni crocifisso e, se resti attaccato a me, sei risuscitato insieme a me. Il mondo non sa di questa morte sulla croce perché sono afferrati alla lettera e possono vedere solo la morte sulla croce del calvario. Quando loro conosceranno la morte quotidiana che è gradita a Dio allora loro conosceranno la Gloria del Dio Padre.

Nessuno ha dato tanta gloria al Padre come la Sua Sposa e il Suo Cristo Lisbet. Andiamo a leggerlo nella lettera ai Filippesi capitolo 2, versetti 5 al 11:

Filippesi 2:5-11

5 Ci sia dunque in voi questo sentire che c’è stato anche in Cristo Gesù,

6 il quale, essendo in forma di Dio, non ha stimato l’essere uguale a Dio come una cosa alla quale afferrarsi,

7 ma che ha spogliato se stesso, prendendo forma di servo, reso simile agli uomini;

8 e stando nella condizione di uomo, ha umiliato se stesso facendosi obbediente fino alla morte, e morte di croce.

Tenendo sempre conto che non si sta parlando della crocifissione che è avvenuta duemila anni fa: questa era solo una figura perché potessimo utilizzarla come riferimento per la vera morte che ha validità in questi ultimi giorni.

9 Pertanto anche Dio lo ha esaltato fino al sommo, e gli ha dato un nome che è su tutti i nomi,

10 perché nel nome di Gesù si pieghi ogni ginocchio di quelli che stanno nei cieli, sulla terra e sotto la terra;

11 ed ogni lingua confessi che Gesucristo è il Signore, per la gloria di Dio Padre.

Questo si compie oggi perché fino adesso nessuno nel mondo conosceva il nome del Padre né il nome di Cristo Gesù, per poter dare gloria al Padre nel nome di Cristo. Il Padre si gloria in che ogni lingua confessi che la sua Sposa Lisbet è il Suo Cristo.

Ed anche il Padre sarà glorificato se chiederete nel mio nome, come dice in Giovanni capitolo 14, versetto 13:

Giovanni 14:13

13 E tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, la farò, perché il Padre sia glorificato nel Figlio.

Questo è meraviglioso: tutti voi siete gli unici in questo mondo che intendete il vero significato sulla morte nella croce che è gradita a Dio. Il livello di intelligenza spirituale che voi avete è troppo alto e nessun teologo può mettersi a lato di uno di voi per discutere niente nella Bibbia.

Vi felicito tutti per essere buoni udenti dei dettagli. È così come un buon discepolo di Cristo Lisbet si prepara per portare molto frutto. Questa è un’altra maniera di glorificare il Padre.

Guarda quello che dice in Giovanni capitolo 15, versetto 8:

Giovanni 15:8

8 In questo è glorificato mio Padre, in che portiate molto frutto e siate così miei discepoli.

Dopo avere condiviso con voi questo tema, dovete avere chiaro cosa significa la morte sulla croce e, se è una cosa che vuoi fare, prendi la tua croce e seguimi. Non è una cosa temporanea ma io ti garantisco che se mi segui, il tuo giogo sarà facile e leggero il tuo carico da portare, uguale al mio (Rif. Matteo 11:30).

Benedetti con tutte le benedizioni. Vi amiamo per sempre, arrivederci alla prossima.

mami 240715 3



Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.