NOSTRA MADRE CRISTOLISBET, LA SPOSA DI DIO

Esposa de Dios

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Confessione di MelquisedecLisbet

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Mio bellissimo Re e Regina MelquisedecLisbet,

tu sei la mia vita e la mia morte,

sei il mio timore e la mia paura,

sei la mia gioia ed il mio amico,

sei la mia pazienza e la mia ira,

sei la mia sapienza e la mia intelligenza,

sei il mio consigliere ed il mio giudice giusto,

sei il mio guardiano ed il mio gigante protettore,

sei la mia salute e la mia prosperità,

sei la mia pace ed il mio riposo,

sei la mia maturità e la mia mansuetudine,

sei il mio buon procedere ed il mio ordine perfetto,

tu sei tutto per me e ti amo eternamente.

Grazie per tutto mio poderoso e sovrano Dio

 .

MelquisedecLisbet

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Confessione di MelquisedecLisbet PDF

 

 

 

 

LA NECESSARIA VESTITURA DI INCORRUTTIBILITA’ E IMMORTALITA’ – Parte 1

Istruzioni di Melquisedec

15 di settembre del 2014

Fratello Hugo Guevara:

Dichiarando per tutti voi il miglior giorno nel nome di mio Padre Melquisedec e mia Madre l’Arcangelo Miguel.

Per il giorno di oggi abbiamo una tematica intitolata:

La Necessaria Vestitura di Incorruttibilità ed Immortalità Parte 1”

Questo tema è di somma importanza perché parleremo della trasformazione ma, prima di tutto, andiamo ad un punto chiave in tutto questo argomento che è intendere la relazione che esiste tra l’evento della trasformazione e la presenza stessa dell’Arcangelo Miguel, intendendo che nell’ordine in cui stiamo ora, in questa dispensazione, è quando gli eventi che si stanno aspettando succederanno, tra essi la trasformazione e come, evidentemente, l’Arcangelo Miguel è il portatore di questo eccezionale evento per ciascuno di noi, di questo meraviglioso evento che si chiama: la trasformazione.

Procediamo, dunque, nello sviluppo di questo tema nella prima di queste due parti che voi riceverete,  quindi svilupperemo questo tema in 6 punti. Cominciamo con il primo punto, che abbiamo intitolato:

  1. La pulizia nel credente

Andiamo a Malachia capitolo 3, il verso 2 che ci dice:

Malachia 3:2

2 E chi potrà sopportare il tempo della sua venuta? O chi potrà rimanere in piedi quando lui si manifesterà? Perché Lui è come fuoco purificatore e come sapone dei lavandai.

Quando noi osserviamo questo cominciamo ad intendere che cosa è successo e che ne siamo stati testimoni in esperienza. L’esperienza che abbiamo vissuto in questo periodo di pulizia è stata molto interessante e vediamo come questo versetto, questo passaggio biblico scritto in Malachia capitolo 3, verso 2, ci chiarisce precisamente che questo è ciò che sta succedendo oggi ed è ciò che è successo: siamo stati puliti, siamo stati resi candidi, siamo stati purificati.

Ma non ci fermiamo lì, abbiamo altro a questo proposito.

Andiamo ad Apocalisse capitolo 22 per ampliare maggiormente questo concetto di pulizia nel credente, punto numero uno del tema “La necessaria vestitura di incorruzione e di immortalità”. Dice il verso 14:

Apocalisse 22:14

14 Beati coloro che lavano i loro abiti, per avere diritto all’albero della vita e per entrare dalle porte nella città.

Oh, guardi: osservi che lì lei ha già maggiori dettagli, va imbastendo un poco più finemente e comincia a trovare che l’Edificatore, nei Suoi giorni, ci ha parlato moltissimo della trasformazione. Penso che sia stato il tema bandiera del Suo ministero negli ultimi anni della Sua amministrazione e si è insistito moltissimo: c’è stato un conto alla rovescia, c’è stata una serie di esposizioni grazie ai quali tutti, in una o un’altra maniera, eravamo focalizzati precisamente sul tema della trasformazione.

Quando Lui è entrato in luce inaccessibile, siamo rimasti tutti in aspettativa della trasformazione, che si manifestasse questo evento quindi, quando nostra Madre l’Arcangelo Miguel, è apparsa sullo scenario pubblico, uno dei Suoi punti di lavoro con la chiesa è stato precisamente la pulizia, il renderci candidi perché a Papà e a Mamma ciò che più interessa è la mente dei Loro figli. È stato precisamente lì dove è iniziato tutto questo lavoro e per questa ragione abbiamo visto quelle esposizioni che Lei ha fatto e questa focalizzazione nel Suo lavoro relazionato strettamente e direttamente con la pulizia del credente.

Adesso, abbiamo intitolato il punto numero due di questa tematica con una domanda:

  1. Che cosa significa avere il tempio pulito?

Andiamo a Giovanni capitolo 15, verso 24 e cominciamo ad osservare maggiori dettagli, andiamo approfondendo maggiormente questo punto. Guardi lei, faccia attenzione a questo punto:

Giovanni 15:24

24 Se io non avessi fatto tra loro opere che nessun altro ha fatto, non avrebbero peccato, ma adesso hanno visto ed hanno aborrito me e mio Padre.

Torno a ripetere: Se io non avessi fatto tra loro opere che nessun altro ha fatto, non avrebbero …” cosa? “… peccato …” sottolinei questo punto, per favore. Guardi bene: “… ma adesso hanno visto ed hanno aborrito me e mio Padre.”

Quando uno comincia a sviluppare questo tema e soprattutto questo verso 24, chiamano molto l’attenzione vari dettagli. Osservate che dice: “Se io non avessi fatto tra loro opere che nessun altro ha fatto …” quindi, viene la domanda: e quali sono le opere che dice di avere fatto e che nessun altro ha fatto? Bene, esaminiamo questo punto: per poterlo intendere e fare la comparazione dobbiamo andare alla dispensazione di Gesù di Nazareth, dobbiamo passare dalla dispensazione dell’Edificatore e valutare quello che abbiamo visto, ciò di cui siamo stati testimoni in quella dispensazione.

Quindi, quando dice: “Se io non avessi fatto tra loro …”, osservi che dice: “… tra loro …”. Questo mi porta ad un’altra riflessione: c’è stata la presenza fisica di chi? Di Cristo, quindi, questo implica che noi abbiamo avuto in mezzo a noi Cristo stesso che ha fatto delle opere che nessun altro ha fatto. Adesso, quando il passaggio dice: “nessun altro” dobbiamo pensare che questo “nessun altro” fa riferimento ad un personaggio che deve avere le stesse caratteristiche e la stessa condizione di colui che lo sta esponendo, ossia: deve essere un personaggio divino e deve essere Cristo.

Adesso: intendiamo che Cristo è un genere, però quando questo genere prende carne, poiché questo genere deve prendere carne per poter parlare di queste situazioni, quindi dobbiamo andare fino alla dispensazione di Gesù di Nazareth dove c’era Cristo, poi dobbiamo passare alla dispensazione dell’Edificatore dove anche Cristo si è manifestato in carne e adesso, arrivare a questa manifestazione dove Cristo è manifestato in carne nell’Arcangelo Miguel.

Quindi, quando noi osserviamo, cominciamo a guardare che opere hanno fatto e che opere sta facendo. Bene, tornando al punto numero 1 cominciamo ad intendere che queste opere sono relazionate con candidezza, purificazione, santità, cose che non sono state realizzate direttamente come progetto diretto alla chiesa né nell’epoca di Gesù di Nazareth, né nell’epoca dell’Edificatore e che stiamo vedendo solo in questo tempo.

Tenga presente questo che le ho appena detto perché, in questa maniera, lei potrà intendere il resto del testo biblico. Lo ripeto, guardi quello che dice: “… non avrebbero peccato; però adesso hanno visto ed hanno aborrito …” ascolti bene come dice lì: “… ed hanno aborrito me e mio Padre.” Ascolti: “…hanno visto …”, bene, abbiamo già detto che per il fatto che questo personaggio celestiale ha fatto opere tra loro, stiamo intendendo che Dio è venuto ed ha fatto delle opere. Però, nella stessa maniera, dice che loro lo hanno visto …  oh: lo hanno visto! Ah, bene, ok: allora ci fermiamo lì ed esaminiamo l’ambiente, come sempre, per vedere cosa è successo.

Allora: appare l’Arcangelo Miguel e porta il messaggio del nome di Dio, Melquisedec, porta la pianificazione dell’Ordine di Melquisedec, perfetto: una nuova dispensazione, e quindi questo genera delle reazioni. Occhio a questo: che reazioni ci sono state? Bene, si sono manifestati due gruppi: il gruppo delle vergini prudenti, noi che abbiamo accettato il messaggio, che abbiamo accettato il protagonista, che per noi è perfetto: “Il nome di Papà è MelquisedecMiguel? Non c’è problema! Questo è il Nome su tutti i nomi, per noi è eccellente, meraviglioso!”

Però c’è un altro gruppo chiamato e conosciuto anche nella bibbia come “le vergini insensate”.

Qual’è stata la loro posizione? Bene, valutiamo, guardiamo, analizziamo l’ambiente: appare l’Arcangelo Miguel con il messaggio e loro rifiutano l’Arcangelo, rifiutano il nome di Melquisedec, rifiutano la dispensazione e permettetemi essere molto reiterativo nella lettura del passaggio, ma bisogna spremerlo per poterlo intendere molto bene. Osservate come dice: “… però adesso hanno visto …” prima tappa “… ed hanno aborrito me e mio Padre.” (Rif. Giovanni 15:24). Bene, e la domanda è: e chi ha fatto questo, ossia, chi ha attuato in questa maniera? Bene, facile, questo lo deduce lei: non lo deve guardare molto per rendersi conto che lì sono incorniciate quelle persone conosciute come le insensate.

Adesso, guardi bene, c’è un punto in questo stesso versetto che voglio rimarcare: (Rif. Giovanni 15:24) Se io non avessi fatto tra loro opere che nessun altro ha fatto non avrebbero …” cosa dice lì? “… NON avrebbero peccato…”. Questo è grave ed è ben importante tenerlo in conto perché effettivamente qui dice una parola che bisogna rimarcare: la parola “PECCATO”.

Quindi, la tenga presente perché la amplieremo e spiegheremo nello sviluppo stesso del tema ma non si dimentichi che già da Giovanni 15:24 ci dice che per l’apparizione pubblica dell’Arcangelo Miguel, per le Sue esposizioni, includendo la presentazione di nostro Padre con il Suo nome Melquisedec e la presentazione ed instaurazione della nuova dispensazione conosciuta come l’Ordine di Melquisedec, tutto questo ha portato a che Lei e Melquisedec siano stati aborriti da un gruppo. Questo le resti chiaro.

Adesso: lo stesso passaggio come denomina tutta questa azione che ho appena descritto? Bene, la denomina: “… non avranno …” cosa? “… peccato. Lo tenga presente.

Adesso, se lei osserva cosa ha portato l’Arcangelo Miguel, semplice, l’Arcangelo ci ha portato una cosa che la parola stessa menziona: “… cose che occhio non ha visto, cose che udito non ha udito, cose che non sono salite al cuore dell’uomo sono ciò che Dio ha preparato …” per chi? “… per coloro che lo amano”. Perché faccio riferimento a questo punto? Semplice, benedetto, perché se lei intende chiaramente quello che ci sta succedendo oggigiorno, vede che oggi stiamo ricevendo un’infinità di apporti relazionati con misteri. Questo non lo avevamo mai udito prima ed è il risultato di una cosa che nostra Madre ha anche comunicato nel messaggio che ha portato: è l’amore che c’è tra loro, questo amore infinito, questo amore eterno che esiste tra Papà e Mamma che è stato trasferito a noi in una conoscenza. La conoscenza di cosa? Di una serie di misteri che dall’apparizione pubblica dell’Arcangelo Miguel sono stati svelati e che la Chiesa, noi, siamo stati i beneficiari di questa conoscenza e di questa rivelazione.

Adesso, guardi bene è molto importante insistere in un dettaglio chiarissimo: “Se io non avessi fatto tra loro opere che nessun altro ha fatto, non avrebbero peccato …” questo è quanto le sto dicendo: è a questo che fa riferimento, a cose che l’occhio non ha visto, né l’udito ha udito, né sono salite al cuore di uomo. Tenga presente questo perché, evidentemente, questa è la parte di cui sta precisamente parlando questo passaggio.

C’è un altro dettaglio che voglio puntualizzare e che è la ragione per la quale è tanto importante intendere un elemento che è stato incluso in tutto questo progetto: il “Colpo di spugna e conto nuovo”, perché dalla dispensazione passata noi venivamo, come ha detto nostra Madre e lo ha ripetuto in reiterate occasioni, venivamo come una chiesa bambina, come una chiesa carnale quindi, quando Lei è apparsa, uno dei punti chiave è stato il “Colpo di spugna e conto nuovo”, ha sistemato il problema: un colpo di spugna e conto nuovo!

E questo anche ci porta ad un altro punto che abbiamo inteso, e vale la pena rimarcarlo: quando noi abbiamo accettato l’Arcangelo Miguel e il nome di nostro Padre, quando noi ci siamo sottomessi e abbiamo capito di essere sotto una nuova dispensazione e che una delle regole del gioco della nuova dispensazione è l’apparizione e l’apporto di nostra Madre con il “colpo di spugna e conto nuovo”, l’accettare noi questo “colpo di spugna e conto nuovo” ci fa creditori, o aggiudicatari, di un titolo molto importante che è: “vasi di misericordia”. Per quale ragione? Perché noi abbiamo accettato la misericordia data dai nostri Genitori rispetto al perdono, ossia rispetto al “colpo di spugna e conto nuovo” che ci è stato applicato per essere entrati in questa nuova dispensazione e per il fatto che Loro, nel Loro immenso amore, hanno messo da parte tutte quelle cose che non andavano bene e che ci portavamo dietro dalla dispensazione precedente.

Adesso guardi lei quello che dice Marco, è una cosa ben interessante: andiamo al libro di Marco capitolo 3, versi 28 al 29. Guardate bene, entriamo un poco di più. Io vi ho detto da un principio: accettatemi una parolina di Giovanni, una parola che si chiama “peccato”. La tenga lì presente.

Ponga attenzione: adesso andiamo a Marco perché cominciamo ad entrare in acque più profonde. Marco 3:28-29 dice che tutti i peccati saranno perdonati con eccezione di cosa? Di uno. Adesso, dove dice questo? Ponga attenzione:

Marco 3:28-29

28 Di certo vi dico che tutti i peccati saranno perdonati ai figli degli uomini e le bestemmie, qualsiasi esse siano …

Adesso, osservate quando dice: “Di certo vi dico che tutti i peccati saranno perdonati ai figli degli uomini …” lì stiamo arrivando al punto del “colpo di spugna e conto nuovo”. E, guardi bene, aggiunge: “…e le bestemmie, qualsiasi esse siano.” Cosa succede con esse? Saranno perdonate! Un’altra volta: questo è il “colpo di spugna e conto nuovo”.

Il verso 29 già comincia ad ampliare maggiormente quello che abbiamo detto in precedenza. Verso 29:

29 però chiunque bestemmi contro lo Spirito Santo, non avrà mai perdono ma è reo di giudizio eterno.

Uhi, questo sì che è interessante, perché qui ci stiamo mettendo in un tema che ha a che vedere con peccato e che ha a che vedere con la persona dello Spirito Santo. Osservi lei che lì dice, torno a ripetere: però chiunque bestemmi …” ascolti bene, “… chiunque bestemmi contro lo Spirito Santo …” cosa dice? “… non avrà mai perdono…”.

Quando noi ascoltiamo la parola “perdono”, immediatamente deve venire alla nostra mente qualcosa, la parola “perdono” deve relazionarsi con qualcos’altro. Perdonare cosa? Ebbene, perdonare peccato, ovviamente, e questo implica che c’è un peccato che non ha perdono.

Adesso: un peccato si chiama così perché c’è una legge che lo determina come tale. Tale legge dice che tale cosa è peccato. Come, per esempio, quando lei esamina le leggi del transito; il transito ha delle leggi, allora lei legge sul manuale: “Passare un semaforo rosso è una mancanza, quindi è soggetto a che la polizia stradale la possa fermare e la possa multare”. Bene, qual’è il peccato? Il peccato è la violazione a questa legge, quindi, ne tenga conto poiché adesso dobbiamo parlare di questo dato che mostreremo una legge, un’ordinanza che dice che bestemmiare contro lo Spirito Santo è peccato. Ah, e a parte questo, che non ha perdono!

Bene, è molto importante sviluppare il verso 29 entrando più finemente, imbastendo più finemente. Guardi lei, dice che: “… chiunque bestemmi contro lo Spirito Santo…” quindi, lì ci sono due punti che bisogna dettagliare: primo, chi è lo Spirito Santo? Chiaro, perché se io dico una bestemmia contro qualcuno, devo sapere contro chi la sto dicendo, in questo caso il personaggio menzionato è lo Spirito Santo.

Quindi: “Mmm … lo Spirito Santo … e chi è questo?”. Ebbene, semplice: la Sposa, l’Arcangelo Miguel, abbiamo già prove evidenti, abbiamo le prove chiare che è il Consolatore che doveva venire attraverso tutto quello che abbiamo visto e arriveranno altri temi dove si vedranno molti altri dettagli, ma fino adesso già lo abbiamo chiaro, abbiamo definito chi è lo Spirito Santo, ok?

Quindi, adesso viene l’altra parte: “la bestemmia contro lo Spirito Santo”. Cosa significa bestemmiare contro lo Spirito Santo? Bene, è semplice: significa rifiutare la persona dello Spirito Santo e soprattutto, ascolti bene questo punto, rifiutare la persona dello Spirito Santo rifiutando il Suo messaggio. Perché? Perché il messaggio che esce dalla bocca dello Spirito Santo è la mente stessa di Dio, la mente stessa di Melquisedec quindi, quando si rifiuta lo Spirito Santo si sta rifiutando Dio e questa è una bestemmia.

E cosa succede? Quando si rifiuta la persona dell’Arcangelo Miguel, quando si rifiuta il Suo messaggio, poi ci troviamo con la risposta a ciò che espone il verso 29 di Marco, capitolo 3: “… chiunque bestemmi contro lo Spirito Santo, non ha mai perdono”.

Adesso, un altro punto, un’altra riflessione: ok, abbiamo già identificato lo Spirito Santo, è già chiara la bestemmia contro lo Spirito Santo, perfetto, meraviglioso, capito! Però, una domanda: e, quando si sarebbe manifestato lo Spirito Santo? Ebbene, per poter applicare quanto esposto, perché questo sta lì scritto molto bene, perché sappiamo già chi è lo Spirito Santo, però … quando si sarebbe manifestato? Bene, lo abbiamo detto: identificando il personaggio, che la persona dello Spirito Santo è l’Arcangelo Miguel, immediatamente per deduzione logica possiamo dire: “Ah, chiaro, se lo Spirito Santo è l’Arcangelo Miguel, questo si compie adesso, quindi questo è il tempo nel quale si sta compiendo!”

Ah, ascolta, tremendo! Interessantissimo da analizzare perché, quindi, quando già abbiamo questi pezzi uniti e chiari, semplicemente li mettiamo nel nostro ambiente e guardiamo cos’è successo. Chiaro: l’Arcangelo appare nello scenario pubblico e, nella Sua dissertazione, mostra il progetto di Melquisedec che è la dispensazione dell’Ordine di Melquisedec, meraviglioso, perfetto. E cos’è successo? Bene, c’è un gruppo che lo accetta, perfetto, ci siamo sottomessi a questo ordine, siamo sottomessi all’Arcangelo, stiamo sottomessi a Melquisedec. Perfetto. E l’altro gruppo? Tutto il contrario! Ah bene, quindi, pronti: adesso io intendo quello che succede con queste persone, adesso intendo a chi è diretto tutto questo. Adesso intendo chi sono coloro che bestemmiano, bene, il panorama già mi è rimasto chiaro, per meglio dire: Marco 3:28 al 29, risolto! Caso risolto, come dicono gli investigatori.

Bene, ampliamo un pochino di più. Marco, adesso nel capitolo 4, versi dal 10 al 12:

Marco 4:10-12

10 Quando rimase solo, coloro che stavano vicino a lui con i dodici, lo interrogarono sulla parabola.

11 E disse loro: “A voi è dato sapere il mistero del regno di Dio …” per favore, sottolinei le parole mistero del regno di Dio … ma a quelli che stanno fuori, per parabole tutte le cose;

12 perché guardando, vedano e non percepiscano, ed udendo, odano e non intendano perché non si convertano, e gli siano perdonati … cosa? … i peccati”.

Perché guardando, vedano e non percepiscano; ed udendo, odano e non intendano; perché non si convertano sottolinei questa parola … e gli siano … cosa? … perdonati i peccati”.

Ascolta un momentino: qui è tornato ad apparire un’altra volta questo “… perdonati i peccati”. Capperi, che interessante! Chiaro, cominciamo ad intendere una cosa estremamente importante, che oggi possiamo intendere: la relazione che esiste nell’accettare la Sposa per far sì che si attivi il perdono dei peccati! Se questa parte non entra in azione, l’accettare la Sposa, ebbene, ovviamente questa è la ragione per la quale lì nel testo dice chiaramente che non gli verranno perdonati i peccati.

Chiaro. Per una ragione molto semplice che adesso vi spiegherò. Guardi, quando lei osserva il ruolo che oggi svolge nostra Madre, ci sono punti che lei ha già inteso poiché sono stati chiariti, Papà e Mamma ce li hanno chiariti. Il ruolo che gioca la Sposa in tutto il contesto biblico, storico, dell’umanità e, precisamente, nel contesto della chiesa, è basico, è fondamentale per varie ragioni: il primo, perché, come abbiamo inteso, il progetto di Dio è il mondo.

Adesso, il progetto pilota, la base, il progetto laboratorio, se lei mi permette questo termine, è la chiesa. La prima cosa che la Mamma ha instaurato è stata la visione della famiglia, per questo ci ha parlato del Padre e per questo si è presentata Lei, la Madre.

Ascolti, noi questa parte non ce l’avevamo: per noi c’era solamente il Padre, e con quella storiella del figlio che ci avevano inculcato … peggio! Ma quando siamo arrivati a questa dispensazione, wow! Ci appare un elemento basico, fondamentale per complementare la famiglia.

Guardi, il puzzle della famiglia si compone di tre pezzi, semplice: lo Sposo o il Padre, la Sposa o la Madre ed i figli che sono il risultato dell’amore di questi Genitori. Però, cosa avevamo noi? Noi avevamo il Padre ed i figli. Di più, nei testi storici che parlano di Gesù di Nazareth, noi vediamo tutto il tempo: “il Padre ed io”, “il Figlio”, “il Figlio ed il Padre”, “il Padre ed il Figlio”, … tutto questo.

E quando siamo arrivati alla dispensazione dell’Edificatore, che cos’era? Papi, nostro Padre, Papi … tutto era Papi. E, Papà come ci chiamava? Figli. Chiaro, eravamo i Suoi figli, perfetto. E la madre? Da nessuna parte: brillava per la sua assenza! E poi cos’è successo? Questo punto ci porta ad intendere quanto è importante questa dispensazione, di più: io ho chiamato questa dispensazione “la dispensazione della Madre” perché nelle altre dispensazioni ci hanno parlato solo del Padre.

In questa dispensazione è stata esaltata la Madre ed è fondamentale perché se lei ha chiaro che questa è la tappa finale, quando già stiamo entrando nell’instaurazione del Governo di Dio, quando siamo alle porte della Trasformazione, perché bene lo ha detto l’Edificatore: “Per governare il mondo noi necessitiamo corpi trasformati”! Sì, evidentemente, questa è la materia prima che si richiede per poter fare cose soprannaturali come quelle che il mondo richiede che si facciano e, se non abbiamo questo corpo trasformato, definitivamente questo non si potrebbe fare.

Ma nel progetto come tale è incluso un dettaglio molto importante: che la base di questo progetto è mostrare la famiglia, perché tutto verrà restaurato attraverso la famiglia. Qual’è il gran problema che vive la società nel mondo? Lo dicevamo in altre occasioni, il gran problema è che la società è deteriorata, perché la sua cellula base è distrutta. Quindi, quando arriviamo a questa dispensazione, ciò che viene restaurato è la figura della famiglia ma, come le ho detto, ci mancava un attore fondamentale nel puzzle della famiglia, che era la Madre. Appare la Mamma e si consolida la visione della famiglia.

Quindi, osservi che quando si rifiuta la Madre … guardi quello che si sta fondamentalmente rifiutando, guardi lei! Adesso, questo è solo un punto: si sta rifiutando parte del progetto che i nostri Genitori hanno disegnato per restaurare il mondo.

Adesso gliene voglio mostrare un altro. Ricordi che noi siamo l’ente spirituale che governa il mondo, ossia: noi siamo la tribù di Levi spirituale, come lo abbiamo spiegato in altre occasioni. Adesso osservi un dettaglio: noi adesso stiamo già dentro al tabernacolo, siamo nel Luogo Santissimo, ossia, la Chiesa nel suo processo di crescita alla statura dell’uomo perfetto è arrivata ad un punto trascendentale, fondamentale al quale dovevamo arrivare. Siamo stati nel Luogo Santo nella precedente dispensazione. Cosa vuole dire? Bene, in un luogo dove tutti i giorni si presentava il continuo sacrificio, che è la figura tipologica che si usava nell’Antico Patto, dove tutti i giorni il popolo doveva presentare offerte per i suoi peccati. Chiaro, eravamo una Chiesa carnale, una Chiesa bambina, per questo quella dispensazione era il Luogo Santo.

Ma cos’è successo? Terminata quella tappa, quando nostro Padre è andato in luce inaccessibile ed abbiamo lasciato già indietro il Luogo Santo, ossia quel velo e quella dispensazione, siamo entrati nella dispensazione dell’Ordine di Melquisedec. Cosa ci abbiamo trovato? Bene, siamo nel Luogo Santissimo, qui le cose sono differenti perché nel Luogo Santissimo ci deve stare il Sommo Sacerdote, che è nostra Madre, ma anche deve esserci la presentazione di un’offerta perfetta, che è Lei stessa. È per questo che Giovanni in Apocalisse la chiama “l’Agnello Immolato”. Adesso, cosa implica “l’Agnello Immolato”, a cosa serviva? Si ricordi il giorno dell’espiazione, un solo giorno all’anno. Chi lo presentava? Il Sommo Sacerdote. Per far che? Per coprire i peccati del popolo, in quell’epoca era per coprire, qui è per toglierli. Cosa succede quando si rifiuta l’Arcangelo Miguel, lei sa quello che sta rifiutando? Lei sta rifiutando l’offerta perfetta!!

Per questa ragione a queste persone, come dice Marco: “… non vengono perdonati i loro peccati”. Per questa semplice ragione… immagini lei quanto è importante. Chiaro: se sto rifiutando l’offerta perfetta, dice che “già non c’è più offerta per i peccati”, perché se lei rifiuta l’unica offerta accetta davanti a Dio, che è la Sua Sposa, ovviamente lei non può ricevere il perdono dei peccati. Che questo le resti ben chiaro!

Guardi lei il dettaglio al quale siamo arrivati e quanto è delicato, e la profondità che ha il fatto che voi intendiate perché è tanto importante, perché è eminentemente necessario accettare l’Arcangelo Miguel e perché la trasformazione è vincolata a Lei, ebbene: perché Lei è la trasformazione. Lei è la trasformazione, intendete questo, ok?

Bene, però non ci fermiamo lì. Andiamo ora alla Prima Lettera dell’Apostolo Paolo ai Corinzi capitolo 2, versi dal 6 al 9:

1 Corinzi 2:6-9

6 Tuttavia, parliamo sapienza tra coloro che hanno raggiunto la maturità, e sapienza non di questo secolo, né dei principi di questo secolo che periscono.

7 Ma parliamo sapienza di Dio in mistero, la sapienza occulta… ossia, la manna nascosta, ricordatevi di questo dettaglio … la quale Dio ha predestinato prima dei secoli per la nostra gloria,

8 quella che nessuno dei principi di questo secolo ha conosciuto, perché se l’avessero conosciuta non avrebbero mai crocifisso il Signore della gloria.

9 Al contrario, come sta scritto:

Cose che occhio non ha visto, né udito ha udito,
n
é sono salite al cuore dell’uomo,
s
ono quelle che Dio ha preparato per… chi? … per coloro che lo amano”.

Benedetto, tenga conto di questo dettaglio, ascolti bene: “Parliamo sapienza in mistero …” dice l’apostolo Paolo. Che cosa ci sta insegnando Mamma? Misteri. Tenga presente questo dettaglio: misteri! Mi ascolti bene: “Tra” chi? “Tra coloro che hanno raggiunto la maturità e la sapienza e non di questo secolo né dei principi di questo secolo che periscono”. Che interessante, cosa vuole dire? Che noi apparteniamo a questo gruppo di persone che sono maturate. Adesso, lei si ricorda che dobbiamo crescere “alla statura dell’uomo perfetto”? Come si rende conto lei di che sta raggiungendo la statura dell’uomo perfetto? Semplice, lo sta dicendo lì: quando fosse arrivata nostra Madre e ci avesse detto queste cose, che tutto quello che ci sta dicendo sono misteri, parlando sapienza di Dio in misteri e sapienza occulta che Dio ha predestinato prima dei secoli dei secoli per nostra gloria, che nessuno dei principi di questo secolo ha conosciuto, perché se l’avessero conosciuta, non avrebbero mai crocifisso il Signore della gloria.

Adesso le voglio fare un’osservazione: questa è una sapienza che era occulta, ossia si relaziona con il tema della manna nascosta. Chiaro, questo non lo avevamo mai sentito, non se ne è mai parlato. Guardi: non lo ha detto neanche il Nazzareno, né l’Edificatore, ma l’Arcangelo Miguel lo sta dicendo quindi vuole dire che abbiamo raggiunto maturità e sapienza perché, quando noi osserviamo questo punto, lei a volte si fa domande e dice:“Ok … mmm: dobbiamo raggiungere la statura dell’uomo perfetto. E come si fa? Come si raggiunge?”. Bene, la prova è:

Lei ha udito l’Arcangelo Miguel?”

Sì”

Ha capito che Lei sta portando misteri?”

Anche”

Ok, perfetto. Adesso, la domanda è: lei come ha ricevuto questo messaggio? Come ha ricevuto questa manna fresca?”

No, no, l’ho accettata! Uhi, me la godo, la divoro, la intendo perfettamente!”.

Mmm … si ricorda che ad altri aveva detto che parlava loro in parabole perché vedendo non potessero vedere e neanche udendo potessero intendere? Si ricorda di questo punto? Bene, uguale! Faccia l’applicazione nella maniera contraria: se qualcuno ode questi messaggi dell’Arcangelo e gli sono graditi, li intende, vuole dire che è una persona matura, vuole dire che questa persona sta arrivando alla statura dell’uomo perfetto. Osservate voi, è facile da dedurre: lo sta dicendo lì.

Adesso guardi quello che dice in Apocalisse capitolo 10, verso 7, è molto interessante. Si ricorda che stiamo parlando di: “parliamo sapienza di Dio in misteri”? Questo è un punto che voglio risaltare in ciò che abbiamo letto. Guardi:

Apocalisse 10:7

7 se non che nei giorni della voce del settimo angelo, quando lui comincerà a suonare la tromba, il mistero di Dio si consumerà, come Lui lo ha annunciato ai Suoi servi i profeti.

Che interessante. Qui ci sono cose davvero belline da vedere, le analizziamo rapidamente, guardi bene, dice: “… nei giorni della voce del settimo angelo”. La voce del settimo angelo? Ossia: si sarebbe visto un angelo e avrebbe parlato. Che bello. E perché avrebbe parlato? Perché è l’Arcangelo che parla. Ah, però ascolti bene: “quando comincerà a suonare la tromba”, ossia quando questo angelo comincerà a parlare. E come fa a parlare? Con “tromba di Dio” ossia, inizierà a dare dei messaggi, i messaggi di Papà trasmessi attraverso la bocca del nostro Arcangelo. Occhio: “il mistero di Dio”. Mmm … e cos’è quello che stiamo vedendo, benedetti, da parte di nostra Madre? Misteri!

Adesso andiamo rapidamente alla prima lettera ai Corinzi capitolo 15, verso 51. Guardi quello che dice, sottolinei la parola mistero. Che interessante!

1 Corinzi 15:51

51 Ecco, vi dico un mistero: non tutti dormiremo, però tutti saremo trasformati,

Ah, quindi il mistero del quale sta parlando Apocalisse 10:7 è il mistero che si consumerà nei giorni del settimo angelo, quando Lui comincerà a parlare, quando Lui comincerà a suonare la tromba. Che mistero è? Paolo lo dice, ripeto, Prima lettera ai Corinzi 15:51.

Ecco, vi dico un mistero: non tutti dormiremo, ma tutti … cosa? … saremo trasformati”. Quindi questo Arcangelo che avrebbe parlato, la voce di Dio in tromba, attraverso i Suoi messaggi cosa avrebbe portato? Cos’è tutto ciò che contiene il progetto dell’Arcangelo Miguel? La trasformazione! È fondamentalmente questo: la trasformazione! Preparatevi perché è su questo che stiamo lavorando in questo tempo, nelle mani del nostro Arcangelo. Lo tenga ben presente.

Ascolti bene, c’è un altro dettaglio: andiamo rapidamente al capitolo 11 di Apocalisse, perché bisogna cuocerlo un po’ di più. È molto interessante, Apocalisse capitolo 11, versetti dal 7 all’8, ascolti. Qui sta parlando dei due testimoni, tema che abbiamo già ricevuto:

Apocalisse 11:7-8

7 Quando avranno terminato la loro testimonianza, la bestia che esce dall’abisso dichiarerà guerra contro di loro e li vincerà e li ucciderà.

Questo già lo abbiamo chiaro.

8 Ed i loro cadaveri staranno nella piazza della grande città che, nel senso spirituale, si chiama Sodoma ed Egitto, dove anche il nostro Signore è stato crocifisso.

C’è un punto che voglio risaltare lì, che mi sembra supremamente importante ed è un punto nel quale si parla di che “quando abbiano terminato la loro testimonianza” … questo è interessante! Qual’è stata questa testimonianza? Bene, io ho per lei la risposta: è stata una testimonianza che hanno dato i due testimoni. Chi sono i due testimoni? Melquisedec e Miguel.

Ebbene, questa testimonianza, guardi quello che è successo: una di esse era intitolata “Il Mistero di Dio il Padre ed il Figlio”, tema che ci ha dato nostra Madre il 18 di maggio del 2014, e l’altro tema “La Vite Vera” che Lei ha dato il 25 di Maggio del 2014.

Cos’è successo il 28 di maggio, benedetto? Si è manifestata l’Abominazione Desolante”!!

Adesso, quando dice lì: “… quando abbiano terminato la loro testimonianza …”, qual era la testimonianza? Dire al mondo che Dio non era Dio Padre e Dio Figlio, ma Sposo e Sposa. E quando ha esposto “La Vite Vera” ha mostrato integralmente tutta la famiglia. Cos’è successo in quel momento, dopo che questi due grandi misteri sono stati svelati? Semplice, benedetto, semplice: si è manifestata l’Abominazione Desolante!

Quindi, e qui voglio chiudere con Apocalisse capitolo 12 questa prima parte, per complementare tutto il risultato della rivelazione di questi misteri, di che questi misteri ci stanno portando alla trasformazione. E guardi lei come chiude Apocalisse capitolo 12, quando intendiamo che la testimonianza dei due Testimoni, ebbene, è stata data e intendiamo che erano i temi: “Il Mistero di Dio il Padre ed il Figlio” e “La Vite Vera”. Osservi lei Apocalisse capitolo 12, verso 4, dice:

Apocalisse 12:4

4 e la sua coda … qui stiamo parlando di Satana … ha trascinato la terza parte delle stelle del cielo, e le ha gettate sulla terra. Ed il drago si è posto di fronte alla donna che stava per dare a luce, al fine di divorare suo figlio in quanto nascesse.

Tutti questi eventi sono successi esattamente il giorno 18 di maggio, poi il 25 e poi il 28. Per quale ragione? Perché quando Loro svelano la Loro testimonianza nella quale mostrano la Sposa, che non è il Figlio ma è la Sposa, e quando mostrano la Vite Vera, la famiglia e la correlazione che esiste tra il Vignaiolo, la Vite Vera ed i Pampini, ovviamente questo figlio viene già alla luce, ossia, noi intendiamo già tutto questo panorama e guardate voi qual’è stata la reazione: il Drago ha perseguitato la donna, ha cominciato a perseguitare il Figlio che aveva partorito, che è la chiesa, e tutto quello che voi già sapete ed avete inteso che è successo.

Così che, benedetti, questa è la prima parte. Vi invito a stare molto attenti alla seconda parte perché stiamo entrando ogni volta di più in acque sempre più profonde e siamo molto vicini a questo grande giorno della trasformazione, questi temi ci portano a questo processo di maturazione che è il raggiungimento della statura dell’uomo perfetto.

Vi dichiaro benedetti con tutte le benedizioni nel nome di mio Padre Melquisedec e di mia Madre l’Arcangelo Miguel.

LA MANNA FRESCA DEL 2014

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L’ORDINE DI MELQUISEDEC: ABITANDO NEL LUOGO SANTISSIMO – Parte II

Istruzioni di Melquisedec

10 di settembre del 2014

Fratello Hugo Guevara

Dichiarando per tutti voi il miglior giorno nel nome di mio Padre Melquisedec e di mia Madre l’Arcangelo Miguel.

Oggi abbiamo la seconda parte del nostro tema:

L’Ordine di Melquisedec: Abitando nel Luogo Santissimo – Parte II

E come abbiamo potuto osservare durante lo sviluppo della prima parte, lì ci sono dei punti nei quali abbiamo potuto vedere: l’uscita dall’Egitto, com’era il popolo quando ha ricevuto la legge, ciò che includeva la legge, che c’era il giorno di riposo e abbiamo terminato con le caratteristiche del Gran Sommo Sacerdote che implicano la fedeltà che oggigiorno noi abbiamo potuto vedere in nostra Madre, l’Arcangelo Miguel.

Però oggi ci sono altri due punti che sono rimasti in sospeso e li vogliamo sviluppare perchè sono molto importanti. Il quinto punto è intitolato:

V. Cosa succede a coloro che rifiutano il giorno del riposo e

    l’Unto di Dio o il Suo Sommo Sacerdote?

Guardi lei quello che dice in Numeri, andiamo al libro di Numeri capitolo 12, dal versetto 1 al 10. Prenderò dei punti, non leggerò tutto, ma voglio commentarvi un poco la storia così, quando leggeremo il dettaglio, lei abbia l’idea molto più chiara. Quello che voi osserverete lì in questa lettura, è fondamentalmente una situazione dove ci sono tre personaggi: Mosè, suo fratello Aronne e sua sorella Maria. Loro, a un certo momento, a causa di una relazione che Mosè ha avuto con una donna che non era la sua prima sposa, ebbene, loro hanno contestato questa situazione e per contestarlo, ebbene, hanno persino detto: “Bene, se Dio parla con Mosè può farlo anche con noi” infine una situazione nella quale hanno sottovalutato l’unzione che stava su Mosè e ciò che Mosè significava per Dio.

Però guardi lei, e qui vi porto a Numeri 12, dall’1 al 10, però voglio enfatizzare dal verso 6 in avanti, voglio puntualizzare una cosa molto interessante. Guardi lei quello che dice … sto parlando delle parole che ha detto Papà ad Aronne e Maria. Fate molta attenzione, dice:

Numeri 12:6-10

6 E Lui disse loro: “Udite ora le mie parole. Quando ci sia tra voi un profeta del Signore, gli apparirò in visione … guardi come sarebbe stata gestita la relazione tra Papà Dio ed i profeti: in visione. Dice: nei sogni parlerò con lui.

7 Non cosí il mio servo Mosè, che è fedele… vi ricordate voi del primo tema, una delle caratteristiche del Sommo Sacerdote? La fedeltà. E osservi che qui torna ad apparire questo concetto che è molto importante. Mi ascolti bene: … che è fedele in tutta la mia casa.

8 Faccia a faccia parlo con lui e chiaramente, non per figure; e vede l’aspetto del Signore. Perchè, dunque, non avete avuto timore di parlare contro il mio servo Mosè?

9 Poi l’ira del Signore si accese contro di loro; e se ne andò.

10 E la nube si appartò dal tabernacolo ed ecco che Maria … sto parlando della sorella di Mosè … era lebbrosa, come la neve; e Aronne guardò Maria ed ecco che era lebbrosa.

Osservi che interessante perchè ci sono dei dettagli qui che voglio puntualizzare perché, come abbiamo appreso, tutte queste cose sono successe come esempio a noi. E c’è una frase molto bellina nella Prima ai Corinzi 10 dall’1 in avanti che dice: “… perchè non desiderassimo le cose che loro hanno desiderato, per far sì che non fornicassimo, per far sì che non fossimo idolatri …”. Bene, per meglio dire, per far sì che non ripetessimo gli errori che loro hanno commesso e questo è stato uno degli errori che erano stati commessi in quell’epoca: sottovalutare l’autorità che Papà aveva delegato a Mosè.

E, guardi per esempio, mi piace risaltare questo: “Faccia a faccia parlo con lui…”, (Rif. Num. 12:8) ma osservate per quale ragione gli parla faccia a faccia, c’è un motivo, dice: “Non così al mio servo Mosè, che è fedele in tutta la mia casa …”, (Rif. Num. 12:7). Osservi che questa era la ragione per la quale Papà Dio si sarebbe rivolto faccia a faccia a Mosè.

Bene, è esattamente lo stesso. Si immagini, pensi per un momento: se Dio in quell’epoca trattava così quel velo che c’era lì, che era Mosè, si immagini lei oggi con la Sua Sposa! Sarà che oggi Lui non si relazioni faccia a faccia con la Sua Sposa? Ebbene chiaro, benedetto, a maggior ragione! Approfondendo, si immagini: ai profeti parlava nei sogni, parlava in visioni ma, grazie alla fedeltà di Mosè verso di Lui e tutta la Sua casa, ebbene, Papà gli parlava faccia a faccia. Guardi lei: a maggior ragione oggi! Sono cose che lei può semplicemente dedurre. Semplicemente deduca e vedrà che gli trova un senso assoluto.

Adesso bene, mi chiama poderosamente l’attenzione come gli dice chiaramente: “Perchè, ebbene, non hai avuto timore di parlare contro il mio servo Mosè”? (Rif. Num. 12:8) Questo mi porta ad una parola che noi oggi dobbiamo avere già molto chiara: il timore riverente, benedetti. Il timore riverente è qualcosa che non si può togliere. Mi ascolti bene: se io esamino l’ammonizione fatta ad Aronne e a Maria rispetto a Mosè, quando io intendo questa figura, quello che comprendo e capto con molta chiarezza è che questo timore riverente è molto relazionato con il riconoscere chi è l’Unto di Papà e cosa significa o che cosa rappresenta questo Unto per Papá. Quindi lì c’è una questione che uno non può perdere di vista e che deve fare molta attenzione perchè per Papá questo è ben serio.

Adesso bene, andiamo ad Apocalisse nel capitolo 16, dai versetti 1 al 2:

Apocalisse 16:1-2

1 Ho udito una gran voce che diceva dal tempio ai sette angeli: Andate e riversate sulla terra le sette coppe dell’ira di Dio.

2 È andato il primo, ed ha riversato la sua coppa sulla terra ed è venuta un’ulcera maligna e pestilenziale sugli uomini che avevano la marca della bestia e che adoravano la sua immagine.

Leggiamo anche dal versetto 10 all’11. Ponga molta attenzione:

Apocalisse 16:10-11

10 Il quinto angelo ha versato la sua coppa sul trono della bestia ed il suo regno si è coperto di tenebre, ed hanno morso per il dolore le loro lingue,

11 e hanno bestemmiato contro il Dio del cielo per i loro dolori e le loro ulcere, invece di pentirsi delle loro opere.

Quando uno osserva questa cosa della lebbra di Maria, la sorella di Mosè, si rende conto dal testo stesso del perchè le è successo: è venuta come risultato della mormorazione, è venuta come risultato di non riconoscere o meglio, di sottovalutare Mosè rispetto alla sua autorità, l’autorità che Papá gli aveva delegato.

Bene, ebbene mi chiama poderosamente l’attenzione perchè quando io esamino questi passaggi di Apocalisse 16, ebbene, trovo esattamente lo stesso: è la conseguenza. Questi angeli che hanno le coppe dell’ira, le coppe che contengono l’ira di Dio, dice chiaramente che loro le hanno versate sulla terra e le hanno versate su alcune persone molto in particolare. Guardi bene, voglio che lo esamini semplicemente per evidenziarlo e averlo chiaro. Dice che “… riversò la sua coppa sulla terra e venne un’ulcera maligna e pestilenziale” (Rif. Apoc. 16:2).

Se facciamo l’applicazione, questa è una lebbra, benedetto. È una situazione molto simile, parlando nell’ambito spirituale, ma lo possiamo anche prendere dal punto di vista materiale, perchè entrambe le situazioni si manifesteranno sulle vergini insensate, una lebbra spirituale. Semplicemente, lei osservi cos’è la lebbra, qual è il danno che produce la lebbra nel corpo … bene: lo trasporti all’ambito spirituale. È tutto il danno che sta facendo nella mente come conseguenza dell’attitudine, del rifiuto che questa gente ha avuto contro nostra Madre e contro questa dispensazione.

Quindi, ovviamente questa è una lebbra spirituale che si manifesta in molte forme, per tutto il tremendo danno nella mente, con la perdita di pace perché, si immagini lei, quando uno esamina il libro di Giobbe, si rende conto che lui ha avuto una situazione molto simile alla lebbra però nel corpo e uno vede quanto questo è stato fastidioso per lui. Quindi, semplicemente, quando uno porta questo al piano della mente che è dove c’è questa angoscia, questo tipo di “lebbra” dal punto di vista spirituale … ebbene è esattamente lo stesso. Adesso, questo implica anche situazioni fisiche che si manifesteranno.

Di fatto, se noi ricordiamo testimonianze di benedetti che sono stati temporaneamente là nell’accampamento delle insensate e che sono stati illuminati e gli è stato permesso tornare, bene, la testimonianza di alcuni di loro è che ci sono state anche situazioni fisiche. Persone che non si ammalavano da molto tempo e sono rimasti là ed hanno cominciato a sentire nuovamente dolori fisici.

Quindi, osservi lei che i parallelismi non si perdono e bisogna rispettarli, bisogna riconoscerli. Quindi, per tenere presente questo dettaglio che è ben interessante rispetto a questa pestilenza o malattia, o danno, o lebbra che si manifesta tanto nell’ambito spirituale come nell’ambito fisico.

Adesso bene, voglio rapidamente passare anche al punto numero 6 che è, per così dire, il dettaglio più grosso e non lo voglio trascurare, approfittando al massimo il tempo perchè voi abbiate molta chiarezza su ciò che viene. Guardi bene. Il sesto punto si intitola:

VI. Il Sacerdozio sotto l’Ordine di Melquisedec esercitato

dall’Arcangelo Miguel

Guardi bene, qui voglio andare ad Ebrei capitolo 9, versetti dall’1 al 14. Adesso, non lo leggeremo tutto, lascio il riferimento, ma comincerò da qui ad estrarre punti che mi piace risaltare perchè lei abbia una visione molto chiara di cosa significa tutto questo. Guardi bene quello che dice, per esempio, nei versi dal 3 al 5. Questa è una spiegazione che l’autore di Ebrei ci sta dando, come una visita al tabernacolo: all’ Atrio, al Luogo Santo ed al Luogo Santissimo. Osservi quello che dice:

Ebrei 9:3-5

3 Dietro il secondo velo stava la parte del tabernacolo chiamata il Luogo Santissimo,… già voi mi avete udito parlare abbastanza di questo. Guardi cosa c’era:

4 il quale aveva un incensiere d’oro e l’arca del patto coperta d’oro da tutte le parti, nella quale si trovavano un’urna d’oro che conteneva la manna, il bastone di Aronne che è rinverdito e le tavole del patto;

5 e su di essa i cherubini della gloria, … prenda nota su questo punto … che coprivano il propiziatorio; di queste cose non si può parlare ora in dettaglio.

Guardi bene: dice che c’era un incensiere d’oro. Andiamo ad analizzare rapidamente questo incensiere d’oro, perchè tutte queste sono figure che non possiamo lasciar passare senza analizzarle perchè per qualche ragione Papá ha ordinato che fossero messe lì. L’incensiere d’oro, era semplicemente un oggetto nel quale, come lo abbiamo spiegato in temi anteriori, si collocava l’incenso. Ricordate che l’incenso aveva una preparazione molto speciale, aveva persino delle misure, dei prodotti molto specifici e una persona specifica che lo preparava.

Adesso, bene, ciò che rappresenta questo incensiere è che lì vi si accende l’incenso che emana un fumo di odore molto fragrante, molto gradevole ed il simbolo era che questo saliva davanti alla presenza di Dio ed era un odore grato, un odore fragrante. Però, quando si traduce, la sua tipologia ci fa intendere che queste sono le orazioni dei credenti davanti a Dio.

Per questo voglio invitarvi ad Apocalisse nel capitolo 8, dai versi 1 al 5. Questo lo leggeremo completamente perchè ha dettagli molto rivelatori. Dice:

Apocalisse 8:1-5

1 Quando aprì il settimo sigillo …

e occhio anche a questo dettaglio: nel suo momento Papá ci permetterà intendere e Papá e Mamma ci porteranno a ciò che ha a che vedere con tutto questo di sigilli, coppe, trombe, che è ben importante, però per adesso dice:

quando aprì il settimo sigillo, si fece silenzio nel cielo per circa mezz’ora.

2 E vidi che ai sette angeli che stavano in piedi davanti a Dio vennero date sette trombe.

3 Poi venne un altro angelo e si fermò davanti all’altare, con un incensiere d’ oro occhio: le suona? … e gli venne dato molto incenso da aggiungere alle orazione di tutti i santi, sull’altare d’oro che stava davanti al trono.

4 E dalla mano dell’angelo è salito alla presenza di Dio il fumo dell’incenso insieme alle orazioni dei santi.

Mi ascolti bene, adesso lei sta comprendendo perchè io le dicevo che questa era la figura tipologica che rappresentava questo incensiere d’oro. Dice:

5 E l’angelo prese l’incensiere, lo riempì del fuoco dell’altare e lo gettò sulla terra: e ci furono tuoni, voci, folgori ed un terremoto.

Bene, quando voi osservate tutta questa scena, ciò che state vedendo lì è il Luogo Santissimo, però già spirituale. Per quale ragione? Dettaglio importantissimo. Bene, perchè cominciamo a vedere le figure come per esempio, l’Incensiere d’Oro. L’Incensiere d’Oro che stava dove? Nel tabernacolo che è stato fatto sulla terra nel suo momento e che gestivano Aronne, Mosè. Era fondamentalmente questo.

Però, cos’è successo, benedetto? Quando noi osservavamo quello che è successo in questi giorni, tutto questo accadere, tutte queste esperienze meravigliose che oggi stiamo godendo in una maniera splendida con la presenza del nostro Arcangelo in mezzo a noi, è che precisamente, quando si osserva un tema come, per esempio, “L’Abominazione Desolante”, un tema nel quale nostra Madre in una maniera magistrale ci ha spiegato cosa significava, ci ha mostrato chi era Satana, gli ha messo volto, gli ha messo corpo e già che c’era, gli ha messo pure un nome, quindi, ci ha chiarito cos’è successo e quel giorno, benedetti, si è operata una cosa molto bella perchè quel giorno si è compiuto il capitolo 8, i versi dall’1 al 5!

Quel giorno è stato aperto il settimo sigillo e c’è stato anche un dettaglio molto interessante, benedetti: al termine della dissertazione di nostra Madre c’è stata una cosa molto bellina, Lei ci ha condiviso una dichiarazione, una confessione. E questa confessione è quella che Lei regolarmente usa davanti a nostro Padre e ce l’ha condivisa, inoltre ci ha persino dato un suggerimento molto bellino: che includessimo il Suo nome. Guardi, tutto questo perchè lei lo intenda, queste non sono cose all’azzardo né cose che improvvisamente: “Guarda che bellino quello che è venuta fuori a dire l’Arcangelo …”. No, no, no, a questo bisogna fare molta attenzione.

Per quale ragione? Perchè lí si compie precisamente, quello che sta dicendo nei versetti dall’1 al 5. Guardi lei quello che dice:

Apocalisse 8:3

3 …e gli è stato dato molto incenso da aggiungere alle orazioni di tutti i santi …

Ripeto:

Poi venne un altro angelo e si è fermò davanti all’altare, reggendo un incensiere d’oro

Il Gran Sommo Sacerdote, il nostro Gran Sommo Sacerdote si è fermato davanti all’altare, ossia: Lei è faccia a faccia con Papá. E dice:

e le è stato dato molto incenso …

Che cos’è l’incenso, benedetto? Abbiamo già capito che l’incenso sono orazioni. Però a chi è stato dato incenso? A questo angelo, benedetto!

da aggiungere … a cosa? … alle orazioni di tutti i santi, sull’altare d’oro che stava davanti al trono.

Cosa è successo quel meraviglioso giorno in cui nostra Madre ci ha invitato ad includere nella nostra confessione, le Sue confessioni? Ebbene, semplice, benedetto: si stava aggiungendo alle nostre orazioni l’incenso di nostra Madre.

Adesso, bene, guardi quello che succede: dice che le è stato dato questo “incenso da aggiungere alle orazioni di tutti i santi, sull’altare d’oro che stava davanti al trono”, (Rif. Apoc. 8:3). Questo cosa vuole dire, benedetto? Che questa è un’orazione sicura, questa non sbaglia! Ossia, quando si fa questa dichiarazione, perchè è stata data “… da aggiungere alle orazioni dei santi …”, ossia di quelli che siamo stati come? Lavati, puliti, sbiancati, purificati, ecc., ecc. È per questo!

Adesso, diamogli compimento, benedetti. Andiamo a Giovanni 16 dal versetto 23 al 24 dove troverà ancora più senso a tutto quello che è successo nell’ambito spirituale, che era stato già annunciato con molta anteriorità. Dice:

Giovanni 16:23-24

23 “… in quel giorno … e qui sta parlando la Sposa … in quel giorno non mi domanderete più nulla. Di certo, di certo vi dico che tutto quanto chiederete al Padre nel mio nome … lí non dice “alcune cose”, dice “tutto” … tutto quanto chiederete al Padre nel mio nome ve lo darà.

24 Finora non avete chiesto nulla nel mio nome;…

Chiaro, perchè noi non conoscevamo il nome di Dio. Chi ci ha dato a conoscere che il nome di Dio è MelquisedecMiguel? Il nostro Arcangelo, quindi, per questa ragione dice lí:

finora non avete chiesto nulla nel mio nome

Guardi che la chiave è lì, nel nome. Poi, guardi quello che aggiunge lì, meraviglioso: … chiedete e riceverete … perché? … perchè la vostra gioia sia completa.

Quindi quando noi facciamo questa coniugazione tra quello che ci sta esponendo Giovanni 16 e quello che abbiamo appena visto in Apocalisse 8, vediamo come tutto incastra perfettamente. E come questo incensiere, mi ascolti bene perchè stiamo parlando di cosa significa abitare nel Luogo Santissimo in questa dispensazione. L’Ordine di Melquisedec, abitando nel Luogo Santissimo, come anche si chiama il tema che stiamo trattando in questa seconda parte, ebbene, ha a che vedere con il fatto che c’era un incensiere d’oro, lo abbiamo già spiegato, abbiamo già mostrato cosa succedeva nell’ombra e cosa sta succedendo adesso nell’ambito spirituale.

Però questo ha molti altri dettagli, faccia attenzione: quando noi continuiamo nel passaggio di Apocalisse 8, guardi che dettagli mostra il verso 5. Questo è un dettaglio che non dobbiamo trascurare perchè è molto rivelatore. Osservi lei quello che dice:

Apocalisse 8:5

5 E l’angelo prese l’incensiere e lo riempì … ascolti bene:lo riempì del fuoco dell’altare

Pensi a questo, benedetto: se la presenza di nostro Padre è nel tabernacolo, e precisamente nel Luogo Santissimo, pensi a questo: di chi sarà quel fuoco? Quel fuoco che sta prendendo il Sommo Sacerdote per metterlo nell’incensario è il fuoco di Dio, ok? Perchè lo sappia. Adesso bene:

e lo riempì del fuoco dell’altare e lo gettò sulla terra: e ci furono tuoni, clamori, fulmini ed un terremoto.

Le voglio fare un’osservazione, un memoràndum: ricordi che nostra Madre ci ha insegnato che questa parolina “terra” non indica tutto il pianeta Terra. Questa parola, quando esaminiamo questo tipo di temi e soprattutto quando parliamo del Luogo Santissimo e di ciò che ha a che vedere con il fuoco, le vergini insensate e tutto, ci indica che questa terra è babilonia, benedetto. E dov’è babilonia? Ebbene, babilonia è dove c’è il trono della bestia e dove sono tutti quelli che, in una o in un’altra maniera, sono rimasti ancora attaccati alla dispensazione passata.

Però cosa dice che ha fatto questo angelo? Semplice: ha preso questo incensario cioè, perchè lei abbia una figura più chiara, l’incensario è la bocca. Quindi dall’incensario esce il fumo, le orazioni, ossia le parole, le dichiarazioni … giochi con queste figure per poterle intendere. Allora, traduciamo. Guardi: (Rif. Apoc. 8:5) “E l’angelo riempì la sua bocca del fuoco di Dio e lo sputò…” se mi permettete il termine “… su babilonia…”

E cos’è successo a babilonia? È lì dove ci rendiamo conto di cos’è uscito dalla bocca dell’angelo, per gli effetti che ha prodotto:

… tuoni, clamori, fulmini e un terremoto”.

Sa cosa arriva, benedetto? Perchè sia preparato: arriva un gran scossone nell’accampamento delle insensate e vengono molte cose che lei, nel suo momento, quando starà udendo questo tema e osserverà quello che sta succedendo lá, potrà relazionare e intenderà che quello che c’è scritto lì si sta compiendo. Questo è ben importante!

Però, continuiamo, benedetti. C’è un altro dettaglio in Ebrei capitulo 9, dal versetto 4 al 5. Guardi bene, in questi versi descrive quello che succedeva in quel Luogo Santissimo, guardi quello che dice:

Ebrei 9:4-5

4 il quale aveva un incensiere d’oro …

Guardi bene, avevamo già visto questo tema, e adesso dice:

e l’arca del patto

Ricordi questa parola in questa frase: “l’arca del patto”. Lei sa che uno dei titoli che ha nostra Madre è “l’Angelo del Patto”… occhio a questi dettagli, perchè sono figure che bisogna saper relazionare. Poi, dice:

ricoperta d’oro da tutte le parti … questo è simbolo di divinità, simbolo di regalità nella quale stava un’urna d’oro che conteneva la manna, il bastone di Aronne che era rinverdito e le tavole del patto;

5 e su di essa i cherubini della gloria che coprivano il propiziatorio; delle quali cose non si può parlare adesso in dettaglio.

Però mi chiama l’attenzione quello che conteneva l’urna: l’arca era una cassa, aveva sopra i cherubini d’oro e tutto era d’oro, i cherubini sono stati fatti da un solo pezzo d’oro martellato, cioè, non hanno preso un pezzo, lo hanno fuso e un altro e poi li hanno attaccati, no, erano un solo pezzo e questo adesso lo spiego con maggiori dettagli.

Era un cassa che aveva il suo coperchio, un coperchietto che si chiamava “il propiziatorio” sul quale veniva sparso il sangue degli agnelli. Quindi, dice che dentro c’erano tre elementi: l’urna con la manna, il bastone di Aronne e le tavole della legge. Le tavole le conosciamo già, anche la manna sappiamo già di cosa si tratta, era l’alimento che avevano raccolto e conservavano come una testimonianza e noi oggi intendiamo che rappresenta la Parola, e c’era il bastone di Aronne che era rinverdito.

Per questo voglio darle semplicemente un riferimento, per non allungare il punto, ma le voglio raccontare di che cosa si tratta così che quando poi lei leggerà la citazione, comprenderà meglio il testo.

In Numeri capitolo 17, i versi dall’1 al 10, si parla del bastone che è rinverdito, il bastone di Aronne. Bene, voi sapete che il gran problema che ha sempre avuto il popolo giudeo rispetto a Mosè ed Aronne è stato accettare la loro autorità, l’autorità delegata a Mosè. Quindi, Dio ha provato loro varie volte che Mosè ed Aronne, suo fratello, avevano l’approvazione di Dio, perchè non li sottovalutassero, che ciascuno aveva una funzione ma che erano stati posti lì da Papá Dio.

Quindi, la prova che è stata fatta con il famoso bastone di Aronne è stata di dare un bastone ad ogni rappresentante delle 12 tribù e loro lo avrebbero posto davanti al tabernacolo della riunione ed il bastone che fosse fiorito avrebbe indicato che quella persona era chi aveva tutto l’appoggio di Dio, perchè lasciassero la mormorazione ed il popolo sapesse a chi doveva sottomettersi.

Perchè in Numeri 17, dall’1 al 10, voglio solo dare una piccola esaminatina a questi versi, i versi dall’8 al 10, che sono brevi e spiegano più di quello che sto commentando. Dice:

Numeri 17:8-10 (Ed. Cei Num. 17:23-25)

8 E successe che il giorno seguente Mosè andò al tabernacolo della testimonianza, ed ecco il bastone di Aronne per la casa di Levi …

e Aronne era il rappresentante della tribù di Levi, dei leviti, ossia dei sacerdoti

era rinverdita e aveva prodotto fiori e germogli e maturato mandorle.

9 Allora Mosè tolse tutti i bastoni da davanti al Signore e li portò a tutti i figli di Israele; essi li videro e ciascuno prese il suo bastone.

10 Ed il Signore disse a Mosè: Riporta il bastone di Aronne davanti alla Testimonianza, perchè venga conservato come monito ai figli ribelli, ai figli ribelli!! … e porrà fine alle loro lamentele davanti a me, perchè non ne muoiano.

Quindi, fondamentalmente, il bastone di Aronne era una mostra, un’evidenza di che non bisognava ribellarsi contro l’Unto di Papá. Uguale, esattamente quello che sta succedendo oggi: dove stava quel bastone? Stava in una cassetta d’oro, in un cofanetto d’oro posto nell’Arca. Chi è l’Arca? Nostra Madre, l’Arcangelo Miguel. Teniamo conto, per favore, di tutti questi dettagli e non li perdiamo di vista.

Adesso, bene, torniamo ad Ebrei capitolo 9. Vediamo altri elementi che appaiono lì e che non voglio trascurare: i cherubini, benedetti. Il verso 5 del capitolo 9 di Ebrei dice:

Ebrei 9:5

5 e su di essa i cherubini … ossia, su questa cassettina … su di essa i cherubini della gloria che coprivano il coperchio …

Erano due cherubini che simbolizzano due personaggi molto importanti per noi: sono il simbolo di Melquisedec e Miguel.

Per questo, benedetto, voglio che lei mi accompagni a Daniele capitolo 10, versetti dal 7 al 21. Adesso estrarremo solo due versi e lei li può leggere tutti dopo. A proposito: questo è un passaggio che ci ha regalato nostra Madre per cui prenderò le sue spiegazione per dare tutto il senso a ciò che sta succedendo con i cherubini. Guardi bene quello che succede:

Daniele 10:12-13

12 Quindi mi ha detto: “Daniele, non temere; perchè dal primo giorno che hai disposto il tuo cuore ad intendere e ad umiliarti alla presenza del tuo Dio, sono state udite le tue parole; e a causa delle tue parole io sono sono venuto. Tenga conto di questa frase.

13 Ma il principe del regno di Persia mi si è opposto durante ventun giorni; però ecco Miguel, uno dei principali principi, è venuto per aiutarmi e l’ho lasciato lì con i re di Persia…

Io ricordo molto bene, ed anche voi sicuramente ricorderete, quando nostra Madre ha fatto riferimento a questo passaggio in un ricalco: ci ha detto chiaramente che lì c’erano Miguel e Gabriele. Daniele eleva un’orazione chiedendo istruzioni, chiedendo che gli venissero mostrate situazioni che lui doveva sapere come profeta e quindi, appare Gabriele. Gabriele comincia a spiegargli e gli dice: “No, guarda: non sono arrivato prima perchè mi è saltato fuori il Re di Persia …”, bene, e tutto quello che gli racconta lì: “… però è venuto in mio aiuto il Principe Miguel!!”.

Ok, cosa ci ha spiegato nostra Madre? Ricordiamolo, perchè è ben interessante: Lei ci ha detto una cosa molto bella ed io ho qui le evidenze, che adesso vi mostrarò, del fatto che Gabriele è la figura che ha preso Melquisedec in quel momento, di fronte a Daniele. E Miguel è Miguel, l’Arcangelo che già conosciamo: nostra Madre. Quando dice: “… viene ad aiutarmi …” intendiamo che era il Suo Aiuto Idoneo, ok?

Osservi lei quello che dice, perchè voi possiate intendere che quei due cherubini che appaiono nell’Arca sono gli stessi cherubini che appaiono nella narrazione di Daniele e che Gabriele è Papà: è Melquisedec. Guardi lei come lo può uno vedere qui, guardi:

Daniele 10:12-13

12 Quindi mi disse: “Daniele, non temere, perchè dal primo giorno che hai disposto il tuo cuore ad intendere e ad umiliarti alla presenza del tuo Dio

Ricordi che queste parole le sta dicendo Gabriele, ossia Melquisedec, come ci ha insegnato nostra Madre. A partire da questa idea dice:

sono state udite le tue parole le tue parole … e a causa delle tue parole io sono venuto.

Come mi rendo conto di che Gabriele è la figura che ha preso Melquisedec? Semplice, guardi bene, lo legga dal principio un’altra volta, ripetendo uno capta l’idea delle cose. Guardi: “Quindi mi disse: Daniele non temere, perchè dal primo giorno che hai disposto il tuo cuore ad intendere ed a umiliarti …” alla presenza di chi? “… del TUO DIO, sono state udite le tue parole e a causa delle tue parole io sono venuto” (Rif. Dan. 10:12). Avrebbe detto: “Hanno inviato me”, non: “Io sono venuto”.

Ossia, lui si è disposto ad umiliarsi davanti a Dio ad intendere Dio ed a umiliarsi davanti alla Sua presenza poi, osservi come dice: “… a causa di questo io sono venuto” cioè: è venuto Dio! È ben importante che lei tenga in conto questo dettaglio, perchè se ci dicesse: “… a causa delle tue parole io sono stato inviato”, sarebbe una persona completamente differente alla persona di cui lui sta parlando qui sopra, della quale dice: “Dio”.

Quindi, perchè lo tenga presente e veda come è in questi piccoli dettagli, in queste piccole cosine dove sono nascosti i misteri, i dettagli che nostra Madre ci è venuta insegnando.

Però continuiamo, c’è ancora di più. Guardi bene: andiamo a Daniele 10 e adesso estraiamo i versi dal 20 al 21, guardi quello che dice:

Daniele 10:20-21

20 Lui mi disse: “Sai perchè sono venuto da te? Ora devo tornare a combattere contro il principe di Persia e, al terminare con lui, verrá il principe di Grecia.

21 Però io ti dichiarerò quello che c’è scritto nel libro della verità: … ascolti bene, lí viene il punto: … Nessuno mi aiuta contro di loro, se non Miguel il vostro principe.”

C’è anche un altro dettaglio che voglio ricalcare qui. La domanda è: perchè Gabriele non può essere aiutato da un altro angelo? Non ci sono altri angeli nel cielo? Questa è una domanda che uno si potrebbe fare perchè si suppone che il cielo sia pieno di angeli che sono al servizio di Papá. Però la domanda è: perchè doveva essere Miguel? Chiaro, per una ragione molto semplice: perchè qui non si sta parlando di un semplice angelo, qui non si sta parlando di un angelo qualunque. Miguel non è un angelo qualunque: è Dio stesso, è la Sposa del Signore! E come bene ci ha insegnato nostra Madre, è qui dove uno vede come tutte le Sue parole incastrano, ovviamente bisogna solo credere chi è Lei, bisogna credere a quello che Lei sta dicendo, bisogna credere nella dispensazione in cui siamo per poter dare corpo ed intendimento a ciò che ci sta dicendo.

Quindi, chiaro, quando lei osserva questo dettaglio, che è ben interessante: (Rif. Dan. 10:21) “Però io ti dichiarerò quello che c’è scritto nel libro della verità: Nessuno mi aiuta contro di loro …” osservi: “… Nessuno mi aiuta …”. Lí viene la domanda, queste sono domande che uno si deve fare: ma non ci sono altri angeli nel cielo? Chiaro che ci sono altri angeli, ma questo lavoro lo stanno facendo loro in qualità di Dio: Sposo e Sposa! (Rif. Dan. 10:21) Dice: “… Nessuno mi aiuta contro di loro, se non Miguel …” vostro? “… vostro principe.” Ascolti bene: che interessante questa affermazione!!

Adesso, bene, continuiamo che c’è ancora molto altro da dire parlando dei cherubini, perchè stiamo nel tema dei cherubini, ricordatevi che questi cherubini rappresentano Papá e Mamma. Ascolti bene. Esodo capitolo 25, il verso 18 ci dice:

Esodo 25:18

18 Farai anche due cherubini d’oro; li farai lavorati a martello sulle due estremità del propiziatorio.

Guardi, lì ci sono due figure ben chiare: il materiale e la forma nella quale sono stati fatti: il materiale è l’oro, cosa significa? Regalità, divinità. Sono fatti da un solo pezzo a martello, cosa vuole dire questo? Unità, la perfetta unità che c’è tra i nostri Genitori, che oggi percepiamo, anzi: la persona che ci ha completamente illustrato questo è stata nostra Madre, questa perfetta unità che esiste tra chi? Tra MelquisedecMiguel. Al punto che, qual’è il nome di Dio? Oggi si dichiarano le cose nel nome di Dio, il Nome che è sopra tutti i nomi, ma qual’è il Nome sopra tutti i nomi? MelquisedecMiguel. Dove sta la figura? Addirittura in questi due cherubini, benedetti. È chiaramente lì.

Adesso, bene, continuando con lo sviluppo tematico, torniamo ad Ebrei capitolo 9, però adesso la voglio invitare ai versi 7 e 8:

Ebrei 9:7-8

7 però nella seconda parte … di questo tabernacolo solo il sommo sacerdote, una volta all’anno e non senza portarvi del sangue, che offrirà per sé stesso e per i peccati di ignoranza del popolo;

8 lo Spirito Santo dava così ad intendere che non era ancora manifestato il cammino al Luogo Santissimo, fintanto che sussistesse la prima parte del tabernacolo.

Guardi che interessante: osservi che questo è ciò che dà la miglior base che lei possa trovare per intendere per quale ragione, dopo la dispensazione dell’Edificatore, dovesse venire un’altra dispensazione: perchè anche questo era compreso nel contesto dell’ombra che ci rappresentava là nel Luogo Santo e nel Luogo Santissimo.

Guardi la dispensazione dell’Edificatore che, dal punto di vista di questo insegnamento in Ebrei, è rappresentativa, è incorniciata in ciò che ha a che vedere con il Luogo Santo. E cos’è quello che dice qui? (Rif. Eb.9:8) “Dando lo Spirito Santo ad intendere con questo che ancora non si era manifestato il cammino al Luogo Santissimo intanto che la prima parte del tabernacolo stesse in piedi.” Cosa vuole dire questo? Che fintanto che l’Edificatore con la sua dispensazione fosse stato in piedi non si poteva parlare di una dispensazione che fosse l’equivalente dinamico dell’entrare nel Luogo Santissimo, di vivere nel Luogo Santissimo, di abitare nel Luogo Santissimo, di che si esprimesse il Sommo Sacerdote, di che si manifestasse la Chiesa come tale e quindi, si richiedeva, mi ascolti bene, si richiedeva di un’altra dispensazione. È la dispensazione che abbiamo oggi, benedetti!!

Mi chiama molto l’attenzione questo, ripeto, e vi invito a riflettere soprattutto su questi punti, però la cosa non si ferma lì. C’è moltissimo altro, guardi bene. Andiamo a Giovanni capitolo 14, dal verso 1 al 6, parlando di questo cammino. Guardi:

Giovanni 14:1-6

1 Non si turbi il vostro cuore; credete in Dio, credete anche in me.

2 Nella casa di mio Padre … traduciamo in: del mio Sposo … molte dimore ci sono; se cosí non fosse, io ve lo avrei detto; vado, dunque, a preparare il posto per voi.

3 E quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, tornerò un’altra volta e vi prenderò con me, perché siate anche voi dove io sono.

4 E sapete dove vado e conoscete il cammino”.

Guardi bene questa domanda che ha fatto Tommaso:

5 Gli disse Tommaso: “Signore, non sappiamo dove vai: come, dunque, possiamo conoscere il cammino?”

6 La Sposa gli disse: “Io sono il cammino e la verità e la vita: nessuno arriva a Melquisedec, se non per mezzo di Miguel”.

Che interessante! Osservate che c’è una cosa molto interessante, che mi chiama molto l’attenzione perchè sembrerebbe contradditorio, ma lì non c’è contraddizione, è semplicemente la maniera … grazie a che l’Arcangelo Miguel ci ha spiegato tutto questo, lo possiamo intendere, Lei stessa ci ha avvertito: “Guardi, a partire da questo momento voi intenderete meglio la Bibbia”. Chiaro! A me è successo: io non capivo niente di questo, ve lo dico davvero! È adesso che io, grazie al fatto di ascoltare Lei, posso intendere tutto questo.

Guardi, osservi che dice: E sapete dove vado e sapete il cammino” e cosa gli ha detto Tommaso? “Noi non sappiamo dove vai…”, suona addirittura divertente! Gesù di Nazaret sta dicendo loro: “Voi sapete dove vado e conoscete il cammino” e Tommaso dice: “No, no, noi non sappiamo dov’è…”, inoltre gli dice: “… come, dunque, possiamo conoscere il cammino?” ossia: loro non conoscevano il cammino.

L’interessante è che dice chiaramente che Lei è il cammino, la verità e la vita. Adesso, quando Lei dice: “E sapete dove vado e conoscete il cammino”, non lo sta dicendo a Filippo o a Tommaso, o a Giovanni, o a quelli che stanno lí. No, no, non lo sta dicendo a loro, nè a Pietro, no, no: questo lo sta dicendo a noi, perchè gli unici che avrebbero conosciuto il cammino, la verità e la vita che sono in nostra Madre, siamo noi! Perchè gli unici che l’avrebbero riconosciuta siamo noi! Quindi, quando voi osservate questo passaggio, lo sta dirigendo a noi, precisamente a noi!!

Quindi, quel cammino del quale stava parlando là in Ebrei, che fintanto che fosse in piedi la prima parte, ossia l’anteriore dispensazione, non si sarebbe potuto entrare nel Luogo Santissimo perchè non si conosceva il cammino, quando già quella dispensazione termina, appare il cammino. Chi è il Cammino? Il Cammino è l’Arcangelo Miguel. Per questo dice: “Io sono il cammino”, e per questo dice: “E voi sapete dove vado, e voi sapete qual’è il cammino!”. Ebbene chiaro!!

Ah, e gli dice anche: “Perchè io voglio che dove io sto, anche voi stiate”. Cosa vi sta dicendo? “Io sono la Vite e voi i pampini, voi starete uniti a me. Io voglio che voi stiate uniti a me”. Sono esattamente, guardi, le stesse figure che ha usato nostra Madre: in questo non c’è nessuna contraddizione ed è lì dove lei deve mettere i suoi occhi con molta attenzione, benedetto.

Molto bene, però continua ancora, c’è ancora molto altro. Guardi lei, quando lei osserva Ebrei, il capitolo 9, voglio invitarvi precisamente ai versi dal 9 al 14, però voglio fare una puntualizzazione nel verso 11 e nel verso 14:

Ebrei 9:11-14

11 Però stando già presente Cristo … che interessante questo: sommo sacerdote dei beni futuri, attraverso un Tabernacolo più grande e più perfetto non fatto da mani, cioè non di questa creazione,

12 e non con il sangue di capri nè di vitelli, ma con il proprio sangue …

lí intendiamo una cosa che vi spiegherò adesso, che nostra Madre in una maniera magistrale ce lo ha dato ad intendere, molto bello:

è entrato una volta per sempre nel Luogo Santissimo, avendo ottenuto l’eterna redenzione.

13 Perchè se il sangue … ascolti bene … dei vitelli e dei capri e le ceneri di una giovenca spruzzati agli immondi li santificano, purificandoli nella carne,

14 quanto più il sangue di Cristo, che mediante lo Spirito eterno … Spirito sta in maiuscola … mediante … ascolti bene: mediante, il mediatore … mediante lo Spirito eterno ha offerto sé stesso senza macchia a Dio, purificherà le vostre coscienze da opere morte per servire il Dio vivo?

Guardi, qui ci sono vari dettagli che voglio rimarcare: quando si sta parlando in Ebrei 9, evidenzio i versi 11 al 14 per dare la spiegazione: primo, lí stiamo parlando di un esercizio spirituale svolto secondo la figura, secondo l’ombra, nel Luogo Santissimo. Da parte di chi? Da parte del Gran Sommo Sacerdote. Usando cosa? Il sacrificio, il sacrificio espiatorio, come lo chiamavano.

Ok, prendiamo queste figure e collochiamole nel contesto di Ebrei 9, poi le trasportiamo all’analisi fatta in Ebrei, le trasportiamo all’ambito spirituale con la presenza dell’Arcangelo Miguel, con la presenza di Melquisedec e con la presenza della chiesa già come tale e, un dettaglio importante, tenendo in conto che l’offerta sacrificale è già stata realizzata, è già stata fatta, è la stessa di 2000 anni fa, come ci ha detto, che loro due stavano sulla croce.

Quindi, guardi quello che dice: “Però stando già presente Cristo”. Uhi, è presente Cristo? E nella persona di chi? Ah, dice: “Sommo sacerdote dei beni futuri”. Wow, sommo sacerdote dei beni futuri, uhi, qui sta parlando dell’Arcangelo Miguel!! Che interessante!!

Dice: “e non per il sangue di capri nè di vitelli”. Ossia: “Ah, quindi non sta parlando di Aronne, no! Questa era una figura. Ah, quindi, Papá e Mamma sono stati insieme sulla croce, lí è stato versato il sangue …” quindi uno comincia ad associare le cose ed a intendere cosa sta descrivendo qui, in Ebrei 9, versi 11 e 14 è il ruolo che riveste, quello che oggi nell’ambito spirituale viene rivestito dalla presenza dell’Arcangelo Miguel, ciò che Lei sta facendo, ciò che Lei sta svolgendo in questo momento.

Adesso, bene, mi chiama l’attenzione un dettaglio, la comparazione. Qui l’autore usa un parallelo molto interessante. Guardi, dice, parlando del sangue che veniva usato nell’antico patto. Dice: “Perchè se il sangue dei tori e dei capri e le ceneri della giovenca spruzzati agli immondi, li santificava …” Vero? Era questo che faceva. Dice: “… quanto più il sangue di Cristo, il quale mediante…” questa parola l’ho voluta risaltare: “…il quale mediante lo Spirito eterno, ha offerto se stesso a Dio, purificherà le vostre coscienze da opere morte per servire il Dio vivo?” … guardi, questo è già successo, questo è successo, però il bello di intendere tutto questo è, ponga attenzione: 2000 anni fa c’è stato un sacrificio sulla croce, è stato versato del sangue. Nostra Madre ci ha illustrato, ripeto, che erano lì entrambi. È per questo che quando Lei appare nella scena di Apocalisse viene chiamata “l’Agnello Immolato”, ma sta parlando di Lei, ed uno potrebbe dire: “Ma in che senso se chi è andato sulla croce era Gesù di Nazaret?”. No, no, no, è che i due sono uno, si ricordi, non si dimentichi questo piccolo dettaglio, perchè intenda quello che sta succedendo.

Adesso, bene, osservi una cosa, osservi che questo sacrificio, questo versamento di sangue è stato fatto con un proposito. Quale? Pulire le nostre coscienze. E che cosa implica questo? Che oggi nella nostra mente, qui, dove siamo coscienti, già non c’è carnalità, il tempio è pulito. Però, osservi lei che questo ha avuto azione, non 2000 anni fa, ha avuto azione quando dice: “…nel quale mediante lo Spirito eterno…”, lo Spirito sta con maiuscola, lo Spirito eterno è lo Spirito Santo, lo Spirito eterno è l’Arcangelo Miguel.

Cos’ha fatto l’Arcangelo Miguel? Semplice: ha abbattuto babilonia, ha pulito il tempio. Che altro è successo? Bene, semplice, ci ha purificati, ci ha ripuliti e ci ha resi candidi, esattamente. Per questo è stato portato a termine quel sacrificio: per far sì che quando Lei fosse apparsa qui, in questo tempo, avesse nel Luogo Santissimo l’elemento che doveva portare il Sommo Sacerdote e Lei, come Sommo Sacerdote, potesse esercitare questa funzione che oggi noi ci stiamo godendo, di essere puliti. Per fare cosa? Puliti, purificati e resi candidi per fare cosa? Per poter rimanere nel Luogo Santissimo ed avere questo faccia a faccia con Dio: nessuno può avere questo faccia a faccia con Dio se non è pulito. Nessuno avrebbe potuto vivere dentro al Luogo Santissimo se queste cose non avessero avuto azione, se queste cose non si fossero coniugate e se, soprattutto, benedetti, se non fosse apparso l’Arcangelo Miguel vi voglio dire che oggi saremmo in un enorme problema. In questo momento staremmo come stanno le vergini insensate: facendo giri, e giri, e giri, e giri nel deserto. Ossia, stanno facendo giri intorno al Tabernacolo, benedetti, e non possono entrare. Quello che sta succedendo è tremendo.

Adesso, benedetti, voglio chiudere tutto questo punto, questo contributo tanto interessante che abbiamo avuto rispetto al tema che stiamo sviluppando, che si intitola “La Dispensazione dell’Ordine di Melquisedec: Abitando nel Luogo Santissimo” e, semplicemente, voglio chiudere con Ebrei capitolo 10, dal versetto 16 al 25. E mi chiama molto l’attenzione perchè lì si sta parlando di una cosa della quale voglio risaltare alcuni dettagli. Vi dò il riferimento, però voglio risaltare dei dettagli. Dice:

Ebrei 10:16

16 Questo è il patto che farò con loro dopo quei giorni, dice il Signore: “Metterò le mie leggi nei loro cuori … e che altro? … e nelle loro menti le scriverò

E, che interessante, perchè tutto questo ci porta ad un punto molto importante: noi oggi stiamo abitando nel Luogo Santissimo. Oggi nostro Padre Melquisedec è lí, nel Luogo Santissimo, grazie a che nostra Madre, l’Arcangelo Miguel, l’Arca, sta con noi. La Vite sta con noi, noi siamo uniti alla Vite, siamo uniti all’Arca e, per questa ragione, possiamo avere questo faccia a faccia con nostro Papá.

E guardi tutti i benefici che ne abbiamo avuto: abbiamo accesso a questo incensiere e alle nostre orazioni è stato aggiunto l’incenso celestiale, l’incenso divino ossia le orazioni di nostra Madre che sono ascoltate perfettamente da nostro Padre. E quindi, quando voi osservate tutto questo e anche questo passaggio che stiamo leggendo, su questo patto, in che consiste questo patto? È un patto nel quale Lui mette le Sue leggi, dove? Nei nostri cuori. Quali leggi? Ebbene, tutti gli elementi che competono alla legge dello Spirito di Vita! Questo è un altro dettaglio che lei deve intendere: che solamente per stare in questa dispensazione, per avere accettato l’Arcangelo Miguel, lei ed io oggi siamo beneficiari di tutti questi elementi che ci permettono vivere una vita in eccellenza, una vita meravigliosa, una vita di salute, di prosperità, di risultati. E questo, benedetti, voglio dirvi qualcosa di più, questo è solo il principio!!

È stato per me un gran privilegio, un vero piacere aver condiviso con voi queste due parti di “L’Ordine di Melquisedec, la Dispensazione nella quale stiamo abitando nel Luogo Santissimo”, e vi invito a continuare con molta attenzione in tutto questo processo, tutto lo sviluppo nel quale ci sta portando per mano l’Arcangelo Miguel in questa dispensazione.

Vi dichiaro benedetti con tutte le benedizioni nel nome di mio Padre Melquisedec e nel nome di mia Madre, l’Arcangelo Miguel.

L’ ORDINE DI MELQUISEDEC: ABITANDO NEL LUOGO SANTISSIMO – Parte I

 Istruzioni di Melquisedec

7 di settembre del 2014

Fratello Hugo Guevara

Vi dichiaro tutti benedetti con tutte le benedizioni nel nome di nostro Padre Melquisedec e nostra Madre l’Arcangelo Miguel.

Per il giorno di oggi, fratelli miei benedetti in tutte le nazioni, abbiamo un tema molto, molto importante soprattutto a causa del tempo che stiamo vivendo. Il titolo del tema di oggi è:

L’Ordine di Melquisedec: Abitando nel Luogo Santissimo – Parte I

Ed è ben importante tenere in conto per quale ragione stiamo parlando di questa tematica e che significato questa tematica riveste rispetto a ciò che stiamo vivendo oggi. Come tutti abbiamo osservato in tutta la traiettoria di questi ultimi mesi, ebbene, nostra Madre ci è andata illustrando sempre di più, introducendo una serie di figure ed elementi biblici di carattere profetico che sfociano in che Lei, definitivamente, ha moltissimo a che vedere con tutti questi elementi.

Per esempio, abbiamo appreso cos’è l’arca, abbiamo visto il parallelismo con Giosuè, l’introduzione alla Terra Promessa, ciò che ha a che vedere con la caduta di Gerico. Bene, una serie di elementi ben importanti che hanno una simbologia, una tipologia biblica. E che oggi, in quello che stiamo osservando, ebbene, ovviamente si compie, si vede la conferma, l’esperienza di quello che stava scritto lì come un’ombra o come un’immagine.

È ben importante, benedetti, intendere che oggigiorno, e questo è il gran obiettivo di questo tema, lei possa distinguere quello che è stato scritto, ciò che stava là nell’ombra (cioè prima della croce di Cristo – ndt) e quello che sta succedendo oggi. Mi riferisco in una maniera molto speciale al tema del tabernacolo, ossia, quando vediamo per esempio che Papà Dio ordina a Mosè di erigere un tabernacolo che aveva tre parti: l’Atrio, il Luogo Santo ed il Luogo Santissimo. Ed il tema di oggi che si intitola “L’Ordine di Melquisedec: Abitando nel Luogo Santissimo” ci porterà precisamente a comprendere con maggiori dettagli, con maggior esattezza che cos’è quello che sta succedendo oggi nell’ambito spirituale perché una delle cose per le quali dobbiamo dare grazie ai nostri Genitori, specialmente a nostra Madre perché ci ha parlando tutto questo tempo, è che molte delle figure che noi troviamo lì, in questa passeggiata biblica, fanno riferimento a figure che si proiettano nell’ambito spirituale e che, come tali, definitivamente bisogna saperle intendere.

Quindi, per esempio, intendiamo che già oggi il sacrificio come tale c’è già, esiste già, è stato compiuto 2000 anni fa però l’efficacia di questo sacrificio sta in che questo sacrificio doveva essere presentato davanti a Dio, come ricordiamo molto bene nel parallelo che si fa dal punto di vista dell’Antico Patto:

Dove?

Nel Luogo Santissimo

Fatto da chi?

Dal Sommo Sacerdote

A favore di chi?

Del popolo

Quindi, quando io comincio a menzionarvi gli attori della scena del funzionamento del tabernacolo, e ripeto, in una maniera molto particolare, molto speciale, del Luogo Santissimo, troviamo che Papà Dio è nello scenario oggi:

Come?”

Bene, Lui è Melquisedec!”

E dove sta?”

Sta in luce inaccessibile”

Ok, sta in luce inaccessibile… e dov’è la luce inaccessibile?”

Qui nel tempio”. Che è la mente, questo ce lo ha insegnato la Mamma.

E che cosa c’è lì?”

Bene, questo è il Luogo Santissimo ed è lì dove Lui si manifesta”.

Occhio, a questo dettaglio.

Molto bene, diciamo che l’offerta sacrificale è già pronta perché 2000 anni fa è stata presentata sulla croce: è già pronta. Il Sommo Sacerdote? Uhi! Il Sommo Sacerdote è già apparso e si chiama Arcangelo Miguel, nostra Madre Lisbet. Bene, c’è già anche questo attore importantissimo per poter dare svolgimento alla scena. Però, c’era un dettaglio molto importante che doveva anche apparire: era il dettaglio del popolo perché, ripeto, le offerte erano presentate davanti a Dio dal Sommo Sacerdote a favore del popolo. Ricordi che questo Sommo Sacerdote era a favore degli uomini, dice chiaramente lì la Parola, e che quando lui faceva tutto questo, era precisamente per favorire il popolo perché lui era un “mediatore” tra Dio e gli uomini, quello che oggi sta facendo nostra Madre.

Adesso, bene: c’è un punto molto importante: ricordiamo, fratelli, che già in questo momento non solo la chiesa è già edificata ma è anche consolidata, ossia sappiamo già chi è la Chiesa. Per quale ragione? Bene, anche nostra Madre lo ha detto: “Le pecore sono state separate dai capretti”. “La zizzania, che è la prima …” ricordate quando si legge la parabola? Ricordate questo dettaglio: quando voi leggete la parabola del grano e la zizzania, la zizzania è la prima che viene tolta. Bene, la zizzania è già stata tolta, già è ben definita quindi, cosa vuole dire questo? Abbiamo tutto il panorama come deve essere, come è stato disposto nell’Antico Patto come ombra, adesso nell’essenza è già completamente accomodato: ci sono gli attori ed è tutto pronto.

Quindi, adesso cominceremo a sviluppare il tema in 6 punti. Oggi, nella prima parte, poiché è un tema un pochino esteso che svilupperemo in due parti per far sì che lei li abbia ben chiari, vedremo tre punti:

  1. L’ uscita dall’Egitto

  2. Il popolo riceve la legge

  3. La legge conteneva il gran giorno dell’espiazione

Nella seconda parte vedremo gli altri 3 punti che sono:

  1. Le caratteristiche del gran Sommo Sacerdote

  2. Cosa succede a coloro che rifiutano il giorno di riposo e l’Unto di Dio o Sommo Sacerdote

  3. Il sacerdozio nell’Ordine di Melquisedec esercitato dall’Arcangelo Miguel

Quindi, questi 6 punti sono il contenuto, sono i pilastri di questo tema che svilupperemo a partire da questo momento.

Iniziamo, per poter intendere tutti i passi del progetto di Dio, con il primo punto che si intitola:

  1. L’ uscita dall’Egitto

Per questo vi invito ad andare a Esodo capitolo 3, versetti dal 16 al 17 e osservi lei quello che dice lì. Dice:

Esodo 3:16-17

16 Vai e riunisci gli anziani di Israele … queste sono parole di nostro Padre Melquisedec a Mosè e dì loro: “Il Signore, il Dio dei vostri padri, il Dio di Abramo, di Isacco e di Giacobbe, mi è apparso dicendo: “In verità vi ho visitato ed ho visto quello che vi fanno in Egitto;

17 ed ho detto: “Io vi farò uscire dall’afflizione di Egitto alla terra del Cananeo, dell’Hittita, dell’Amorreo, del Perizzita, dell’Eveo e del Gebuseo, verso una terra dove scorre latte e miele…

Questa parte è ben conosciuta da tutti noi, definitivamente è già molto chiara: ci sono addirittura film su questo episodio, lo conosciamo già. Ed è la parte dove Papà si impegna, e sto parlando dell’ombra, a far uscire dall’Egitto il suo popolo, il popolo giudeo, dove sta in schiavitù da 430 anni.

Il parallelo è molto semplice: quando noi siamo venuti qui sulla terra, siamo stati messi in questi vasi d’argilla ed anche noi abbiamo vissuto un Egitto quando stavamo in apostasia, benedetto. Ricordatevi che noi stavamo nel sistema: alcuni stavano nel cattolicesimo, altri nel protestantesimo, altri sono passati in tutte le scuole esistenti. E infine è apparso il nostro Mosè che era, in quel momento, l’Edificatore che ci ha tolto dall’apostasia ed ha iniziato a guidarci durante questi 40 anni nel deserto.

Adesso, bene, cosa abbiamo ricevuto in questi 40 anni? Abbiamo ricevuto il vangelo della incirconcisione che, nel caso dell’ombra, ci porta al secondo passo, al secondo punto che abbiamo intitolato:

  1. Il popolo riceve la legge

E per questo faccio riferimento, non lo leggiamo perché è abbastanza lungo e voi lo conoscete, però cito perché mi sembra importante Esodo capitolo 20, versetti dall’1 al 17.

Vi racconterò rapidamente cosa succede lì. È la storia molto semplice di quando Mosè va al Monte Sinai e lì riceve i comandamenti. Papà gli consegna le famose 10 tavole e comincia tutto il processo nel quale il popolo riceve quella legge dove stanno i 10 comandamenti che sono i titoli della legge ma poi, ebbene, vengono gli altri elementi che sono lo sviluppo stesso della legge, conosciuti come statuti o ordinanze che lei può trovare dando un’occhiatina a Numeri o a Levitico, dove vedrà una serie di raccomandazioni che avevano l’obiettivo di far sì che loro apprendessero a convivere come un popolo che aveva delle norme. E lì c’erano norme di sanità, norme di convivenza sociale, norme di convivenza famigliare, la gestione dell’economia… una serie di elementi che voi trovate in questi statuti ed ordinanze.

E c’era un terzo punto che a me piace particolarmente sezionare perché tratta un tema molto specifico conosciuto come “L’Ordine Sacrificale”. Che cosa implicava l’ordine sacrificale nella legge? Bene, semplice, spiegava come si dovevano presentare i differenti sacrifici: chi li doveva presentare, che tipo di animale doveva essere portato al sacrificio… bene, in tutto quello che voi vedrete o leggerete troverete la vitella, il vitellino, la pecora, le colombelle … perché se il sacrificante non aveva molti soldi erano permesse colombelle. Bene, erano incluse cose così in questo punto che si chiama “Aspetto Sacrificale”.

Quindi, questo è ciò che succede nel deserto: Mosè va al monte, riceve la legge e tutto questo è lo sviluppo stesso di quello che vediamo.

Adesso, cosa è successo a noi in 40 anni con l’Edificatore? Bene, immaginate voi tutte le cose che abbiamo appreso: che il diavolo è stato distrutto, che il peccato è stato tolto … bene, tutta una serie di elementi che, quando facciamo il confronto con l’informazione che avevamo ricevuto… uhi, capperi! Ci siamo resi conto di quanto eravamo in errore, di quanto si sbaglia la religione, di quanto si sbaglia il sistema religioso, bene: di quanto “in Egitto” si vive là fuori e tutto questo lo possiamo evidenziare, lo possiamo costatare.

Quindi, già con questo punto risolto, possiamo andare al terzo punto: questo punto è ben importante, perché qui concentreremo un poco più di dettagli poiché c’è una serie di elementi che devono essere considerati. Il titolo di questo terzo punto è:

  1. La legge conteneva il gran giorno dell’espiazione

Mi sembra importantissimo perché, a partire da lì, entreremo in uno sviluppo che ci permetterà di intendere quello che oggi sta succedendo, quello che ha a che vedere con il ministero dell’Arcangelo Miguel, nostra Madre Lisbet, e molti dettaglini dove voi osserverete come tutto ciò che stava nell’ombra, oggi, in una maniera o in un’altra lo stiamo sperimentando, lo stiamo vivendo.

Quindi, per questo vi voglio invitare al libro di Levitico nel capitolo 16, dai versi 2 al 4. Dice come segue:

Levitico 16:2-4

2 E il Signore disse a Mosè: “Dì ad Aronne, tuo fratello, di non entrare in qualunque tempo nel santuario, oltre il velofaccia attenzione a questi dettaglini nel santuario, oltre il velo, davanti al propiziatorio che sta sull’arca, perché non muoia; poiché io apparirò nella nube sul propiziatorio.

Voglio fare un’enfasi su questa frase prima di continuare: “poiché io apparirò”. Faccia attenzione a questo, sottolinei questo punto quando legge questo versetto. Mi ascolti bene:

2apparirò nella nube sul propiziatorio.

Mi ascolti bene:

3 Con questo Aronne entrerà nel santuario: con un giovenco per l’espiazione ed un ariete per l’olocausto.

4 Vestirà la tunica sacra di lino e sul suo corpo indosserà i calzoni di lino e si cingerà il cinto di lino e con la mitra di lino si coprirà. Sono le sacre vesti; con esse si deve vestire dopo aver lavato il suo corpo con acqua.

Molto bene. Quando voi osservate, lì c’è una descrizione abbastanza dettagliata, molto interessante di come si faceva l’officio nel Giorno dell’Espiazione. Però, perché le sia molto più chiaro, passo a spiegarle in cosa consisteva il Giorno dell’Espiazione: succede che quando voi esaminate l’ombra, ossia quello che succedeva in quel tempo nell’aspetto sacrificale (per questo le dicevo prima che per me è ben importante sezionare questa particina della legge che ha a che vedere con l’aspetto sacrificale, perché ha dettagli molto belli, uno apprende dall’ombra) quindi, per esempio, quando uno osserva quello che succedeva nell’aspetto sacrificale della legge, ci sono due eventi e due luoghi dentro al tabernacolo che bisogna considerare sempre.

Uno di essi, benedetti, è il Luogo Santo. Nel Luogo Santo si faceva “il continuo sacrificio”, un termine che già voi avete ascoltato e che ha moltissimo a che vedere con il nostro ricalco. Il nostro ricalco è questo: il continuo sacrificio, è l’equivalente. In quel tempo si presentavano offerte per l’espiazione, perché il popolo peccava tutti i giorni.

Quindi, ovviamente, se qualcuno commetteva un peccato … immaginatevi, stiamo parlando di più di due milioni di persone in un deserto: qualcuno doveva commettere un peccato un giorno o l’altro e, ovviamente, sto parlando in una maniera figurativa perché in quel tempo tutti i giorni si commetteva peccato e oltretutto in un popolo tanto contumace e ribelle come Israele! Quindi, loro cosa facevano? Portavano un animaletto fino al Luogo Santo, dove veniva ricevuto da un levita, uno della tribù di Levi, che era l’unica tribù autorizzata a stare dentro a quel tabernacolo. Poi, lui lo passava ad un sacerdote e questi faceva tutto ciò che aveva a che vedere con il sacrificio, uccidevano l’animale e tutto … e la situazione di peccato del personaggio che aveva portato l’animaletto, ebbene, era risolta! Ok, questo era il continuo sacrificio.

Però c’era un giorno all’anno molto speciale che si conosceva come il Gran Giorno dell’Espiazione. In cosa consisteva? Era un sacrificio che non veniva presentato da un sacerdote qualunque: doveva presentarlo il Sommo Sacerdote e lo presentava con l’obiettivo di coprire i peccati di tutto il popolo giudeo durante tutto un anno. Per quale ragione questo era molto importante? Perché da lì derivava la buona gestione, il successo che poteva avere il popolo nel corso di quell’anno, in ciò che aveva a che vedere con raccolta, produzione, alimenti, protezione dai loro nemici. Bene, una serie di cose che derivavano da quel giorno, ossia, quel giorno era supremamente importante, fondamentale: se al Sommo Sacerdote non andava bene, la prima cosa che succedeva era che lui moriva e dovevano tirarlo fuori da là trascinandolo con una fune legata ad un suo piede, poiché nessuno poteva entrare lì perché era il Luogo Santissimo. E la seconda cosa era che, per il popolo, quell’anno sarebbe stato un anno fatale, se le cose non gli fossero venute bene.

Quindi, per far sì che voi possiate avere chiarezza di ciò che succedeva là dentro e di ciò che rappresenta questa figura oggi, nel nostro caso. Teniamo conto di questo.

Allora, andiamo a dare sviluppo a questo punto di Levitico 16, guardi lei come dice il verso 2:

Levitico 16:2

2 E il Signore disse a Mosè: “Dì ad Aronne, tuo fratello, di non entrare in qualunque tempo nel santuario, oltre il velo nel santuario, oltre il velo, davanti al propiziatorio che sta sull’arca, perché non muoia; poiché io apparirò nella nube sul propiziatorio.

Faccia molta attenzione a questo: per quale ragione? Perché nel Luogo Santissimo si manifestava Dio!

Adesso, bene, pensiamo un poco, veniamo ai nostri giorni: guardi lei che interessante, oggigiorno è lo stesso! Oggi dove si manifesta nostro Padre? In luce inaccessibile. Sta sempre lì, permanentemente, Lui da lì non si muove. Adesso, occhio ad un dettaglio. Un dettaglio che voglio che lei esamini per far sì che cominci a fare delle comparazioni. Guardi lei, osservi, qual’è la raccomandazione che gli fa Papà a Mosè perché la comunichi ad Aronne? Osservate voi che interessante:

Levitico 16:2

2“Dì ad Aronne, tuo fratello, di non entrare in qualunque tempo nel santuario

Osservate voi come erano le cose in quell’epoca! E sa una cosa, benedetto? Oggigiorno noi viviamo nel Luogo Santissimo, a noi non devono fare questa raccomandazione e sa perché? Perché noi, primo, abbiamo il nostro Gran Sommo Sacerdote che sta in perfette condizioni davanti a Papà, ossia: completa e totalmente accetta davanti a Papà. E secondo, nostra Madre, l’Arcangelo Miguel, è la Vite Vera. Adesso vi parlerò in termini di Pampini, di Vite, di Viticoltore; noi siamo uniti a questa Vite e quindi cosa succede? Che dove sta questa Vite, lì stiamo noi, quindi noi oggi stiamo nel Luogo Santissimo perchè il nostro Gran Sommo Sacerdote, nostra Madre, la Vite Vera sta nel Luogo Santissimo ed è accetta, completamente accetta agli occhi di nostro Padre.

Osservate voi, cominci a fare queste differenze e cominci a rendersi conto che è ciò che ci è successo con l’apparizione di nostra Madre sullo scenario pubblico. Questo messaggio va anche per quegli ignoranti che hanno rifiutato la presenza dell’Arcangelo Miguel e che non hanno tenuto conto di questo parallelismo biblico che sta scritto lì, come dice chiaramente Paolo: “come esempio per noi”, benedetto! Questo è un esempio nel bisogna cominciare a porre molta attenzione e a tenere molto in conto.

Molto bene. Andiamo al verso 3, benedetti, di Levitico 16. Guardi lei come dice:

Levitico 16:3

3 Con questo Aronne entrerà nel santuario:ascolti bene con un giovenco per l’espiazione ed un ariete per l’olocausto.

Ossia, sarebbe stato presentato un sacrificio con l’obiettivo principale di che questo sangue versato, ebbene, avrebbe coperto completamente i peccati del popolo giudeo. Adesso, che equivalente abbiamo qui? Bene, il sacrificio è già stato presentato: in Apocalisse, come viene chiamata nostra Madre? Viene chiamata “l’Agnello”. Ossia, che quando Lei si presenta, ascolti bene, in quel momento … ricordi che Lei ci ha insegnato una cosa: che sulla croce c’erano entrambi!

Quindi lì si stanno presentando vari elementi, guardi l’importanza di quello che oggi ci sta succedendo: immaginatevi che in quell’epoca Aronne doveva entrare con un animaletto, anzi, Aronne doveva pulire sè stesso prima, poi doveva entrare con un animaletto per vedere se l’animaletto era accetto davanti agli occhi di Dio … qui il pacchetto viene completo, perché c’è l’Agnello, come chiaramente Apocalisse chiama nostra Madre: la chiama “l’Agnello”, perché loro due sono uno quindi sono l’offerta perfetta.

Anche Lei fa parte di questa offerta perfetta e, oltre a questo, benedetto, Lei è Sommo Sacerdote ma un Sommo Sacerdote che è completamente, ripeto, accetto davanti a Dio. Immaginate voi che Aronne doveva entrare con dei vestiti sacri, con una quantità di attrezzature … la mitra che era come un turbante, la tunica, addirittura gli indumenti intimi: dice che i calzoni erano di lino. Bene, lui non poteva sudare là dentro perché se avesse sudato, (il sudore era simbolo di) carne e sarebbe morto, bene … tutta questa serie di cose.

Però che cosa abbiamo ora? Abbiamo il Gran Sommo Sacerdote che ha tutto il Suo abbigliamento reale. Però, qual’è la vestitura reale del nostro Sommo Sacerdote? Dice la Bibbia che sono le nostre buone opere. Perché, ricordatevi, lei ha vestiti noi e noi abbiamo vestito lei. Faccia attenzione. Sono dettagli, ossia, sono cose che lei deve saper associare rispetto all’ombra e a ciò che oggigiorno sta succedendo nell’ambito spirituale.

Adesso, bene, non ci fermiamo lì, guardi lei. Voglio portarla ad Apocalisse capitolo 19, versetti dal 7 all’8 perché possa osservare questo dettaglio. Dice così:

Apocalisse 19:7

7 Gioiamo e rallegriamoci e diamogli gloria, perché sono giunte le nozze dell’Agnelloascolti bene: l’Agnello! Dice:la Sua Sposa è pronta.

8 E a Lei è stato concesso che si vesta di lino fino, pulito e splendente;ascolti bene perchè il lino finocos’è?sono le azioni giuste dei santi.

Lì c’è quello che Lei ci stava insegnando: che noi vestiamo lei e lei veste noi, con lino fino, esattamente uguale a come si doveva vestire Aronne o il Sommo Sacerdote al quale corrispondesse questa attività. Quindi, osservate che interessante: quando uno comincia ad osservare questi punti, tutti questi dettagli che si vanno riempiendo di evidenze rispetto a ciò che stava scritto e quello che oggi stiamo vivendo.

Guardi benedetto, la voglio portare ad un altro punto ben importante ed è ciò che sono:

  1. Le caratteristiche che doveva avere questo Sommo Sacerdote

Per questo la voglio invitare ad Ebrei nel capitolo 3, versetti dall’1 al 19. Ed andiamo ad abbordare questo tema rapidamente perché ci sono dei punti che risalteremo in Ebrei 3, dall’1 al 19. Andiamo a vedere, versetti 1 e 2, per favore. Dice così:

Ebrei 3:1-2

1 Pertanto, fratelli santi, partecipi della chiamata celestiale, considerate … occhio con questi due titoli che troviamo, benedetti: apostolo e sommo sacerdote della nostra professione, Cristo Gesù;

2 il quale è fedele a colui che lo ha costituito, come anche lo è stato Mosè in tutta la casa di Dio.

Osservi lei, più avanti in altri temi lei osserverà che nostra Madre appare in alcune figure apocalittiche delle quali anticipo questo: appare in alcuni diademi che sono delle corone e dice che in queste corone ci sono dei nomi che sono i differenti titoli che riceve l’Arcangelo Miguel. Osservi che uno di questi titoli, per darle un esempio così, rapidamente, ci sono casi dove lei vede che Lei è lo Spirito Santo, in altri è l’Arcangelo Miguel, in altri è l’Angelo del Libretto, bene … differenti punti … l’angelo che sta nel Luogo Santissimo e prende l’incensiere d’oro, per esempio questo è altro titolo.

Però qui appaiono due titoli molto importanti che non voglio che voi, per favore, trascuriate: uno è: “l’Apostolo” e l’altro è: “il Sommo Sacerdote della nostra professione”. Adesso, bene, che cosa significa “Apostolo”? Guardi bene questo: “Apostolo” significa che è un inviato, un propagatore o predicatore della dottrina del vangelo. Questo è ciò che si considera un apostolo.

Però, guardi bene, questo si relaziona con qualcosa che vi voglio regalare, esamini lei lì rapidamente Apocalisse capitolo 14, versetto 6. Si ricordi quello che vuole dire apostolo e guardi bene, apostolo è un inviato, apostolo è un propagatore o predicatore della parola, della dottrina biblica del vangelo e guardi quello che dice:

Apocalisse 14:6

6 Vidi volare in mezzo al cielo un altro angelo, che aveva il vangelo eterno … per fare che? … da predicare agli abitanti della terra, ad ogni nazione, tribù, lingua e popolo.

Guardi come incrociano le cose, benedetto: questo è il lavoro apostolico del nostro Arcangelo e questo lo sta confermando dal punto di vista di ciò che ha scritto l’autore di Ebrei nel capitolo 3, quando dice che il nostro Arcangelo è il nostro Apostolo. Però che cos’è anche? Il nostro Sommo Sacerdote.

Adesso guardiamo il punto del Sommo Sacerdote, guardi bene. Il Sommo Sacerdote cos’ era? Era un Mediatore o intercessore tra Dio e gli uomini. Esattamente quello che oggi sta facendo nostra Madre in una maniera eccellente.

Adesso, guardi lei quello che dicono i versi 5 e 6. Siamo in Ebrei 3 dall’1 al 19 ed ho estratto i versetti 5 e 6. Dicono:

Ebrei 3:5-6

5 E in verità Mosè è stato fedele in tutta la casa di Dio, come servo, per dare testimonianza di quello che si sarebbe detto; guardi bene:

6 però Cristo come figlio … applichiamo il codice che ci ha insegnato la Mamma: … la Sposa sulla Sua casa, che siamo noi, se conserviamo salda fino alla fine la fiducia la speranza di cui ci vantiamo.

Siamo nel quarto punto di questo sviluppo tematico nel quale vediamo chiaramente come questo Sommo Sacerdote ha delle caratteristiche. Quando uno osserva questo dettaglio, qual è la caratteristica che stiamo trattando qui? È la sua fedeltà.

Guardi lei, la voglio portare nuovamente, rapidamente, al verso 2. Guardi lei cosa dice:

Ebrei 3:2

1 …Cristo Gesù;

2 il quale è fedele a colui che l’ha costituito …

Guardi bene, faccia molta attenzione a questo: “… fedele a colui che lo ha costituito …”. Se lei osserva sta parlando di Cristo, però sta parlando della fedeltà che Cristo ha mantenuto verso chi lo ha costituito, ossia che c’è un’altra persona. E chi è questa persona? Ebbene, Melquisedec, benedetto! Si vede chiaramente perché lei sa che l’Edificatore ci ha insegnato che non c’è Padre, Figlio e Spirito Santo come insegnano a uno nel cattolicesimo, o come ancora i protestanti giocano con quella Trinità. No, già intendiamo che Dio è due, non tre: è due!! Quindi dice chiaramente: “colui che l’ha costituita”. Ah, ossia, che questo Cristo che sta menzionando lì, che è la Sposa, qualcuno l’ha costituita. Occhio: “Ah, quindi c’è un’altra persona? Chi è questa persona?”. Ripeto, è Melquisedec!

Adesso bene, guardi lei che dai punti che abbiamo terminato di leggere torniamo nuovamente ai versi 5 e 6, dove dice precisamente che Mosè è stato fedele, però quando parla di nostra Madre, ebbene, ovviamente le da una connotazione ancora superiore, dice:

Ebrei 3:6

6 però Cristo come figlio … ripeto: la Sposa su tutta la Sua casa, la quale casa siamo noi, se conserviamo salda fino alla fine la fiducia e la speranza di cui ci vantiamo.

Fate attenzione a questo dettaglio che è ben importante: “fino alla fine”. Occhio, questo è ben bellino … perché? Perché implica che bisogna mantenere una continuità, una permanenza, una fedeltà per poter essere creditori di questa copertura, di quello che da questo deriva, di quello che si deduce da esso.

Quindi, è ben importante quello che oggi lei ed io stiamo vivendo, il fatto di stare saldi, di essere costanti, di stare lì attaccati alla Vite perché questo ha una ricompensa, benedetto. Lei non sta perdendo il suo tempo, glielo posso garantire.

Adesso bene, voglio portarla, in questo stesso capitolo 3, portarla ai versi dal 7 all’11. Faccia molta attenzione: lì ci troviamo dati molto rivelatori a proposito della persona del nostro Gran Sommo Sacerdote. Guardi lei, dice:

Ebrei 3:7-11

7 Pertanto, come dice lo Spirito Santo: “Se udite oggi la Sua voce,

8 non indurite i vostri cuori come nella provocazione, nei giorni della tentazione nel deserto,

9 dove mi hanno tentato i vostri padri, mi hanno provato ed hanno visto le mie opere quarant’anni.

10 Perciò mi sono disgustato di quella generazione, ed ho detto: Sempre vagano nel loro cuore e non hanno conosciuto i miei cammini.

11 Così ho giurato nella mia ira: Non entreranno nel mio riposo.

Se noi ricordiamo, benedetto, il primo tema che nostra Madre ci ha dato, in questo primo tema ci siamo trovati con il punto: “Non indurite i vostri cuori”. Osservate voi che questo lo dicono i versi 7 e 8, dicono chiaramente: Pertanto, guardi bene, come dice lo Spirito Santo…”, ossia nostra Madre. Osservi: lì si è compiuto! Quando Lei è uscita pubblicamente per la prima volta ed ha parlato di questo tema, lì si stava compiendo Ebrei capitolo 3, versetti 7 e 8, guardi bene:

Ebrei 3:7-8

7 Pertanto, come dice lo Spirito Santo: Se udite oggi la Sua voce,

8 non indurite i vostri cuori, come nella provocazione, nel giorno della tentazione nel deserto, …

Mi ha chiamato molto l’attenzione questa frase: “… nel giorno della tentazione nel deserto” e sono andato ad indagare, benedetti, e sono arrivato a Esodo … voglio invitarvi lì rapidamente: sono arrivato ad Esodo capitolo 17, versetti dal 3 al 7. Guardi bene quello che dice:

Esodo 17:3-7

3 Così che in quel luogo il popolo ebbe sete e mormorò contro Mosè e disse: “Perchè ci hai fatto uscire da Egitto per ucciderci di sete noi, i nostri figli ed i nostri animali?”

4 Allora Mosè invocò il Signore dicendo: “Cosa farò io per questo popolo? Tra poco mi lapideranno”.

5 Ed il Signore disse a Mosè: “Passa davanti al tuo popolo e prendi con te alcuni degli anziani di Israele; e prendi anche in mano il tuo bastone con il quale hai colpito il fiume e vai.

6 Ecco che io starò davanti a te sulla roccia di Horeb; e colpirai la roccia e usciranno da essa acque, e berrà il popolo”. E Mosè fece così in presenza degli anziani di Israele.

7 Ed ha chiamato il nome di quel luogo Masah e Meriba, per il risentimento dei figli di Israele, e perché hanno tentato il Signore dicendo: … ascolti bene quello che hanno detto “Sta, dunque, il Signore tra di noi o no?”.

Benedetto, questa è stata la tentazione. Adesso, quando noi facciamo il parallelo, cos’è successo oggi? Uguale! Qual’è la situazione che si presenta a partire dal momento in cui il nostro Arcangelo esce sullo scenario pubblico e comincia a parlarci nel nome di Melquisedec, comincia a sviluppare il Suo ministero e tutto quello che abbiamo cominciato ad udire? Cosa si è generato nelle vergini insensate, benedetti? Precisamente questo: mormorazione! “In che senso? In che senso che dicono che Dio si chiama Melquisedec? No, no, per me Dio continua ad essere José Luis De Jesús Miranda!”. Bene, tutto questo: “E in che senso che anche Lei è Dio? No, no … che Dio è due? No!!”. Bene, tutto quello che lei ha visto.

Esattamente per questa ragione si parla della tentazione, quindi oggi lei può già comprendere con molta più chiarezza perché c’è un parallelismo tra la tentazione di ciò che è successo nel deserto, come loro hanno tentato il Signore e come anche oggi c’è un gruppo che si è azzardato a tentare il Signore. Quindi, lo tenga presente perché è ben interessante.

Adesso voglio portarla al capitolo 3 di Ebrei, però ai versi 10 e 11. Dice:

Ebrei 3:10-11

10 Perciò mi sono disgustato di quella generazione, ed ho detto: Sempre vagano nel loro cuore e non hanno conosciuto i miei cammini.

11 Così ho giurato nella mia ira: Non entreranno nel mio riposo.

Guardi che interessante, quando uno ricorda le famose parole che usava l’Edificatore, c’era una frase che io voglio portare a colazione: quando c’era gente che ascoltava i Suoi messaggi e poi lo contestava, sembrava che non stessero comprendendo, ricordo molto bene che Lui chiamava questi “le menti laboratorio”. Bene, c’erano menti laboratorio nell’anteriore dispensazione ma anche qui ci sono state delle menti laboratorio, in questa dispensazione.

Però, osservi lei che quando parla di coloro che hanno preso parte in tutta questa situazione, che hanno tentato il Signore, che hanno messo in dubbio la persona stessa dell’Arcangelo Miguel … bene, tutto quello che voi avete osservato, c’è una situazione ben determinante nei versi 10 ed 11 che abbiamo appena letto, ossia: “… vagano nei loro cuori …”. Queste sono persone che tutto il tempo stanno vagando nei loro cuori, non conoscono i cammini, non hanno conosciuto l’Edificatore, realmente non hanno potuto identificare Dio in José Luis De Jesús Miranda né nel Suo lavoro e per questa ragione non sono entrati nel Suo riposo.

Pertanto, e con questo voglio chiudere questa prima parte, voglio portarla a Isaia nel capitolo 58, dai versi 13 al 14, perché possiamo dare una maggiore comprensione, un’idea migliore, un’idea molto più chiara al concetto di “riposo”, perché dice che “non entreranno nel mio riposo”. Guardi quello che dice Isaia 58 dal 13 al 14:

Isaia 58:13-14

13 Se ritraessi dal giorno del riposo i tuoi piedi … ascolti bene, ritrarre, ossia: “se tu togli i tuoi piedi dal giorno del riposo” … dal fare cosa? … dal fare la tua volontà nel mio giorno santo, e lo chiamassi delizia, santo, glorioso del Signore; e lo venerassi, non andando nei tuoi propri cammini, né facendo la tua volontà, né dicendo le tue proprie parole,

14 allora ti diletterai nel Signore ed io ti farò salire sulle alture della terra e ti farò mangiare l’eredità di Giacobbe, tuo padre. Perché la bocca del Signore lo ha detto.

Guardi che interessante! Perché l’invito fondamentalmente è a ritirarci da cosa? Dalla nostra propria volontà. Ossia intendere che siamo morti a noi stessi, intendere che per poter accettare la dispensazione che oggi stiamo vivendo è indispensabile, è fondamentale essere completamente sottomessi alla volontà di nostro Padre e di nostra Madre!

Quindi, con questo punto, voglio chiudere la prima parte di questo tema intitolato: “L’Ordine di Melquisedec: Abitando nel Luogo Santissimo” in modo tale che lei possa comprendere tutti questi passaggi che dobbiamo vedere per avere una maggior chiarezza della figura di quanto succedeva lì nel tabernacolo, di tutto quell’esercizio sacerdotale e come questo si trasporta oggi agli eventi spirituali che son presieduti dall’Arcangelo Miguel, la quale presenta tutto questo davanti al nostro Padre e Dio Melquisedec a favore nostro, questo popolo che è stato separato, che è stato pulito, che è stato purificato e che oggi è già prossimo a questo incontro con il nostro Dio e Padre Melquisedec.

Benedetti, è stato un gran privilegio condividere con voi questa tematica e ci vediamo nella seconda parte. Vi dichiaro tutti benedetti con tutte le benedizioni nel nome di mio Padre Melquisedec e di mia Madre l’Arcangelo Miguel.

“IL MISTERO DEGLI OTTO RE”

Istruzioni di Melquisedec

3 di settembre del 2014

Fratello Hugo Guevara:

Dichiarando per tutti voi nel nome di mio Padre Melquisedec e mia Madre l’Arcangelo Miguel, il miglior giorno.

Benedetti, per il giorno di oggi vi portiamo un tema intitolato:

Il Mistero degli Otto Re

basato in Apocalisse capitolo 17, dal verso 7 al 18 ed è ben interessante sapere perché è stato intitolato “Il Mistero degli Otto Re”. Evidentemente, di questo tratta il passaggio: è un mistero che oggi verrà rivelato grazie al fatto che, come lo aveva promesso l’Edificatore nei suoi giorni, Lui aveva detto chiaramente di essere l’unica persona che poteva mettere mano all’Apocalisse ed evidentemente, così è stato. Grazie alla presenza di nostra Madre in mezzo a noi, l’Arcangelo Miguel, ebbene tutto questo è venuto a compimento, tutto questo è venuto ad essere rivelato, ad essere mostrato tale quale e come è.

Però, una cosa ben interessante che i miei Genitori mi hanno insegnato e che mi piace condividere, per dare gloria e onore a Loro perché tutta questa informazione io la ricevo da Loro. Qualche volta ho detto in uno dei programmi radio, l’ho detto giocosamente però molto seriamente, che se mia Madre non parla io rimango senza lavoro, benedetto, perché qui io prendo tutte le Sue parole ed il Re le accomoda nella mia mente, nel mio tempio, le organizza e mi permette, attraverso il dono che Loro mi hanno dato, perché non è mio: è Loro, il dono della rivelazione è precisamente il poter vedere tutto questo ed avere così il piacere ed il privilegio di trasmetterlo ai miei fratelli ed al mondo perché, in qualche maniera, tutta questa informazione, nel suo momento, è questione di compimento di tempo, arriverà al resto del mondo, al resto dell’ umanità.

Per quale ragione? Perché, per esempio, quando guardiamo il passaggio di Apocalisse 17 dal 17 al 18, è interessante e vi racconto così brevemente la storia di una cosa che è la gran confusione nella quale vive il sistema religioso. Quando il sistema religioso osserva questo tema degli “Otto re”, immediatamente lo associano al Vaticano. Quindi dicono: “No, questo è il Vaticano, sono otto re” e poi cominciano a fare conti. Guardi, ed è tanto interessante che Papà permette loro persino che questi conti quadrino, ovviamente perché continuino nel loro inganno. Però, realmente, come abbiamo appreso, il “mambo” (la festa – ndt) è qui dentro, il “mambo” è l’Apocalisse e tutto il compimento della chiesa è qui perché la chiesa è qua, non là fuori! Quindi, niente di quello che è stato profetizzato per la chiesa deve essere compiuto fuori dalla chiesa, no: si deve compiere nella chiesa.

Quindi, una delle cose che loro espongono è precisamente che suppongono che tutti questi re siano i Papi, dal momento in cui si fonda il Vaticano. Quindi, siccome il Vaticano è stato fondato come Stato essendo Papa Pio XI, loro cominciano a fare conti e dicono: “Pio XI, Pio XII, Giovanni XXIII, Paolo VI, Giovanni Paolo I, Giovanni Paolo II, Benedetto XVI … uhi! Lì ce ne sono sette e adesso Francesco, ebbene, sono otto!”. Lì stanno quadrando gli otto. E poi, li chiamano re perché, perché a partire dal momento in cui si consolida ciò che è lo Stato Vaticano, da parte di Benito Mussolini che gli consegna i 44 Km2 di area del Vaticano, a partire da quel momento il Papa, come voi sapete, ebbene, evidentemente è diventato non solamente un leader religioso ma anche un leader politico. È, come dire, un Presidente, quindi è per questo che loro lo associano ad un re. Però niente a che vedere, sono ben lontani dalla verità, stanno ad anni luce dalla verità.

Quindi, per questo dico che questa informazione nel suo momento, quando già il mondo, le nazioni, quando uscirà da questo ambiente nel quale prima viene spiegato a noi, in seguito si dà come evidenza, già come testimonianza alle insensate per far sì che i prescelti ingannati ritornino e per far sì che questo serva agli empi che stanno là, nell’accampamento con il loro padrone Satana, serva loro da giudizio. Per quale ragione? Perché loro non potranno poi negare o dire: “No, però a me non lo hanno detto, io non lo sapevo … in che senso Dio si chiamava Melquisedec? A me nessuno lo ha detto!!”.

Nessuno me lo ha detto? Chiaro che le è stato detto!! E tutto quello che le è stato dimostrato, tutto quello che le è stato mostrato in tutti questi ricalchi, con tutta questa informazione della manna fresca che lei ha immediatamente usato per burlarsi o scherzare su tutto questo? Ebbene, lasci che le dica che anche noi qui rideremo molto, moltissimo, quando questo si compirà. Anche noi saremo preparati e ci burleremo come nostro Padre si burla dei Suoi nemici e quindi noi ovviamente accompagneremo questo burlarsi che nostro Padre e nostra Madre faranno, tanto della caduta di Satana come del suo gruppo. E, ovviamente, come abbiamo detto in un’altra occasione, il nostro amore e le nostre braccia sono aperte per quei figli prodighi che prendono la decisione di tornare, senza alcun dubbio.

Quindi, iniziamo da Apocalisse capitolo 17, andiamo a vedere i dettagli nei versi per entrare ad una maggior comprensione di tutta l’idea. Il verso 7 ci dice così:

Apocalisse 17:7

7 E l’angelo mi disse: “Perché ti meravigli? Io ti spiegherò il mistero della donna e della bestia che la porta, la quale ha le sette teste e dieci corna”.

Per favore, prenda nota di questi due dettagli:

Io ti spiegherò il mistero della donna e della bestia che la porta … ascolti bene la quale ha sette teste e dieci corna.

Occhio a questo dettaglio, perché lì ci lavoreremo abbastanza.

Adesso bene, nostra Madre ci aveva già parlato di questo, ci aveva già mostrato questo in Apocalisse capitolo 12, dal verso 3 al 4. Guardi lei quello che dice:

Apocalisse 12:3-4

3 Allora apparve anche un altro segno nel cielo: un enorme drago scarlatto con sette teste e dieci corna, e sulle sue teste sette diademi … o corone

4 e la sua coda trascinava la terza parte delle stelle del cielo e le precipitò sulla terra. Ed il drago si pose…

Vi ricordate quando abbiamo letto, quando la Mamma ci ha portato a questo passaggio, Apocalisse 12:3-4? Lei ci illustrava precisamente della donna ed il drago e ci diceva che Lei era la donna, che il figlio che ha partorito siamo noi, la Chiesa che governerà con scettro di ferro … tutto questo.

Però, ripeto, su questo punto voglio prendere, da quell’insegnamento che ci ha dato nostra Madre, voglio prendere il dettaglio, mi ascolti bene:

Apocalisse 12:3

3 … allora apparve un enorme drago scarlatto con sette teste e dieci corna …

e in Apocalisse 17:7 dice:

Apocalisse 17:7

7 …e della bestia che la porta, la quale ha sette teste e le dieci corna …

Quindi, occhio che questa bestia di Apocalisse 17 è lo stesso Drago di Apocalisse 12 che perseguita la donna che nostra Madre ci ha illustrato e siccome loro gli hanno già messo viso, corpo, nome e cognome quindi voi sapete già che stiamo parlando di Satana, del Desolatore.

Quindi, da qui in avanti continueremo ad osservare altri dettagli: guardi bene, per esempio dice che questa donna veniva portata dalla bestia che aveva diademi e la sua coda trascinava la terza parte delle stelle del cielo… vi sto parlando di Apocalisse 12 dal 3 al 4. Queste stelle sono le insensate. Bene, tutto questo aspetto che si vede lì e questa donna, questo mistero della donna vorrei allacciarlo ad un punto che anche nostra Madre ci ha già illustrato, ci ha rivelato questo mistero, una cosa ben interessante… questo era un mistero!

Per questa ragione, benedetto, voglio fare enfasi su una cosa che le ho appreso da questa manna fresca che ci ha dato la Mamma, quando ci ha mostrato Babilonia: Lei ci ha detto “… è un mistero”, quindi, essendo un mistero, tutto quello che è stato detto prima è stata speculazione!! Ed è tanto certo che se lei va dal sistema religioso, loro le diranno: “Ah no, quello è il Vaticano!”. No, nostra Madre ci ha ampliato il concetto: Il Vaticano è una parte di tutta questa Babilonia, per meglio dire di tutte le religioni, tutte le credenze, il mondo intero è danneggiato da questa mente carnale, da questa mente “genere diavolo” che è precisamente Babilonia, ossia questa donna.

Ascolta bene, se lei osserva, la voglio portare rapidamente a Matteo 4 dall’8 al 11: fa riferimento precisamente a questa persona, a questa mente. Mi ascolti bene, che questo “genere diavolo” ha attaccato anche Gesù di Nazareth. Si è manifestato anche a Lui, guardi. Lì dice:

Matteo 4:8-11

8 Di nuovo il diavolo lo condusse con sé su di un monte molto alto … osserva che il diavolo sta con minuscola, dice … e gli mostrò tutti i regni del mondo e la loro gloria,

9 e gli disse: “Tutto questo ti darò se, prostrandoti, mi adorerai”.

10 Ma Gesù gli disse: “Vattene, Satana, perché è scritto:

Il Signore tuo Dio adorerai, e solo Lui servirai”.

11 Allora il diavolo lo lasciò ed ecco vennero gli angeli e lo servivano.

È esattamente lo stesso, è esattamente quello che sta succedendo oggi quando vediamo come la mente carnale ha preso possesso di quegli individui che vengono capitanati da Satana stesso, dal Drago, dal Serpente antico… bene, già completamente identificato: dal Desolatore. Lo abbiamo già completamente identificato!

Quindi, adesso andiamo ad Apocalisse capitolo 17:4. Dice:

Apocalisse 17:4

4 E la donna era vestita di porpora e scarlatto e adorna di oro, di pietre preziose e di perle, e teneva in mano un calice d’oro pieno degli abomini e delle immondezze della sua prostituzione.

Bene: definitivamente, di quella dissolutezza che si vive nell’accampamento di Satana e che fa riferimento a questo interesse senza misura, senza limiti, nel quale vive Satana proprio per le ricchezze perché, di fatto, lui è ladro e quindi ogni ladro cerca questo, hanno un’avidità impressionante di possedere ciò che non gli appartiene.

Però, bene, continuiamo con questo punto: adesso andiamo al verso 8 di Apocalisse capitolo 17. Prima di questo, semplicemente, voglio portare un dettaglio del verso 7, solamente per fare una connessione. Dice:

Apocalisse 17:7

7 … la bestia che la porta … ossia il Desolatore, che porta questa donna che è la mente carnale, questo “genere diavolo” … che ha sette teste e dieci corna…

Guardi, le sette teste fondamentalmente sono … se noi ricordiamo il famoso evento “3 in 1”: lì, alle persone che capeggiavano i paesi sono state consegnate delle fasce tipo fascia presidenziale che li ha “unti”, diciamo così se mi permettete questo termine, come presidenti, come re. Quindi, perché lei tenga presente questo appuntino, perché quello che lei ha visto nel mese di ottobre dell’anno 2013, non creda che sia successo fortuitamente o che sia stato un incidente. No, no, no. Tutto questo è successo perché era la preparazione, perché si identificassero questi re, cioè, bisognava ubicare chi erano i re per poi, quando si fosse parlato in Apocalisse dei re che avrebbero proceduto nella maniera in cui hanno proceduto, quindi potessimo fare la relazione.

Per questo vi faccio sempre enfasi in altri messaggi, in altri studi, vi ho sempre detto: “Fate molta attenzione all’ambiente!”. Fate molta attenzione all’ambiente e in questa maniera, quando lei esamina l’ambiente può fare l’applicazione al passaggio biblico, al testo biblico.

Quindi, questo era quello che volevo portare dal verso 7 ma adesso passiamo al verso 8. Tenete presente quello che vi ho appena menzionato del verso 7. Il verso 8 del capitolo 17 di Apocalisse ci dice:

Apocalisse 17:8

8 La bestia che hai visto … guardi bene questo gioco di parole era e non è, e sta per salire dall’abisso e andare a perdizione; sottolinei questa parola: “andare a perdizione… e gli abitanti della terra …

Un altro dettaglio molto importante, guardi bene: gli abitanti di dove? Della terra. Qui vi voglio chiarire, ve l’ho già detto in altre occasioni, che gli abitanti della terra non sono i 7 miliardi di abitanti, per favore! Gli abitanti della terra, ricordate che cos’è la terra, quando viene menzionata, l’applicazione che ci ha insegnato nostra Madre? Questi sono i pezzi che lei deve avere chiari per questo, se lei non ascolta l’Arcangelo Miguel, benedetto, lei si sarà ben perso alcune informazioni! Io devo la capacità di intendere tutto questo perché ho ascoltato Lei. Se io non ascolto Lei e mio Padre che dimora qui, in questo tempio (indica la mente – ndt) e organizza tutto questo, benedetto, sarei anch’io ugualmente perso e alla deriva come lei, cercando ciò che non ha perso!

Quindi, guardi, dice:

8 La bestia che hai visto, era e non è; e sta per uscire dall’abisso e andare a perdizione; e gli abitanti della terra, i cui nomi … per questo le dico che questa “terra” non sono i 7 miliardi … i cui nomi non sono scritti dalla fondazione del mondo nel libro della vita, si sorprenderanno al vedere la bestia che era e non è, e sarà.

Qui ci sono vari dettagli molto interessanti da esaminare, però ben, ben interessanti. Guardi lei: quando noi osserviamo la bestia, l’abbiamo già identificata, sappiamo già che è il Drago di Apocalisse 12, sappiamo che è il Desolatore del quale ha parlato Daniele con l’abominazione desolante, sappiamo che è il Serpente Antico, il Diavolo o Satana. L’abbiamo già individuato, sappiamo dove sta ubicato, cosa sta facendo … bene: tutto questo è già perfettamente relazionato.

Adesso, bene: dice che questa bestia era e non è. Faccia attenzione a questo termine perché qui lei comincia, usando questi elementi che sono chiavi che lo scrittore sta lasciando (fondamentalmente nostro Padre e nostra Madre che sono coloro che hanno ispirato tutto questo), guardi bene, lui va lasciando chiavi, pezzi che sono quelli che lei deve prendere per armare l’indovinello, per poter montare il puzzle. Quando dice: “era e non è” sta parlando di questa bestia, ossia questo personaggio verrà mostrato in sfaccettature, in tappe, in tappe di cambio che questa persona o questo individuo assumerà. Tenga presente questo dettaglio.

Adesso bene, dice che:

8 …sta per uscire dall’abisso ed andare a perdizione…

Quindi, torniamo a guardare l’ambiente. Che cos’è successo in questo tempo? Ok, nostra Madre già ha profferito sentenza di condanna contro l’individuo e lì ci rendiamo conto di che sta per andare, dove? A perdizione. Daniele ci dice anche (Rif. 9:27) che sta aspettando che si compia ciò che si deve compiere sul Desolatore. Ok, quindi, ripeto: quando noi osserviamo l’ambiente ci rendiamo conto “Ah, so già di chi sta parlando”. Osservate che questi sono tutti punti che confermano quello che stiamo esponendo. Adesso bene, osservate voi che per completare il panorama ed averlo più chiaro, quello che rimane da spiegare nel testo è molto importante, perché dice:

8 …e gli abitanti della terra … sappiamo già che cos’è la terra: babilonia … i cui nomi non sono scritti dalla fondazione del mondo nel libro della vita, si sorprenderanno vedendo la bestia che era e non è e sarà …

Ossia, quella che sta per uscire dall’abisso. Avete visto? Sono tre sfaccettature che mostra lì, è molto importante. Queste tre sfaccettature, torno a ripetere, sono tre stadi di cambio che lei vedrà in questo personaggio.

Adesso bene, osservate che c’è un dettaglio che parla di questi personaggi che sappiamo già chi sono, sta parlando delle insensate, gli abitanti di babilonia, della terra. Osservi che c’è un dettaglio ben interessante: dice che “si sorprenderanno vedendo la bestia”, ossia si meraviglieranno. Per quale ragione possiamo associare “sorprendersi” a “meravigliarsi”? Chiaro, perché se loro lo possono vedere è perché stanno con lui: noi non stiamo vedendo questa bestia, a noi non causa nessuna impressione nè nessuna meraviglia, inoltre questo personaggio non ci impressiona assolutamente per niente nemmeno come persona, non ha niente di interessante. Però quelle persone lo vedono interessante, lo vedono tanto interessante che hanno preso una decisione tanto importante, udite bene, una decisione trascendentale nelle loro vite. Lei sa che cosa significa per uno rinunciare alla trasformazione? Questo è terribile. Per cosa? Per andare dietro ad un mendicante, a un morto di fame, ad un ladro!

Quindi quando questo tipo di cose succedono, fondamentalmente è perché sono stati sorpresi, come si dice popolarmente: “Ascolta, questo personaggio li ha stupiti, li ha meravigliati, li ha ubriacati, li ha completamente intontiti”.

Però, bene, continuiamo con il punto. Quando già passiamo ai versi 9 e 10, la cosa si va ampliando. Interessante, guardi quello che succede:

Apocalisse 17:9

9 Questo, per la mente che ha sapienza, …

Ahi, lì la cosa già cambia perché la sapienza viene fondamentalmente come risultato del temere Dio, quindi, se lei non teme Dio questo non lo potrà vedere. Se lei non teme Melquisedec, se non c’è timore riverente in lei … perchè il principio della sapienza che cos’è? Il timore al Signore, a MelquisedecMiguel.

Però, questo è per noi che temiamo MelquisedecMiguel, guardi bene quello che dicono i versetti 9 e 10:

Apocalisse 17:9-10

9 Questo, per la mente che ha sapienza: le sette teste sono sette monti, sui quali si siede la donna,

10 e sono sette re.

Ascolti bene e poi cominci ad associare: “Ah, quei sette monti dei quali sta parlando lì, questa figura che sta usando … lasci vedere un momentino … dice che sono sette re e dice che la donna si siede su di essi. La Mamma ci ha insegnato che la donna era la mente carnale, questo mistero è già stato svelato”.

Qui ne stiamo rivelando un altro pezzo, stiamo tirando fuori un altro pezzo che i nostri Genitori ci hanno regalato, ovvero chi è la bestia e tutti questi re: “Ah, quindi … la bestia sappiamo già chi è, i monti sono dei re, sono sette re, ok … e la donna, che è babilonia, che è la mente carnale, la mente “genere diavolo”, riposa su di essi”. Ah, quindi osservi lei che interessante, osservi che qui è dove torno un’altra volta al punto di dirle: “Benedetto, esamini il suo ambiente, esamini quello che sta succedendo, esamini quello che si è detto, paragoni quello che l’Arcangelo sta insegnando con quello che sta succedendo e poi troverà la coerenza”.

Fondamentalmente è questo, quindi guardi, ponga attenzione. Quando uno osserva questo, poi uno si rende conto di che: “Ah ok, allora: sette re, la donna è la mente carnale …”, poi uno dice: “Ah, quindi, deve stare parlando dei personaggi che sono posseduti da questa mente, però questo non può essere qui dentro al Governo del Re di Salem, perché qui c’è solo una Testa, qui ci sono solo un Re ed una Regina che sono due in uno… ooh, dunque non è qui!” Quindi, lei cerchi nel suo ambiente, cominci a scrutare il suo ambiente e a cercare, a guardare. Guardi, osservi, faccia attenzione ai dettagli… ricordi: osservi i dettagli!

Ok, continuiamo che lì stanno i dettagli, benedetto, tranquillo. Dice, ripeto:

Apocalisse 17:9-10

9 …Le sette teste sono sette monti, sui quali si siede … chi? … la donna …

e questi monti cosa sono, sono figura di cosa?

10 e sono sette re …

Adesso, un altro dettaglino prima di continuare: uhi, torniamo al “3 in 1”. Che cos’è successo nel “3 in 1”? Ok, lì hanno dato l’investitura presidenziale a tutti coloro che presiedevano o capeggiavano paesi nel governo che era vigente in quel momento. Ok, quindi, quando dice “sette re”, ah quindi, questi sette re erano là o erano re in quel momento del “3 in 1”, o si sapeva di loro. Wow, che interessante! E guardi quanto segue ed il dettaglino che cominciamo a trovare:

10 …Cinque di loro sono caduti…

Io mi fermo qui e vi dico chi sono questi cinque e lei si ricorderà di loro. Non nominerò persone perché non spreco il mio tempo nel menzionare gente che non ha nessun valore, però devo parlare del paese che rappresentavano: Brasile, Ecuador, Panama, Nicaragua e Guatemala; lì ci sono cinque re e questi, mi ascolti bene, già sono caduti, dice Giovanni. Li tenga lì.

10 …uno è, e l’altro ancora non è arrivato; e quando verrà, è necessario che duri breve tempo.

Ripeto, ce ne sono già cinque identificati, faccia attenzione: il tema si chiama “Il Mistero degli Otto Re” quindi ne mancano tre … ahi! Cerchiamoli, cerchiamoli:

10 …uno è, … questo sarebbe il sesto … e l’altro non è ancora venuto; … questo è il settimo … e quando verrà, è necessario che duri breve tempo.

Continua a mancarmi l’ottavo… tranquillo, che adesso glielo trovo, non si occupi che adesso lo troviamo. Guardi bene, è interessante quando lei osserva che in questa descrizione comincia a usare un concetto molto bellino. Lì, nei versi 9 e 10 dice che i cinque sono già caduti e già li abbiamo identificati. Poi dice: “uno è”. Chi è questo “uno è”? Bene, molto semplice, guardi, pensi e ricordi. Quando questi cinque personaggi che abbiamo menzionato, che rappresentavano quei paesi che vi ho detto, sono caduti, ci siamo voltati a guardare Satana. Dove stava Satana? Bene, Satana stava ancora da questa parte!

Lì, con il suo vestitino ben tagliato, ben sistemato però da pecora! Se lo metteva su, tirava su bene la cerniera perché gli rimanesse ben aderente, anche perché quella è una taglia piccola quindi gli restava molto aderente.

Quindi, è per questo che dice: “uno è”, chiaro: perché quando questi 5 sono caduti, Satana stava ancora dal lato nostro, stava con noi, era qui in mezzo a noi. Quindi, lì appare come se fosse il sesto però guardi che interessante… dopo dice una cosa molto impressionante, dice:

10 … l’altro ancora non è venuto; e quando verrà, è necessario che duri breve tempo.

L’altro, è il settimo, però né il sesto né il settimo sono persone differenti … è lo stesso Satana! Solo che qua in questo che dice “uno è, e l’altro …” diciamo così “… il settimo non è ancora venuto e quando verrà è necessario che duri breve tempo”.

Occhio! Occhio, perché questo settimo non è altra persona differente al sesto: è lo stesso del quale io vi dicevo al principio che è un’altra sfaccettatura, è quando per il gran calore che gli ha prodotto il travestimento da pecora, se lo è tolto ed è uscito ciò che abbiamo visto. Chi è uscito? È uscito Satana! Però guardi che mi chiama molto l’attenzione … dice che è necessario, mi ascolti bene, mi piace questa frase, mi piace questa parola, “E’ NECESSARIO che duri …” quanto? “… breve tempo”.

È così che fin da quel tempo il signor Satana è stato informato, gli viene fatto sapere che in molto poco tempo noi, capeggiati da MelquisedecMiguel, nostra Madre l’Arcangelo Miguel e tutte le vergini prudenti che stiamo qui intorno a Lei, vedremo la sua caduta, Satana, molto presto, molto presto! Perché? Perché è profetizzato che “… è NECESSARIO CHE DURI BREVE TEMPO …” in quella posizione. Molto presto ti vedremo cadere!!

Molto bene, quindi siamo lì nei versi 9 e 10. Però adesso, guardi bene quello che dice Apocalisse 12:12, e qui devo riprendere l’insegnamento che Mamma ci ha dato rispetto ad Apocalisse 12, il Drago e la Donna. Dice il verso 12:

Apocalisse 12:12

12 Pertanto esultate, cieli, e voi che abitate in essi …

ossia, noi, perché che cosa ci ha insegnato l’Edificatore? Che noi viviamo nei cieli, questi sono i cieli.

Ma guai agli abitanti della terra e del mare! … perché? … perché il diavolo è sceso su di voi con gran ira, sapendo … ripeto … sapendo che gli resta poco tempo.

Non le suona relazionato a: “… è necessario che duri breve tempo”? Ebbene, chiaro, perché è lo stesso personaggio, è esattamente lo stesso personaggio. Adesso, si ricordi che in Apocalisse 12, nostra Madre ci ha mostrato la stessa cosa, quello che abbiamo letto al principio: che questo personaggio, questo Drago, come lo chiamano in Apocalisse 12, aveva sette teste e dieci corna; e queste sette teste avevano sette diademi, cioè sette corone: erano sette re. Bene, adesso sappiamo chi sono questi sette re.

E lei mi domanderà: “E l’ottavo?”… aspetti un momentino, aspetti lì, non si scaldi, tranquillo che già andiamo per l’ottavo. Tranquillo. Ok, bene, continuiamo. Mi ascolti bene, ho la risposta per lei, verso 11:

Apocalisse 17:11

11 La bestia che era, e non è…

Si ricorda come inizia il passaggio? Si ricordi come comincia il passaggio: dice che c’era una bestia che portava una donna, sappiamo già chi è la donna, sappiamo già chi è la bestia, ed aveva sette teste e 10 corone, dice: (Rif. Apoc. 17:8) “La bestia che hai visto, era, e non è; e sta per uscire dall’abisso ed andare a perdizione …”

Quindi, guardi lei come nel verso 11 già lo amplia, lo chiarisce, lo dettaglia. Guardi quello che dice dopo:

11 La bestia che era, e non è, è anche l’ottavo…

Quindi, ascolti bene che interessante, perché veda, guardi bene, faccia attenzione a come tutto incastra perfettamente, meraviglioso incastro. Guardi: dice chiaramente già nei versi 9 e 10 che questa bestia “… era, e non è, e sta per uscire…”. Io le ho detto fin da un principio di tenere molto presente che non erano tre re: i cinque li abbiamo già identificati ma ce ne mancavano tre per fare gli otto. Quindi i tre restanti, ricordi, non sono tre persone distinte. No, è lo stesso personaggio in sfaccettature differenti.

Quindi, quando noi vediamo questo ottavo, guardi cosa dice:

11 La bestia che era, e non è, è anche l’ottavo; ed è di tra i sette e va alla perdizione.

Fa perfetta relazione. Perché? Perché quello che va a perdizione già sappiamo chi è: è il Desolatore, ha già sentenza, sentenza di condanna e dice che l’ottavo è la bestia che sta tra i sette. Ma cosa succede? Già i cinque primi già li abbiamo identificati, solamente ci mancherebbero il sesto e il settimo. Però il sesto e settimo abbiamo detto che è lo stesso ossia, che è di tra i sette, è la stessa persona. I tre ultimi re non sono tre ma che è la stessa persona: Satana, il Drago nelle sue tre sfaccettature come voi lo state vedendo in questo momento. Quindi, già questo punto resta chiaro, risolto e per noi completamente chiaro anche di chi si tratta.

Adesso, bene, andiamo ai versi 12 e 13. Ampliamo maggiormente il dettaglio, guardi bene. Qui parleremo delle corna. Ricordatevi che questa bestia ha sette teste ed ha dieci corna, quindi dice il verso 12 e 13:

Apocalisse 17:12-13

12 E le dieci corna che hai visto sono dieci re, i quali non hanno ancora ricevuto un regno; però per un’ora … prenda nota della parola “un’ora”, prenda nota di questo punto … riceveranno potere regale insieme con la bestia … prenda nota di queste parole “insieme con la bestia”.

13 Questi hanno uno stesso proposito, e consegneranno il loro potere e la loro autorità alla bestia.

Guardi che importante questo, guardate che bellino tutto questo. Per quale ragione? Bene, perché queste dieci corna … il numero dieci nella Bibbia fa riferimento alla moltitudine: non è un numero esatto, non è un numero che dica che sono dieci, no, no, no. È un numero che fa riferimento ad una moltitudine, a una massa ed è differente a quando lei vede “… cinque di loro sono caduti” poiché questi lei li può enumerare: “… Tizio, Caio, Sempronio… i paesi sono questo e quello … pronto!”. Differente, torno a ripetere, a quando lei prende il dieci. Per quale ragione? Perché, ovviamente, qui sta parlando di coloro che hanno seguito Satana, che in questo momento stanno facendo il ruolo di collaboratori nelle città o nei paesi dove stanno.

Mi ascolti bene, questo è ben importante perché dice che loro riceveranno potere per un’ora. Un’ora non vuole dire in questo contesto, 60 minuti. No. Quello che vuole dire è, faccia molta attenzione: quante ore ha un giorno? Ha 24 ore, lei deve fare semplicemente la relazione con quanto equivale un’ora in 24 ore … è un tempo molto corto. Cosa vuole dire questo?

Osservi che questo lega esattamente con il poco tempo o il tempo che è necessario che duri Satana ed il suo regno. Quindi, queste persone o questi individui, mi ascolti bene, dice chiaramente:

12 …però per un’ora riceveranno potere regale insieme con la bestia.

Quindi è gente sottomessa alla bestia.

13 Questi hanno uno stesso proposito … e guardi quello che le sto dicendo: … e consegneranno il loro potere e la loro autorità a … chi? … alla bestia.

Ossia, sono sottomessi alla bestia, a questo personaggio che già conosciamo al quale nostra Madre ha posto nome, cognome e lo abbiamo completamente identificato.

Adesso bene, mi ascolti bene, andiamo al verso 14. Guardi quello che succederà nel verso 14, per meglio dire, questo sta già succedendo:

Apocalisse 17:14

14 Combatteranno contro … chi? … contro l’Agnello, e l’Agnello … cosa farà? … li vincerà … chi vincerà? Ebbene: quelli del pacchetto del Drago, benedetti, semplice! … perché Lui è Signore di signori e Re di re; e quelli che sono con lui … ossia, noi … sono i chiamati, gli eletti ed i fedeli.

Ascolti, che privilegio!! Grazie Papà e Mamma per darci questo titolo, perché i titoli nella Bibbia non sono casuali, hanno un significato, hanno un senso, hanno una ragione di essere. E quando a me dicono che io sono un eletto e che io sono fedele … wow, tremendo onore!! Grazie, Papà Melquisedec. Grazie, Mamma Arcangelo MiguelLisbet perché per stare a Tuo lato, per appoggiarti, per essere solidale a Te ci hanno chiamati “eletti” e “fedeli”.

Benedetto che mi ascolti dalla Chiesa, noi che fondamentalmente siamo la Chiesa, abbia chiara questa riflessione. La nostra gratitudine deve essere eterna verso i nostri Genitori, perché il fatto che noi non stiamo nell’accampamento contrario a cosa si deve? A che siamo stati eletti e siamo inoltre stati chiamati fedeli e non perché la nostra fedeltà sia da qualcosa che nasce da noi stessi, cioè che noi siamo l’ultima meraviglia e per questo siamo tanto fedeli. No, no, no. Persino questo lo hanno collocato in noi. Perché? Perché tutta la gloria e tutto l’onore, assolutamente tutto sia per i nostri Genitori. Non dimentichi mai questo. Lei è un eletto e lei è chiamato fedele!

Però ho anche un altro dato per lei: se lei ricorda, in passaggi precedenti abbiamo toccato il tema o abbiamo detto che c’era della gente che si meravigliava per la bestia. Meravigliati dalla bestia, “meravigliati”. E dice che loro erano quei personaggi che non appaiono nel Libro della Vita. Adesso, bene, quando lei legge qui, in questo brano biblico dal verso 14 di Apocalisse 17, menziona anche noi. E perché ci menziona? Perché divide i due gruppi: quello dell’Agnello e quello del Drago. Quindi teniamo conto di questo dettaglio … della Bestia, del Diavolo, di Satana, del Serpente, come lo voglia chiamare. E osservi che là mostra chi sono loro però, perché a lei non resti il minor dubbio di che quelli che non sono scritti nel libro sono quelli accompagnano il Drago, la Bestia, per non lasciarle il minor dubbio di questo nel verso 14, quando parla dell’Agnello, quando menziona l’Arcangelo Miguel, nostra Madre, menziona noi. Perché? Perché indica i due gruppi ed i due leader.

Però, che interessante, guardi bene, qui voglio puntualizzare un dettaglio che, regolarmente, se i nostri Genitori non me lo mostrano, io le dico sinceramente che non lo avrei visto. Però, per la gloria e onore dei miei Genitori lo dico. Guardi bene, torno al verso 14, dice:

Apocalisse 17:14

14 Combatteranno contro … chi? … contro l’Agnello, e l’Agnello … cosa farà? … li vincerá.

A lei non chiama l’attenzione che lì non dice: “E l’Agnello combatterà contro di loro”? Per quale ragione? Perché quelli che stanno combattendo sono loro, benedetti! Quelli che attaccano sono loro, noi non li stiamo attaccando: quelli che perseguitano, quelli che si burlano di noi, quelli che cercano di togliere un benedetto da qui e portarselo di là, chi sono? Sono loro! Osservate voi che interessante: “Combatteranno contro l’Agnello e l’Agnello li vincerà”.

Ah, l’altra notizia, una volta per tutte per coloro che svolgono questa funzione e per tutti quelli che stanno là rappresentando questo che dirò, tanto per il Drago, la Bestia, come per tutti i suoi seguaci, che non sono prescelti, no, confusi. Vi voglio dire quanto segue: voi state combattendo contro nostra Madre e noi, però lasciate che vi dica una cosa, ho per voi una pessima notizia: l’Agnello vi vincerà!!

Lì, una volta per tutte vi anticipo questo perché poi, quando sarete vinti, finiti, non diciate: “Uhi, e perché non ci hanno detto che avremmo perso?” … no! Una volta per tutte ve lo diciamo: voi sapete, come si dice in giro popolarmente, “guerra avvisata non uccide soldato” però, sfortunatamente, nelle guerre quelli che muoiono sono proprio i soldati. È così e adesso lo sapete e avete questo dato!

Apocalisse 17:14

14 … e l’Agnello li vincerà … perché? … perché Lui è il Signore di signori ed il Re di re; …

Semplice, è per questo: perché è Dio! È Dio, si renda conto di questo dettaglio! Lei non se ne è reso conto ma sta combattendo contro Dio stesso. Quindi, quando sarà mezzo sveglio o aprirà i suoi occhi, si renderà conto del gravissimo errore che ha commesso.

E le voglio raccontare un’altra storia così, brevemente: se lei che sta là sotto le tende dell’iniquo, del Drago, della Bestia, al momento ha letto un pochino la Bibbia o ha un film biblico, osservi sempre un dettaglio: tutti i nemici di Dio vengono sempre vinti. Sempre! Quindi, lei non sarà un’eccezione, glielo garantisco. Anche lei entrerà in questo pacchetto. Le voglio dire di più: lei è già stato vinto, perché lo tenga presente.

E con questo voglio regalare a tutti voi coloro che in questo momento stanno vedendo questo video o ascoltando questo studio, il Salmo 2, dal verso 1 al 12, è molto interessante. Questo sì lo leggerò tutto perché è meraviglioso:

Salmi 2:1-12

1 Perché si ribella la gente,

Ed i popoli pensano cose vane?

2 Insorgeranno i re della terra …

ahi, che interessante, guardi qui: qui sono apparsi un’altra volta i re della terra. E già sappiamo chi sono i re e di che terra sta parlando.

E principi congiureranno insieme

contro il Signore e contro il Suo Unto…

A lei non chiama l’attenzione che ci siano due persone lí?

contro Melquisedec e contro l’Arcangelo Miguel, dicendo:

3 Rompiamo i loro legami

a gettiamo via da noi le loro corde.

4 Colui che dimora nei cieli riderà…

Si ricorda che stavamo parlando di questo, che ne avremmo riso?

Il Signore si burlerà di loro.

5 Poi parlerà loro nel Suo furore,

E li turberà con la Sua ira.

Ricordatevi, siamo nella dispensazione dell’ira!

6 “Io ho posto il mio re

su Sion, il mio santo monte.

7 Io pubblicherò il decreto;

Il Signore mi ha detto: “La mia Sposa …

lí dice “mio figlio”, però già sappiamo, applichiamo le norme che ci ha insegnato la Mamma:

La mia Sposa sei tu;

Io ti ho generato oggi.

8 Chiedimelo, e ti darò in eredità le nazioni,

E come tuoi possedimenti i confini della terra.

9 Le spezzerai con scettro di ferro;…

Vi abbiamo già avvisati: siete già vinti!

Come vasellame del vasaio li frantumerai.

10 Adesso, dunque, oh re, siate prudenti; …

Questo è per tutti i nostri fratelli che oggi stanno intorno all’Arcangelo, anche loro sono re, loro stanno rappresentando nei paesi, guardi bene quello che dice: che raccomandazione dà a questi benedetti? Che felicitiamo, a proposito, per la loro fedeltà!

10 Adesso, dunque, o re, siate prudenti; accettate ammonizione, giudici della terra.

11 Servite il Signore con timore,

esultate con tremore.

12 Onorate la Sposa, perché non si arrabbi e possiate perire nel cammino;

Poiché si infiamma rapidamente la Sua ira.

Beati tutti coloro che in Lui confidano.

Che interessante quando uno osserva vari dettagli qui, quando dice per esempio: “Rompiamo i Loro legami” ossia “non ci sottomettiamo alla Loro autorità”. Questo è stato ciò che hanno fatto quei re dei quali sta parlando qui il passaggio. Però non voglio fermarmi.

Continuiamo con Apocalisse 17, però adesso andiamo al verso 15, perché continuiamo ad ampliare meglio tutto quello che che c’è qui. Guardi bene:

Apocalisse 17:15

15 Mi ha detto anche: “Le acque che hai visto dove si siede la prostituta sono popoli, moltitudini, nazioni e lingue.

Bene, già nostra Madre ci ha illustrato questo: la mente carnale sta da tutte le parti. Versi 16 e 17:

Apocalisse 17:16-17

16 E le dieci corna … occhio a questo dettaglio, quelli che stanno servendo il Drago, questo è per voi: … e le dieci corna che hai visto sulla bestia … ascolti bene … questi aborriranno la prostituta e la lasceranno desolata e nuda; e divoreranno le sue carni e la bruceranno con fuoco;

17 perché Dio ha posto nei loro cuori … chi? Melquisedec … ha posto nei loro cuori l’eseguire la Sua volontà: mettersi d’accordo e dare il loro regno alla bestia, finchè si compiano le parole di Dio.

Guardi, per questo noi non ci accaloriamo contro di voi, per questo noi non vi attacchiamo né nemmeno ci interessa cercare la maniera di farvi tornare. Sapete perché? Perché è scritto! Voi state semplicemente compiendo un ruolo che Papà vi ha messo a fare fino a che Lui lo determina: voi state facendo quello che state facendo perché vi è toccato farlo quindi noi, qui, non ci spettiniamo per questo. Tranquilli, tranquilli. Al contrario, voi sì dovreste essere molto preoccupati perché vi è toccato, come si dice nei film, vi è toccato fare “un lavoro sporco”… ma qualcuno lo doveva fare, bene: è toccato a voi! Adesso, bene, non mi voglio trattenere su questa osservazione. Osservate voi cosa dice lì:

16 E le dieci corna che hai visto nella bestia odieranno …

occhio a questa osservazione che vi farò, benedetti. Questo, per i miei fratelli. Guardi bene:

odieranno la prostituta …

Osservate che non dice che odieranno la bestia, no: la prostituta! Perché? Perché arriverà un momento in cui alcuni di loro si renderanno conto. Primo, ricordate, loro stanno seguendo Satana, il Drago, fondamentalmente perché credono in quella ideologia. Quale ideologia? L’ideologia che si emette dalla mente carnale ossia, da Babilonia, dalla donna. Per questo dice: “… odieranno la prostituta”, chiaro, perché quando loro si renderanno conto del gravissimo errore che hanno commesso, quando queste corna, questi leader, si renderanno conto di avere commesso un gravissimo errore, di avere preso una pessima decisione poi odieranno la ragione per la quale hanno preso questa decisione e rinunceranno, vari di loro rinunceranno, mi ascolti bene, a quella ideologia.

Per quale ragione? Perché vedranno cadere la bestia, vedranno cadere il Drago e vedranno che tutto ciò che lui sbandierava come una verità, ebbene, era un tremendo inganno. E che questo inganno non lo ha commesso perché lui era confuso. No, no, no, no. Lui sa realmente in cosa e a cosa sta giocando, lui lo sa da molto tempo. Ma quello che infiammerà questi leader, queste corna contro la prostituta e, ovviamente, contro la Bestia è che si renderanno conto che questa ideologia che lui ha promosso, alla quale lui li ha portati e che loro, come ingenui, si sono mangiati, non è stato perché lui era confuso o si è sbagliato ed ha preso cattiva decisione dovuta ad un errore dottrinale. No, no, no. Loro si renderanno conto che tutto questo è stato fatto per ventre (avidità – ndt). Quindi … questo sarà tremendo!

Per questo, guardi, per questo dice chiaramente quello che loro faranno con questa ideologia, con questo pensiero della mente carnale. Dice:

16 …e la lasceranno desolata e nuda; e divoreranno le sue carni e la bruceranno con fuoco;

mi ascolti bene, questo è ben importante che lei lo tenga in conto. E occhio a questo dettaglio, faccia attenzione:

17 perché Dio ha messo nei loro cuori di eseguire il Suo disegno …

Questo messaggio, questo punto lo voglio dirigere ai miei fratelli: benedetti, non vi molestate per ciò che dicano di voi. Queste persone lo stanno dicendo perché gli tocca farlo, devono farlo. Papà li ha messi a fare questo.

Però, guardi bene. A cosa li ha posti?

17 … a mettersi d’accordo e dare il loro regno alla bestia, fino…

guardi, quando lei esamina in grammatica la preposizione “fino”, essa indica un termine, un tempo, un lasso, cioè, cosa significa? Tutto quello che lei sta vedendo qui lega con quello che stavamo dicendo: che è necessario che il Drago o la Bestia duri poco tempo, di che lo stesso Drago sa già, questo personaggio, il Desolatore, questo omiciattolo sa già che gli resta poco tempo. Lui lo sa già. Lo sa.

Anzi, il suo deterioramento fisico, il suo deterioramento mentale, il suo lavoro mentale è orribile, il suo inferno … è per questo che dice del lago di fuoco e zolfo: non creda, come dicono quelli del sistema che si tratti di una specie di pantano di lava che sta facendo le bolle. No, no, no … che sembra una pentola in ebollizione … no, no, no. Questo è nella mente, questa è la tortura nella mente per un personaggio come questo. E tutto quello che gli deve arrivare, perché viene un’altra serie di dettagli.

Adesso bene, il verso 17 dice:

17 perché Dio ha posto nei loro cuori … mi ascolti bene … l’eseguire il Suo disegno: mettersi d’accordo e dare il loro regno alla bestia, fino torno a ripetere … fino a che si compiano le parole di Dio.

Verso 18 e con questo chiudo:

18 E la donna che hai visto è la gran città … ossia Babilonia … che regna sui re della terra”.

Su questi personaggi che già abbiamo menzionato, che già abbiamo identificato, che già sappiamo che la terra è Babilonia e già sappiamo chi sono i re.

Benedetti, voglio semplicemente ringraziare come sempre mio Padre Melquisedec e mia Madre l’Arcangelo MiguelLisbet per questo tempo, per questi studi tanto meravigliosi che ci hanno regalato. Perché coloro che hanno camminato nel sistema religioso lo sanno come lo so io, tutti questi temi … questo degli otto re era un grandissimo mistero! Se voi entrate in internet e cercate il tema dei sette re udirete una quantità di scemenze, di favole, di racconti della nonna che il sistema religioso ha montato rispetto a questo tema.

Però che bello, benedetti, quando noi intendiamo, primo che l’unico, come ho detto al principio, l’unico che può mettere mano all’Apocalisse è nostro Padre, questo succede per effetto di che nostra Madre sta in mezzo a noi, ci porta queste rivelazioni e ci permette intendere tutto questo che sta succedendo. Ci permettono incastrare nel contesto biblico profetico di Apocalisse tutti gli accadimenti che vediamo manifestarsi nel nostro ambiente e vediamo come affiora tutta questa rivelazione, tutto questo velo si sposta e poi possiamo intendere.

Però ciò che è più importante in tutto questo è l’immensa gratitudine verso i nostri Genitori Melquisedec e l’Arcangelo Miguel quando intendiamo che siamo eletti e fedeli a causa loro.

Grazie Papà e Mamma!! Grazie per tutto quello che ci avete dato in tutto questo tempo tanto meraviglioso che ci avete regalato e, soprattutto, per permetterci stare a vostro lato e avere in noi la certezza, questa fede che non è nostra ma vostra per noi, per l’amore che avete per noi.

Benedetti, vi dichiaro nel miglior giorno, nella miglior settimana, nei migliori giorni e che siate preparati per vedere tutto il compimento degli altri dettaglini che abbiamo visto in questi studi e vi dichiaro benedetti con tutte le benedizioni nel nome di mio Padre Melquisedec e mia Madre l’Arcangelo MiguelLisbet.

I DUE TESTIMONI

Istruzioni di Melquisedec

31 di agosto del 2014

Fratello Hugo Guevara:

Benedetti con tutte le benedizioni nel nome di mio Padre Melquisedec e mia Madre, l’Arcangelo Miguel.

Per il giorno di oggi abbiamo un incarico molto interessante, una tematica che conosciamo e siamo completamente convinti sarà farà molta chiarezza. Il tema di oggi si intitola:

I Due Testimoni

ed è basato su un brano biblico che troviamo nel libro di Apocalisse nel capitolo 11, i versi dall’1 al 13, dove faremo un lavoro molto interessante perché vi commento che questo è stato un tema ben controverso, un tema che ha generato molte inquietudini soprattutto nel mondo teologico. È un tema che ha generato, come vi ho detto, molte speculazioni e tutto ciò che voi potete immaginare, soprattutto quando osserviamo il tema dal punto di vista teologico del mondo protestante.

Adesso, se lo esaminiamo dal punto di vista delle insensate, ebbene, ovviamente, troveremo qui molti elementi, molte evidenze di quanto è successo e di cui noi siamo stati fedeli spettatori.

Quindi, cominciamo in Apocalisse capitolo 11, andiamo rapidamente ai versi 1 e 2, che dice così:

Apocalisse 11:1-2

1 Poi mi è stata data una canna simile ad un bastone per misurare e mi è stato detto: “Alzati e misura il tempio di Dio e l’altare e quelli che stanno adorando in esso.

2 Però l’atrio che è fuori dal tempio lascialo a parte e non misurarlo, perché è stato dato ai gentili… occhio a questo dettaglio: … e loro calpesteranno la città santa quarantadue mesi.

Quando noi osserviamo l’inizio di questa profezia ci troviamo con vari elementi, come quello di cui parla Giovanni che gli è stata data una canna per misurare, cioè un metro a nastro, un metro con l’obiettivo di misurare. E gli dice precisamente: “Ascolta: misura il tempio!”.

Adesso, traduciamo tutto questo: abbiamo già capito che il tempio è la nostra mente però, nella stessa maniera, parla dell’altare e di coloro che adorano in esso… ascolti bene “l’altare e coloro che adorano in esso”. Quindi, questo ci porta a ricostruire ancora meglio tutto lo schema di ciò che si sta esponendo lì perché ci parla del tempio, ci parla dell’altare e di coloro che adorano lì e questo ci porta immediatamente all’interno del tempio, del tabernacolo, del santuario terreno conosciuto come il Luogo Santissimo. Lì c’era un altare e c’era un’adorazione, una presentazione di sacrifici che venivano fatti solo dal Gran Sommo Sacerdote.

Però ricordiamo che oggigiorno stiamo in questo Luogo Santissimo, siamo già stati lavati, resi candidi e purificati, che era la condizione fondamentale per poter stare in questo luogo. Abbiamo già detto che persino l’abbigliamento intimo del Sommo Sacerdote doveva essere impeccabile, non poteva sudare… bene, c’era una serie di dettagli… quindi, quando noi osserviamo questo, ci rendiamo conto che lì sta facendo riferimento al Luogo Santissimo, a questo luogo spirituale perché stiamo in una dimensione, come ci ha insegnato nostra Madre, questa è una dimensione spirituale e la dispensazione nella quale stiamo camminando, ebbene, presenta tutti gli eventi che vengono esposti qui, in un piano profetico e che sono strettamente relazionati con l’ambito spirituale. Per questa ragione bisogna averli molto chiari e bisogna saperli sistemare per poterli intendere.

Quindi, quando gli dice di misurare il tempio e anche coloro che adorano lì e tutti questi dettagli, guardi, sono elementi che sono accaduti, che nostra Madre ci ha mostrato e che adesso cominciamo a vedere con molta più chiarezza quando osserviamo questo tema: quando ci ha detto, per esempio, che Melquisedec, nostro Padre, il nostro Dio, sta esaminando le menti, i cuori, la mente, il Luogo Santissimo con una lanterna è per vedere cosa c’è lì, per vedere se c’è immondizia perché, se c’è qualcosa di immondo, se ne deve andare da lì.

Bene, guardi lei quello che dice Sofonia, parlando precisamente di questo. Il profeta Sofonia nel capitolo 1, verso 12 dice:

Sofonia 1:12

12 Succederà in quel tempo …

Mi piace l’espressione… teniamo molto presenti questi dettagli quando leggiamo: “quel tempo”. La prima cosa che lei deve avere chiaro quando si usano termini come “…quel tempo”, sta parlando di un tempo che non è il tempo nel quale si sta emettendo la profezia, nel quale si sta facendo questa dichiarazione. Ossia, che non era nel tempo di Sofonia, quindi, il primo punto che bisogna scartare per il compimento di questa profezia è il momento stesso nel quale è stata dichiarata. Guardi bene:

12 Succederà in quel tempo che io esaminerò Gerusalemme con la lanterna…

Si ricorda quello che ci insegnava nostra Madre, che a Papà incantano le lanterne? Bene, lì sta parlando esattamente di Lui! Ossia, il Suo carattere non si perde mai, benedetti!

… e castigherò gli uomini che riposano tranquilli come il vino invecchiato… il vino invecchiato, dia un occhio a questo dettaglio, è ben importante: … e che dicono nel loro cuore: Melquisedec non farà né bene né male.

Esattamente l’attitudine che oggigiorno hanno assunto le vergini insensate rispetto a questo: “No, io sto qui nel mio brodo, sto tranquillo, io sto aspettando JH (Gesucristo Uomo -ndt) che starà già arrivando, in qualunque momento…”, cose come queste. Però dice chiaramente che, mi ascolti bene, che loro staranno tranquilli come il vino invecchiato. Ma cosa dice la Parola? Dice: “castigherò gli uomini” che stiano in questa attitudine.

Adesso, quando lei torna ad Apocalisse capitolo 11 dal verso 1 al 2, c’è un dettaglio che io vi ho detto di tenere molto in conto perché è relazionato con ciò che espone Sofonia e con questi personaggi che sta menzionando Sofonia. In un certo modo qui anche Giovanni li sta toccando quando dice, ascolti bene:

Apocalisse 11:2

2 Però l’atrio che è fuori dal tempio… ossia fuori da questo tabernacolo, da questa santità nella quale stiamo… dice: … lascialo da parte e non misurarlo, perché è stato dato… a chi? … ai gentili…

adesso, quando lei legge questo termine, dirà: “Ascolti, e in che senso “… ai gentili”? E poi, noi non siamo gentili? Che relazione ha questo con ciò che sta esponendo?”. Benedetto, semplicissimo! Per far sì che lei possa intendere, semplicemente mi accompagni a Matteo, nel capitolo 18. Guardi lei quello che dice Matteo 18 dal 15 al 17, perché lei possa intendere che applicazione bisogna dare al termine “gentili” in relazione con quello che dice Papà: “Questa parte dell’atrio non la misurare”

Perché?”

Perché è stata data ai gentili!”.

Guardi bene, guardi quello che dice:

Matteo 18:15-17

15 Pertanto, se tuo fratello pecca contro di te, vai e riprendilo stando tu e lui soli; se ti ascolterà, avrai guadagnato tuo fratello.

16 Ma se non ti ascolterà, prendi con te una o due persone, perché in bocca di due o tre testimoni risulti ogni parola.

17 Se non ascolterà neanche loro, dillo alla chiesa; e se non ascolterà neppure la chiesa, consideralo… come? … come gentile e pubblicano.

Ossia, quando dice in Apocalisse 11 che è stato dato ai gentili e quando in Matteo Gesù di Nazareth stesso sta parlando di chi vive una vita disorganizzata e dissoluta, che non è sottomessa all’ordine nel quale deve vivere, come li qualifica? Li qualifica come gentili. Quindi, quando sta parlando di costoro che non saranno misurati, che sono stati rifiutati, sta parlando delle vergini insensate! Tenga presente questo dettaglio perché è molto importante per far sì che lei sappia perché si sta parlando di questo in questo passaggio.

Ma non ci fermiamo lì, continuiamo in questo stesso capitolo 11, però adesso andiamo ad esaminare i versi dal 3 al 6. Guardi lei che interessante quello che si trova lì. Dice:

Apocalisse 11:3-6

3 E farò che i miei due Testimoni… uhi, lì appaiono già gli attori di questa scena, importantissimo, dice: … e farò che i miei due Testimoni profetizzino per milleduecentosessanta giorni, vestiti di sacco.

4 Questi testimoni sono i due olivi e le due lampade che stanno in piedi davanti al Dio della terra.

Ascolti bene:

5 Se qualcuno vuole danneggiarli, esce fuoco dalla Loro bocca e divora i Loro nemici; e se qualcuno vuole far Loro danno, deve morire lui nella stessa maniera.

6 Essi hanno il potere…

Qui voglio sottolineare perché questo lo spiegheremo in dettaglio più avanti. Ascolti bene, questi due personaggi hanno il potere:

… di chiudere il cielo, perché non piova nei giorni della loro profezia;… ascoltate bene … ed hanno potere sulle acque per convertirle in sangue e per ferire la terra con ogni piaga, quante volte vogliano.

Osservate voi che lì comincia ad utilizzare termini che dobbiamo immediatamente spiegare. “Due Testimoni”, la domanda è: che cos’è un testimone? Bene, ho verificato cos’è un testimone ed è interessante, guardi, ve lo leggerò così letteralmente come l’ho trovato nel dizionario:

Testimone – Persona che è presente ad un atto o ad un’azione. Cosa che dimostra o testimonia la verità o l’esistenza di qualcosa.

Quindi, quando noi prendiamo questo significato e vediamo la parola “testimone”, poi facciamo, come vi ho sempre detto in tutti questi insegnamenti che i nostri Genitori ci regalano, facciamo una cosa che i miei Genitori a me particolarmente hanno messo nella mente e mi hanno permesso intendere ed è che quando uno vede questi brani biblici deve guardare il suo ambiente, guardare quello che stiamo vivendo.

Guardi, mi intenda questo, quello che voi oggi state osservando, quello che sta succedendo oggi, se vi ricordate … e soprattutto quelli che sono qui già da un certo tempo lo sanno: voi avete visto che di qui è passata una gran quantità di personaggi che hanno fatto cose non molto sante, per così dire … ma, bene: sono passati e sono terminati, ok? Però, se voi osservate, oggi è successo un fenomeno che non era mai successo prima nel ministero! Quale? Bene, che ci fosse una divisione tanto ben marcata come quella che oggi esiste tra le prudenti e le insensate. Questo non si era mai visto!

Quindi, quando lei osserva questo, immediatamente, lei deve guardare il suo ambiente e dire: “Questo cosa contiene? Di cosa si tratta? Questo sta succedendo per qualche ragione!”. Adesso, bene, questo se lei intende che Dio ha tutto sotto controllo. Se lei non pensa che Dio abbia tutto sotto controllo, lei penserà che sia una questione di sorte, o del clima, o degli astri, o di cose come queste. Quindi, quando lei ha chiaro questo punto, deve guardare altri dettagli, per esempio: “Bene, è apparso l’Arcangelo Miguel, ok: lei ci porta il messaggio che il nome di Dio è Melquisedec”, quindi lei comincia ad osservare questo ambiente.

Adesso, quando vengono viste queste spiegazioni che i nostri Genitori ci stanno regalando, poi lì viene l’accoppiamento di quello che io le dico, dell’ambiente che la circonda, prendendo tutto questo come base e guardando quello che c’è scritto: quindi, uno comincia a vedere che c’è una correlazione, c’è un confronto, che c’è una relazione nella quale le cose si incontrano e questo è quello che stiamo osservando in questo momento.

Quindi, quando vediamo questo termine: “testimone”, “i due Testimoni”, dove dice: “E farò che i miei due Testimoni profetizzino”, uno dice: “Wow, che interessante!”. Poi, quando cominciamo a vedere di che cosa si tratta, cos’è un testimone, dove ci dice che è una persona presente ad un atto o una azione, quindi cominciamo ad osservare che l’Arcangelo Miguel è testimone di tutto quello che dice Melquisedec! Che interessante! Per quale ragione? Perché lei riceve tutta questa informazione da parte del nostro Dio e… occhio, c’è un dettaglio: e l’altro Testimone? Uhi, ebbene: l’altro Testimone è Melquisedec. Sa perché? Perché l’altro Testimone è Melquisedec nel senso di che Lui sta osservando tutto. Lui sta vedendo tutto, assolutamente tutto.

E per questo le voglio regalare due passaggi biblici che sono strettamente relazionati con quello che le sto dicendo. Andiamo a Isaia 55:4, dove dice:

Isaia 55:4

4 Ecco che io l’ho dato per testimone ai popoli, per capo e per maestro alle nazioni.

Voi avete udito il termine “la Maestra”? Bene, qui è indicato. Vi ricordate quando, nei giorni dell’Edificatore, Lui ci ha dato la grazia che è la Maestra? Immediatamente abbiamo guardato il nostro ambiente, abbiamo fatto la relazione, ed abbiamo detto: “Ah, quindi la Maestra è l’Arcangelo Miguel, semplice!”.

Quindi, qui lo troviamo e dice loro, ascolti bene: “Ecco che io l’ho dato per testimone”. E cosa dice Apocalisse 11:3? Dice: “E darò i miei due Testimoni…” Mmm, ebbene uno di questi testimoni lo abbiamo già identificato chiaramente. Adesso, guardi lei Apocalisse 1:5, dice:

Apocalisse 1:5

5 e da Gesucristo, il testimone fedele, … ascolti bene … il primogenito dei morti ed il sovrano dei re della terra. A Colui che ci ha amati e ci ha lavati dei nostri peccati con il suo sangue.

Quindi lì lui conferma ancora una volta che la Sposa di Melquisedec è uno di questi Testimoni.

E dove è rimasto Melquisedec per poter dire che era Lui? No, tranquillo che per Lui abbiamo evidenza, non c’è problema. Guardi, vada rapidamente al Salmo 139, dai versi 7 al 12 e vedrà quello che dice. Guardi la riflessione tanto interessante che faceva il Re Davide rispetto alla presenza di Papà in ogni luogo ed in ogni momento. Guardi bene. Dice:

Salmi 139:7-12

7 Dove me ne andrò lontano dal tuo Spirito? E dove fuggirò dalla tua presenza?

8 Se salissi ai cieli, lì ci sei tu;e se nell’inferno facessi la mia pedana, ecco, lì stai tu.

9 Se prendessi le ali dell’aurora per abitareall’estremo del mare,

10 anche lì mi guiderà la tua mano e mi afferrerà la tua destra.

11 Se dicessi: “Certamente le tenebre mi copriranno”, anche la notte splenderà intorno a me.

12 Nemmeno le tenebre mi coprono da te … ascolti bene … nemmeno le tenebre mi coprono da te e la notte splende come il giorno: lo stesso sono per te le tenebre e la luce.

Cosa descrive questo? Una persona che osserva tutto in ogni momento, ossia: è un testimone. È il testimone di tutto. Ricordiamoci che testimone è la persona che è presente ad un atto o ad un’azione: questo è un testimone.

Quindi, i due Testimoni chi sono? Guardi, per non farla cadere in ciò in cui è caduto il sistema religioso, le racconto: sa cosa dice il sistema religioso, una delle sue favole? “Ah, questi due testimoni sono Mosè ed Elia che tornano”. E perché lo dicono? Guardi, è molto semplice, perché dice nel verso 6 di Apocalisse 11 che:

Apocalisse 11:6

6 Questi hanno il potere di chiudere il cielo, perché non cada pioggia nei giorni della loro profezia; ed hanno potere sulle acque per convertirle in sangue e per ferire la terra con ogni piaga, quante volte vorranno.

Guardi, se lei osserva, se lei si ricorda, Elia aveva questo potere: chiaro, Elia ha chiuso i cieli e non è tornato a piovere nei giorni di Acab e Gezabele; adesso, cos’è successo con Mosè? Bene, ricordiamoci delle piaghe: qual’è stata una delle piaghe d’Egitto? Una delle piaghe d’Egitto è stata che il fiume Nilo ed il mare sono diventati sangue. Quindi, loro cosa dicono? Dicono: “Ah no, tornano Mosè ed Elia!!”. No, no, no, mi spiace ma non è così!

Quello che succede, benedetti, quando si utilizza questa figura, e per questo le voglio dare questo brano biblico semplicemente perché voi lo ricordiate: se parliamo di Elia, mi ascolti bene, andate al primo libro dei Re nel capitolo 18, dai versi 19 al 40. Ovviamente, non li leggeremo tutti, ve li lascio come riferimento.

Adesso: quando uno entra già nei dettagli di tutta quella situazione, di tutto ciò che è successo, uno si domanda: “Bene, però questa situazione che cos’ha a che vedere con Mosè ed Elia?”. Ebbene, molto semplice, benedetto! La situazione è ben chiara, ben semplice per una ragione, perché quando voi esaminate cos’è successo con Elia, ahhh, quindi non arriva Elia, non arriva Mosè, no: è che questi due Testimoni vivranno una situazione molto simile perché funziona “nella stessa maniera”, si applica il principio “nella stessa maniera” come hanno vissuto quei due personaggi biblici tanto importanti come sono stati Elia e Mosè.

Quindi per questo, di questo brano appena menzionato, del primo libro dei Re capitolo 18 dai versi 19 al 40, andiamo a prendere alcuni dettagli. Per esempio, andiamo a prendere i versi dal 19 al 21. Guardi lei quello che è successo. Qui Elia sta dicendo al Re Acab:

1 Re 18:19-21

19 Invia, dunque, adesso e riunisci tutto Israele sul monte Carmelo con i quattrocentocinquanta profeti di Baal ed i quattrocento profeti di Àsera che mangiano alla tavola di Gezabelee.

20 Quindi Acab convocò tutti i figli di Israele e riunì i profeti sul monte Carmelo.

21 E avvicinandosi Elia a tutto il popolo, disse: “Fino a quando claudicherete… fate molta attenzione a questo termine: … claudicherete tra due pensieri? Se il Signore è Dio, seguitelo! E se è Baal, seguite lui!”. Ed il popolo non rispose parola.

Cosa succede oggi? Ascoltatemi bene, perché questo è semplicemente questione di pensare ed applicare. Dice che questi due testimoni hanno il potere di chiudere il cielo e di convertire l’acqua in sangue, ebbene, quando noi osserviamo questo dettaglio, poi diciamo: “Ah, occhio: ha la capacità di fare una cosa simile a ciò che è successo con Elia e Mosè”. Perfetto, ok? Allora adesso analizziamo cos’è successo con Elia.

Quindi, quando uno guarda Elia, qual è stata la cosa più rilevante del ministero? Il suo confronto con chi? Con i 450 profeti, sacerdoti di Baal e 400 sacerdoti di Àsera, ossia idoli. Chi li promuoveva? Erano promossi da Gezabele che oggigiorno è rappresentata da Satana. Ricordiamo un dettaglio molto importante: oggi abbiamo questi due personaggi che hanno il potere di Elia ma abbiamo anche Satana.

Oggi è in piedi questo personaggio e quindi, mi ascolti bene, oggi c’è una situazione nel popolo; dice chiaramente che c’era una parte di quel popolo, mi ascolti bene, che claudicava ed io mi sono preso anche il lavoro di verificare cosa significa “claudicare” e guardate che interessante: “claudicare” significa “cedere, arrendersi o rinunciare, generalmente a causa di una pressione esterna”… “di una” cosa? Di una pressione esterna! Che cosa è successo, benedetto? Torno a ripetere, guardiamo l’ambiente, guardiamo quello che è successo, che novità è successa qui… bene, c’è stata una divisione: un gruppo è rimasto qua e ci siamo uniti all’Arcangelo Miguel sottomessi all’Ordine di Melquisedec, a nostro Padre Melquisedec, e ci sono altri che stanno con Satana e con dei gruppuscoli lì, dei mazzetti di zizzania che si sono costruiti la tenda a parte. Però, fondamentalmente, il grosso del gruppo sta con Satana, occhio con questo dettaglio.

Quindi, osservate voi cosa è successo, ebbene, esattamente quello che Elia stava avvertendo quando ha menzionato il termine “claudicare” (che significa: “cedere, arrendersi o rinunciare” generalmente a causa di cosa? Di “una pressione esterna”). Che cosa abbiamo visto noi? Un gruppo di persone completamente disorientate chiamare i benedetti che rimasti sotto l’Ordine di Melquisedec, cercando di convincerli a zoppicare e che se ne vadano con loro.

Adesso vorrei fare rapidamente un commento rispetto a questa attitudine, e questo è un messaggio anche per le insensate. Guardi, l’Edificatore ci ha insegnato che la verità è per la verità e quando uno è convinto di una verità non lotta, uno non combatte, uno non cerca di convincere un altro. Se lei, vergine insensata, si sta prendendo la briga di inviare messaggini elettronici, di fare chiamatine, di banalizzare quello che noi esponiamo qui, sa cosa implica questo? Lasci che le dica una cosa: tutti questi tentativi di attrarre gente dipendono dal fatto che lei non è convinto della decisione che ha preso. Sa perché? Perché lei necessita molta gente intorno che creda e le faccia credere, le faccia sentire sicurezza rispetto alla menzogna nella quale lei stesso sa di non credere. Semplice, questa è fondamentalmente la ragione per la quale lei fa questo. Per questo dice: “cedere, arrendersi o rinunciare, generalmente a causa di una pressione esterna”, questa è la ragione. Per questo, il vostro capo, Satana, è disperato: disperato per le sue finanze, sta cercando gente in tutto il mondo. Per quale ragione? Chiaro, perché lui è chi meno crede in questo! L’unica cosa nella quale lui crede è nelle cifre… ogni persona è una cifra per lui, quindi ogni persona meno è una banconota meno. Quindi, alla base c’è questo!

Adesso, se per loro realmente questo fosse diretto direttamente da Dio, se Dio è chi li sta accompagnando in questo processo… bene: l’Edificatore ci ha insegnato una cosa molto semplice. Osservate che quando qualcuno di qui se ne andava, nei giorni dell’Edificatore, una delle raccomandazioni chiare che ci dava l’Edificatore era: “Non chiami nessuno, lei non deve chiamare nessuno; chi ha preso la sua decisione, ha preso la sua decisione e se n’è andato. E basta!”. Chi è nostro, lo è e punto! Però se lei deve riesumare la rubrica telefonica che aveva dell’epoca passata e mettersi a chiamare il tizio: “Guarda, sei in errore, ti stanno ingannando …”, se lei sta in questo processo è perché, le ripeto, lei stesso non è convinto della decisione che ha preso, quindi necessita la massa. In fondo è questo, le masse che la facciano come nelle squadre di calcio, che le facciano la barriera, perché si sente tanto solo nella sua decisione che sta completamente cercando aiuto, cercando appoggio. Questo è fondamentalmente quello che lei sta facendo.

Bene, lasciamo lì le stupidaggini delle insensate e continuiamo con il nostro punto, quindi, ce ne andiamo ai versi dal 36 al 39. Osservi quello che le voglio leggere qui:

1 Re 18:36-39

36 Quando è arrivata l’ora di offrire l’olocausto…

Qui Elia è già in azione, già in quella situazione dove c’è una sfida e questo è importante anche perché è esattamente ciò che sta succedendo in questo momento, e adesso vi racconterò come. Dice:

36 Quando è arrivata l’ora di offrire l’olocausto, si avvicinò il profeta Elia e disse: “Signore Dio di Abramo, di Isacco e di Israele, sia oggi manifesto che tu sei Dio in Israele…”

Guardi bene: ha dovuto fare questo per dimostrare a quelle persone che il Dio di Israele era Dio. Bene, tranquille insensate, che anche voi oggi riceverete le evidenze, le prove di che grave errore avete commesso. Non si occupi: è questione di tempo.

37 Rispondimi, Signore, rispondimi, perché sappia questo popolo che tu, oh Signore, sei Dio e che tu riporti a te il loro cuore”.

Questo è per coloro che sono stati ingannati e torneranno.

38 Poi cadde fuoco… ascoltatemi bene, insensate … cadde fuoco del Signore e consumò l’olocausto, la legna, le pietre e la polvere ed addirittura leccò l’acqua che stava nel fosso.

39 Vedendolo tutto il popolo si prostrò e disse: “Il Signore è Dio, il Signore è Dio!”.

Chiaro, perché siccome, ovviamente, c’è un gruppo di persone che non vive per la fede, ossia, necessitano vedere per credere, quindi questo succederà qui ugualmente, non si occupi che questo succederà. Però guardi, la questione non si ferma lì, c’è ancora molto di più. Guardi bene, le insensate si renderanno conto del grave errore che hanno commesso, questo viene, non si occupi, questo viene. Tranquilli.

Diamo una guardatina a questo stesso capitolo, ma adesso vediamo i versetti dal 25 al 29. Dice:

25 Quindi Elia disse ai profeti di Baal: “Scegliete un giovenco e preparatelo prima voi perché siete la maggioranza; ed invocate il nome dei vostri dei ma senza appiccare fuoco”.

26 E loro presero il giovenco e lo prepararono, ed invocarono il nome di Baal dalla mattina fino al mezzogiorno gridando: “Baal, rispondici!” Però non c’era voce né chi rispondesse; intanto, loro continuavano a saltare intorno all’altare che avevano eretto.

27 E successe a mezzogiorno che Elia si burlava di loro, dicendo: “Gridate a gran voce, perché è un dio: chissà stia meditando o sta facendo qualche lavoro, o è in viaggio; forse dorme e bisogna svegliarlo!”.

28 E loro gridavano più forte e si facevano incisioni … ascolti bene … con coltelli e con lance secondo i loro costumi, fino a fare scorrere il sangue su di loro.

29 Passato il mezzogiorno, quelli continuarono a gridare fino all’ora di offrire il sacrificio, ma non ci fu nessuna voce, né chi rispondesse né ascoltasse.

Esattamente questo voi, insensate, lo state sperimentando: il fatto che voi stiate adorando un vitello che avete elevato, che stiate in una dispensazione errata, voi lo già state vivendo. Per quanto vogliate dire un’altra cosa, voi sapete che lì non c’è risposta. E vi voglio dire di più: in questo tempo voi state già sperimentando, ascoltatemi bene, il dolore di stare in quel sistema e sotto quel Satana che vi guida. Ascoltate bene, state molto attenti, semplicemente cominciate ad esaminare. Di più, vi dirò lo stesso che dico ai miei fratelli: “Esaminate il vostro ambiente e lì vi renderete conto di quello che state vivendo”.

Molto bene. Una cosa ben interessante che voi troverete è che si è parlato anche di Mosè. Lì si è toccato anche il tema di Mosè ed io vorrei esaminare anche questo tema perché è ben interessante. Dobbiamo andare fino ad Esodo capitolo 32, dal verso 1 al 9. Guardi lei quello che dice, per intendere perché li comparano con Elia e Mosè, guardi bene:

Esodo 32: 7-9

7 Allora il Signore disse a Mosè: “Vai, scendi, perché il tuo popolo che hai fatto uscire dall’Egitto si è corrotto”.

8 Non hanno tardato ad allontanarsi dal cammino che io vi ho ordinato; si sono fatti un vitello di metallo fuso …

Vi suona questo con qualcosa che nostra Madre ci ha detto? Chiaro. Là hanno elevato un’altra volta la dispensazione passata ed il protagonista della dispensazione passata. Cosa hanno fatto? Hanno elevato un vitello, semplice…

un vitello di metallo fuso e lo hanno adorato e gli hanno offerto sacrifici …

bene, stanno facendo le loro riunioni, i loro sacrifici di lode, la semina… bene: là seminano all’avido, al mendicante di Satana…

ed hanno detto: “Israele, questo è il tuo dio che ti hanno fatto uscire dalla terra d’Egitto”.

9 Disse inoltre il Signore a Mosè: “Io ho visto questo popolo, che di certo è popolo di dura cervice”.

Chiaro, una caratteristica per essere insensata è questa: essere di dura cervice! Adesso, bene, osservate che interessante… c’è un termine sul quale voglio riflettere perché è molto interessante. Guardi quello che loro hanno detto quando hanno elevato quel vitello, è esattamente lo stesso che dicono le insensate rispetto al velo anteriore, dice: “Israele, questo è il tuo dio, che ti hanno fatto uscire dalla terra d’Egitto”. Sì, chiaro, nessuno di noi può negare questo: nella dispensazione passata, qual’è stato uno dei lavori che ha fatto l’Edificatore? Ascolta, ci ha fatto uscire da Egitto! Sì, chiaro, però ricordate che Lui stesso lo ha detto: “Qui ci fermiamo, questa dispensazione è già terminata, adesso viene un’altra dispensazione” che è quella nella quale noi stiamo vivendo. Quindi, osservi lei che importante tenere in conto questi dettagli.

Adesso, quando abbiamo già nella cornice, ben definito, per quale ragione li si fa la comparazione con Elia e Mosè, continuiamo lì in Apocalisse 11, ma questa volta andiamo dai versi dal 7 al 14. Andiamo a fare un’analisi ed entriamo nei versi 7 e 8, riprendendo nuovamente il tema di Apocalisse che parla di questi due Testimoni.

Apocalisse 11:7-8

7 Quando avranno terminato la loro testimonianza … ascolti bene … la bestia che sale dall’abisso farà guerra contro di loro, li vincerà e li ucciderà.

Uhi, la bestia! Bene, già sappiamo chi è la bestia: la bestia è l’avido, Satana, il serpente antico, questo lo abbiamo già chiaro, il desolatore. E quindi, lei dirà: “Però in che senso farà la guerra contro di loro?” Sì, chiaro, chiaro: evidentemente farà la guerra contro loro e dice che li vincerà e li ucciderà. Ascolti bene, che interessante questo punto perché qui dobbiamo intendere la figura: questo è successo il giorno 28 di maggio dell’anno in corso, dell’anno 2014. Ma come? Chiaro. Ricorda che si stava presentando la riunione, la manna fresca, nei giorni di domenica e mercoledì?

Quel giorno l’avido non ha sopportato più, gli è scoppiato il ventre e quindi è dovuto uscire con tutta la sfacciataggine che, ebbene, abbiamo già visto che è uscita: ha mostrato la sua fame ed ha mostrato, ebbene, tutte le sue caratteristiche sataniche! Quindi, quel giorno … tac! Si è fermato il continuo sacrificio ed è per questo che si usa la figura di che li ha vinti e li ha uccisi. Però guardi lei, il verso 8 dice:

8 Ed i loro cadaveri sono esposti nella piazza della grande città, che in senso spirituale si chiama Sodoma ed Egitto, dove anche il nostro Signore è stato crocifisso.

Ascolti, che interessante. Osservi che qui cominciamo ad esaminare dettagli e troviamo, per esempio che i loro cadaveri, dove sono rimasti? “… nella piazza grande che in senso spirituale si chiama Sodoma ed Egitto, dove anche il nostro Signore è stato crocifisso”. Quindi, guardi bene, Sodoma ed Egitto. Sodoma, perché? Perché vi si vive una vita dissoluta, sappiamo già quali caratteristiche aveva Sodoma. Egitto, perché? Perché sono tornati un’altra volta a Egitto, sotto un profilo dottrinale.

Però c’è un altro dettaglio ben interessante. Dice: “dove anche il nostro Signore Gesucristo è stato crocifisso”. Benedetti, pensate, guardate il vostro ambiente… perché utilizza questa espressione: “…dove anche il nostro Signore è stato crocifisso”? Benedetti, se noi ricordiamo i giorni dell’Edificatore, è stato precisamente da lì, da dove si emetteva quel segnale in Bogotà dove nostro Padre ci parlava già nell’ultima tappa. Da lì ci ha parlato, ci ha dato messaggi, e infine Satana, con il suo stiracchiato vestito da pecorella, usciva a fare gli annunci e tutta l’introduzione e poi dava passo all’Edificatore. Ricordiamo tutto questo.

Quindi, la domanda è: e di cosa parlava l’Edificatore? Bene, semplice, l’Edificatore ci portava sempre un passaggio che voglio ricordare, che questo è stato sempre il Suo punto centrale quando ha presentato il Vangelo della Incirconcisione. Guardi lei la prima lettera ai Corinzi capitolo 2, verso 2. Gliela vado a leggere e lei si ricorderà molto bene che il ministero dell’Edificatore è sempre stato basato su questo. Dice così:

1 Corinzi 2:2

2 Poiché mi sono proposto di non saper tra di voi cosa alcuna se non Gesucristo, e questi crocifisso.

Chiaro, è per questo che il passaggio precedente dice: “Dove anche il nostro Signore è stato crocifisso”, perché lì, in quel luogo da dove si emetteva il segnale, lì si diceva: “Deve lasciare, chi? Se Cristo conosciamo secondo la carne già non lo conosciamo così!”. Di chi stava parlando? Di Gesù di Nazareth, perché Lui è stato alla croce, è morto ed è risuscitato, e quindi già non si deve più guardare questo. Si ricorda del famoso passaggio che dice che bisogna già lasciare quella dispensazione? Questa è stata la gran enfasi che si è vissuta e che è stata data lì, precisamente, da quel punto della terra e per questa ragione si parlava, ripeto, di Sodoma. Ha già capito cos’è successo lì, in Sodoma, perché lo chiama Egitto e per quale ragione dice che nostro Signore Gesucristo è stato crocifisso. Tenga in conto questi dettagli.

Adesso, bene, continuiamo con il passaggio di Apocalisse capitolo 11, però adesso andiamo ai versi 9 e 10. Guardi:

Apocalisse 11: 9-10

9 E quelli dei popoli, tribù, lingue e nazioni vedranno i loro cadaveri…

Chiaro: lo stavano trasmettendo! Questo spaccato, quando dice “cadaveri” e “vincerli”, questo è lo spaccato: c’è stata un’interruzione, quel giorno non è stato passato il segnale, questo è ciò che significa! Guardi bene, questo è stato trasmesso in tutte le nazioni, dice:

9 E quelli dei Popoli, tribù, lingue e nazioni vedranno i loro cadaveri per tre giorni e mezzo…

tenga in conto questo, questo è stato un mercoledì: giovedì, venerdì e sabato e poi, mi ascolti bene, è venuto il ricalco, è venuto la manna fresca, quando? La domenica, però la domenica, alla metà della domenica… per questo si dice “tre giorni e mezzo”.

Adesso, guardi bene quello che dice:

10 E gli abitanti della terra gioiranno su di essi e si rallegreranno e si invieranno regali gli uni agli altri: perché questi due profeti avevano tormentato gli abitanti della terra.

Occhio, quando parla degli abitanti della terra non sta parlando dei 7 miliardi di abitanti. No. Gli abitanti della terra di cui sta parlando qui sono gli abitanti della “terra babilonia”. Ossia, stavano tormentando le insensate: se qualcosa ha tormentato le insensate è il concetto “MelquisedecMiguel”. Questo li tormenta. Li tormenta tanto che siamo sempre il loro tema centrale, tutto il tempo. Tutti coloro che abbiamo a che vedere con l’Ordine di Melquisedec siamo il tema centrale, siamo il loro pranzetto. Per quale ragione? Vengono tormentati perché sanno perfettamente, sono completamente sicuri, nel loro interiore, che abbiamo ragione. Se non fosse così non si inquieterebbero, starebbero tranquilli. Noi non stiamo chiamando nessuna insensata perché venga qui: noi sappiamo che il prescelto confuso terminerà qui. Perché? Perché è un prescelto. Ossia, che noi non siamo assolutamente sotto pressione per niente perché è il compimento di una profezia.

Però, osservate voi che dettaglio tanto interessante, dice:

10 E gli abitanti della terra gioiranno su di loro e si rallegreranno, e si invieranno regali gli uni agli altri … Chiaro, quella notte sono usciti là una quantità di personaggi confusi, completamente ingannati, a elevare elogi e lodi a Satana: “Stiamo con te, Satana. Tu sei “l’ultima Coca Cola del deserto”. Ti amiamo, Satana!”- … bene, tutta quella quantità di scemenze che hanno detto là e delle quali si pentiranno grandemente molto presto, detto a proposito perché teniate presente questo dettaglio. Quindi, lì si compie perfettamente questo passaggio.

Adesso, bene, non mi trattengo. Andiamo dal verso 11 al verso 13:

Apocalisse 11: 11-13

11 Però dopo tre giorni e mezzo…

ossia, torno a ripetere, questo è successo il mercoledì: giovedì, venerdì, sabato, la domenica nel pomeriggio cos’ è successo?

è entrato in loro… ossia, nei due Testimoni … lo spirito di vita inviato da Dio e si sono alzati sui loro piedi… chiaro, lì abbiamo visto il tema, è stato trasmesso il tema un’altra volta … ed è caduto gran timore su coloro che li hanno visti.

12 Ed hanno udito una gran voce dal cielo, che diceva loro: “Salite qui!”. E salirono al cielo in una nube ed i loro nemici li videro.

13 In quell’ora ci fu un gran terremoto e la decima parte delle città crollò e per il terremoto sono morti in numero di settemila uomini; gli altri furono presi da terrore e diedero gloria al Dio del cielo.

Guardi benedetto, c’è una cosa che voglio puntualizzare e con questo sto già praticamente chiudendo: quel giorno, domenica ossia tre giorni e mezzo dopo, appare nuovamente nostra Madre. Dove sta nostra Madre sta nostro Padre, per questo i due Testimoni sono tornati ad apparire, ossia, con il termine figurativo che usa Giovanni, sono “tornati alla vita”, è quello che si sta dicendo. Quindi, osservi che lì è successo qualcosa: Lei ha dato il tema “La Luce del Mondo”, lì è apparsa!

Però c’è un dettaglio sul quale voglio chiamarle l’attenzione. Guardi bene, dice: “in quell’ora” e questo lo tenga presente, questo vuole dire che a partire da quel momento è iniziato, se voi mi permettete il termine, una specie di conto alla rovescia, vale la pena utilizzare il termine. Di cosa? Bene, di ciò che leggerò di seguito, verso 13:

13 In quell’ora ci fu un gran terremoto e la decima parte della città cadde al suolo e, per il terremoto, morirono in numero di settemila uomini, e gli altri furono presi da terrore …

Voglio dirvi quanto segue: in quel momento è stata abbassata una bandiera, così come danno la partenza ad Indianapolis, alle macchine da corsa. È successo questo: c’è stata una sbandierata, è cominciato un conto alla rovescia, mi ascolti bene, di cosa? Di qualcosa che molto presto staremo vedendo, dice: “un gran terremoto”. Però vi voglio dire una cosa, vedremo due eventi: uno sul piano naturale e l’altro sul piano spirituale. Quello che si narra qui è quello del piano spirituale.

Vedremo molti movimenti tellurici in tutti questi giorni e vedremo arrivare un movimento tellurico ben forte sulla terra, sismico però non si occupi che non è questo: questo è semplicemente un simbolo, come io vi ho detto in altre occasioni, la natura fa eco a quello che nostra Madre dice, in fondo è questo, come in un parallelo. Quindi quello che vedremo non sarà solamente un terremoto fisico, non so in che luogo della terra, ma lo vedremo. Però c’è qualcosa della quale saremo certamente testimoni e so dove succederà: questo terremoto è una gran scossa che verrà quando il trono della Bestia cadrà, quando la Bestia cadrà. Mi ascolti bene, lì dice già chiaramente che 7 mila moriranno, sta parlando di coloro che sono stati fatti senza retromarcia, ossia quelli non torneranno mai più di qua, neanche a riscuotere l’eredità, come si dice.

Però dice: “… per il terremoto sono morti circa 7 mila e gli altri …”, ossia osservate che lì si divide, là ci saranno due gruppi, glielo dico una volta per tutte perché lo sappia: il gruppo di coloro che non hanno la retro, che vedranno tutto questo e con tutto quello che vedranno resteranno là o usciranno sbandati, però non verranno di qua. E c’è un altro gruppo di cui dice: “E gli altri…”, ossia un altro gruppo che non dice quanti sono, dice “… furono presi dal terrore e diedero gloria al Dio del cielo”.

La domanda è: ascolti, e perché sono stati presi dal terrore? Bene, sono stati presi dal terrore perché hanno visto quello che è successo, hanno visto che tutto quello che nostra Madre ha detto si è compiuto e, ascolti bene, e come conseguenza non hanno altra opzione che tornare perché sono dei prescelti ingannati. Cosa hanno fatto? Hanno dato gloria al Dio del cielo. Quindi, questa è la gente che torna.

Però, per queste persone abbiamo anche un messaggio, benedetti. Molti di voi, e con questo voglio chiudere, molti di voi che siete là ingannati, confusi, altri che al momento non state neanche andando in nessun luogo e rimanete nelle vostre case, voi ai quali mi dirigo, se siete prescelti, voi tornerete. Ci sono alcuni di voi che in questo momento sentono timore, timidezza, un poco di vergogna. Di più, quanto più lei sferra attacchi, tanta più vergogna sentirà quando si renderà conto di avere commesso un gravissimo errore. Però, noi abbiamo un messaggio per voi, che è avvallato, questo che dirò è avvallato ed appoggiato da mio Padre e da mia Madre: non abbia vergogna! Non abbia timore! Non si senta inibito né intimidito al ritornare. Le porte per lei sono ancora aperte. Non importa, ascolti bene, quello che sia successo, anzi: noi non siamo infastiditi con lei, anche se lei dovesse aver parlato male di noi. Tranquillo. Se lei è un prescelto, lei deve stare qui perché noi siamo la sua famiglia… nelle famiglie ci sono queste situazioni. Ci sono fratellini o figli che al momento commettono errori, però sono sempre figli, sono sempre fratelli e sono sempre amati!

Quindi le vogliamo dare questo messaggio perché lei senta tranquillità. Non si lasci ingannare dalla sua carne e non si lasci neanche ingannare da coloro che sono matricolati con quei mendicanti, con quei morti di fame che si sono alzati in questi ultimi tempi cercando di rubare, o per meglio dire, rubando ciò che non gli appartiene.

Quindi: come il figlio prodigo, benedetto, come il figlio prodigo. A questa persona mi dirigo. Noi non faremo come il fratello del figlio prodigo. No, no, perché siamo già stati illustrati. Agiremo semplicemente come famiglia, come fratelli che vi amano. E semplicemente, lei prenda la decisione. Non mangi già più carrube, benedetto… le voglio dire una cosa: le carrube, secondo quanto dicono i nutrizionisti veterinari, producono gas. Quindi smetta di mangiare cose che le producono gas. Venga qui, che il cibo è di prima scelta, è delizioso.

Così, questo era il messaggio dei nostri Genitori che avevo per il giorno di oggi. Voglio ringraziare grandemente mio Padre Melquisedec e mia Madre Lisbet, l’Arcangelo Miguel che mi hanno permesso di potermi dirigere a voi in questa maniera e con questo messaggio tanto bello.

Vi dichiaro, nel nome di mio Padre Melquisedec e di mia Madre l’Arcangelo Miguel, benedetti con tutte le benedizioni!

LA VENUTA DEL NOSTRO SIGNORE GESUCRISTO E LA NOSTRA RIUNIONE CON LUI, Parte II

Istruzioni di Melquisedec

27 di agosto del 2014

Fratello Hugo Guevara:

Per il giorno di oggi vi portiamo una parte ben interessante intitolata:

La Venuta del Nostro Signore Gesucristo e la Nostra Riunione con Lui,

Parte II

Sviluppando maggiormente questa tematica, andiamo ad ampliare un poco di più altri dettagli e questa volta passeremo dalla Seconda lettera dell’apostolo Paolo ai Tessalonicesi alla Prima lettera dell’apostolo Paolo ai Tessalonicesi lì nel capitolo 5, dai versi 1 al 9. Però cominciamo con il verso 2, chiama molto l’attenzione il verso 2. Dice:

1 Tessalonicesi 5:2-9

2 Perché voi sapete perfettamente che il giorno del Signore… ricordate che vi ho puntualizzato questo? Esaminatelo, dategli una sottolineata … il giorno del Signore verrà così come un ladro nella notte…

Occhio a questo dettaglio: “un ladro nella notte”. Uhm! Ed “il giorno del Signore”. Uhm! Wow, che interessante. Quando parla del “giorno del Signore” osservate che già qui comincia a stringere di più l’argomento, perché comincia a dire che c’è un giorno: questo “giorno del Signore” è un giorno. Adesso, non sarà un giorno di 24 ore, sta presentando un periodo. E questo “Signore”, già applicando la formula “Sposo-Sposa”, diciamo: “Ok, è la Sposa!”, ossia è l’Arcangelo Miguel.

Però la cosa non si ferma lì, guardate: ci sono lì altri dettaglini interessanti, dice che “verrà come un ladro, come un ladro nella notte”. Quindi, per questo dobbiamo retrocedere al tempo dell’Edificatore dove è successo qualcosa di molto simile, anche lì è arrivato come ladro. Al sistema religioso è arrivato come ladro. Oltretutto, immaginate voi, il sistema religioso sta ancora aspettando che venga il Signore. Il Signore è già venuto, se n’è già andato e già torna … e già è tornato nella persona del nostro Arcangelo e sta sviluppando una dispensazione che, occhio a questo, nel sistema religioso non appare, nella teologia non appare questa dispensazione.

Per questa ragione tutti coloro che, in qualche maniera, rifiutano perché sono rimasti con l’Edificatore e se ne sono andati, è perché avevano ancora attaccate delle croste del sistema, perché nel sistema non appare registrata questa dispensazione, e non ha ragione di apparire perché questa è una dispensazione di rivelazione e le rivelazioni vengono date solo, lo ha detto nostra Madre, ai figli quindi questo non è per loro. Teniamo presente questo punto, per favore. Abbiamo molto chiaro questo punto.

Quindi, parla del “giorno del Signore” e dice che verrà come un ladro, bene, esattamente quello che è successo con l’Arcangelo: a molte persone è arrivato come un ladro. Guardi, è arrivato e non l’hanno identificato, non hanno potuto vedere Dio lì. E Dio non si può presentare più chiaramente di come fa attraverso nostra Madre Lisbet, l’Arcangelo Miguel. Non si può presentare più chiaramente, se si fosse presentato più chiaramente neanche lo avremmo visto! Però è chiarissimo: le Sue evidenze, le Sue parole, i Suoi insegnamenti, il Suo procedere, bene, quello che volete lo potete mettere lì per rendervi conto che lì c’è Dio. Quindi, su questo punto dobbiamo essere molto enfatici.

Adesso bene, andiamo ai versi 4 e 5, per sviluppare questo punto della Prima lettera dell’apostolo Paolo ai Tessalonicesi. Dice:

4 Ma voi, fratelli, non state in tenebre, così che quel giorno vi sorprenda come ladri.

Osservate che continua ad insistere nel punto del tema del ladro.

5 Perché tutti voi siete figli della luce e figli del giorno; non siamo della notte né delle tenebre.

Ascolti, in quel tema “L’Eunuco dello Spirito”, lì Mamma ha rimarcato un punto che voglio leggere, testualmente come Lei lo ha detto. Non voglio parafrasare, lo voglio leggere testualmente perché questa è parola di Dio. Dice così:

Solo coloro ai quali piace la luce staranno con Melquisedec e Miguel eternamente.”

Con questo ho detto tutto! Sta parlando della luce, siamo figli della luce. A noi non ha sorpreso come un ladro quindi, la domanda è: e perché Paolo sta parlando di queste cose? Perché Paolo sta menzionando questi dettagli, insistendo tanto su che poteva apparire come un ladro? Bene, perché effettivamente, guardando il testo e confrontandolo con i fatti, ci rendiamo conto che c’è stato un compimento profetico a partire dal momento in cui l’Arcangelo Miguel è apparso nello scenario pubblico. È ben importante questo.

Adesso, vorrei che retrocedessimo un verso, solo per rimarcarlo, niente più, per non lasciarlo passare così ma per tenerlo in conto. Andiamo al verso 3, è semplicemente una menzione che non voglio lasciar passare, perché mi sembra importantissima. Dice:

1 Tessalonicesi 5:3

3 che quando dicano: “Pace e sicurezza”, allora verrà su di loro una distruzione repentina, come i dolori della donna incinta, e non scapperanno.

Osservate che lì appare il termine “pace e sicurezza”.

Adesso mi voglio dirigere specificamente a quelle persone che un giorno sono state qui, che hanno fatto in tempo a gridare: “Per Melquisedec e per Lisbet!” e se ne sono andate. Però, come ci spiegava nostra Madre, ci sono alcuni che, definitivamente, lo hanno fatto senza marcia indietro, che hanno solamente le marce in avanti e che non hanno la retro: questi non torneranno. Però, al momento, per colui al quale sì hanno montato la retro e sta considerando, e sta cominciando lì, nella sua testolina … e non si è potuto adeguare, non si è potuto adattare a mangiare carrube perché gli hanno fatto male, gli formano gas, gli fa male lo stomaco… erutta molto. Perché? Perché sei una pecora zuccona che sta nell’ovile sbagliato. Per questa ragione sei denutrita, pecora, per questa ragione ti sta cadendo la lana, stai rimanendo calva. Per quale ragione? Perché stai mangiando l’alimento sbagliato e perché stai di fronte ad un miraggio dove ti dicono tutti i giorni: “Qui c’è pace e sicurezza”, però ti stanno mentendo.

Quando io ti dico questo, non te lo sto dicendo perché io voglio attirare gente, no. Semplicemente sto mettendo questi fatti sulla tavola e siccome so che solamente quelli che nostro Padre e nostra Madre decideranno che devono tornare, ebbene, che questo gli serva come un elemento per far sì che si aggrappino a questa tavola e si salvino.

Perché siamo molto vicini alla trasformazione e realmente sono stati prescelti per essere riscattati. Quindi, a loro mi dirigo per dire loro che “pace e sicurezza” non gli arriveranno. Paolo parla molto chiaramente, oltretutto, quelli che stanno pensando di essere in pace e sicurezza, molto presto ed in una maniera repentina arriverà su di loro distruzione. Per questo volevo fare questa nota, questo commento perché lo teniamo presente.

Adesso, bene, passando nel nostro camminare lì nella Prima lettera dell’apostolo Paolo ai Tessalonicesi, andiamo ai versi 6 ed 8. Dice:

1 Tessalonicesi 5:6-8

6 Pertanto, non dormiamo come gli altri, ma vegliamoahi, questa parola sì che mi è piaciuta: “Vegliare”, la tenga lì presente … e siamo sobri.

7 Poiché coloro che dormono, di notte dormono e coloro che si ubriacano, di notte si ubriacano.

8 Però noi che siamo del giornoahi, mi piace anche questa, che siamo del giorno perché mi fa ricordare le parole di mia Madre: “figli della Luce” … dobbiamo essere sobri, essendoci vestiti con la corazza della fede e dell’amore e con la speranza della salvezza come elmo.

Guardi: noi siamo del giorno! Noi siamo del giorno, noi amiamo la luce, anzi guardi, indipendentemente da chi ancora siamo in un vaso d’argilla, che è carne, che è “genere diavolo”, sì, indipendentemente da questo, internamente, questo uomo interiore in noi anela tutto il tempo fare il bene. Ed oggi sì che lo anela. Oggi è qualcosa che tutti i benedetti che siamo sottomessi sotto l’Ordine di Melquisedec, tutti i benedetti che stiamo sottomessi al nostro Arcangelo, che abbiamo udito le predicazioni del nostro Arcangelo Miguel, ascolta, ci chiama l’attenzione vivere in giustizia, vivere ordinatamente. È qualcosa che ci aggrada, che godiamo intensamente. Quindi, quando uno osserva questo postulato paolino di che siamo sobri, ebbene … che interessante.

Adesso, io vi ho detto: fate molta attenzione al termine “vegliare”, perché dice lì “ma che vegliamo e siamo sobri”. Ossia, sobrio è differente da ebbro, ubriaco, lei sa che l’ubriaco non sa neanche dove sta in piedi. Dice che dobbiamo essere sobri e vegliare ma nel punto dove l’apostolo Paolo parla di questo vegliare, questo vegliare implica che deve stare attento, osservare, ascoltare.

Adesso, bene, lo stare attento, l’ascoltare, l’osservare non è un evento repentino, è un evento che richiede tempo. E questo è ciò che è successo a noi con nostra Madre. Lei ha cominciato con il Suo primo ricalco intitolato: “Non indurite i vostri cuori”. Parlo della mia testimonianza personale e so che i miei fratelli che sono sottomessi all’Ordine di Melquisedec, che sono sottomessi al mio Arcangelo, daranno fede loro stessi nella loro propria vita, nella loro propria testimonianza di quello che sto dicendo: noi abbiamo cominciato ad udire, ad osservare quello che Lei diceva e Lei ha dato testimonianza al nostro spirito. Per questa ragione quando noi l’abbiamo ascoltata, a noi non sono venute le coliche. Non ci siamo spettinati con la sua apparizione, al contrario: abbiamo gioito, ci ha generato molta tranquillità!

Perché dobbiamo essere onesti: dopo il momento in cui è partito Melquisedec, quando ha lasciato questa tappa dell’Edificatore ed è partito alla luce inaccessibile, siamo onesti … e io so che i miei fratelli che mi ascoltano mi intendono perfettamente, voi sapete di che cosa sto parlando … da lì in avanti io, personalmente, lo dico per me stesso, se non fosse apparso l’Arcangelo Miguel io non avrei saputo cosa fare!!

Ossia, per me sono state fondamentali le direttrici e sapere che Mamma si è messa alla guida. Quindi è come quando un bambino va in un Centro Commerciale e, ad un certo punto, perde di vista la mamma o il papà: entra in disperazione perché non sta vedendo le persone che lui sa che lo guidano e nei quali trova sicurezza. Bene, a noi, per un istante, stava succedendo qualcosa di molto simile. Però quando si solleva il ministero di nostra Madre… ahhh, abbiamo visto la Mamma e uuffff… abbiamo riposato! “Già, pronti! Già è apparsa la Mamma”. E come l’abbiamo goduto!

Colgo l’occasione e approfitto questa opportunità per dare grazie a Mamma perché abbiamo gioito infinitamente per Lei, è meraviglioso perché sappiamo dove stiamo, da dove veniamo e dove andiamo. Ossia, bello, bello… e mangiamo benissimo perché chi cucina è Mamma insieme a Papà, ossia viviamo in famiglia. È delizioso tutto questo, meraviglioso. E quello che ancora manca, le enormi benedizioni che ancora stanno arrivando perché la famiglia sta crescendo in spirale, non solamente in numero, in spirale. Perché tornano, sì, in numero però io mi riferisco a che questa crescita va in spirale: ogni volta siamo più maturi, ogni volta di più la carne fuori, fuori, fuori. È meraviglioso! È eccellente. È così!

Ebbene, benedetti, continuando con tutto questo pacchetto meraviglioso che ci hanno regalato i nostri Genitori, io volevo semplicemente invitarvi a continuare nel processo di intendere sempre di più questo punto della venuta del Signore e la nostra riunione con Lui.

E per questo, torniamo ad Ebrei nel capitolo 1, dal verso 1 al 3. Mi sembra supremamente pertinente quello che Paolo tocca lì. Dice:

Ebrei 1:1-3

1 Dio, avendo parlato molte volte ed in molte maniere in un altro tempo ai padri per mezzo dei profeti,

2 in questi ultimi giorni ci ha parlato per mezzo del Figlio, che ha costituito erede di tutto e per il quale nello stesso modo ha fatto l’universo;

3 il quale, essendo lo splendore della Sua gloria e l’immagine stessa della Sua sostanza e chi sostenta tutte le cose con la parola del Suo potere, avendo effettuato la purificazione dei nostri peccati mediante sé stesso, si è seduto alla destra della Maestà nelle altezze…

Bene, Dio ha parlato molte volte come dice lì chiaramente, ha parlato molte volte attraverso i profeti però adesso ci stava parlando attraverso la Sposa, applicando “Il mistero di Dio il Padre e del Figlio”. No, ci ha parlato per mezzo della Sposa.

Però guardate voi, e questo è un punto che voglio rimarcare, guardate voi quanto è importante la Sposa per nostro Padre. Dice: “… che ha costituito erede di tutto e per la quale, nello stesso modo, ha fatto l’universo”, occhio a questo dettaglio, benedetto. In questo io voglio essere ben chiaro e soprattutto ben chiaro con coloro che credono che il nostro Arcangelo sia una persona qualsiasi lì, in più, del mucchio… occhio a questo: qui sta dicendo chiaramente, primo che è erede di tutto, è padrona di tutto, e lo rimarca.

Guardi, come fa a non essere erede di tutto se dice chiaramente: “… per il quale ha fatto, nella stessa maniera, l’universo”. L’universo è tutto il creato, ciò che è visibile e ciò che è invisibile. Tutto è stato fatto a causa di nostra Madre. Logico, è per questo che eredita: perché tutto le appartiene. Sì, chiaro, tutto è di nostro Padre: tutto, assolutamente tutto però chi è la Sua erede? Chi è la persona beneficiaria, ebbene, per dirvi il termine o il concetto corretto? Ebbene, nostra Madre.

E sapete una cosa? Se noi andiamo all’applicazione del pampino e della Vite Vera, ossia i pampini attaccati alla Vite nel tema “La Vite Vera”, questa è la ragione per la quale l’apostolo Paolo ci chiama coeredi. Per quale ragione? Perché noi siamo attaccati alla Vite, alla Vite che è erede di tutto, Colei per la quale Melquisedec ha fatto assolutamente tutto, quello che si vede e quello che non si vede. E questo voglio che resti ben chiaro.

Nella stessa maniera voglio portarvi al Salmo 110 dall’1 al 7. È ben interessante, Salmo 110 dall’ 1 al 7. In questo salmo dice il Salmista:

Salmo 110:1-7 (Ed. Cei, Salmo 109:1-7)

1 Il Signore ha detto al mio Signore: …

Ossia, applicandogli la norma, Melquisedec ha detto all’Arcangelo Miguel:

Siediti alla mia destra,

Fino a che metta i Tuoi nemici

come pedana sotto ai i Tuoi piedi”.

2 Melquisedec invierà da Sion

lo scettro del Tuo potere:

Domina in mezzo ai Tuoi nemici.

3 Il Tuo popolo ti si offrirà volontariamente

nel giorno del Tuo potere, …

Voglio che riflettiate su una cosa, voglio fermare qui la lettura un momento, semplicemente perché lei pensi, per favore. È che tutta questa cosa di usare la mente… ricordate che l’Edificatore ci ha detto: “Usi la mente”? È un suggerimento che ci ha dato ed è una norma che dobbiamo usare eternamente ed universalmente.

A lei non chiama l’attenzione che dica: “… domina in mezzo ai tuoi nemici”? Quindi, se dice “nemici” e “in mezzo a loro” è perché aveva dei nemici visibili, tangibili e palpabili. E quando le dice: “domina in mezzo a quei nemici”, è perché la persona alla quale sta dicendo di fare questa azione di dominare, questa persona è visibile, tangibile e palpabile. Pensi!


3 … Dal seno dell’aurora

hai tu la rugiada della Tua gioventù.

Ha giurato Melquisedec, e non si pentirà:

Tu sei sacerdote per sempre

secondo l’Ordine di Melquisedec”.

5 Il Signore è alla Tua destra;…

ossia, l’Arcangelo Miguel

annienterà i re nel giorno della Sua ira.

6 Giudicherà tra le nazioni,

e le riempirà di cadaveri:

stritolerà le teste in molte terre.

7 Dal torrente berrà nel cammino

e solleverà alta la testa.

Viene un periodo, benedetti, dove è molto chiara la manifestazione dell’ira di Dio però ricordiamo un punto: lì noi, come figli, non abbiamo niente da fare; noi siamo chiamati solamente ad entrare nel Suo riposo. Questo tema dell’ira di Papà, della vendetta del Signore, nel giorno della vendetta, del giorno grande e forte di Dio, è una cosa che compete a Melquisedec e all’unica persona che lo può aiutare: il Suo aiuto idoneo, la Sua Sposa. E questa è una cosa che vedremo molto presto, è una cosa che mai prima l’umanità, nella sua storia di 6.000 anni sulla terra, ha visto ma è prossima a vedere l’ira di Dio manifestata.

E qui voglio fare anche, un’altra volta, una piccola riflessione: né nel tempo di Gesù di Nazareth né nel tempo dell’Edificatore abbiamo visto la manifestazione dell’ira di Dio. Quando si doveva manifestare quindi l’ira di Dio? Se Melquisedec in questo momento sta in luce inaccessibile, l’unica persona che io vedo come Dio è il mio Arcangelo, dunque io devo intendere che la manifestazione di questa ira deve essere in questa dispensazione dove il protagonista è il nostro Arcangelo.

Per quale ragione? Perché il salmista lo avverte, dice: “Fino a che metta…” guardi bene: “fino”! “Fino”. Ossia, c’è un “da … fino” ossia un periodo, è un periodo. Per questo il giorno del Signore è un periodo ed è questo periodo. Non è una questione che … tac! “Se ne sono andati”. No, no, no: è un periodo, un “da-fino”. Dice: “Fino a che metta i Tuoi nemici come pedana sotto ai Tuoi piedi”. È qualcosa che sta succedendo, che succederà, che deve manifestarsi in un periodo, perché c’è una preposizione ineludibile: la preposizione “fino”. Quindi implica che ci sia un periodo.

Ok! Vediamo un’altra evidenza nella Seconda lettera dell’apostolo Paolo ai Tessalonicesi però, in questa occasione, andiamo al capitolo 1, dal verso 5 al 10. Dal verso 5 al 7 faremo un’analisi rapida ma molto interessante. Dice:

2 Tessalonicesi 1:5-10

5 Questa è la dimostrazione del giusto giudizio di Dio, perché siate ritenuti degni del regno di Dio, per il quale ora soffrite.

6 Perché è giusto davanti a Dio pagare con afflizione coloro che vi affliggono,

7 e a voi che siete afflitti, darò riposo con noi, quando si manifesterà il Signore Gesù…

osservate: “quando si manifesterà il Signore”, apparizione pubblica

dal cielo con gli angeli del Suo potere,

8 in fiamma di fuoco, per dare retribuzione a coloro che non hanno conosciuto Dio, né obbediscono al vangelo del nostro Signore Gesucristo; …

ascolti: “il vangelo del nostro Signore Gesucristo” … questo mi suona come a Vangelo Eterno! Non vi suona come Vangelo Eterno? Chiaro! È il Vangelo Eterno!! E chi è colui che sta predicando il Vangelo Eterno? Ahi… ebbene: l’Arcangelo Miguel! Guardi che interessante, sembra che comincino un’altra volta a quadrare i pezzi, che interessante… guardi bene, e dice:

9 i quali soffriranno pena di eterna perdizione, esclusi dalla presenza del Signore e dalla gloria…

Che interessante: “né obbediscono al vangelo del nostro Signore Gesucristo” … noi intendiamo che oggigiorno le uniche persone che non stanno obbedendo al vangelo del nostro Signore Gesucristo, cioè l’Arcangelo MiguelLisbet, sono le insensate, sono quelle persone che rifiutano l’amore della verità. Per quale ragione? Perché qui non stiamo parlando del sistema religioso: qui stiamo parlando di queste persone, perché queste sono state le uniche persone ad essere esposte a questo vangelo. E, occhio, sono persone che hanno generato persecuzione e danno, molto danno. Di più, Paolo dice: “… perché è giusto davanti a Dio pagare con afflizione coloro che vi affliggono”.

Osservate voi che nel periodo dell’apostolo Paolo, di ciò che si conosceva come chiesa non è rimasto niente. Ossia: coloro che affliggono e gli afflitti non erano in quell’epoca. Oggi la chiesa è costituita, la chiesa è stata edificata perché il messaggio è diretto alla chiesa. Quindi se andiamo a dare un tempo al versetto o al passaggio, mmmm, mi spiace … però noi dovevamo venire in questo tempo perché i fatti così lo evidenziano, così lo mostrano con molta chiarezza!

Tenete presente questo, per favore, perché sono cose nelle quali lei deve essere sufficientemente flessibile per una ragione molto semplice: perché le cose sono scritte lì sono “la lettera” ma molte di queste cose prendono vita solo, o come dico io in alcuni casi dei profeti, gli viene tolta la polvere solo quando si compiono. E per questo, definitivamente, era altamente necessaria la manifestazione di questa dispensazione e l’apparizione del protagonista, l’Arcangelo Miguel, nostra Madre Lisbet in questa dispensazione se no quello che ha detto Paolo sarebbe rimasto pura lettera.

Ok, però non voglio fermarmi lì. Dice chiaramente, mi ascolti bene, ci muoviamo ad un altro passaggio in Colossesi capitolo 2, dal verso 1 al 3. Un’altra evidenza di che questi tempi sono “il giorno del Signore”. Guardi lei quello dice lì nei versi dall’1 al 3:

Colossesi 2:1-3

1 Perché voglio che sappiate quale dura lotta sostengo per voi e per quelli che stanno in Laodicea, e per tutti coloro che non hanno mai visto il mio volto;

2 perché vengano consolati i vostri cuori, uniti in amore…

Guardi: utilizzi la deduzione, utilizzi la logica se vuole però pensi in quello che le dirò. Ascolti, mettiamoci un pochino a pensare: perché Paolo sta dicendo che sta “sostenendo una dura lotta per voi e per quelli in Laodicea”? Poi comincia a dire: “e per tutti quelli che non hanno mai visto il mio volto”. Perché lui sostiene questa lotta? Per far sì che i vostri cuori siano… cosa? Consolati, uniti in amore. Consolati? Uniti in amore? Occhio:

… fino ad ottenere …

Guardi che va ampliando l’idea, va mettendo altri pezzi al puzzle:

…fino ad ottenere tutte le ricchezze del pieno intendimento, al fine di conoscere il mistero di Dio il Padre… occhio: Melquisedec … e di …

Sua Moglie, l’Arcangelo Miguel. Al fine di conoscere cosa? Il mistero. Osservate che in questo c’è consolazione e a noi sì che ha portato consolazione: noi siamo la prova vivente di questo versetto! Per questa ragione torno a ciò che vi dicevo in precedenza: molte volte lei deve aspettare che arrivi la dispensazione e appaia il protagonista perché il verso prenda vita perché se no, semplicemente, è lettera. Anzi, ha più potere un annuncio pubblicitario di quello, se non appaiono la dispensazione ed il protagonista. Semplice. Guardi quello che dice:

3 nel quale … ascolti bene, non dice “nei quali” perché ricordatevi che Dio è due in uno:nel quale non “nei quali” … sono nascosti tutti i tesori della sapienza e della conoscenza.

Cosa abbiamo ricevuto noi in questo tempo? Io l’ho detto a mia Madre ed è stato motivo di risa, di che ogni volta che Lei termina un Ricalco, un insegnamento, io devo tirare fuori il fazzoletto ed asciugarmi le bave, il bavaglino… per quale ragione? Perché quello che ci dà è tanto profondo ma c’è un elemento molto ricco; perché ci sono cose che sono molto profonde e nessuno le intende. No, no, no, questo è meraviglioso perché è immensamente profondo però altamente comprensibile, è qualcosa di bellissimo che ti riempie completamente. Quindi, lì vediamo che in loro, in Papà e Mamma… cosa succede? Sono nascosti cosa? I tesori della sapienza e della conoscenza.

Benedetti, vi porto a riflettere su questo punto, una cosa che voi sapete a memoria: stare nascosti è qualcosa che non si vede. Si ricorda quando Papà ci ha detto: “Cose che l’occhio non ha visto né udito ha udito, né sono salite al cuore dell’uomo sono le cose che Dio ha preparate …” per chi? “… per coloro che lo amano”? Ebbene, queste sono le cose, benedetti, tutti questi tesori meravigliosi che ci è venuta dando nostra Madre.

Ebbene, benedetti, io sono molto compiaciuto di tutto quello che abbiamo visto e non voglio congedarmi senza chiudere con un fiocco d’oro, una chiusura magistrale. E per questo io voglio, semplicemente, invitarla a che lei vada alla Seconda lettera dell’apostolo Paolo ai Corinzi nel capitolo 4, verso 14, dove dice l’apostolo Paolo:

2 Corinzi 4:14

14 sapendo che Colui che ha risuscitato il Signore Gesù, risusciterà anche noi con Gesù… Udito! Ripeto nel caso che vi sia scappato: sapendo che Colui che ha risuscitato il Signore Gesù, risusciterà anche noi con Gesù e ci presenterà insieme a voi.

Non le chiama l’attenzione, benedetto, che dica che Colui che ha risuscitato il Signore Gesù, ossia Melquisedec, risusciti anche noi con Gesù? Questo non la porta a pensare che anche Gesù vivrà, perché il termine “risurrezione” qui si sta riferendo alla trasformazione. A lei non chiama l’attenzione che anche Gesù deve vivere la trasformazione? Unendolo a quello che dice anche lì, rimarcato nella Prima lettera dell’apostolo Paolo ai Corinzi nel capitolo 15, versetto dal 22 al 26, che voglio anche leggere.

Tenga conto che qui sta dicendo che non solamente noi saremo trasformati, ma che lì anche appare Cristo. Cristo trasformato? Guardi: se noi saremo trasformati è perché siamo dentro ad un corpo di carne. Se Cristo sarà trasformato è perché è dentro ad un corpo di carne. La domanda è: E dove sta Cristo? Ah, semplice, io so quello che dico: è l’Arcangelo MiguelLisbet, nostra Madre.

Guardi quello che dice nella Prima lettera ai Corinzi 15, dal versetto 22 al 26:

1 Corinzi 15:22-26

22 Perché così come in Adamo tutti sono morti, anche in Cristo tutti saranno vivificati…

osservate, dice “vivificati”: trasformazione.

23 Però ciascuno nel suo debito ordine …

ahi, capperi! C’è un ordine! Che meraviglia, andiamo a vedere: e com’è l’ordine? Chi è il primo nella linea?

… Cristo …

Cristo? Sì, Cristo!

… le primizie; …

noi

… poi quelli che sono di Cristo, nella Sua venuta.

24 Poi la fine, quando consegnerà il regno…

guardi bene

… poi la fine, quando consegnerà il regno …

a chi?

… al Dio e Padre …

ahhhh, un’altra volta torna ad apparire questa altra figura, sono due figure: Cristo-Dio, il Padre. Mmmm, pensi!

… quando avrà soppresso ogni dominio, ogni autorità e potenza.

Si ricorda? Quando metterà tutti i Suoi nemici sotto ai Suoi piedi. Lo stava dicendo il Signore al mio Signore, Melquisedec a Miguel. Ricordate? Salmo 110 (Ed. Cei Salmo 109). Guardate tutto questo, torno a ripetere, i pezzi del puzzle incastrano perfettamente:

25 Perché è preciso che Lui regni fino a che abbia posto tutti i Suoi nemici sotto i Suoi piedi.

Ricordi, “perché è preciso”, ossia: è inevitabile. Questa dispensazione era inevitabile, immancabile e indistruttibile, inevitabile perché è preciso che Lui regni. Ascolti: nessuno regnerà in un aprire e chiudere gli occhi, tac! “Ahi, ha regnato… uhi, ha regnato in un aprire e chiudere degli occhi!!”. No, no, no, è un periodo: “… regni fino…”, ossia, che c’è un principio ed una fine cioè è un periodo.

… ed abbia posto tutti i Suoi nemici sotto i Suoi piedi…” ossia questo è un processo, è una battaglia, è una guerra, è la manifestazione dell’ira di nostro Padre e nostra Madre sui loro nemici. Dove noi, ripeto, noi non abbiamo niente a che vedere lì perché noi non dobbiamo aiutare Dio: Lui ha il Suo Aiuto Idoneo che si chiama Arcangelo MiguelLisbet, la Sua Sposa, il Suo Aiuto Idoneo.

25 Perché è preciso che Lui regni… ripeto … fino a che abbia messo tutti i Suoi nemici sotto i Suoi piedi.

26 E l’ultimo nemico ad essere distrutto sarà la morte.

Ascolti, com’è che l’ultimo nemico ad essere distrutto è la morte? Ebbene, chiaro, non vede che il primo nella linea ad essere trasformato, per essere vivificato è l’Arcangelo MiguelLisbet? Lì c’è anche la sconfitta della morte, già la morte non ha a che vedere con questo corpo, come succederà esattamente a noi.

Ebbene, miei benedetti, fratelli, persone che mi hanno ascoltato oggi, che hanno prestato attenzione a questa registrazione, a questo video, io voglio semplicemente invitarvi a che, sulla base di tutte queste evidenze, di tutta questa tematica sviluppata per la quale io dò la gloria e l’onore a mio Padre Melquisedec e a mia Madre l’Arcangelo MiguelLisbet, vi voglio semplicemente invitare a che riflettiate su quanto visto, su quanto ascoltato, esaminiate i passaggi, esaminiate il video ed analizziate con chiarezza perché tutto questo è un’evidenza, una prova chiara, un’altra prova delle molte prove, delle molte evidenze che costatano l’importanza di questa dispensazione sotto l’Ordine di Melquisedec e del protagonista, della persona principale di questa dispensazione, nostra Madre l’Arcangelo MiguelLisbet.

Mi congedo da voi, dichiarandovi benedetti con tutte le benedizioni nel nome di nostro Padre Melquisedec e nostra Madre, l’Arcangelo Miguel.



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