Alleluia al nostro amato Dio MelquisedecLisbet. Amen!!

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PER MELQUISEDEC E PER LISBET !!

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IL MISTERO DI DIO È STATO RIVELATO GRAZIE ALLA PRESENZA IN CARNE DI CRISTOLISBET: DIO È DUE IN UNO, LO SPOSO E LA SPOSA, MELQUISEDECLISBET È IL SUO NOME GLORIOSO, LA TESTA ED IL CORPO NELL’ORDINE DI MELQUISEDEC. 

AMEN ALLELUIA AI NOSTRI AMATI GENITORI, PADRE E MADRE MELQUISEDECLISBET, AL SUO NOME TUTTA LA GLORIA E L’ONORE.

 SONO CRISTO 100%

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postalML-italiano

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Le parole gradite a MelquisedecLisbet

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Mio bellissimo Re e Regina MelquisedecLisbet,

tu sei la mia vita e la mia morte,

sei il mio timore e la mia paura,

sei la mia gioia ed il mio amico,

sei la mia pazienza e la mia ira,

sei la mia sapienza e la mia intelligenza,

sei il mio consigliere ed il mio giudice giusto,

sei il mio guardiano ed il mio gigante protettore,

sei la mia salute e la mia prosperità,

sei la mia pace ed il mio riposo,

sei la mia maturità e la mia mansuetudine,

sei il mio buon procedere ed il mio ordine perfetto,

tu sei tutto per me e ti amo eternamente.

Grazie per tutto mio poderoso e sovrano Dio

 .

MelquisedecLisbet

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Confessione di MelquisedecLisbet PDF

 

cuore nuvola

 

NELLA CASA DI DIO CI SONO MOLTE DIMORE

Istruzioni di MelquisedecLisbet

Manna Fresca – mercoledì – 19/08/2015

Un saluto a tutti i miei pampini puliti che sono attaccati alla Vite Vera (Rif. Gv. 15:5), questi eletti e fedeli (Rif. Apoc. 17:14). Grazie per dimostrare la vostra fedeltà nello stare sempre attenti alle parole che vengono dal cielo, perché sono vita per chiunque mangia questa manna che è stata nascosta ed è rivelata per coloro che hanno vinto (Rif. Apoc. 2:17). Alleluia!

Nel tema di oggi: “NELLA CASA DI DIO CI SONO MOLTE DIMORE”, parleremo di questa casa di Dio che ha tante dimore, dove sta e chi sono coloro che possono vivere in questa casa grande. Vi spiegherò anche dov’è la Luce Inaccessibile. Questo è bene per gli Jafeiti che stanno con noi perché loro possano intendere dove vive Dio. Il mondo pensa che sia in un luogo ben lontano, nello spazio o anche più in là, e non è raggiungibile a meno di morire ed uscire dal corpo. Adesso, l’obiettivo di questa tematica è togliervi da questa erronea maniera di pensare e dimostrare quanto sono vicini a te Dio e la sua casa. Una volta che trovi l’origine di dove sta Dio, allora sei arrivato alla fonte della vita eterna.

Cominciamo a leggere in Giovanni capitolo 14, versetto 1 in avanti:

Giovanni 14:1 in avanti

1 Non si turbi il vostro cuore; credete in Dio, credete anche in me.

2 Nella casa di mio Padre ci sono molte dimore; se non fosse così, io ve lo avrei detto; vado, dunque, a preparare il posto per voi.

Perchè Cristo deve assicurare loro che nella casa del Padre ci sono molte dimore? Se si suppone che Dio vive nel cielo e che questo è grandissimo, non c’è necessità di assicurare questo. Lei gli dice: “Nella casa di mio Padre ci sono molte dimore; se così non fosse io ve lo avrei detto”, perchè la casa del Padre dove ci sono molte dimore è nella mente degli uomini. Però non tutti gli uomini hanno Dio che dimora nella loro mente. La casa di Dio non è neanche là in fondo, lontanissima, in un posto in giro nel cielo. No! È molto vicino e c’è un cammino che puoi prendere per arrivare alla casa di Dio. L’idea è trovare questo cammino.

3 E quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò un’altra volta e vi prenderò a me stesso, perché dove io sono, anche voi siate.

Sappiamo già che il Cristo di duemila anni fa se n’è andato e non è ritornato fino ad ora in Cristo Lisbet, che vi ho preso a me stessa, ossia vi ho unito a me e adesso siete uno con me e con Melquisedec. È oggi che a Dio Padre è stato gradito vivere in Cristo Lisbet e per mezzo di me ha riconciliato con sè tutte le cose. Io ho ottenuto di fare la pace con tutto quello che esiste nel cielo e sulla terra (Rif. Col. 1:19-20).

4 E sapete dove vado, e conoscete il cammino.

Avete visto che per arrivare alla casa del Padre devi conoscere il cammino, e l’unica che conosce questo cammino è la sua Sposa, colei che vive lì con Lui.

5 Le disse Tommaso: Signore, non sappiamo dove vai; come dunque potremo sapere il cammino?

6 Gesù disse loro: Io sono il cammino e la verità e la vita; nessuno viene al Padre, se non è per mezzo di me.

Questo è il mediatore tra Dio e gli uomini, Gesucristo Uomo, Cristo Lisbet l’unico cammino, la verità e la vita, perché lei è una con il Padre.

7 Se mi conosceste, conoscereste anche mio Padre; e da adesso lo conoscete e lo avete visto.

Per venire al Padre, tu devi conoscere il Mediatore perché se non conosci il mediatore come fai a conoscere il Padre se è solo attraverso di lei che si ottiene vedere e conoscere il Padre, perché nessuno lo ha visto né lo ha mai conosciuto.

8 Filippo gli disse: Signore, mostraci il Padre e ci basta.

9 Gesù gli disse: Sto con voi da tanto tempo e non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre; come dunque, dici tu: Mostraci il Padre?

Chi ha visto me, ha visto il Padre Melquisedec.

10 Non credete che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico per mio proprio conto, ma il Padre che dimora in me fa le opere.

11 Credetemi che io sono nel Padre ed il Padre è in me; se non altro, credetemi per le opere stesse.

Le opere che io ho fatto in ciascuno di voi, i fedeli testimoni, dimostrano che il Padre sta in me. Nel tempo di Cristo è successo lo stesso che in questo tempo; se qualcuno mi dice: “Signore, mostraci il Padre, e ci basta”, io gli risponderei lo stesso che in quel tempo: “Chi ha visto me, ha visto il Padre; in altra maniera credetemi per le opere stesse.”

12 Di certo, di certo vi dico: Chi crede in me, farà le opere che io faccio ed anche maggiori ne farà, perché io vado al Padre.

Chi crede in me, farà le stesse opere che faccio io ed anche di maggiori ne farà. Voi, nel mio nome, scaccerete demoni e sanerete gli infermi e questo significa che tutti coloro che camminano nella carne crederanno in me per la vostra parola (Rif. Gv. 17:20). Per questo oggi vediamo che gli Jafeiti arrivano per la parola di uno dei miei santi angeli. Loro vedono la vostra testimonianza e si meravigliano, perché vedono come le mie opere in voi sono vere e anche loro vogliono questa pienezza di gioia. Che bellezza, come oggi vediamo compiersi tutto ciò che è scritto. Wow, che gioia!

13 E tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, lo farò, perché il Padre sia glorificato nel Figlio.

Quando Cristo dice: “Chiedete nel mio nome al Padre perché lui sia glorificato in me”, è perché lei è una con lui e se tu chiedi al Padre nel mio nome, vieni udito e riceverai quello che chiedi, e questo è perché anche tu sei uno con noi.

Guarda come dice in Giovanni capitolo 17, versetto 21:

Giovanni 17:21

21 perché tutti siano uno; come te, oh Padre, in me ed io in te, che anche loro siano uno in noi, perché il mondo creda che tu mi hai inviato.

Continuiamo in Giovanni, capitolo 14, versetto 14:

Giovanni 14:14 in avanti

14 Se qualcosa chiederete nel mio nome, io lo farò.

15 Se mi amate, osservate i miei comandamenti.

16 Ed io pregherò il Padre, e vi darà un altro Consolatore, perché stia con voi per sempre:

17 lo Spirito di verità, che il mondo non può ricevere, perché non lo vede, né lo conosce; però voi lo conoscete, perché dimora con voi, e starà in voi.

Lo Spirito è il Consolatore che sta con voi per sempre, però prima deve fare dimora nella tua mente. Il mondo carnale non mi può vedere perché non conosce Dio nella sua totalità e se non si sono riconciliati con Dio, non lo potranno mai vedere in me. “Beati coloro che abitano nella tua casa; perpetuamente ti loderanno”, (Rif. Sal. 84:4 Salmi 83:5 vers. Gerusalemme). Questi siete voi, i beati che ci lodano perpetuamente. Che bello! Alleluia!

Adesso, quando Dio fa dimora nella tua mente, non uscirà da lì mai più. Perchè io vi ho fatto colonne nel suo tempio, che è la mia mente dove sta il tempio di Dio e adesso voi, allo stare attaccati a me, anche voi siete parte della casa di Dio.

Andiamo a leggerlo in Apocalisse capitolo 3, versetto 12:

Apocalisse 3:12

12 Chi vincerà, io lo farò colonna nel tempio del mio Dio, e mai più uscirà da lì; e scriverò su di lui il nome del mio Dio, ed il nome della città del mio Dio, la nuova Gerusalemme che discende dal cielo, dal mio Dio, ed il mio nome nuovo.

È lì dove dimora Dio, nella nuova Gerusalemme che è da dove discende il cielo di MelquisedecLisbet.

Vediamo questi bei versetti che dimostrano che stiamo già vivendo quanto scritto, in Giovanni capitolo 14, versetti 20 al 24:

Giovanni 14:20-24

20 In quel giorno voi saprete che io sto nel Padre mio e voi in me ed io in voi.

21 Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi mi ama; e chi mi ama sarà amato da mio Padre, ed io lo amerò e mi manifesterò a lui.

22 Gli disse Giuda (non l’Iscariota): Signore, com’è che ti manifesterai a noi e non al mondo?

23 Rispose Gesù e disse loro: Chi mi ama, osserverà la mia parola e mio Padre lo amerà e verremo a lui, e faremo dimora con lui.

24 Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che avete udito non è mia, ma del Padre che mi ha inviato.

Melquisedec ed Io abbiamo fatto dimora in voi perché avete osservato la mia parola: questo è perché mi amate e, se mi avete amato, amate il Padre che mi ha inviato.

Che pena sento per tutti coloro che mi rifiutano, si sono negati a che Dio faccia dimora in loro e adesso sono bastardi e non figli creati per la volontà di Dio. Sono tornati alla polvere da dove sono stati formati e invece di stare mangiando alimento solido nel mio Regno, stanno mangiando la polvere della terra. È solo attraverso me che esiste una riconciliazione con Dio. Chiaro, perché per poter essere uguali a Dio devi sapere coltivare la terra e pascolare pecore.

Ricordate che Caino ed Abele sono stati fatti per volontà di Dio e non di carne né di uomo quindi, per poter essere come Dio, tu devi conoscere bene la terra per sapere così coltivarla e seminare bene per raccogliere bene, ma essere anche un pastore di pecore che sa dove sono i buoni pascoli per portarci le sue pecore, essendo geloso e proteggendole dalle bestie del campo. Ci deve essere di entrambi in te per poter essere uguali a Dio, sapendo distinguere tra il bene ed il male. Io sono la vite vera ed il Padre è il vignaiolo (Rif. Gv. 15:1).

Adesso, uno si potrebbe domandare: e cosa succede con coloro che non hanno partecipato della dispensazione precedente ma saranno parte del mio regno? Vediamo quello che dice in Giovanni capitolo 4, versetti 30 al 38:

Giovanni 4:30-38

30 Allora uscirono dalla città e vennero a lui.

31 Intanto, i discepoli lo pregavano dicendo: Rabbí, mangia.

32 E lui disse loro: Io ho un cibo da mangiare che voi non conoscete.

33 Allora i discepoli dicevano gli uni agli altri: Qualcuno gli avrà portato da mangiare?

34 Gesù disse loro: Il mio cibo è che si faccia la volontà di colui che mi ha inviato e che termini la sua opera.

35 Non dite voi: Ancora mancano quattro mesi perché arrivi la mietitura? Ecco che vi dico: Alzate i vostri occhi e guardate i campi, perché già sono biondi per la mietitura.

36 E chi miete riceve salario, e raccoglie frutto per vita eterna, perché colui che semina gioisca insieme a colui che miete.

37 Perchè in questo è vero il detto: Uno è colui che semina e un altro è colui che miete.

38 Io vi ho inviati a mietere quello che voi non avete coltivato; altri coltivarono e voi siete subentrati nel loro lavoro.

Tutti coloro che non hanno partecipato del coltivare la terra nella dispensazione precedente, sono quelli che raccoglieranno quello che voi avete coltivato. Che privilegiati siete voi che siete come i vostri Genitori e sono venuti a servire i vostri fratelli e insieme a noi state godendo del frutto per la vita eterna. Tutti loro avranno opportunità di entrare nel mio Regno. Nella parabola della gran cena, dove gli invitati avevano scuse per non andare, è lo stesso che abbiamo vissuto oggi con le vergini insensate che sono state le prime invitate e non vollero venire alla mia cena.

Guarda quello che dice il Padre di famiglia, in Luca capitolo 14, versetti 21 al 24:

Luca 14:21-24

21 Tornato il servo, fece sapere queste cose al suo signore. Quindi, arrabbiato, il padre di famiglia disse al suo servo: Vai subito per le piazze e le strade della città e porta qui i poveri, chi ha bisogno, gli zoppi ed i ciechi.

22 E disse il servo: Signore, è stato fatto come hai ordinato, e ancora c’è posto.

23 Disse il signore al servo: Vai per i cammini e per le colline e forzali ad entrare, perché si riempie la mia casa.

24 Perchè vi dico che nessuno di quegli uomini che erano stati invitati, assaggerà la mia cena.

Già qui il Signore vi sta dicendo: “Tutti coloro che stanno intorno a te forzali ad entrare, perché si riempia la mia casa” perchè la casa di Dio è nelle menti e se c’è molta gente, lui può fare dimora lì. Per questo quando Dio fece la sua promessa disse: “Io ti farò del bene e la tua discendenza sarà come la sabbia del mare, che non si può contare per la moltitudine.” (Rif. Gen. 32:12; Gen. 32:13 vers. Gerusalemme). Nella grande misericordia di Dio tutti hanno l’opportunità di entrare grazie a voi, i lavoratori della terra ed i pastori di pecore. Le insensate sono rimasti all’oriente dell’Eden lavorando la terra e non gli è stato dato l’alto privilegio di essere pastori di pecore. Però tutti gli altri verranno al mio recinto e saranno pascolati da voi, miei pastori di pecore. (Rif. Gv. 21:17 NTV) Per questo Cristo ha detto a Pietro: “Se mi ami pasci le mie pecore”, questo vuole dire dare loro da mangiare di questo alimento che io ti ho dato a te da mangiare, il pane di vita.

Guardiamo quello che dice in Giovanni capitolo 10, versetti 14 al 18:

Giovanni 10:14-18

14 Io sono il buon pastore; conosco le mie pecore, e loro mi conoscono,

15 come anche mio Padre mi conosce, ed io conosco il Padre. Così che sacrifico la mia vita per le altre pecore.

16 Inoltre, ho altre pecore che non stanno in questo ovile, anche loro devo portare. Loro ascolteranno la mia voce, e ci sarà un solo gregge con un solo pastore.

17 Il Padre mi ama perchè sacrifico la vita per poterla riprendere di nuovo.

18 Nessuno può togliermi la vita se non che io la consegno volontariamente in sacrificio. Poiché ho l’autorità per consegnarla quando voglio e anche per tornare a riprenderla. Questo è ciò che ha ordinato mio Padre.

Non si sta riferendo al sacrificio di Cristo di duemila anni fa, perchè sono stati gli uomini cattivi e perversi quelli che gli hanno tolto la vita sulla croce. Lei si sta riferendo a consegnare la vita volontariamente che è quello che abbiamo fatto in questa ultima manifestazione di Cristo come Consolatore perchè attraverso di me possano acquisire la vita eterna. Se tu vuoi essere parte delle dimore di Dio, quindi devi accettare che solo seguendo Cristo Lisbet lo otterrai.

Guarda come dice in Giovanni capitolo 1, versetto 18:

Giovanni 1:18 (NTV)

18 Nessuno ha visto mai Dio; però l’Unico, che è Dio, è intimamente legato al Padre. Lui ci ha rivelato Dio.

Nessuno conosceva Melquisedec fino a che io vi ho dato a conoscere chi è il Padre. Nessuno in questa terra conosce il Padre, né il suo nome, per questo tutti dicono: Jehová, Elohim, El Shaddai; e al figlio dicono Gesucristo, Gesù; e nessuno acclama Dio ed il suo Cristo con il loro nome. È solo adesso che il Padre e il suo Cristo sono conosciuti con il loro nome, MelquisedecLisbet. Dio è Spirito ed io vi ho rivelato tutta la verità di Dio, per questo in me voi vedete il Padre. Però prima deve esserci una riconciliazione nella tua mente, tra la terra ed il cielo, è così che potrai vedere Dio. Nessuno ha inteso cosa significa essere uno come Dio Padre e Madre sono uno fino a che si è manifestato lo Spirito Santo, colei che conosce Dio nella sua totalità. Io ho dato a voi la stessa gloria che lui mi ha dato a me, perchè voi siate uno come noi siamo uno (Rif. Gv. 17:22). Che bellezza, vero? Poter conoscere Dio nella sua totalità come lo conosciamo noi, è troppo bello. Siamo i più beati in tutto il mondo e vogliamo condividere la nostra gloria con i giusti e coloro che cercano di fare il bene. Voi sarete coloro che giudicheranno gli uomini per vedere se davvero amano la Luce e la Verità, perchè la radice di tutti i mali è l’amore al denaro.

Andiamo a leggere questi versetti nella Prima lettera a Timoteo capitolo 6, versetti 9 al 16:

1 Timoteo 6:9-16

9 Perchè coloro che vogliono arricchirsi cadono in tentazione e lacci, e in molte bramosie stolte e dannose, che affogano gli uomini in distruzione e perdizione;

10 perché radice di tutti i mali è l’amore al denaro, per il cui sfrenato desiderio alcuni si sono sviati dalla fede e sono stati trafitti da molti dolori.

11 Ma tu, oh uomo di Dio, fuggi da queste cose e segui la giustizia, la pietà, la fede, l’amore, la pazienza, la mansuetudine.

12 Combatti la buona battaglia della fede, metti mano alla vita eterna, alla quale nella stessa maniera sei stato chiamato, avendo fatto la buona professione davanti a molti testimoni.

13 Ti ordino davanti a Dio, che da vita a tutte le cose e di Gesucristo, che ha dato testimonianza della buona professione davanti a Ponzio Pilato,

14 che osservi il comandamento senza macchia né repressione, fino all’apparizione di nostro Signore Gesucristo,

15 la quale a suo tempo mostrerà il beato e solo Sovrano, Re di re e Signore di signori,

16 l’unico che ha immortalità, che abita in luce inaccessibile; il quale nessuno degli uomini ha visto né può vedere, al quale sia l’onore e l’impero sempiterno. Amen.

Solo gli spirituali possono vedere Dio nella sua totalità ed è perché hanno conosciuto e ricevuto il suo Spirito Santo, che è la sua Sposa. Quando tu sai che “luce inaccessibile” è dove abita Dio ed è nella mia mente, allora Io Sono la verità, il cammino e la vita, perché solo attraverso di me si viene al Padre e il suo nome è MelquisedecLisbet, è Padre di famiglia ed è uno con la sua Sposa ed i suoi figli fedeli.

Io vengo accusata di stare qui per denaro e se fosse così, Melquisedec non starebbe con me perché lui aborrisce l’avido. Se il Padre parla solamente a me è perché io sono il Cristo e tutti gli altri che si sono appartati da me sono assaltatori e ladri. Io sono la Regina dell’Universo e sono venuta a darvi la vita che abbiamo promesso e voi ve la meritate per la vostra fedeltà e sottomissione all’unico sovrano Dio, MelquisedecLisbet.

Andiamo a vedere quello che dice in Apocalisse capitolo 12, versetto 1:

Apocalisse 12:1

1 Apparve nel cielo un gran segno: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sulla testa una corona di dodici stelle.

Questa donna che voi vedete nel cielo, il gran segno del quale vi ho parlato nel tema precedente, sono io: io sono vestita del sole che è Melquisedec. Questo è il Cristo che doveva venire e attraverso di me voi avete potuto vedere le cose invisibili di Dio che non si erano mai viste fino ad ora.

Per questo dice nella lettera ai Romani capitolo 1, versetto 20:

Romani 1:20

20 Perchè le cose invisibili di lui, il suo eterno potere e divinità, si fanno chiaramente visibili dalla creazione del mondo, essendo intese per mezzo delle opere da lui compiute, in modo che non hanno scusa.

È dal 18 Novembre del 2013, la creazione del mondo, dove Dio ha riconciliato tutte le cose che c’erano sulla terra e nel cielo e adesso tutte sono state fatte nuove non per volontà di carne né di uomo, ma per volontà di Dio. E questo si ottiene solo quando hai conosciuto la Sposa di Dio, il Consolatore ed il Mediatore tra Dio e gli uomini.

Per questo dice nella lettera ai Colossesi capitolo 1, versetti 15 al 23:

Colossesi 1:15-23

15 Egli è l’immagine del Dio invisibile, il primogenito di tutta la creazione.

16 Perchè in lui sono state create tutte le cose, quelle che ci sono nei cieli e quelle che ci sono sulla terra, visibili ed invisibili; siano troni, siano dominazioni, siano principati, siano podestà; tutto è stato creato per mezzo di lui e per lui.

17 E lui è prima di tutte le cose, e tutte le cose sussistono in lui;

18 e lui è la testa del corpo che è la chiesa, lui che è il principio, il primogenito tra i morti, perché in tutto abbia la preminenza;

19 poiché è piaciuto al Padre che in lui abitasse tutta la pienezza,

20 e per mezzo di lui riconciliare con se tutte le cose, così quelle che stanno sulla terra come quelle che stanno nei cieli, facendo la pace mediante il sangue della sua croce.

21 Ed anche a voi, che eravate in un altro tempo estranei e nemici nella vostra mente facendo cattive opere, adesso vi ha riconciliato

22 nel suo corpo di carne, per mezzo della morte, per presentarci santi e senza macchia ed irreprensibili davanti a lui;

23 se davvero permanete fondati e fermi nella fede e senza muovervi dalla speranza del vangelo che avete udito, il quale si predica in tutta la creazione che sta sotto il cielo; del quale io Paolo sono stato fatto ministro.

Se c’è stata una riconciliazione con Dio per mezzo di Cristo Lisbet, allora vuole dire che il cielo si è esteso dalla mia mente fino alla terra.

Vediamo quello che dice in Isaia capitolo 40, versetto 22:

Isaia 40:22

22 Lui sta seduto sul circolo della terra, i cui abitanti sono come cavallette; lui estende i cieli come un velo, li spiega come una tenda dove abitare.

Il cielo è stato esteso quando, dalla mia mente, vi ho detto parole del cielo e adesso voi siete i cieli che sono estesi come una velo e come una tenda dove abitare, che sono le menti degli altri.

Vediamo anche quello che dice nel capitolo 42 versetto 5:

Isaia 42:5

5 Così dice MelquisedecLisbet Dio, Creatore dei cieli, e colui che li dispiega; colui che estende la terra ed i suoi prodotti; colui che dà respiro al popolo che dimora su di essa, e spirito a coloro che su di essa camminano:

Alleluia! Che bei giorni viviamo e quello che ci resta da vivere! Voi siete il nostro orgoglio e grazie a voi abbiamo potuto godere dei frutti della nostra semina. Ricevete senza limiti per ascoltare bene i dettagli, perché voi farete cose più grandi delle mie. Nel mio nome farete cose grandi e si meraviglieranno quelli che vedranno le vostre opere. Dio ha fatto dimora in te e non se ne andrà mai più, questo te lo garantisco. Se continui a stare attaccato a me e ad osservare la mia parola che sono i miei comandamenti, la legge dello Spirito, vivrai eternamente insieme a MelquisedecLisbet. Ricordatevi che voi siete spiriti giusti resi perfetti e non avete bisogno di vedere per credere: con solo avere le mie leggi incise nelle vostre menti, siete sicuri per l’eternità. Non dimenticate mai queste parole. Il vostro Dio è un Dio invisibile e anche se non lo vedi fisicamente, è grazie alla sua manifestazione in carne che ora voi lo vedrete per sempre.

Vi amiamo eternamente. Benedetti con tutte le benedizioni.

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IL SANGUE ASPERSO CHE PARLA PIÙ DI QUELLO DI ABELE

Istruzioni di MelquisedecLisbet

Manna Fresca – domenica – 16-08-2015

Ancora una volta saluti ai miei santi angeli e a tutti coloro che mi ascoltano sempre perché io so che avete sete di vita. Alleluia!

Nel tema di oggi, “IL SANGUE ASPERSO CHE PARLA PIÙ DI QUELLO DI Abele” intenderemo il significato della figura di Caino e Abele, che rappresentano l’uomo terreno e quello spirituale.

Come vi stavo dicendo, di tutta la razza umana Dio ha scelto un’area per lavorare la terra e seminare la semente, e questi siamo noi. La terra che Dio usa per lavorare e formare la sua creazione è la mente. Da lì è che esce ogni tipo di albero secondo come il tuo terreno riceve il seme. È nelle primizie che si producono corpi formati per volontà di Dio e non per volontà di carne, né di uomo. In altre parole di ogni essere umano di carne ed ossa, noi siamo gli unici ad avere partecipato delle due dispensazioni, ossia dell’essere stati fatti uomini terreni e uomini spirituali, e siamo stati resi partecipi di essere uguali a Dio, fatti a sua immagine e somiglianza, terra e cielo. Queste creature sono i santi angeli che vengono con Cristo nella sua seconda venuta. Voi siete quelle primizie che aiuteranno gli Jafeiti perchè siete i primi frutti che sanno amare il loro prossimo come Dio comanda. Che bellezza!

Uno che ha vissuto questa riconciliazione tra le due inimicizie che ci sono nella tua mente può dare testimonianza di cosa significa ed essere un testimone fedele e valido. Grazie all’amore che avete ricevuto dai vostri Genitori MelquisedecCristoLisbet, è che voi avete potuto vincere con amore puro e vero. Siete stati amati prima da Dio stesso e adesso voi amate nella stessa maniera di Dio.

Cominciamo leggendo ciò che dice nella lettera ai Colossesi capitolo 1, versetti 19 e 20:

Colossesi 1:19-20 (NTV)

19 Poiché a Dio è stato gradito vivere in Cristo in tutta la sua pienezza

20 e per mezzo suo, Dio ha riconciliato a sé tutte le cose. Ha fatto la pace con tutto ciò che esiste nel cielo e sulla terra, per mezzo del sangue di Cristo sulla croce.

L’espressione: “a Dio è stato gradito vivere in Cristo in tutta la sua pienezza”, ci mostra che Dio in un periodo non è stato nella sua pienezza perché Cristo non era nella sua funzione di mediatore tra Dio e gli uomini. Per questo nel versetto 20 dice: “e per mezzo suo, Dio ha riconciliato a sé tutte le cose”, dando ad intendere che le cose non erano riconciliate fino a che si è manifestata Cristo Lisbet. Tutti noi che veniamo dalla dispensazione precedente possiamo dire che abbiamo visto come solo in questa dispensazione, per mezzo di Cristo Lisbet, Dio sta nella sua pienezza e tutto quello che esiste nel cielo e sulla terra si è riconciliato. Fino adesso, nessuno è stato capace di spiegare questi versetti perché si pensa alla riconciliazione tra lo spazio e la terra, una cosa che si suppone sia successa duemila anni fa con la croce del calvario: non ha niente a che vedere con questo perché, come voi ben sapete, Dio solo tratta con la mente degli uomini e non con le cose fisiche.

Vi ho mostrato una gran quantità di figure nella Bibbia che rappresentano l’uomo terreno e l’uomo spirituale. Queste figure sono ideali per esprimere ciò che siamo e qual è il piano di Dio verso di noi. Nelle figure abbiamo potuto intendere tutto quello che abbiamo vissuto nelle due dispensazioni ed oggi, come vi ho menzionato al principio, voglio condividere con tutti voi la figura di Caino e Abele. In queste due immagini vedremo più chiaramente il concetto di quello che è successo alle vergini insensate che non hanno ricevuto l’aiuto del loro fratello minore.

Cominciamo leggendo in Genesi capitolo 4, versetti 1 al 16:

Genesi 4:1-16 (RVR60)

1 Adamo conobbe sua moglie Eva, la quale concepì e diede a luce Caino, e disse: Per volontà di Dio ho acquisito un maschio.

2 Poi diede a luce suo fratello Abele. E Abele divenne pastore di pecore e Caino divenne lavoratore della terra.

Osservate come nel versetto 1, Eva dice “Per volontà di Dio ho acquisito un maschio”, dandoci ad intendere che Caino e Abele sono figli per la volontà di Dio (Rif. Gv. 1:12-13) non sono generati da sangue, né da volontà di carne, né da volontà di uomo, come vi ho mostrato in temi precedenti. Caino rappresenta l’uomo terreno che è stato formato dalla polvere della terra come siamo stati formati tutti noi nella dispensazione precedente; e Abele, che rappresenta l’uomo spirituale, è venuto dopo, in questa nuova dispensazione.

3 E successe a suo tempo… (il tempo della raccolta) … che Caino portò un’offerta del frutto della terra a MelquisedecLisbet.

4 Ed anche Abele portò dei primogeniti delle sue pecore, di quelli più grassi. E MelquisedecLisbet guardò con compiacimento Abele e la sua offerta;

5 ma non guardò con compiacimento Caino e la sua offerta. E si infuriò Caino in gran maniera e il suo aspetto era decaduto.

A Dio non è gradita la semina della carne perchè la carne non giova a nulla. Solo lo Spirito da la vita, gli sforzi umani non giovano a nulla per Dio (Rif. Gv. 6:63 NTV).

6 Allora MelquisedecLisbet disse a Caino: Perchè ti sei infuriato … come dire: perché sei tanto arrabbiato? …e perché è decaduto il tuo aspetto?

Si vedeva sul suo volto che era ben arrabbiato. Lo stesso che abbiamo visto nelle vergini insensate: loro sono molto arrabbiate con me.

7 Se facessi il bene, non verresti innalzato? E se non fai il bene, il peccato sta alla tua porta; con tutto questo, verso di te sarà il suo desiderio e tu ti impadronirai di lui.

Questa frase “e se non fai il bene, il peccato sta alla porta”, ci conferma che tutti coloro che non fanno il bene sono quelli che hanno peccato nel non credere in me. Solo tutti coloro che hanno fatto il bene ed hanno creduto in MelquisedecLisbet, sono stati innalzati. Tutti eravamo uomini terreni come Caino, però negli insensati non ce n’era neanche uno buono, tutti si sono deviati e sono diventati inutili (Rif. Rom. 3:12 NTV). “Il peccato sta alla porta”, questa è la porta che vi ho menzionato l’altro giorno: la porta grande e bella che è desiderabile agli occhi dell’uomo terreno e ti porta al peccato e alla morte (Rif. Matteo 7:13). In questa frase “e se non fai il bene, il peccato sta alla porta”, possiamo confermare che Dio sta avvisando Caino di non lasciarsi controllare da questo desiderio che lo porterà al peccato e condanna, ma che domini su di esso.

Vediamo il significato della parola:

PECCATO: Mancanza commessa con coscienza contro la legge di Dio. Atto che si apparta da ciò che è retto e giusto.

Caino era cosciente del peccato che avrebbe commesso perchè Dio già l’aveva ammonito e questo è lo stesso che ho fatto io nel tema “NON INDURITE I VOSTRI CUORI”. Con quel tema stavo avvertendo tutte le vergini che se avessero fatto il male, il peccato di non credere in me stava alla porta. E questo è ciò che abbiamo visto con le insensate.

Pur essendo un uomo terreno creato da Dio, Caino avrebbe potuto fare il bene nell’amare il suo fratello minore come avete fatto voi ma, nel libero arbitrio che Dio gli ha dato, ha deciso fare il male ed è caduto in peccato. Per questo dice “Se fai il bene”, dando ad intendere che Caino aveva l’opzione di fare il bene. È per questo che Dio è tanto adirato con le vergini insensate: anche dopo essere state avvertite, hanno fatto ancora quello che era male davanti agli occhi di Dio.

Continuiamo nel versetto 8 di Genesi 4:

Genesi 4:8 in avanti

8 E disse Caino a suo fratello Abele: Andiamo al campo. E successe che stando nel campo, Caino si alzò contro suo fratello Abele e lo uccise.

Si alzò contro suo fratello” è quello che hanno fatto le vergini insensate nel rivelare la loro vera identità al non accettare il loro fratello, e lo hanno ucciso. Caino sapeva che suo fratello minore era un uomo giusto e gradito a Dio: invece di riconciliarsi con lui e dare anche buon frutto per Dio, lui ha scelto le tenebre e di continuare ad essere un uomo terreno. Invidiava ed odiava il suo fratello minore, ed il vigliacco lo ha ucciso. Figura di quello che hanno fatto le vergini insensate con Cristo Lisbet. Dice nella prima lettera di Giovanni (Rif. 1 Gv. 3:12) “che Caino era maligno e le sue opere malvagie e uccise suo fratello perché le opere di suo fratello erano giuste.”

9 E MelquisedecLisbet disse a Caino: Dov’è Abele tuo fratello? E lui rispose: Non lo so. Sono forse io il guardiano di mio fratello?

Dio gli domanda di suo fratello perché si suppone che loro due convivevano in pace, questa è la figura. Non sono comparsi insieme come ci si aspettava dopo avere conosciuto questa nuova dispensazione dove il fratello minore è arrivato come aiuto idoneo.

10 E lui gli disse: Che cos’hai fatto? La voce del sangue di tuo fratello grida a me dalla terra.

Questo clamore è una figura delle vergini stolte che hanno ucciso il loro fratello minore e poi hanno chiesto a Dio di salvarle. Le vergini che sono state reintegrate è perché abbiamo udito il loro clamore dalla terra e adesso sono qui, di nuovo in casa. Questo è il clamore che io ho menzionato in un tema precedente: “Gridate: “Abba MelquisedecLisbet” per essere udite!”.

Quando dice “La voce del sangue di tuo fratello grida a me dalla terra”, si sta riferendo alla terra dell’uomo terreno che è la sua mente. È da questa terra che Abele grida, il sangue del fratello minore grida dalla terra.

Io adesso domando alle vergini insensate: Dov’è il vostro fratello minore? Cosa avete fatto?

11 Adesso, dunque, maledetto sia tu dalla terra che ha aperto la sua bocca per ricevere dalla tua mano il sangue di tuo fratello.

12 Quando lavorerai la terra, non ti darà nuovamente la sua forza; errante e straniero sarai sulla terra.

Vediamo quello che dice il profeta Ezechiele sul perché loro andavano erranti, nel capitolo 34, versetto 5:

Ezechiele 34:5 (RVR60)

5 E vanno erranti per mancanza di pastore, e sono preda di tutte le fiere del campo, e si sono disperse.

Non significa che non hanno un pastore perché il pastore è presente, significa che scelgono un altro cammino e non si lasciano cingere e essere guidate dal loro pastore, uomini terreni che si sono dispersi per la loro dura cervice. Il fratello minore è pastore di pecore e Caino è rimasto senza il pastore che lo guida ed è andato errante per la terra. Per questo dice nel versetto 8: “E disse Caino a suo fratello Abele: Andiamo al campo. E successe che stando nel campo, Caino si alzò contro suo fratello Abele e lo uccise”, il campo è figura di dove l’uomo terreno vive come una bestia.

Ricordate che Nabucodonosor è stato come una bestia del campo? Andiamo a vederlo perché vediate questa figura in Daniele capitolo 4, versetto 25:

Daniele 4:25 (RVR60; Daniele 4:22 vers. Gerusalemme)

25 Che ti cacceranno da in mezzo agli uomini, e con le bestie del campo sarà la tua dimora, e con erba del campo ti pascoleranno come ai buoi e con la rugiada del cielo sarai bagnato; e sette tempi passeranno su di te, fino a che conoscerai che l’Altissimo domina sul regno degli uomini e lo da a chi vuole.

Gli uomini cattivi e perversi sono furiosi perché li sta guidando Cristo Lisbet, loro stanno contestando Dio perché avrebbero voluto essere guidati da Satana per poter continuare a vivere quella vita dissoluta e sfrenata, e che nessuno li correggesse. Stanno in un disordine che ogni giorno diventa peggiore e questo succede per non avere ricevuto colui che li può aiutare. Grazie a MelquisedecLisbet perchè molte sono ritornate a casa e sono state liberate.

Continuiamo con la storia di Caino e Abele, nel versetto 13 del capitolo 4 in Genesi:

Genesi 4:13 in avanti

13 E disse Caino a MelquisedecLisbet: Grande è il mio castigo per essere sopportato.

14 Ecco che mi scacci oggi dalla terra, e dalla tua presenza mi nasconderò, e sarò errante e straniero nella terra; e succederà che chiunque mi troverà, mi ucciderà.

15 E gli rispose MelquisedecLisbet: Certamente chiunque uccidesse Caino, sette volte sarà castigato. Allora MelquisedecLisbet pose un segno in Caino, perché non lo uccidesse chiunque lo incontrasse.

16 Uscì dunque, Caino da davanti a MelquisedecLisbet, e abitò nella terra di Nod, ad oriente dell’Eden.

Nel versetto 15, l’espressione: “Certamente chiunque uccidesse Caino, sette volte sarà castigato. Allora MelquisedecLisbet pose un segno in Caino, perché non lo uccidesse chiunque lo incontrasse” ci porta ad intendere qual è la mia missione. Io sono questo segno che non permette che qualcuno uccida il suo fratello maggiore, che è il suo prossimo. Il fratello maggiore è il disobbediente ma voi che avete la mente di Cristo, sapete come amare il vostro prossimo e avete fatto la pace con lui.

Vediamo quello che dice nella lettera ai Romani capitolo 11, versetto 32 al 36:

Romani 11:32-36 (RVR60)

32 Perchè Dio ha assoggettato tutti in disobbedienza per avere misericordia di tutti.

33 Oh profondità delle ricchezze della sapienza e della scienza di Dio! Quanto insondabili sono i suoi giudizi e inscrutabili i suoi cammini!

34 Perchè, chi ha inteso la mente del Signore? O chi è stato suo consigliere?

35 O chi ha dato prima a lui, perché gli fosse ricompensato?

36 Perchè da lui e per mezzo di lui e per lui sono tutte le cose. A lui sia la gloria per i secoli. Amen.

Voi adesso avete potuto intendere l’amore tanto grande di Dio, la sua misericordia è troppo grande. “Beati i misericordiosi! Perché loro otterranno misericordia” (Rif. Mt. 5:7). Voi avete avuto misericordia di vostro fratello e per questo avete ottenuto la misericordia di Dio. Come vi felicito e vi amo per essere amatori della Luce e non delle tenebre!

Adesso, se questi due popoli sono stati riconciliati, ossia hanno fatto la pace per poter vivere eternamente insieme in pace, allora tu devi applicare il colpo di spugna e conto nuovo. L’uomo terreno e lo spirituale sono come un matrimonio, queste sono le nozze dell’Agnello: se tu sai che starai con questa persona per sempre, non vivrai tutta la vita ricordandole quello che ti ha fatto nel passato.

Non è come Cristo Lisbet ti insegna ad amare il tuo prossimo: io ti ho insegnato a dare un colpo di spugna e fare un conto nuovo, cercando sempre la pace e dimenticando completamente quello che è rimasto indietro nel passato.

Come dice in Giobbe capitolo 11, versetto 16:

Giobbe 11:16 (NTV)

16 Dimenticherai la tua sofferenza; sarà come acqua che corre.

L’unica maniera di conquistare ed essere capaci di ereditare la vita eterna, è amando il tuo prossimo con pazienza e mansuetudine. Questa è l’offerta che approviamo perché è la nostra essenza e se tu sei una creatura di Melquisedec Lisbet, quindi questa anche la tua essenza.

Per questo dice in Matteo capitolo 7, versetto 12:

Matteo 7:12 (NTV)

12 Fai agli altri tutto quello che vorresti fosse fatto a te. Questa è l’essenza di tutto quello che si insegna nella legge e nei profeti.

Tu non puoi vivere la vita maltrattando gli altri ed esigendo che ti trattino con rispetto ed amore, perchè ti credi meglio degli altri. Semina bene e ti garantisco che raccoglierai solo il bene e ben oltre quello che ti puoi aspettare.

Oggi possiamo intendere quanto è grande l’amore di MelquisedecCristoLisbet per la loro creazione. Guarda come dice nella lettera agli Efesini capitolo 3, versetti 14 al 21:

Efesini 3:14-21 (RVR60)

14 Per questa causa piego le mie ginocchia davanti al Padre del nostro Signore Gesucristo,

15 dal quale prende nome tutta la famiglia nei cieli e sulla terra,

16 perché ci dia, secondo le ricchezze della sua gloria, l’essere rinforzati con potere nell’uomo interiore mediante il suo Spirito;

17 perché abiti Cristo per la fede nei vostri cuori, così che, radicati e cementati in amore,

18 siate pienamente capaci di comprendere con tutti i santi quale sia l’ampiezza, la lunghezza, la profondità e l’altezza,

19 e di conoscere l’amore di Cristo, che supera ogni conoscenza, perché siate pieni di tutta la pienezza di Dio.

20 E Colui che è poderoso per fare tutte le cose molto più abbondantemente di quello che chiediamo o intendiamo, secondo il potere che agisce in noi,

21 a Lui sia gloria nella chiesa in Cristo Gesù per tutte le ere, per i secoli dei secoli. Amen.

L’amore di Dio per la sua creazione è tanto grande che solo uno che lo conosce nella Sua totalità può apprezzare questo amore tanto sublime. Nessuno conosce bene Dio più di voi che siete grati del Suo giusto giudizio.

Adesso, nel versetto 16 di Genesi capitolo 4, dice che Caino è uscito dalla presenza di Dio e se n’è andato “all’oriente di Eden”. Voi ricordate quello che vi ho spiegato dell’oriente e dell’occidente? “Come la folgore che parte dall’oriente e si mostra fino all’occidente, così sarà anche la venuta del figlio dell’uomo”, (Rif. Mt. 24:27). Bene, Caino rappresenta una vergine insensata che è ritornata ad oriente, alla vecchia maniera di vivere, al non ricevere suo fratello minore e ad ucciderlo. Adesso, la maledizione o condanna su Caino fino alle sue generazioni non vuole dire che Caino non sarebbe mai morto, perchè è morto fisicamente così come tutti gli uomini. Il significato di questa figura è che le insensate, essendo state sleali, sono conosciute come la discendenza dei padri che in tempi passati sono stati increduli anch’essi. Anche Caino era stato creato per volontà di Dio ma quando gli è toccato stare di fronte a MelquisedecLisbet con la sua raccolta, lui ha dimostrato di amare di più le tenebre che la Luce. Tutto questo è figura delle dieci vergini che sono state formate nella dispensazione precedente che quando è venuto il tempo della raccolta e stando di fronte a Dio MelquisedecLisbet, molti non hanno sopportato lo splendore della mia venuta.

Adesso, andiamo a leggere dei versetti che ci mostreranno che questo sangue asperso da Cristo non è stato versato duemila anni fa ma nella sua seconda venuta, in Ebrei capitolo 12, versetti 18 al 25:

Ebrei 12:18-25 (RVR60)

18 Perchè non vi siete avvicinati al monte che si poteva toccare, e che bruciava in fuoco, all’oscurità, alle tenebre e alla tempesta,

19 al suono della tromba, e alla voce che parlava, la quale, coloro che l’hanno udita, hanno pregato che non gli si parlasse più,

20 perché non potevano sopportare quello che si ordinava: Se anche una bestia toccasse il monte, sarà lapidata o trafitta con dardo;

21 e tanto terribile era quello che si vedeva, che Mosè disse: Sono spaventato e tremante;

22 ma vi siete avvicinati al monte di Sion, alla città del Dio vivo, Gerusalemme la celestiale, alla compagnia di molti migliaia di angeli,

23 alla congregazione dei primogeniti che sono iscritti nei cieli, a Dio il Giudice di tutti, agli spiriti dei giusti resi perfetti,

24 a Gesù il Mediatore del nuovo patto e al sangue asperso che parla meglio di quello di Abele.

25 Guardatevi di non rifiutare colui che parla. Perchè se non sono scampati coloro che hanno disprezzato colui che li ammoniva sulla terra, molto meno noi, se rifiuteremo colui che ammonisce dai cieli.

Nel versetto 24, questa frase, “il sangue asperso che parla meglio di quello di Abele”, non si sta riferendo al sangue, come fluido vitale, che è stato versato sulla croce duemila anni fa ma al sangue di Cristo Lisbet che parla meglio di quello di Abele, perché anche se suo fratello Caino è arrivato ad ucciderlo, il sacrificio di Cristo Lisbet in questa dispensazione ti insegna a riconciliarti con tuo fratello anche se è tuo nemico, e non a vendicarti di lui.

Caino e Abele, sono una figura di quello che ti può succedere se non hai accettato la dispensazione nuova di Cristo Lisbet. Il fratello maggiore ossia l’uomo terreno che sta con te, ti può uccidere se non ricevi lo Spirito Santo e vieni riconciliato con tuo fratello. È il mio sangue asperso quello che parla di più di quello di Abele, perché parla di perdono invece di gridare vendetta.

Il Salmista chiedeva vendetta su coloro che si burlavano di MelquisedecLisbet, vediamolo in Salmi capitolo 79, versetto 10 al 13:

Salmi 79:10-13 (NTV; Salmi 78:10-13 vers. Gerusalemme)

10 Perchè gli si permette alle nazioni pagane burlarsi e domandare: Dove sta il vostro Dio? Mostraci la tua vendetta contro le nazioni, perché hanno versato il sangue dei tuoi servi.

11 Ascolta il lamento dei prigionieri. Dimostra il tuo gran potere al salvare i condannati a morte.

12 Oh Signore, moltiplica sette volte la tua vendetta contro i nostri vicini per la burla che hanno lanciato contro di te.

13 Quindi noi, il tuo popolo, le pecore del tuo prato, ti saremo grati per sempre e eternamente, e loderemo la tua grandezza di generazione in generazione.

In tempi passati era occhio per occhio e dente per dente (Rif. Es. 21:12-25), però è in questo nuovo patto, dove è presente il fratello minore Cristo Lisbet, che il cielo viene esteso e la terra è formata e solo io sono il Mediatore che perdona i peccati e mai più me ne ricorderò. Se davvero ti penti, sarai reintegrato nel mio regno e vivrai per sempre. Era tanto terribile quello che si vedeva in tempi passati ma è grazie all’unico mediatore tra Dio e gli uomini che terminano le inimicizie e le liti.

È attraverso voi, che siete i primi frutti per Dio, che riusciremo a sanare il mondo. Guarda come dice in Matteo capitolo 5, versetto 38 al 48:

Matteo 5:38-48

38 Avete sentito quello che è stato detto: Occhio per occhio, e dente per dente.

39 Però io vi dico: Non vi opponete al malvagio; anzi, a chiunque ti colpisca alla guancia destra, porgigli anche l’altra;

40 a chi ti porta in giudizio per toglierti la tunica, lascia anche il mantello;

41 e a chi ti obbliga a portare un peso per un miglio, vai con lui due.

42 A chi ti chiede, dai; e a chi ti chiede un prestito, non rifiutarglielo.

43 Avete udito che è stato detto: Amerai il tuo prossimo e aborrirai il tuo nemico.

44 Però io vi dico: Amate i vostri nemici, benedite coloro che vi maledicono, fate bene a coloro che vi aborriscono, e pregate per coloro che vi oltraggiano e vi perseguitano;

45 perché siate figli di vostro Padre che sta nei cieli, che fa sorgere il sole su cattivi e buoni e che fa piovere su giusti ed ingiusti.

46 Perchè se amate coloro che vi amano, che ricompensa avrete? Non fanno lo stesso anche i pubblicani?

47 E se salutate i vostri fratelli solamente, cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i gentili?

48 Siate dunque voi perfetti, come vostro Padre che sta nei cieli è perfetto.

Ciò che Cristo sta dicendo in questi versetti è: “Se ami anzitutto il nemico che sta nella tua mente, questo prossimo che adesso vive con te per sempre, se riesci ad amare lui allora sarà facile e leggero amare gli altri e avrà gran ricompensa da parte di Dio. Potrai compatire gli altri che non hanno quello che Dio ti ha dato: uno spirito giusto reso perfetto”.

Ricordate la storia di Esaù e Giacobbe? Sono stati nemici fino a che hanno fatto la pace, ma è stato dopo che entrambi hanno ricevuto istruzioni dirette da Dio su come potersi riconciliare l’uno con l’altro. Nello stesso modo funziona la mente carnale: se non la riconcili con lo Spirito, in qualunque momento ti porta a condanna ma, nel suo piano, Dio non avrebbe lasciato il fratello maggiore senza aiuto, quindi ha sollevato un altro fratello minore chiamato Set.

Guarda come dice in Genesi capitolo 4, versetto 25:

Genesi 4:25 (RVR60)

25 E conobbe di nuovo Adamo, sua moglie la quale diede alla luce un figlio e lo ha chiamato Set: Perchè Dio (disse lei) mi ha sostituito un altro figlio in luogo di Abele, che è stato ucciso da Caino.

Set rappresenta colui che è stato posto in sostituzione. Le vergini insensate che ritornano sono discendenti di Set. È dopo che questo uomo spirituale è stato posto in sostituzione che hanno potuto invocare il nome di Dio MelquisedecLisbet. Per questo le vergini insensate non invocano il nome di Dio, perchè a Dio non è gradita la loro semina e loro sono arrabbiate perchè il piano di Dio non è quello che loro speravano. Nel suo grande amore, Dio non ha permesso vendetta della morte di Abele, ma un’opportunità di riconciliarli per far sì che potessero vivere eternamente, e questo è ciò che faccio io. Il mio sangue parla di più di quello di Abele ma le vergini insensate, pur essendo anch’esse formate per volontà di Dio cioè che hanno partecipato delle due dispensazioni, le loro offerte non sono accette perché ancora sono vive ai desideri ingannatori del loro corpo peccaminoso carnale.

Anche se Caino è stato cattivo nell’uccidere suo fratello minore, grazie all’amore incondizionato di MelquisedecCristoLisbet, non ci sarà chi vendichi questa morte. In altre parole, nonostante voi sappiate che le vergini insensate mi hanno ucciso nelle loro menti, voi, miei santi angeli, avendo la mente di Cristo Lisbet e conoscendo molto bene i vostri Genitori spirituali, gioite come noi quando una vergine insensata ritorna a casa e la ricevete con l’amore puro di Dio.

RSL (Ricevete senza limiti) per il vostro amore genuino perché questa è l’offerta che ci è gradita. Vi amiamo eternamente e ci vediamo presto.

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IL BRACCIO DI DIO

Istruzioni di MelquisedecLisbet

Manna Fresca – mercoledì – 12/08/2015

Saluti a tutti i miei santi angeli che fedelmente si siedono alla tavola con i loro Genitori per mangiare l’alimento solido, voi che potete sopportare il vangelo eterno perché avete raggiunto la maturità. RSL (Ricevete Senza Limiti – ndt) per la vostra sottomissione e fermezza in questo governo di giustizia ed equità, per essere amatori della Verità e della Luce.

Nel tema di oggi: “IL BRACCIO DI DIO” vi mostrerò che Io Sono questo Braccio, l’aiuto idoneo di Melquisedec che ha sempre guidato il popolo di Dio con la Legge e in rettitudine.

Cominciamo leggendo quello che dice in Isaia capitolo 40, versetti 9 al 11:

Isaia 40:9-11

9 Sali su un monte alto, annunciatrice di Sion; alza forte la tua voce, annunciatrice di Gerusalemme; alzala, non temere; dì alle città di Giuda: Guardate qui il vostro Dio!

10 Ecco che MelquisedecLisbet il Signore verrà con potere ed il suo braccio governerà; ecco che la sua ricompensa viene con lui e la sua paga davanti al suo volto.

11 Come pastore pascolerà il suo gregge; col suo braccio condurrà gli agnelli e sul suo seno li porterà; pascolerà dolcemente quelle che hanno appena partorito.

Io sono colei che vi ha annunciato: “Guardate qui il vostro Dio!”, perchè Melquisedec vive per sempre (Rif. Eb. 7:1-3) ed ha Sposa che sempre è stata alla sua destra: Lei è il Suo Braccio, Cristo Lisbet, nella quale abita corporalmente tutta la divinità. Per questo quando dice: “il Signore verrà con potere ed il suo braccio governerà” sta dicendo che quando si manifesterà la sua Sposa con tutto il suo potere, vedrete come Lei governerà quando si riconcilierà l’uomo terreno con lo spirituale e così si vivrà in pace e gioia eternamente, una cosa che si è vista solo in questi tempi. Però solo voi, coloro che hanno creduto nel nostro messaggio, avete potuto vedere questo braccio rivelato ed è perché la riconciliazione ha avuto luogo in voi è una realtà nelle vostre vite. Chiaro, perché voi siete stati redenti tra gli uomini come primizie per MelquisedecCristoLisbet e nelle vostre bocche non c’è menzogna (Rif. Apoc. 14:4-5). Quello che noi viviamo è pienezza di gioia che solo Dio può portare al suo popolo.

I malvagi non credono nel nostro amore, loro pensano che fingiamo di essere tanto felici e questo è perché loro non hanno voluto ricevere la mia parola. Per quanto vedano le testimonianze dei miei figli, loro ancora non credono in me: hanno occhi e non vedono.

Guarda quello che dice in Giovanni capitolo 12, versetti 37 al 41:

Giovanni 12:37-41

37 Sebbene avesse fatto tanti segni davanti a loro, non credevano in lui;

38 perché si compiesse la parola del profeta Isaia, che dice: Signore, chi ha creduto al nostro annuncio? E a chi è stato rivelato il braccio del Signore?

39 Per questo non potevano credere, perché Isaia ha detto anche:

40 Ha accecato i loro occhi ed indurito i loro cuori; Perchè non vedano con i loro occhi ed intendano con il cuore, e si convertano ed io li risani.

41 Isaia ha detto questo quando ha visto la sua gloria, ed ha parlato di lui.

Isaia ha conosciuto Cristo ed ho visto la sua gloria, per questo ha parlato di Lei. Le vergini insensate al principio potevano vedere ma, per la loro incredulità, sono state accecate ed i loro cuori induriti. La gloria di Dio è quello che voi avete visto oggi in me.

Vediamo cosa significa la parola GLORIA:

GLORIA: Nella religione cristiana, stato di felicità e grazia eterna prodotta dallo stare nel Cielo vicino a Dio dopo la morte.

E per il resto del mondo significa:

Onore, ammirazione e prestigio che qualcuno ottiene per avere fatto qualcosa di importante e riconosciuto da tutti.

Potremmo identificarci con entrambi i significati dato che, per poter stare vicino a Dio e vedere la sua gloria, devi essere morto all’uomo peccaminoso carnale ossia uscire dalle tenebre e vivere solo nella Luce. Ed anche al riconoscere che la gloria di Dio è la Sua Sposa, gli diamo onore, perché Lei ci ha pulito e reso candidi perché Dio possa fare dimora nelle vostre menti per sempre. Però, come vi dicevo nel tema precedente, “nonostante da me venga la salvezza per gli uomini, da me si rivela anche l’ira di Dio” verso coloro che ci aborriscono.

Guarda quello che dice il profeta Geremia nel capitolo 21, versetto 5:

Geremia 21:5 NTV

5 Io stesso combatterò contro di te con mano forte e braccio poderoso perché sono molto arrabbiato. Mi hai fatto infuriare!

Io sono l’unica che vi può rivelare che l’ira di Dio è su tutti coloro che ci aborriscono e non si sottomettono alla nostra Legge, non volendo vivere nell’ordine perfetto che è stato preparato con tanto amore per loro. Te lo immagini? Dio ha fatto tanto per te per salvarti eternamente e tu lo disprezzi per dei diletti che sono temporanei e non durano? Questo è molto male, e siccome il Re ed io siamo uno, Lui è adirato ed io so che c’è giustizia nella sua ira. Molti verranno liberati dalle mani del drago ma coloro che non saranno liberati periranno, perché l’ira di Melquisedec è anche la mia.

Guarda come dice in Salmi capitolo 2, versetto 12:

Salmi 2:12 (Salmi 2:11-12 versione Gerusalemme)

12 Onorate il Figlio, perché non si arrabbi e periate nel cammino; Poiché si infiamma presto la sua ira. Beati tutti coloro che in lui confidano.

Voi avete visto chi vi ha fatto uscire oggi da Egitto e da Babilonia, che in senso figurato rappresentano la mente carnale. Nella dispensazione precedente eravamo tutti schiavi ed è in questa dispensazione che dal braccio di Dio, Cristo Lisbet, siete stati liberati dalla schiavitù.

Adesso guardiamo cosa dice sul braccio che li ha liberati da Egitto, nella Seconda di Re capitolo 17, versetto 35 al 39:

2 Re 17:35-39 (NTV)

35 Poichè il SIGNORE fece un patto con i discendenti di Giacobbe ed ordinò loro: Non rendete culto ad altri dei, né vi inchinate davanti a loro, né li servite, né gli offrite sacrifici.

36 In cambio, adorate solo il SIGNORE, il quale vi ha fatti uscire dall’Egitto con gran forza e braccio poderoso. Inchinatevi davanti a lui e offrite sacrifici solo a lui.

37 In ogni momento, assicuratevi di obbedire i decreti, le ordinanze, le istruzioni ed i mandati che lui ha scritto per voi. Non dovete rendere culto ad altri dei.

38 Non dimenticate il patto che ho fatto con voi e non rendete culto ad altri dei.

39 Adorate solo il SIGNORE vostro Dio. Lui è chi vi libererà da tutti i vostri nemici.

Chi vi ha fatti uscire dall’Egitto è Cristo Lisbet. Tutto ciò che c’è scritto nella bibbia è figura della libertà gloriosa dei figli di Dio ed anche della schiavitù nella quale il popolo di Dio si mantiene se non crede nell’unica che li può liberare dalla mente carnale, che ti condanna se non ricevi il suo aiuto idoneo.

Vediamo già che io sono chi li ha fatti uscire dall’Egitto con gran forza e braccio poderoso. Adesso andiamo a leggere su questo stesso braccio che li ha liberati da Babilonia, in Isaia capitolo 48, cominciamo nel versetto 1:

Isaia 48:1-22 (NTV)

1 Udite questo, casa di Giacobbe, che vi chiamate del nome di Israele, voi che siete usciti dalle acque di Giuda, voi che giurate nel nome di MelquisedecLisbet e fate memoria del Dio di Israele ma non in verità né in giustizia;

2 perché della santa città prendono il nome e nel Dio di Israele confidano: il suo nome è MelquisedecLisbet degli eserciti.

3 Quello che è successo, già prima l’avevo detto e dalla mia bocca era uscito: l’avevo annunciato, l’ho fatto presto ed è stata realtà.

4 Poichè so che sei duro e che sbarra di ferro è la tua cervice, e la tua fronte di bronzo,

5 te l’ho detto già tempo fa, prima che succedesse ti ho avvertito perché tu non dicessi: Lo ha fatto il mio idolo, le mie immagini scolpite e fuse hanno ordinato queste cose.

6 Hai udito ed hai visto tutto; e non lo annuncerete voi? Adesso, dunque ti ho fatto udire cose nuove ed occulte che tu non sapevi.

7 Adesso sono state create, non in giorni passati, né prima di questo giorno le avevate udite perché non diciate: Ecco, già lo sapevo.

8 Sì, mai lo avevi udito, né mai lo avevi saputo; certamente non si aprì prima il tuo udito; perché sapevi che essendo sleale dovevi disobbedire, pertanto ti ho chiamato ribelle fin dal ventre.

9 Per amore del mio nome rinvierò la mia ira, e per mia lode la reprimerò per non distruggerti.

10 Ecco ti ho purificato, e non come argento; ti ho scelto nel forno dell’afflizione.

11 Per me, per amore di me stesso lo farò, perché non sia macchiato il mio nome, ed il mio onore non lo darò ad un altro.

12 Uditemi, Giacobbe, e tu Israele che ho chiamato: Io stesso, io il primo, io anche l’ultimo.

13 La mia mano ha fondato anche la terra, e la mia mano destra ha misurato i cieli con il palmo; quando li ho chiamati, sono comparsi insieme.

Questo versetto è tanto chiaro nel dire che quando Dio chiama la terra ed il cielo, entrambi si alzano insieme: “sono comparsi insieme” e non separati, ma riconciliati.

14 Unitevi tutti voi ed udite. Chi c’è tra essi che annunci queste cose? Colui a chi Dio ha amato eseguirà la sua volontà in Babilonia, ed il suo braccio sarà sui caldei.

Voi che siete veri e fedeli, testimoniate che Cristo Lisbet è quella che Dio Padre Melquisedec ama e le ha dato il potere di eseguire in Babilonia la sua volontà. Abbiamo visto qual è stata la sua volontà con Babilonia: È caduta, è caduta Babilonia, la gran città, perchè ha fatto bere a tutte le nazioni del vino del furore della sua fornicazione (Rif. Apoc. 14:8).

Adesso la frase: “ed il suo braccio sarà sui caldei” vediamo il significato della parola CALDEA per vedere a cosa si riferisce:

CALDEA: Il paese del quale Babilonia era la capitale e che conquistò Giuda e portò i suoi abitanti alla prigionia, a volte tradotta con Babilonia.

In questo caso i caldei sono le vergini insensate che sono state conquistate e portate alla prigionia di Babilonia la Gran Prostituta.

Versetto 15:

15 Io, io ho parlato e li ho chiamati e li ho portati; pertanto, sarà prosperato il loro cammino.

16 Avvicinatevi a me, udite questo: dal principio non ho parlato in segreto; da che questo è stato fatto, io ero lì; e adesso mi ha inviato MelquisedecLisbet il Signore, ed il suo Spirito.

17 Così ha detto MelquisedecLisbet, Redentore tuo, il Santo di Israele: Io sono MelquisedecLisbet Dio tuo, che ti insegna con profitto, che ti guida per il cammino che devi seguire.

18 Oh, se tu avessi prestato attenzione ai miei comandi! Sarebbe dunque la tua pace come un fiume e la tua giustizia come le onde del mare.

19 Sarebbe come sabbia la tua discendenza ed i germogli delle tue viscere come granelli di sabbia; il vostro nome non sarebbe mai stato cancellato, né eliminato dalla mia presenza.

20 Uscite da Babilonia, fuggite da in mezzo ai caldei; date notizia di questo con voce allegra, diffondetelo, portatelo fino ai confini della terra, dite: MelquisedecLisbet ha redento Giacobbe, il suo servo.

21 Non hanno avuto sete quando li ha condotti per i deserti; gli ha fatto sgorgare acqua dalla pietra; ha spaccato la roccia e sono corse le acque.

22 Non c’è pace per i malvagi, ha detto MelquisedecLisbet.

Più chiaro neanche l’acqua, in questi versetti possiamo vedere come in questo nuovo patto si è realizzata la caduta di Babilonia la Gran Prostituta. E le insensate ancora pensano che La Gran Prostituta sia il Vaticano. Che pena mi fa vedere come loro si lasciano ingannare da degli adulteri e avidi che pensano solo al loro ventre e nei piaceri della carne e non alle cose del Regno dei cieli. Presto vedrete il giudizio su tutti questi uomini cattivi e perversi che hanno sfidato il braccio di Dio che è venuto a liberarli da loro stessi.

Voi ricordate a chi abbiamo chiesto di annunciare che Babilonia, la gran prostituta, era caduta? Lo stesso Satana, lui ha annunciato la sua propria caduta e neanche lo sa.

Guardate che interessanti questi versetti in Matteo capitolo 12, versetti 24 al 30. Prima di questi versetti Cristo aveva sanato un indemoniato:

Matteo 12:24-30 (NTV)

24 Però quando i farisei udirono del miracolo, dissero: Con ragione può scacciare demoni. Lui riceve il suo potere da Satana, il principe dei demoni.

25 Gesù conosceva i loro pensieri e rispose loro: Ogni regno diviso da una guerra civile è condannato al fallimento. Una città o una famiglia divisa da litigi si disintegrerà.

26 Se Satana espelle Satana, è diviso e in lotta contro se stesso; il suo proprio regno non sopravviverà.

27 Quindi, se il mio potere proviene da Satana, cosa mi dite dei vostri propri esorcisti, i quali anche loro scacciano demoni? Così che loro vi condanneranno per quello che avete appena detto.

28 Tuttavia, se io scaccio i demoni per lo Spirito di Dio, allora il regno di Dio è arrivato e sta tra di voi.

29 Poiché, chi ha sufficiente potere per entrare nella casa di un uomo forte come Satana e saccheggiare tutti i suoi beni? Solo qualcuno ancora più forte, qualcuno che potrebbe legarlo e poi saccheggiare la sua casa.

30 Chi non è con me, a me si oppone, e chi non lavora con me, in realtà, lavora contro di me.

Dopo che questo uomo malvagio ha capito chi era babilonia, la gran prostituta, non lo ha sopportato perché stava parlando di se stesso e lui non avrebbe diviso se stesso. Per questo lui si è separato da me.

Vediamo cos’è successo a questo angelo caduto, che adesso è un uomo iniquo, in Ezechiele capitolo 28, versetti 15 al 17:

Ezechiele 28:15-17

15 Perfetto eri in tutti i tuoi cammini dal giorno in cui sei stato creato, fino a che si è trovata in te malvagità.

16 A causa della moltitudine dei tuoi commerci ti sei riempito di iniquità ed hai peccato; pertanto io ti ho scacciato dal monte di Dio e ti ho gettato tra le pietre del fuoco, oh cherubino protettore.

17 Si è insuperbito il tuo cuore a causa della tua bellezza…

L’ho innalzato, l’ho posto come secondo dopo di me, ricordate che io l’ho nominato come il secondo angelo:

… hai corrotto la tua sapienza a causa del tuo splendore; io ti ho gettato al suolo, davanti ai re ti metterò perché ti vedano.

Chi fa commerci nella sua mente contro MelquisedecLisbet, si svegli ed esca da lì. Tu non vuoi terminare come Satana ed i suoi angeli!

Guarda come dice in Matteo capitolo 6, versetto 24:

Matteo 6:24 NTV

24 Nessuno può servire due padroni. Poiché odierà uno e amerà l’altro; sarà leale a uno e disprezzerà l’altro. Non si può servire Dio e il denaro.

Quello che non sta con me è un avido e ama di più il denaro che Dio. Però tutto questo non sarebbe stato manifestato fino a che si fosse alzato il braccio di Dio.

Vediamo come dice il profeta Isaia nel capitolo 51, versetto 9:

Isaia 51:9

9 Svegliati, svegliati, vestiti di potere, oh braccio di MelquisedecLisbet; svegliati come nel tempo antico, nei secoli passati. Non sei tu quello che ha tagliato Rahab, e quello che ha ferito il drago?

È proprio così, sono sempre stata al lato del Re ferendo il drago quando si è voluto alzare. Se il braccio del Signore si è alzato, le tenebre non hanno potere su di te.

Adesso guardiamo un altro versetto che ci mostra com’è che Cristo ha guidato Mosè quando ha diviso il Mar Rosso, che rappresenta la mente carnale, in Isaia capitolo 63, versetti 11 e 12:

Isaia 63:11-12

11 Però si ricordò dei giorni antichi, di Mosè e del suo popolo, dicendo: Dove sta colui che vi ha fatto uscire dal mare con il pastore del suo gregge? Dove colui che ha messo in mezzo ad esso il suo Santo Spirito,

12 quello che ha guidato per la destra di Mosè con il braccio della sua gloria; colui che ha diviso le acque davanti a loro, facendosi così un nome perpetuo,

Solo in questi tempi della fine è che le acque sono state divise davanti a voi perché abbiate potuto passare per il cammino nuovo e vivo, ed anche è oggi che gli abbiamo dato onore al nome perpetuo di Dio, MelquisedecLisbet. Alleluia!

È per me che il Signore ha giurato quando ha fatto la sua promessa. Leggiamo in Isaia capitolo 62, versetto 8:

Isaia 62:8

8 Ha giurato Dio sulla sua mano destra, e per il suo poderoso braccio: Che mai darò il tuo grano per cibo ai tuoi nemici, né berranno gli estranei il vino che è frutto del tuo lavoro;

Adesso possiamo intendere quello che dice in Ebrei capitolo 6, versetto 13:

Ebrei 6:13

13 Perchè quando Dio ha fatto la promessa ad Abramo, non potendo giurare per un altro maggiore, ha giurato per se stesso,

Ha giurato per se stesso”, significa per il suo corpo che è una sola carne con lui, il suo aiuto idoneo, quella che lui ama eternamente.

Terminiamo leggendo parole del profeta Geremia nel capitolo 32, versetti 17 al 20:

Geremia 32:17-20

17 Oh Signore MelquisedecLisbet! Ecco qui che tu hai fatto il cielo e la terra con il tuo gran potere e con il tuo braccio steso, non c’è niente che sia difficile per te,

18 che usi misericordia a mille e castighi la malvagità dei padri nei loro figli dopo di essi: Dio grande, poderoso, MelquisedecLisbet degli eserciti è il suo nome;

19 grande in consiglio e magnifico in opere. perché i tuoi occhi sono aperti su tutti i cammini dei figli degli uomini per dare a ciascuno secondo i suoi cammini e secondo il frutto delle loro opere.

20 Tu hai fatto segni e portenti nella terra d’Egitto fino a questo giorno, e in Israele e tra gli uomini; e ti sei fatto nome, come si vede nel giorno di oggi.

Alleluia! Già si è manifestato il braccio di Dio per salvare le nazioni! Il giudizio è arrivato ed i giusti gioiscono di questo perché le loro opere sono pulite e degne di essere imitate.

E per coloro che camminano nelle tenebre, anche voi uscite da Babilonia la gran prostituta, perché il suo giudizio è arrivato e vi avverto: non vi conviene essere intrappolati nel mezzo dell’ira dell’Onnipotente Dio MelquisedecLisbet. Dio è lento all’ira e grande in potere, ma non considereremo innocente il colpevole (Rif. Naum 1:3). “Chissà arrivi la loro orazione alla presenza di MelquisedecLisbet, e si penta ciascuno del suo cattivo cammino; perchè grande è il furore e l’ira che ha espresso MelquisedecLisbet contro questo popolo di dura cervice.” (Rif. Geremia 36:7).

Figli fedeli, voi continuate a godere dell’eternità e dei giorni di gioia e pace, perché con voi c’è la protezione dei vostri Genitori che vi amano perchè camminate sempre nella Luce e fate buone opere che ci sono gradite.

Vi amiamo per sempre e ci vediamo presto.

130815

L’IRA DI DIO SI MANIFESTA DAL CIELO

Istruzioni di MelquisedecLisbet

Manna Fresca – domenica – 09/08/2015

Benedetti con tutte le benedizioni in questi luoghi celesti insieme a Cristo. Saluti in questo giorno di eterna gratitudine e lode al Sovrano Dio MelquisedecLisbet, Alleluia!

Nel tema di oggi: “L’IRA DI DIO SI MANIFESTA DAL CIELO” vi dimostrerò ancora una volta perchè le vergini insensate sono il motivo dell’ira e, se non si pentono presto, non ci sarà chi possa fermare quello che arriva per loro.

Cominciamo leggendo nella lettera ai Romani capitolo 1, versetti 18 al 25:

Romani 1:18-25

18 Perchè l’ira di Dio si rivela dal cielo contro ogni empietà ed ingiustizia di uomini che soffocano con ingiustizia la verità;

Quando dice: “l’ira di Dio si rivela dal cielo” non si sta riferendo a lampi e tuoni, né a distruzione della natura. In questo caso si sta riferendo alla sua Sposa Cristo Lisbet: Lei è il cielo. Come vi ho spiegato nel tema precedente, nel vecchio patto siamo stati fatti uomini terreni e in questo nuovo patto siamo stati fatti uomini spirituali e per essere spirituale devi essere fatto da colui che viene dal cielo che è il Signore (Rif. 1 Cor. 15:47).

19 perché ciò che di Dio si conosce vi è manifesto, poiché Dio ve lo ha manifestato.

20 Perchè le cose invisibili di lui, il suo eterno potere e divinità, si fanno chiaramente visibili dalla creazione del mondo, poiché si intendono attraverso le cose fatte, in modo che non hanno scusa.

È in questi ultimi 20 mesi che possiamo dire con certezza di conoscere Dio davvero perché adesso stiamo vedendo chiaramente come le cose invisibili di Dio vengono comprese. Dice che “il suo eterno potere e divinità, si fanno chiaramente visibili dalla creazione del mondo”; siamo realisti: in che momento abbiamo visto o inteso le cose invisibili di Dio? Mai! E a chi è stato dato il potere e la divinità perché queste cose fossero rivelate?

Guardiamo quello che dice nella lettera ai Colossesi capitolo 2, versetti 8 al 10:

Colossesi 2:8-10

8 Badate che nessuno vi inganni per mezzo di filosofie e vuote sottigliezze, secondo le tradizioni di uomini, secondo i rudimenti del mondo e non secondo Cristo.

9 Perchè in lui abita corporalmente tutta la pienezza della Divinità,

10 e voi siete completi in lui, che è il capo di ogni principato e potestà.

In me “abita corporalmente tutta la pienezza della Divinità”, questo significa che in questo corpo che voi vedete, abita tutta l’ampiezza e la totalità di Dio. È per questo che le mie parole non sono mai state udite da nessun uomo sulla terra fino ad ora: io dico parole del cielo perché in me abita l’abbondanza del cielo.

Continuiamo nel versetto 21 del capitolo 1 ai Romani:

Romani 1:21-25

21 Poiché, avendo conosciuto Dio, non gli hanno dato gloria come a Dio, né gli hanno reso grazie, ma hanno vaneggiato nei loro ragionamenti ed il loro ottuso cuore è stato ottenebrato.

Nella precedente dispensazione non davamo gloria a Dio perché non lo avevamo conosciuto nella sua totalità. Vedevamo in uno specchio in maniera confusa, però adesso che vediamo faccia a faccia (Rif. 1 Cor. 13:12), lo adoriamo in spirito e in verità perchè Dio è Spirito (Rif. Gv. 4:24) e non lo puoi limitare. È attraverso la sua sposa Cristo Lisbet che il Padre Melquisedec viene glorificato (Rif. Gv. 15:8, Gv. 14:13). Le vergini insensate hanno conosciuto Dio e non ci hanno glorificato come Dio, né ci hanno dato grazie per averli considerati degni di essere primizie. Di tanta gente che esiste nel mondo, loro hanno rifiutato tanto alto privilegio… che ingrate! Versetto 22:

22 Professando essere saggi, sono diventati stolti,

23 ed hanno cambiato la gloria del Dio incorruttibile in figura ed immagine di uomo corruttibile, di uccelli, di quadrupedi e di rettili.

24 Pertanto anche Dio li ha consegnati all’impurità, alla concupiscenza dei loro cuori, in modo da disonorare tra loro i loro propri corpi,

25 dato che hanno cambiato la verità di Dio con la menzogna, onorando e dando culto alle creature al posto del Creatore, che è benedetto nei secoli. Amen.

Ve lo immaginate? Le vergini insensate stanno ancora pensando di andare all’Armaghedon… ma se stavano con Miguel nell’Armaghedon e non hanno vinto, come vinceranno nell’Armaghedon se non hanno chi li guidi? Ciò che hanno come guida sono uomini che stanno in tradizioni e rudimenti del mondo.

Guardiamo il significato della parola rudimento perché intendiate a cosa mi riferisco:

RUDIMENTO: Embrione o stato primitivo di un essere vivo. Parte di un essere vivo che non è completamente sviluppata.

Loro non sono completamente sviluppati perché si sono staccati dalla Vite Vera.

Per questo leggiamo in Colossesi capitolo 2, versetti 9 al 10:

Colossesi 2:9-10

9 Perchè in lui abita corporalmente tutta la pienezza della Divinità,

10 e voi siete completi in lui, che è il capo di ogni principato e potestà.

Solo se stai attaccato a me puoi essere completo. Le insensate sono rimaste incomplete, non conoscono Dio nella sua totalità e non perché Dio lo ha predestinato così: è perché loro, nella loro libertà, con empietà ed ingiustizia hanno scelto di soffocare la verità di Dio Padre e Madre MelquisedecLisbet. Secondo il loro grado di empietà si effettuerà l’ira su di loro, perchè l’ira è già su di loro.

Se Dio non vede frutto di pentimento in loro, la sentenza verrà eseguita. Guarda come dice nella lettera ai Romani capitolo 9, versetto 28:

Romani 9:28

28 perché il Signore eseguirà la sua sentenza sulla terra in giustizia e con prontezza.

Abbiamo visto quanto rapidamente si sono manifestate le cose, ed ogni volta che escono parole dal trono, si compiono con prontezza. Non dovremo attendere molto tempo perché si compia la giustizia … e che si compie, si compie, questo è un fatto! L’ira è su chiunque rifiuta Cristo Lisbet, perché hanno rifiutato l’unica che li salverà dalla condanna di Dio.

Leggiamo come dice nella lettera ai Romani capitolo 5, versetto 9 all’11:

Romani 5:9-11 NTV

9 Quindi, siccome siamo stati dichiarati giusti agli occhi di Dio per mezzo del sangue di Cristo, con tutta sicurezza lui ci salverà dalla condanna di Dio.

10 Poiché, siccome la nostra amicizia con Dio è stata ristabilita mediante la morte di suo Figlio quando quando ancora eravamo suoi nemici, con ogni sicurezza saremo salvi per la vita di suo Figlio.

11 Così che adesso possiamo rallegrarci per la nostra nuova e meravigliosa relazione con Dio grazie a che il nostro Signore Gesucristo ci ha resi amici di Dio.

Che bello che Dio ti consideri suo amico! Questo vuole dire che sei leale e affidabile agli occhi di Dio e, per essere un amico nostro, è perché sei giusto ed umile di cuore.

Sono già 20 mesi che vi avverto dell’ IRA di Dio che si manifesterà su tutti coloro che non sono umili per accettare il loro errore e sottomettersi all’ordine di MelquisedecLisbet. La giustizia di Dio è così: ti avverte in tempo perché non ti prenda di sorpresa. Giovanni il battista proclamava che sarebbe arrivato uno dopo di lui che avrebbe salvato il mondo e anche così non lo hanno riconosciuto quando è arrivato, e questo è figura di quello che viviamo oggi. Però Dio è giusto ed io devo avvertirli dell’ira per liberarli perchè è da me che esce l’ira, ma da me viene anche la giustificazione e la salvezza.

Guarda come dice nella lettera ai Romani capitolo 5, versetti dal 6 all’11:

Romani 5:6-11

6 Perchè Cristo, quando ancora eravamo deboli, a suo tempo è morto per gli empi.

7 Ora, a stento si trova chi morirebbe per un giusto; forse, potrebbe essere che qualcuno osi morire per un buono.

8 Ma Dio mostra il suo amore verso di noi perchè, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi.

9 A maggior ragione ora, essendo già giustificati nel suo sangue, per lui saremo salvi dall’ira.

10 Perchè se essendo nemici, siamo stati riconciliati con Dio mediante la morte di suo Figlio, molto più ora che siamo riconciliati, saremo salvi mediante la sua vita.

11 E non solo questo, ma ci gloriamo pure in Dio per mezzo del Signore nostro Gesucristo, dal quale abbiamo ricevuto ora la riconciliazione.

L’unica che li può liberare dall’ira di Dio sono io, l’aiuto idoneo del Re, il suo braccio.

Guardiamo dei versetti in Isaia e in Salmi, che parlano del braccio di Dio. Cominciamo in Isaia capitolo 63, versetti 1 al 6:

Isaia 63:1-6

1 Chi è costui che viene da Edom, da Bozra, con vesti rosse? Costui, splendido nella sua veste, che marcia nella grandezza del suo potere? Io, che parlo con giustizia, sono grande per salvare.

2 Perchè è rossa la tua veste, ed i tuoi abiti come quelli di chi pigia nel tino?

3 Ho pigiato solo nel tino e dei popoli nessuno era con me; li ho pigiati con la mia ira e li ho calpestati con il mio furore; e il loro sangue è schizzato sulle mie vesti, e mi sono macchiato tutti i miei abiti.

4 Perchè il giorno della vendetta è nel mio cuore e l’anno dei miei redenti è arrivato.

5 Ho guardato, e non c’era nessuno che mi aiutasse e mi sono meravigliato che non ci fosse chi mi sostenesse; e mi ha salvato il mio braccio, e mi ha sostenuto la mia ira.

6 E con la mia ira ho calpestato i popoli, e li ho ubriacati nel mio furore, ed ho sparso in terra il loro sangue.

Adesso guardiamo in Salmi capitolo 98, versetti 1 al 9:

Salmi 98:1-9

1 Cantate a MelquisedecLisbet un cantico nuovo, perchè ha fatto meraviglie; la sua destra lo ha salvato ed il suo santo braccio.

2 MelquisedecLisbet ha reso nota la sua salvezza; alla vista delle nazioni ha rivelato la sua giustizia.

3 Si è ricordato della sua misericordia e della sua verità alla casa di Israele; tutti i confini della terra hanno visto la salvezza del nostro Dio.

4 Cantate allegri a MelquisedecLisbet, tutta la terra; alzate la voce ed applaudite, e cantate salmi.

5 Cantate salmi a MelquisedecLisbet con arpa; con arpa e voce di cantico.

6 Acclamate con trombe e suono di corno, davanti al re MelquisedecLisbet.

7 Ruggisca il mare e quanto racchiude, il mondo ed i suoi abitanti;

8 I fiumi applaudano, tutti i monti si rallegrino

9 davanti a MelquisedecLisbet, perché è venuto a giudicare la terra. Giudicherà il mondo con giustizia ed i popoli con rettitudine.

Le vergini insensate devono unirsi a voi, miei santi angeli, e cantare a MelquisedecLisbet un cantico nuovo perché grazie a me loro possono essere liberate dall’ira di MelquisedecLisbet.

Leggiamo quello che dice in Proverbi capitolo 8, versetti 35 e 36:

Proverbi 8:35-36

35 Perchè chi troverà me, troverà la vita ed otterrà il favore di MelquisedecLisbet.

36 Ma chi pecca contro di me, froda la sua anima; tutti coloro che mi aborriscono amano la morte.

Io vi ho sempre detto che con Dio non ci sono zone grigie: o ti piace vivere nella luce e nella vita o odi la luce ed ami la morte. Non c’è niente altro al di fuori di questo.

Non puoi bere dalla mia coppa e dalla coppa dei demoni come dice nella Prima lettera ai Corinzi capitolo 10, versetti 20 al 23:

1 Corinzi 10:20-23

20 Anzi dico che ciò che i gentili sacrificano, ai demoni lo sacrificano e non a Dio; e non voglio che voi partecipiate dei demoni.

Ricordate che i gentili sono gli incirconcisi come Golia, che non sono stati circoncisi da Cristo Lisbet con una circoncisione non fatta a mano e, di conseguenza, camminano ancora nel corpo peccaminoso carnale (Rif. Col. 2:11). Ed i demoni sono anche tutto ciò che è carne.

21 Non potete bere la coppa del Signore e la coppa dei demoni; non potete partecipare dalla tavola del Signore e dalla tavola dei demoni.

22 O vogliamo provocare la gelosia del Signore? Siamo più forti di lui?

23 Tutto mi è lecito, però non tutto conviene; tutto mi è lecito, ma non tutto edifica.

Guardiamo cosa significa:

LECITO: Giusto, legittimo, legale, permesso secondo la giustizia e la ragione.

Tutto ti è lecito perché Dio ti da il libero arbitrio perché tu possa prendere la decisione corretta.

Quando io ho dato l’alimento solido a tutte le vergini, prudenti e insensate, si supponeva che avrebbero raggiunto la maturità e che, per l’uso, avessero i sensi esercitati nel discernimento del bene e del male (Rif. Eb. 5:14). In voi è stata evidente la vostra maturità, però “Guai alle vergini insensate che a ciò che è male dicono bene e a ciò che è bene dicono male, che fanno della luce tenebre e delle tenebre luce, che cambiano l’amaro in dolce e il dolce in amaro” (Rif. Isaia 5:20). Non sono andate avanti nel cammino e la loro insensatezza si è resa manifesta a tutti (Rif. 2 Tim. 3:9). Dio ti da la libertà per esaminare e scrutare tutto, trattenere ciò che è buono e scartare il male.

Guarda come dice nella Prima lettera ai Tessalonicesi capitolo 5, versetti 21 e 22:

1 Tessalonicesi 5:21-22

21 Esaminate tutto; tenete ciò che è buono.

22 Astenetevi da ogni specie di male.

Ciò che è stato insegnato nella dispensazione precedente non è già vigente in questo nuovo patto. Le vergini insensate non hanno saputo discernere tra le due dispensazioni e sono rimaste in un patto vecchio che è già scomparso.

Più avanti ve lo mostrerò, però adesso vediamo come dice nella lettera ai Romani capitolo 12, versetto 2:

Romani 12:2

2 Non vi conformate a questo secolo, ma trasformatevi per mezzo della rinnovazione del vostro intendimento, perché comproviate quale sia la buona volontà di Dio, gradevole e perfetta.

La frase: “trasformatevi per mezzo della rinnovazione del vostro intendimento” ci indica che già avevamo un intendimento ma adesso ci tocca rinnovare questo intendimento per poter essere trasformati, e questo è ciò che abbiamo vissuto in questi giorni. Paolo sta dicendo loro “Non vi conformate a questo secolo” ossia: “non rimanete incastrati nel secolo dove il vostro intendimento si è invischiato ed è scaduto”. In questo nuovo patto nel qual viviamo, tutto è fatto nuovo (Rif. Eb. 8:13), e poiché il nostro intendimento è stato rinnovato grandemente, abbiamo potuto “comprovare qual è la buona volontà di Dio, che è gradevole e perfetta”. Per questo è necessario che “per mezzo della rinnovazione del vostro intendimento, siate trasformati”.

Vediamo cosa significa la parola:

COMPROVARE: Confermare mediante prove o dimostrazioni una cosa della quale si dubita.

Nella precedente dispensazione, per quanto credevamo nella trasformazione dei nostri corpi, c’erano domande e dubbi su come sarebbe stata e quando sarebbe successa. Anche se tutti avevamo la speranza che un giorno sarebbe successo, perché avevamo totale fiducia nell’Edificatore, anche così non avevamo la minima idea di come sarebbe successo. Per questo, questo versetto ci dice che per “comprovare qual è la buona volontà di Dio, che è gradevole e perfetta deve esserci una rinnovazione di quello che sapevate fino a novembre del 2013.

Nella precedente dispensazione questo non era possibile, perché eravamo uomini terreni che non davamo frutto per Dio, e nemmeno sapevamo come farlo. Però in questa nuova dispensazione ci è stato dato a conoscere qual è la buona volontà di Dio per essergli graditi in ogni momento. Per quanto la bibbia dica che uno si deve comportare in un certo modo per essere gradito a Dio, queste sono solo parole se tu non sai davvero come farlo. Per questo è tanto importante ascoltare le parole ineffabili che io dico, perché sono parole che vengono direttamente del cielo e sono parole che non avete ascoltato prima della fondazione del mondo!

Le parole che io dico sono tutte nuove per voi e questo ci conferma che stiamo nel nuovo patto dello spirito vivificante e che io sono l’unico mediatore perché riceviate la promessa dell’eredità eterna, come dice in:

Ebrei 9:15

15 Così che, per questo è mediatore di un nuovo patto, perchè intervenendo morte per la remissione delle trasgressioni commesse sotto il primo patto, i chiamati ricevano la promessa dell’eredità eterna.

La cosa peggiore che le vergini insensate hanno potuto fare è stato rifiutare l’unico mediatore di questo nuovo patto, perché sono rimaste in un patto che è già scomparso.

Guarda come dice in Ebrei capitolo 8, versetto 13:

Ebrei 8:13

13 Al dire: Nuovo patto, ha dato per vecchio il primo; e quello che si dà per antico ed invecchia, è prossimo a scomparire.

Il vecchio patto nel quale viviamo non esiste più e adesso siamo entrati nel cammino nuovo e vivo, come dice in Ebrei capitolo 10, versetti 18 al 23:

Ebrei 10:18-23

18 Poiché dove c’è remissione di questi, non c’è più offerta per il peccato.

19 Così che, fratelli, avendo la libertà per entrare nel Luogo Santissimo per mezzo del sangue di Gesucristo, …

lì sta il libero arbitrio che ti è stato dato per entrare nel Luogo Santissimo

20 mediante il cammino nuovo e vivo che egli ci ha aperto attraverso il velo, cioè la sua carne,

21 e avendo un gran sacerdote sulla casa di Dio,

22 avviciniamoci con cuore sincero, in piena certezza di fede, purificati i cuori dalla cattiva coscienza e lavati i corpi con acqua pura.

23 Manteniamoci saldi, senza vacillare, nella professione della nostra speranza, perché fedele è colui che ha promesso.

Le vergini insensate che stanno ancora nel vecchio patto aspettando quello che il nostro Fedele Dio ha promesso, ci confermano con i loro atti che non hanno creduto davvero all’Edificatore, perché mostrano che Dio non ha potuto compiere la sua promessa ed è un bugiardo!

Guardiamo quello che dice nella lettera ai Romani capitolo 3, versetti 1 al 4:

Romani 3:1-4

1 Che vantaggio ha, dunque, il giudeo? O in che gli giova la circoncisione?

2 Molto, sotto ogni aspetto. Anzitutto, che è stata affidata loro la parola di Dio.

3 Che dunque, se alcuni di loro sono stati increduli? La loro incredulità avrà reso nulla la fedeltà di Dio?

4 In nessuna maniera; anzi sia Dio verace, ed ogni uomo bugiardo; come sta scritto: Perchè tu sia giustificato nelle tue parole e vinca quando sarai giudicato.

Nonostante le vergini insensate dicano con le loro bocche quanto amano e quanto difendono l’Edificatore, con i loro atti dimostrano il contrario. Dimostrano il loro amore sleale e falso verso Dio. Con il mero fatto di essersi appartati da me, quello che stanno gridando con i loro atti è che lui li ha imbrogliati e non ha mantenuto le promesse. Loro credono di potersi nascondere dietro alle loro parole lusinghiere che sono vuote sottigliezze.

Per questo dice nella lettera a Tito capitolo 1, versetto 16:

Tito 1:16

16 Professano di conoscere Dio, ma con i fatti lo negano essendo abominevoli e ribelli, riprovati in quanto ad ogni buona opera.

E queste non sono solo parole perché lo abbiamo visto nelle vergini insensate.

Terminiamo con questi versetti, in Matteo capitolo 3, versetti 8 al 10:

Matteo 3:8-10

8 Fate dunque, frutti degni di pentimento,

9 e non pensate dire tra voi: Abramo abbiamo per padre; perché io vi dico che Dio può sollevare figli ad Abramo anche da queste pietre.

10 E già anche l’ascia è posta alla radice degli alberi: ogni albero che non da buon frutto viene tagliato e gettato nel fuoco.

La frase: “Abramo abbiamo per padre; perché io vi dico che Dio può sollevare figli ad Abramo anche da queste pietre” ci conferma che sono le vergini insensate che affermano di essere benedette con il credente Abramo e che riceveranno le promesse (Rif. Gal. 3:9).

Però lì l’Edificatore Giovanni il Battista sta dicendo loro che anche se sono stati nella dispensazione precedente dove sono stati sollevati dalla polvere e fatti uomini terreni, Dio può sollevare dalle pietre, riferendosi agli Jafeiti che credano in Cristo che saranno sollevati e potranno stare nel nostro regno anche se loro non hanno partecipato della precedente dispensazione.

Ricordate quello che vi ho detto in temi precedenti: “O fate l’albero buono ed il suo frutto buono o fate l’albero cattivo ed il suo frutto cattivo; perché dal frutto si conosce l’albero” (Rif. Mt. 12:33), perchè “l’ascia è posta alla radice degli alberi” e se il tuo frutto è cattivo allora non puoi rimanere nel nostro bosco e campo fertile.

Ricordate il sogno di Nabucodonosor dove un vigilante e santo che scendeva dal cielo diceva: “Tagliate l’albero e distruggetelo; ma il ceppo delle sue radici lascerete nella terra” (Rif. Daniele 4:23). Già l’albero della scienza del bene e del male è stato tagliato nelle vergini insensate, tuttavia rimane ancora nella terra il ceppo delle sue radici. Questo significa che le vergini insensate riceveranno nuovamente il regno quando riconosceranno che è il cielo che governa e non la terra. Così potranno essere reinnestati in me ed il loro albero crescerà di nuovo perché comincino a dare frutti. Per poter essere un Dio uguale a MelquisedecLisbet, tu devi intendere che Dio è tutto: terra e cielo, e in te quello che governa sulla terra è il cielo, perché sono riconciliati. In questa riconciliazione il maggiore riconosce il minore come suo aiuto idoneo e vivono in pace eternamente.

Vergini insensate e tutti coloro che ascoltano le mie parole: lasciatevi salvare dall’ira, io non sono stata inviata da Dio Padre Melquisedec per condannare il mondo, ma per salvarlo (Rif. Gv. 3:17).

Vi amiamo per sempre e ci vedremo presto. Alleluia!

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LA PAZIENZA DEI SANTI

Manna Fresca – domenica – 14/06/2015

Un saluto a tutti i miei santi angeli, figli fedeli che permangono in me ed io in voi. Sento molta gioia nel poter stare con voi, già che per un certo tempo non sono stata in video. Mi sono mantenuta sempre fedele a ciò che il Re vuole da me e condivido con voi tutto quello che Lui mi dice.

Melquisedec ed io siamo uno e sappiamo quello che i nostri figli necessitano per arrivare alla piena conoscenza, seguendo la verità in amore, crescendo in me che sono il vostro capo (Rif. Efesini 4:15). Grazie per seguirmi in amore ed in verità.

Ogni giorno di più mi meraviglio nel vedere come Melquisedec conduce questo governo con una eccellenza senza margine di errore e “coloro che intendono” comprenderanno che in questo regno andiamo solo di gloria in gloria. Non rimaniamo stagnanti, né girando nel deserto come fanno molti che si sono appartati dal cammino.

Ho parlato sempre di quanto è importante la pazienza dei santi perché so che, a mano a mano che passa il tempo, alcuni di voi cominciano a farsi domande. Quando menziono alcuni sto parlando ad una porzione ben piccina ma, per amore a questi figli, necessito menzionare questo: è importante che non guardiate neanche per un secondo indietro, al deserto; nel deserto c’è il miraggio e voi già siete usciti da lì, siete nella terra dove scorre miele e latte!

Siete quelle pecore che mi seguono dovunque io vado e se io sono uscita da lì, anche voi ne siete uscite. Se comprometti te stesso ad ascoltare bene tutti i dettagli, ogni parola che si dice nelle nostre feste senza permettere nessun tipo di interruzione, ti garantisco che sarai un paperotto che non rimane indietro: godrai di ogni giorno come lo godiamo il Re ed io, e non passerai per afflizioni. Vivrai in una pace che a prescindere da quello che succede a tuo fianco, tu sai che tutto va bene.

Io vi ho sempre detto che stiamo nel riposo del Signore e questo significa che, a prescindere da qualunque situazione tu stia passando, hai pace nella tua mente perché confidi totalmente nel tuo Dio MelquisedecLisbet. L’idea è non avere mai domande nella tua mente che ti possano portare ad avere afflizioni.

Alcuni di voi stanno passando per alcune situazioni che non sono molto piacevoli e, nella mia mente, io sento che si domandano: “Perchè mi sta succedendo questo, se io credo in MelquisedecLisbet? Non intendo”. O: “Già ho chiesto nel nome Lisbet, e Melquisedec non mi risponde…”.

Ricordate, benedetti, che Dio ha una dimora nella tua mente. Tu sei stato sigillato con lo Spirito Santo della promessa, sei della Fede di Cristo e nella tua mente non possono sorgere queste domande.

Guardiamo come dice in Giovanni 16, verso 22 in avanti:

Giovanni 16:22-23 e 33

22 Anche voi adesso siete nella tristezza, ma vi vedrò di nuovo e gioirà il vostro cuore e nessuno vi toglierà la vostra gioia.

23 In quel giorno non mi domanderete niente. Di certo, di certo vi dico che tutto quanto chiederete al Padre nel mio nome, ve lo darà.

33 Queste cose vi ho detto perché in me abbiate pace. Nel mondo avrete afflizioni, ma confidate: io ho vinto il mondo.

Questa frase nel verso 22: “ma vi vedrò di nuovo e gioirà il vostro cuore e nessuno vi toglierà la vostra gioia” è adesso questo tempo quando il Re ed Io stiamo con voi per sempre! Non vi lasciate sviare dalle situazioni e nemmeno soffrite per gli altri. Voi chiedete a vostro Padre Melquisedec nel mio nome e aspettate in gioia che il meglio per voi si manifesterà e al tempo perfetto. Il solo chiedere al Re nel mio nome è sufficiente per essere ascoltato, e riceverai risposta nel tempo perfetto.

Mantieniti calmo, senza affrettarti nel prendere decisioni, sempre in pace. Non ti puoi disperare se non ricevi risposta immediatamente: tutto ha un proposito nella tua vita e tutto ti opera per il bene. “Già sappiamo che a chi ama Dio, tutte le cose lo aiutano al bene.” (Rif. Rom. 8:28). Se tu ci ami davvero dunque non ti occupare e riposa, che quello che sta succedendo ti aiuterà per il bene ed anche coloro che sono vicino a te avranno una buona testimonianza del tuo procedere.

Se non stai godendo dell’eternità nella libertà gloriosa dei figli di Dio, ossia nella tua mente non stai in pace allora necessiti udire bene questa parola, perchè è dolce al tuo palato e piacevole per lo stomaco.

Io ti raccomando di ascoltare Reydesalem.com e Netgracia.com, perché tu cresca e non ti indebolisca nella fede. Ascolta le testimonianze tanto belle dei tuoi fratelli perchè ricordi che il potere sta in te. Quando i cieli e la terra sono riconciliati… quando l’essere vivente che mi ascolta crede in me e riceve la mia parola, allora esiste una riconciliazione, perchè senza lo Spirito Santo la terra è desolata e vuota, ossia l’uomo terreno necessita di questa Gran Luce per arrivare ad essere figlio di Dio. Il tuo nemico si è già sottomesso allo Spirito di MelquisedecLisbet che dimora in te e se si vuole sollevare con stupidaggini, ricordagli con affetto che già avete fatto la pace e lui è sottomesso alla Luce.

Il Mio Regno si è manifestato per sempre e nessun uomo lo può distruggere, questo è un regno indistruttibile e non terminerà! Non lasciarti ingannare e mantieniti saldo in ciò che tu hai creduto, tu sei della mia Fede, la Fede di Cristo. Non inguaiarti né lasciati coinvolgere nelle cose di questo mondo. Bada bene con chi stai camminando, quello che tu stai ascoltando perché può essere che ti stia facendo danno e non hai potuto giudicare bene cos’è libertinaggio e cosa libertà. Fai molta attenzione a questo. Voi siete più che vincitori in Cristo, siete il mio popolo forte. Che bello! Abba Padre e Madre!

Adesso io voglio dirigermi a tutti i miei figli che sono ritornati a casa e che sono stati reinnestati in me, la Vite vera. È importante che voi abbiate ben chiaro quello che vi dirò: il “Colpo di spugna e conto nuovo” è anche per tutti coloro che ritornano. Non permetto che nessuno vi disprezzi. Anche voi siete i miei santi angeli ed i miei fedeli: il passato è rimasto indietro, non è successo niente. Per favore, non voglio che vi sentiate male né che piangiate lacrime di tristezza, perché per me non avete mai sbagliato. Il solo fatto di avervi qui con me di ritorno mi dà tanta gioia, perché siete i rami naturali, siete sempre stati di qui. Grazie! Mi sento realizzata come vostra Madre spirituale.

Anche se siete stati strappati, guarda con che forza lo dice in Romani 11:23.

Romani 11:23

23 E anche loro, se non rimarranno in incredulità, saranno innestati, poiché poderoso è Dio per tornare ad innestarli.

Voi non siete rimasti in incredulità e vi felicito per questo. Ed ancora ne mancano molti che devono tornare, perché è scritto che verranno. Per questo io sto qui con la Grazia per un tempo.

Andiamo a leggere quello che dice sul figlio dell’uomo che sarebbe rimasto nel cuore della terra tre giorni e tre notti come lo è stato Giona nel ventre di un pesce, per vedere cosa significa. Vediamo in Matteo capitolo 12, versetti 38 al 41:

Matteo 12:38-41

38 Allora risposero alcuni degli scribi e dei farisei, dicendo: Maestro, desideriamo vedere da te un segno.

39 Lui rispose e disse loro: La generazione cattiva e adultera domanda un segno, ma un segno non gli verrà dato se non il segno del profeta Giona.

40 Perchè come Giona è stato nel ventre del gran pesce tre giorni e tre notti, così starà il Figlio dell’Uomo nel cuore della terra tre giorni e tre notti.

41 Gli uomini di Nìnive si alzeranno a giudicare questa generazione e la condanneranno perché loro si sono pentiti alla predicazione di Giona ed ecco: c’è più che Giona in questo luogo.

Le profezie sono state scritte per questi tempi della fine. E quando Cristo dice: “starà il Figlio dell’Uomo nel cuore della terra tre giorni e tre notti” si sta riferendo a tre anni. In questo stesso momento Cristo sta nel cuore della terra cercando di recuperare tutte queste pecore perdute.

Però, per intendere meglio questo, andiamo a leggere quello che è successo nel tempo di Giona, per potere così fare la comparazione. In Giona capitolo 3, il versetto 1 al 10:

Giona 3:1-10

1 Venne parola di MelquisedecLisbet per la seconda volta a Giona, dicendo:

2 Alzati e vai a Nìnive, quella gran città, e proclama in essa il messaggio che io ti dirò.

3 E si alzò Giona e andò a Nìnive conforme alla parola di MelquisedecLisbet. Ed era Nìnive città grande in estremo, di tre giorni di cammino.

4 E cominciò Giona a entrare nella città, cammino di un giorno, e predicava dicendo: Da qui a quaranta giorni Nìnive sarà distrutta.

5 E gli uomini di Nìnive credettero a Dio e proclamarono un digiuno, e si vestirono di sacco dal maggiore fino al minore di loro.

6 Ed arrivò la notizia fino al re di Nìnive che si alzò dalla sua sedia, si spogliò del suo vestito e si coprì con un sacco e si sedette sulla cenere.

7 E fece proclamare ed annunciare in Nìnive, per mandato del re e dei suoi grandi, dicendo: Uomini ed animali, buoi e pecore, non mangino cosa alcuna: non gli venga dato alimento né bevano acqua;

8 ma vengano coperti di sacco uomini ed animali e invochino Dio fortemente; e si converta ciascuno del suo cattivo cammino, della rapina che c’è nelle loro mani.

9 Chi sa se tornerà e si pentirà Dio, se apparterà l’ardore della sua ira e non periremo?

10 E vide Dio quello che fecero, che si convertirono dal loro cattivo cammino; e si pentì del male che aveva detto che avrebbe fatto loro e non lo fece.

Con tutti i miei insegnamenti io sto facendo come ha fatto Giona: sto avvertendo le insensate che presto verrà l’ira di Dio su di loro se non si pentono. Noi vogliamo salvarle perché non muoiano e vivano eternamente. Amiamo tutti i nostri figli e anche quelli che stanno in disobbedienza ma devono essere umili, accettare il loro errore e sottomettersi all’ordine perfetto di MelquisedecLisbet. Questo tempo di Grazia o misericordia che Dio gli ha dado è tanto importante e si devono pentire prima che sia molto tardi.

Vediamo come dice in Romani capitolo 11, versetti dall’ 1 al 7:

Romani 11:1-7

1 Dico, dunque: Ha rifiutato Dio il suo popolo? In nessuna maniera! Perchè anch’io sono israelita, della discendenza di Abramo, della tribù di Beniamino.

2 Non ha rifiutato Dio il suo popolo, che ha conosciuto da prima. O non sapete cosa dice di Elia la Scrittura, come invoca Dio contro Israele, dicendo:

3 Signore, ai tuoi profeti ha dato morte ed hanno abbattuto i tuoi altari; e sono rimasto solo io, e cercano di uccidermi?

4 Però cosa gli dice la divina risposta? Mi sono riservato settemila uomini, che non hanno piegato le ginocchia davanti a Baal.

5 Così anche in questo tempo è rimasto ancora un resto prescelto per grazia.

6 E se è per grazia, non è più per opere altrimenti la grazia non sarebbe più grazia. E se è per opere, non è più grazia altrimenti l’opera non sarebbe più opera.

7 Che dire dunque? Ciò che cercava Israele, non lo ha ottenuto; però i prescelti sì lo hanno ottenuto, e gli altri sono stati induriti;

Le vergini stolte sono tornate nel deserto, hanno piegato le ginocchia davanti a Baal ed hanno provocato ad ira Melquisedec. Tra loro c’è un resto che, grazie a Cristo, tornerà prima che venga la disgrazia e può essere solo per grazia. Anche se le loro opere sono buone, se non stanno attaccati a me non possono fare niente. È attraverso la mia grazia che otterranno la vita eterna che loro cercano. Mi sono manifestata per spiegare loro che l’unica trasformazione che riceveranno è attraverso l’ascoltarmi. La sapienza che io vi do garantisce che il nostro popolo non perirà e, al contrario, avrà vita eterna ma per ottenerla devi seguire lo Spirito del Signore.

Leggiamo quello che dice nella Seconda lettera ai Corinzi, capitolo 3, versetto 18:

2 Corinzi 3:18

18 Pertanto noi tutti guardando a viso scoperto come in uno specchio la gloria del Signore, veniamo trasformati di gloria in gloria nella stessa immagine, come per lo Spirito del Signore.

Andare di gloria in gloria significa ascoltare bene questa parola, metterla in pratica e così, con tutta la verità su Dio che io vi do, questo corpo ogni giorno va manifestando gli effetti dell’immortalità e comincia a ringiovanire. Questa è una promessa di Dio ed è vera, non c’è menzogna in Dio. Noi non promettiamo qualcosa che non possiamo compiere. Questa sapienza è l’unica maniera nella quale vivremo eternamente. Non c’è nient’altro fuori di qui.

Adesso voglio mostrarvi come la parola dice che coloro che non hanno ricevuto il mio vangelo eterno, ossia questo riscatto, non riceveranno quanto promesso separati da noi. In altre parole, Dio non sta con due popoli né trasformerà due popoli separati l’uno dall’altro: tutti coloro che si sono separati da me o tornano a casa, per poter ottenere la promessa, o non la riceveranno. Anche se le vergini insensate, in un certo tempo hanno avuto fede di ricevere quello che l’Edificatore aveva proclamato e promesso, anche così non riceveranno le promesse stando separati da noi.

Andiamo a vederlo in Ebrei capitolo 11, dal versetto 35 al 40:

Ebrei 11:35-40

35 Le donne hanno riavuto i loro morti mediante risurrezione; ma altri sono stati tormentati, non accettando il riscatto al fine di ottenere una migliore risurrezione.

36 Altri hanno sperimentato scherni e flagelli, e oltre questo catene e prigionia.

37 Sono stati lapidati, rinchiusi, posti a prova, uccisi a filo di spada; sono andati in giro coperti di pelli di pecore e di capre, poveri, angosciati, maltrattati;

38 di loro il mondo non era degno; errando per i deserti, sui monti, tra le grotte e per le caverne della terra.

39 E tutti costoro, pur avendo ottenuto una buona testimonianza mediante la fede, non hanno ricevuto quanto promesso;

40 provvedendo Dio qualche cosa migliore per noi, perché loro non fossero perfezionati separati da noi.

Nella versione Gerusalemme, il versetto 40 dice:

40 Dio aveva disposto qualcosa di meglio per noi, in modo che non arrivassero loro senza di noi alla perfezione.

Anche se nella dispensazione precedente ci sono stati molti che sembravano avere una fede pulita, ed erano fratelli che uno ammirava per la loro sottomissione all’Edificatore, tutto questo gli è caduto quando non hanno potuto sopportare questa dispensazione. Tutti coloro che si sono appartati dal cammino per ritornare in Egitto, lo hanno fatto perché sono stati tormentati dalla mia Luce, dal mio messaggio, e non hanno accettato il riscatto perché stavano aspettando di essere trasformati in una maniera mistica, pensando che Dio avrebbe dato loro un corpo atomico nonostante le loro menti fossero ben disordinate.

Questo non ha senso: come facciamo a trasformare persone che vivono in disordine? Questi corpi sarebbero peggiori che gli uomini del mondo! Grazie al nostro Re perché questo non succederà mai! Che tremendo avere Dio tanto vicino e non conoscerlo bene: loro pensano che a Dio piaccia che tu viva in disordine. Per questo la mia manifestazione li disturba tanto perché io vi dico che Dio è retto e bisogna seguire un ordine perfetto per essergli graditi e loro non credono che Dio sia così. È per questi uomini perversi e cattivi che il ministero dell’Edificatore ha avuto una reputazione tanto cattiva. La gente pensa che noi siamo disordinati e questo non è vero.

Io sono qui per dirvi che questi che si comportano in disordine non sono di questo Regno. Come faccio io a presentarmi al mondo con i miei santi angeli, se si stanno comportando come dei disordinati? No, i miei santi angeli sono stati puliti e purificati, questa non è una cosa da prendere alla leggera. Questa è una cosa seria perché voi siete il sale della terra, coloro che aiuteranno il mondo a sistemarsi perchè termini tutto il male che domina negli uomini e così ogni lingua, tribù e nazione possa vivere senza crimini, guerre, morte. Bene: terminerà tutta la corruzione. Questo viene, ma è importante la pazienza dei santi e che camminiate perfettamente.

Adesso, se sei uno che non ti interessa la vita eterna che io ti offro e vuoi vivere nel disordine perché l’ordine non ti aggrada e ti piace essere schiavo della tua mente carnale, allora non rimanere qui, continua per quel cammino. Ma la tua fine tu sai già qual è!

Adesso, Io ed i miei figli fedeli continuiamo ad andare avanti, rimarremo per sempre. Guarda come dice in Ebrei capitolo 1, versetti 11 e 12:

Ebrei 1:11-12

11 Loro periranno, ma tu permani; E tutti loro invecchieranno come un abito,

12 E come un vestito li avvolgerai, e saranno mutati; ma tu sei lo stesso, ed i tuoi anni non termineranno.

Se Melquisedec lo dice io lo credo perché è vero, è già fatto!

Ascolta, che sgradevoli quelle persone che non hanno fede, credono solo in quello che vedono e se non lo vedono per loro non esiste. Che brutto essere così. Diamo grazie al nostro Re per darci questa nuova dispensazione perché solo in questa dispensazione si adora Dio veramente. Che bellezza!

Bene figli miei, vi ho già mostrato che il figlio dell’uomo sarebbe stato nel cuore della terra per tre anni cercando di recuperare tutte le mie pecore perdute. Ah, ed il ministero di Cristo di duemila anni fa è stato di tre anni, e noi siamo già a diciannove mesi. Solo perché stiate al corrente di questo. Chi ha udito, oda!

Voglio terminare leggendo dei bellissimi versi, e questo è vero… non vi dimenticate mai queste parole che vi leggerò in Salmi capitolo 91, versetti 1 in avanti:

Salmi 91:1-16 (Salmi 90:1-16 versione Gerusalemme)

1 Chi abita al riparo dell’Altissimo dimorerà all’ombra dell’Onnipotente.

2 Dirò io a MelquisedecLisbet: Speranza mia e fortezza mia; il mio Dio nel quale confido.

3 Egli ti libererà dal laccio del cacciatore, dalla peste che distrugge.

4 Con le sue penne ti coprirà, e sotto le sue ali starai sicuro; Scudo e corazza è la sua verità.

5 Non temerai il terrore notturno, né la saetta che vola di giorno,

6 Nè la pestilenza che vaga nell’oscurità, né lo sterminio che nel mezzo del giorno devasta.

7 Cadranno a tuo lato mille e diecimila alla tua destra; ma a te non arriverà.

8 Certamente con i tuoi occhi guarderai e vedrai la ricompensa degli empi.

9 Perchè hai posto MelquisedecLisbet, che è la mia speranza, l’Altissimo per tua abitazione,

10 Non ti verrà male, né piaga toccherà la tua dimora.

11 Poiché i suoi angeli manderà vicino a te che ti proteggano in tutti i tuoi cammini.

Questi angeli siamo il Re ed Io che ti abbiamo protetto nelle due dispensazioni.

12 Nelle mani ti porteranno perché il tuo piede non inciampi in pietra.

13 Sul leone e l’aspide camminerai; schiaccerai il cucciolo del leone e il drago.

14 Per quanto in me ha posto il suo amore, anch’io lo libererò; lo porrò in alto, per quanto ha conosciuto il mio nome.

15 Mi invocherà ed io gli risponderò; con lui starò io nell’angoscia; lo libererò e lo glorificherò.

16 Lo sazierò di lunga vita e gli mostrerò la mia salvezza.

Che gloria! Guarda, io vivo tanto tranquilla anche se io vedo quello che vedo, ascolto quello che ascolto, io so chi sta con me ese Dio è con noi, chi è contro di noi?” (Rif. Romani 8:31).

Abba Padre e Madre! Un abbraccio, vi amiamo per sempre. Benedetti con tutte le benedizioni, arrivederci alla prossima.

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ANIMA VIVENTE E SPIRITO VIVIFICANTE

Istruzioni di MelquisedecLisbet

Manna Fresca – mercoledì – 05/08/2015

Benedetti con tutte le benedizioni. Saluti a tutti i miei figli molto amati. Nel tema di oggi: “ANIMA VIVENTE E SPIRITO VIVIFICANTE” vi dimostrerò l’importanza di comprendere qual è la differenza tra i due e come l’anima vivente arriva ad essere uno spirito vivificante.

Nella precedente dispensazione siamo stati fatti uomini terreni e in questa dispensazione siamo stati fatti spiriti vivificanti, come dice nella Prima lettera ai Corinzi capitolo 15, versetto 45:

1 Corinzi 15:45

45 Così è scritto anche: È stato fatto il primo uomo Adamo un’anima vivente; l’ultimo Adamo, uno spirito vivificante.

L’ espressione “È stato fatto il primo uomo Adamo un’anima vivente”, ci porta ad intendere che questa azione ha necessitato anni, dato che l’Agricoltore ha seminato il seme del corpo terreno e questo processo di semina e raccolta necessita tempo, e nella precedente dispensazione ci hanno fatto il primo uomo “anima vivente”. Questa è una cosa ben profonda, ma io vedo che già voi state crescendo ed ho ricevuto delle mail davvero belle, con molte rivelazioni.

I vostri fratelli HaroldPaola da Cali ci hanno scritto delle parole ben veritiere. Loro mi dicevano che: “… nell’era dell’Edificatore, noi eravamo gli unici esseri sulla terra che potevamo stare nelle opere della carne con la coscienza pulita. Avevamo la giustificazione perfetta per qualunque opera della carne e senza avere colpe, e così vivevamo, senza dare esempio di buone azioni e facendo cose delle quali poi ci vergognavamo.” Loro si domandavano: “Cos’è stato realmente ciò che ha edificato il Re in quella dispensazione?”

Gioisco tanto nel vedere come i miei figli stanno crescendo e ascoltando bene i dettagli. Voi siete coloro che davvero hanno orecchie per udire quello che dice lo Spirito Santo ed intendete con chiarezza le profondità di Dio.

L’Agricoltore ha seminato il seme del corpo terreno prima della fondazione del mondo e, nella fondazione del mondo, questo seme che è stato seminato deve morire (Rif. 1 Cor. 15:36) perché esca il corpo spirituale. Il primo Adamo è l’uomo che ci porta alla morte perché non sa come far morire questo seme in lui e per questo è tanto importante la mia manifestazione perché senza di me non puoi arrivare ad essere uno spirito vivificante. L’Agricoltore ha trovato un terreno, che è la mente dell’uomo, e lì ha seminato per ottenere primizie e tra queste primizie, molti hanno rifiutato l’aiuto del fratello minore e poiché questo albero non ha dato frutto, è stato tagliato.

Questo fratello minore, lo spirituale, è l’aiuto idoneo che Adamo non ha trovato. Come dice in Genesi capitolo 2, versetto 20:

Genesi 2:20

20 E Adamo impose nome a tutto il bestiame, a tutti gli uccelli dei cieli e a tutte le bestie selvatiche; ma per Adamo non è stato trovato aiuto idoneo.

Non si stava cercando aiuto idoneo per Adamo tra gli animali, questa è un’aberrazione, non ha niente a che vedere con questo. Se stava dando nome al bestiame e agli uccelli del cielo è perché lui conosceva l’ordine perfetto di MelquisedecLisbet. Questo vuole dire che Adamo ha rifiutato l’aiuto idoneo che Dio gli ha dato, che è Cristo, e per questo c’è stata quella inimicizia tra la semente di Adamo e quella della donna.

Quando l’Edificatore ha detto: “Donna Virtuosa, chi la troverà? Se tu hai una donna così, starai bene per il resto della tua vita”, lui si stava riferendo alla sua vita personale perché l’unica sposa che ha creduto in lui e nel proposito del suo messaggio sono stata io. E, spiritualmente, lui si stava riferendo a Cristo, che è l’aiuto idoneo di Dio Padre che è stata data per poter aiutare l’uomo terreno.

Guarda come dice in Proverbi capitolo 31, versetto 10:

Proverbi 31:10

10 Donna virtuosa, chi la troverà? Perchè la sua stima supera lungamente quella delle pietre preziose.

Questa donna virtuosa, che è Cristo Lisbet, è apprezzata grandemente da Melquisedec, in lei sta il suo contentamento e compiacenza. Perché tu possa intendere cosa significa essere aiutato, devi avere trovato questa donna virtuosa e aiuto idoneo. Beati coloro che hanno trovato questa donna virtuosa. La donna virtuosa è corona di suo marito, (Rif. Prov. 12:4).

Bene, Gabriele stesso ha detto a Daniele che solo il suo aiuto idoneo Miguel lo aiuta nel capitolo 10, versetto 21:

Daniele 10:21

21 Però io ti dichiarerò quello che è scritto nel libro della verità; e nessuno mi aiuta contro loro se non Miguel, il vostro principe.

Sappiamo già chi è il vostro principe che ha lottato in Armaghedon ed ha vinto: Cristo Lisbet, che ci ha anche dichiarato la verità che è scritta in questo libro, perché io sono la parola fatta carne.

Adesso possiamo intendere perché io sto insieme al mio Re, lavorando con Lui: perché sono il suo aiuto idoneo. Nella dispensazione precedente non sapevamo di “testa e corpo” per poter essere una sola carne, eravamo uomini soli. E quando Dio dice: “Non è bene che l’uomo stia solo, farò un aiuto ideale per lui”, (Rif. Gen. 2:18 NTV), è per questo che Adamo viene comparato al serpente, perché lui non ha un corpo che lo aiuta, tutto il suo corpo è la testa. In questo nuovo patto, dove tutte le cose vengono fatte nuove, abbiamo ricevuto l’aiuto idoneo che ci ha portato ad essere spiriti vivificanti e così non morire mai più.

Quando un agricoltore semina in un terreno, prima della semina deve preparare il suolo, generalmente, con una pratica di lavoro agricolo. Nel caso dei figli di Dio è uguale: l’Agricoltore ha preparato il terreno e, con la sua parola, ha seminato il seme (Rif. Luca 8:11) e, in questa dispensazione, è lavoro mio dargli acqua e dargli sole perché muoia e sia vivificato, che è figura dello spirito e fuoco, perché senza questo il seme rimane vivo nella terra e non spunteranno mai le sue radici.

È in questa dispensazione quando l’Agricoltore partecipa dei suoi frutti ma prima ci tocca lavorare come dice nella Seconda lettera a Timoteo capitolo 2, versetto 6:

2 Timoteo 2:6

6 L’agricoltore, per godere dei frutti, deve lavorare prima.

Ed anche in Giacomo capitolo 5, versetto 7:

Giacomo 5:7

7 Pertanto, fratelli, abbiate pazienza fino alla venuta del Signore. Guardate come l’agricoltore aspetta il prezioso frutto della terra, aspettando con pazienza fino a che abbia ricevuto la prima pioggia e l’ultima.

MelquisedecLisbet lavorano perché la loro semina dia frutto e quando accusavano Cristo Maria di violare il giorno di riposo e di farsi uguale a Dio, cercavano ancora di più di ucciderla ma questo si può comparare a quello che io faccio oggi.

Vediamo come lei gli diceva in Giovanni capitolo 5, versetto 17:

Giovanni 5:17

17 E Gesù rispose loro: Mio Padre lavora sempre, ed io lavoro.

Mi accusano di violare tutto quello che l’Edificatore ha fatto ma non intendono che quella tappa è già passata e adesso siamo nel nuovo regime dello spirito, e non nella carne. Io lavoro perché questo seme che lui ha seminato muoia e spuntino le radici e così questo albero possa crescere. Dopo che il seme muore, comincia a formarsi ma necessita tempo prima che sia un albero ben frondoso. Quando tu consegni la tua anima a MelquisedecLisbet come offerta, allora il tuo seme muore e comincia ad andare di gloria in gloria fino a che ne esce la tua vera identità, come il seme di senape.

Guardiamo questa parabola, in Matteo capitolo 13, versetti 31 e 32:

Matteo 13:31-32

31 Un’altra parabola ha riferito loro, dicendo: Il regno dei cieli è simile al grano di senape, che un uomo ha preso e seminato nel suo campo;

32 il quale, per la verità, è il più piccolo di tutti i semi; però quando è cresciuto, è la più grande delle piante dell’orto e diventa un albero, in maniera tale che vengono gli uccelli del cielo e fanno il nido nei suoi rami.

Questo è il seme che è stato seminato in voi come primizie e adesso aspettiamo con pazienza che cresca, in maniera tale che vengano gli uccelli del cielo e facciano nido nei vostri rami. Io, come vostra primizia, sono questo albero dove voi, gli uccelli del cielo, venite a me e fate nido tra i miei rami.

Guarda che tremendo quello che dice Cristo Maria su questo seme di senape, in Matteo capitolo 17, versetti 14 al 20:

Matteo 17:14-20

14 Quando arrivarono alla folla, venne a lui un uomo che si inginocchiò davanti a lui, dicendo:

15 Signore, abbi misericordia di mio figlio che è epilettico e soffre moltissimo perché spesso cade nel fuoco e spesso nell’acqua.

16 Ed io l’ho portato ai tuoi discepoli, ma non hanno potuto sanarlo.

17 Rispondendo Gesù, disse: O generazione incredula e perversa! Fino a quando devo stare con voi? Fino a quando vi devo sopportare? Portatemelo qui.

18 E riprese Gesù il demonio, il quale uscì dal ragazzo e questi rimase sano da quel momento.

19 Si avvicinarono allora i discepoli a Gesù, in disparte, e dissero: Perchè noi non abbiamo potuto scacciarlo?

20 Gesù disse loro: Per la vostra poca fede; perché di certo vi dico che se voi aveste fede come un grano di senape, direste a questo monte: Spostati da qui a là, e si sposterebbe; e niente vi sarebbe impossibile.

Lei non si sta riferendo al piccolo grano di senape mentre è vivo, ossia fuori dalla terra. Quello che lei vuole dire è: se questo seme che è stato depositato in voi morisse, desse frutto e aveste così la mia fede, nel mio nome potreste fare qualunque cosa, perché la fede di Cristo è la maggiore delle piante dell’orto.

Tutti hanno ricevuto il seme della parola e dipende da te se questo albero cresce buono o cattivo, come dice in Matteo capitolo 12, versetti 33 al 37:

Matteo 12:33-37 (NTV)

33 Un albero si identifica per il suo frutto. Se l’albero è buono, il suo frutto sarà buono. Se l’albero è cattivo, il suo frutto sarà cattivo.

34 Nido di vipere! Come potrebbero uomini malvagi come voi parlare di ciò che è buono e corretto? Poiché quello che c’è nel cuore determina quello che uno dice.

35 Una persona buona produce cose buone dal tesoro del suo buon cuore, e una persona cattiva produce cose cattive dal tesoro del suo cattivo cuore.

36 Vi dico quanto segue: il giorno del giudizio, dovranno rendere conto di ogni parola inutile che abbiano detto.

37 Le parole che dici ti assolveranno o ti condanneranno.

Per questo Cristo dice in Matteo capitolo 10, versetto 28:

Matteo 10:28

28 E non temere coloro che uccidono il corpo, ma non possono uccidere l’anima; temete piuttosto colui che può distruggere l’anima ed il corpo nell’inferno.

Dio ha creato l’anima ed il corpo e non c’è peggior condanna che sapere che Melquisedec ti ha fatto anima vivente perché tu potessi essere primizia e diventare spirito vivificante e che tu, come primizia di Dio, rifiuti questo regalo immeritato. Con solo pensarlo mi da timore!

Guarda come dice il profeta Isaia nel capitolo 3, versetto 9:

Isaia 3:9

9 L’aspetto dei loro volti testimonia contro di loro, perché come Sodoma ostentano il loro peccato, non lo dissimulano. Ahi dell’anima loro! Perché hanno procurato il male da se stessi.

Però loro hanno avuto il libero arbitrio di non accettare l’aiuto idoneo che Dio ha dato loro e adesso vanno erranti per mancanza di pastore.

Come dice il profeta Ezechiele nel capitolo 34, versetto 5:

Ezechiele 34:5 (Ez. 34:5-6 versione Gerusalemme)

5 E vanno erranti per mancanza del pastore, e sono preda di tutte le fiere del campo, e si sono dispersi.

Sono lì le fiere che Paolo ha combattuto in Efeso (Rif. 1 Cor. 15:32). Queste fiere rappresentano le potestà ed i principati che stanno nella tua mente carnale e ti vogliono portare a condanna.

Andiamo a vedere quello che dice il profeta Isaia su ciò che succede all’anima e al corpo di coloro che hanno rifiutato questa dispensazione, ed anche a coloro che l’hanno ricevuta e crescono fino ad essere alberi che rimangono nel nostro bosco nel capitolo 10, versetti 17 e 18:

Isaia 10:17-18

17 E la luce di Israele sará come fuoco, ed il suo Santo come fiamma, che brucia e consuma in un giorno i suoi cardi e le sue spine.

Questo mi ricorda quello che abbiamo detto ad Adamo (Rif. Gen. 3:18), che per avere mangiato il frutto dell’albero del quale gli abbiamo ordinato di non mangiare, la terra è stata maledetta per colpa sua. Bene, per questa disobbedienza la sua terra produrrà spine e cardi, anche se mangerà dei suoi grani. Se le vergini insensate non si pentono in tempo, questa terra non servirà a niente.

18 La gloria del suo bosco e del suo campo fertile consumerà totalmente, anima e corpo, e verrà ad essere come portabandiera in sconfitta.

L’anima ed il corpo sono stati il campo fertile che Dio ha usato perché nascessero questi alberi frondosi, ma è arrivato ad essere spine e cardi che si sono consumati. Questa terra si è danneggiata a causa della loro incredulità. Come ho detto in precedenza, le insensate non hanno idea del grave errore che hanno commesso nell’appartarsi da me, perché si sono appartati dall’Agricoltore che le ha considerate perché fossero primizie della vita eterna, ed essere così utili a Dio per andare a riscattare il resto del mondo. Sono affogati sulla riva. Tutti coloro che mi aborriscono, hanno avuto il libero arbitrio di farlo o non farlo e, per avere rifiutato il loro aiuto ideale, adesso si sono convertiti in nostri nemici e questa è stata totalmente decisione loro. Ah, ed i nemici sono quelli di casa nostra, coloro che sanno di me e mi odiano (Rif. Matteo 10:36).

Terminiamo con questi versetti in Matteo capitolo 4, versetti 26 al 29:

Marco 4:26-29 (NTV)

26 Gesù disse anche: Il regno di Dio è come un agricoltore che sparge seme sulla terra.

27 Giorno e notte, dorma o vegli, il seme germoglia e cresce, però lui non sa come succede.

28 La terra produce i raccolti da se stessa. Prima appare una foglia, poi si forma la spiga e alla fine il grano matura.

29 Quando il grano è pronto, l’agricoltore lo taglia con la falce perché è arrivato il tempo della raccolta.

Questi versetti ci chiariscono che uno non sa come è l’albero fino a che da il suo frutto. Fino a che il seme posto in te non muore, non si sa quale albero sei tu, buono o cattivo. Non si sa se in verità hai lo spirito di Dio in te. Per questo lei dice: “Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre Melquisedec.”, (Rif. Matteo 7:21).

Nel nostro bosco ci sono solo alberi buoni e frondosi, e non spine e cardi. Io so che vi ho detto questo varie volte, però non mi stanco di dirvi quanto mi sento orgogliosa di tutti coloro che hanno davvero ricevuto lo spirito di Dio ed hanno consegnato le loro anime perché muoiano, risuscitino e tornino a vivere come spiriti vivificanti. Ricevete senza limiti per tutto il vostro buon procedere, per vestirmi di lino fino ogni giorno nel dimostrarmi che siete come Davide che, quando veniva un leone o un orso, e si alzava contro di lui, lo prendeva per la mascella, lo feriva e lo uccideva: fosse leone, fosse orso, lo uccideva! (Rif. 1 Sam. 17:34-36).

Figli, qualunque cosa si sollevi contro di te per umiliarti è come un leone, un orso o un Golia che provoca un soldato dell’esercito del Dio Vivo: non lasciarti vincere da lui, tu sei più che vincitore, hai le armi per vincere! Se davvero questo seme è morto in te e sei un albero frondoso che dà molto frutto per Dio MelquisedecLisbet, allora non sarai eliminato ma sarai un esempio per gli altri e sarai utile a Dio, e staremo sempre insieme.

Un abbraccio, vi amiamo per sempre e ci vediamo molto presto.

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CORPI TERRENI E CORPI SPIRITUALI

Istruzioni di MelquisedecLisbet

Manna Fresca – domenica – 02/08/2015

Un saluto a tutti i miei figli valorosi, voi siete il fratello minore della promessa che si è manifestato nei tempi della fine. Con certezza possiamo dire che siamo questo Popolo grande e forte, e simile a noi non ce n’è stato mai (Rif. Gioele 2:2). Amen!

Nel tema di oggi: “CORPI TERRENI E CORPI SPIRITUALI”, spiegheremo chi sono i figli di Dio, perché non tutti gli esseri umani sono figli di Dio. Tutti gli esseri umani sono stati creati da Dio, però la sua creazione di figli è spirituale e non di carne ed ossa. Ossia, anche se tu sei un essere umano creato da Dio, se non sei nato di nuovo dal ventre spirituale di Cristo Lisbet non puoi essere un figlio di Dio. Il mondo prega continuamente Dio ma non riceve risposta perché Dio Padre riconosce solo i suoi figli spirituali che parlano lingue angeliche e sanno chiedere nel nome della loro Madre Cristo Lisbet, e a questi viene dato tutto quello che chiedono perché sono i veri adoratori: sono i figli dell’unico Dio vivente.

Quindi, con questo in mente, potrete intendere il tema di oggi. Osservate che nel titolo di questo tema: “CORPI TERRENI E CORPI SPIRITUALI”, ci sono i terreni prima degli spirituali e questo è perchè l’uomo terreno, ossia l’anima vivente, viene sempre prima e poi viene lo spirito vivificante però, di nuovo, questo non si riferisce al corpo fisico ma al corpo terreno e al corpo spirituale.

Cominciamo leggendo nella Prima lettera ai Corinzi capitolo 15, versetti 46 al 47:

1 Corinzi 15:46-47 VERSIONE NUOVA TRADUZIONE VIVENTE (NTV)

46 Quello che prima viene è il corpo naturale, e più tardi viene il corpo spirituale.

47 Adamo, il primo uomo, è stato formato dalla polvere della terra, mentre Cristo, il secondo uomo, è venuto dal cielo.

Questo versetto può essere difficile da intendere per coloro che non sono guidati dallo Spirito Santo e pensano che davvero Adamo sia venuto dal suolo della terra e che Cristo sia venuto dal cielo vicino alle nuvole. Ma questo è misticismo e fantasia, nessun corpo fisico è stato fatto dal suolo della terra né nel cielo dalle nubi.

Questi versetti sono le figure del corpo terreno e di quello spirituale: “Adamo, il primo uomo, è stato formato dalla polvere della terra,” rappresenta il fratello maggiore, quello ribelle e disobbediente a Dio che porta divisione e discordia dopo avere conosciuto la verità di Dio, ossia: stando nel cielo, è stato gettato sulla terra e la sua condizione adesso è peggiore di prima di avere conosciuto la Legge di Dio ed averla rifiutata.

… mentre Cristo, il secondo uomo, è venuto dal cielo”, rappresenta il fratello minore, quello gradito a Dio e che ti porta ad essere un figlio di Dio perché così tu possa vivere nel cielo, che è la mente dove vive Dio Padre e Madre, nella luce e nella riconciliazione con il fratello maggiore, godendo dell’eternità in giustizia e pace. Questa è la differenza tra l’uomo terreno e l’uomo spirituale, non è un corpo fisico e un corpo mistico, niente a che vedere.

Nel versetto 46, possiamo vedere che il corpo spirituale non viene prima, quindi questo vuole dire che uno non nasce con uno spirito, perché lo spirito viene più tardi. Le persone religiose si sbagliano nel pensare di nascere con uno spirito, ossia che esistevano come un corpo spirituale mistico e che Dio li ha vestiti di carne e ossa. Però abbiamo appena terminato di leggere che non è così e vi dirò da dove i religiosi tirano fuori questa nozione. Ricordate la storia del Lucero, il figlio della mattina che anche dicevano che aveva nome Lucifero?

Bene, andiamo a leggere quello che dice il profeta Isaia perché vediate da dove gli uomini hanno tirato fuori questo concetto che esistevano spiriti o angeli prima di prendere corpo di un essere umano, in Isaia capitolo 14, versetti 12 al 15:

Isaia 14:12-15

12 Come sei caduto dal cielo, oh Lucifero, figlio della mattina! Sei stato gettato in terra, tu che indebolivi le nazioni.

13 Tu che dicevi nel tuo cuore: Salirò in cielo; in alto, insieme alle stelle di Dio innalzerò il mio trono, e nel monte della testimonianza mi siederò, dalle parti del nord;

14 sulle altezze delle nubi salirò, e sarò simile all’Altissimo.

15 Ma tu sei abbattuto fino al Seol, nelle profondità dell’abisso.

Prima di tutto questo “Lucifero, figlio della mattina” è figura di un figlio che è nato dal mio ventre spirituale e cammina solo nella Luce. E se dice “Sei stato gettato in terra” si sta riferendo a che nella sua mente carnale c’era macchinazione e incredulità.

Ricordate quando la Voce di Dio passeggiava nell’orto all’aria del giorno (Rif. Gen. 3:8), questo è figura di che Dio passeggiava nelle menti dei suoi figli che sono nati dal ventre della loro madre spirituale, per vedere se ricevevano la sua Voce ed era loro gradita la Luce, o se c’erano tenebre in loro. Perchè Dio tratta solo con la mente dell’uomo, non esiste un mondo spirituale dove un angelo bellissimo si è manifestato contro Dio ed i suoi angeli, niente a che vedere. Nemmeno l’Eden è stato un luogo che è esistito letteralmente: l’orto dell’Eden sta nella tua mente. È lì dove si sa se sei un credente davvero o no. Questo vuole dire che lui è stato nel cielo come un angelo di luce così come tutti voi ma, stando qui nel cielo, è stata trovata malvagità in lui.

Questo è esattamente quello che abbiamo visto quando si è manifestato Satana, questo essere abominevole che ha iniziato il progetto della disobbedienza. E doveva essere così, perché l’uomo iniquo si manifesta quando l’uomo spirituale entra in scena. Non è che l’uomo del peccato arriva dopo perché è sempre stato lì, è che sta nascosto fino a che la Legge viene consegnata ed è allora che lui viola questa legge e si converte in un trasgressore.

Guardiamo come dice nella lettera ai Romani capitolo 5, versetti 12 al 19:

Romani 5:12-19 (NTV)

12 Quando Adamo peccò, il peccato entrò nel mondo.

Questo mondo è il nostro mondo, coloro che sanno qual’è stato il peccato di Adamo, non il resto dell’umanità che pensa che il peccato di Adamo sia stato mangiare una mela proibita.

Il peccato di Adamo ha introdotto la morte, così anche la morte si è estesa a tutti, perché tutti hanno peccato.

Questi “tutti” sono le vergini insensate che hanno peccato allo stesso livello di Adamo, perché il resto del mondo che sta in peccato non ha peccato come lo ha fatto Adamo, però stanno in peccato nel senso che fanno tutto ciò che a Dio non è gradito. Però è giusto non condannarli come le vergini insensate perché loro, a differenza delle stolte, non conoscono il mio ordine perfetto.

13 È certo, la gente già peccava anche prima di che venisse consegnata la legge; però non gli veniva tenuto in conto come peccato, perché ancora non esisteva nessuna legge da violare.

14 Tuttavia, dai tempi di Adamo fino a quelli di Mosè, tutti sono morti, incluso quelli che non hanno disobbedito un comandamento esplicito di Dio come lo ha fatto Adamo.

Se dice “esplicito” è perché io parlo chiaro e senza fare giri e Adamo, l’uomo di peccato, ha fatto quello che non poteva intendere il comandamento di Dio, quando era facile da intendere come lo avete inteso tutti voi.

Adesso: Adamo è un simbolo, una rappresentazione di Cristo, il quale doveva ancora venire;

15 però c’è una gran differenza tra il peccato di Adamo ed il regalo del favore immeritato di Dio. Poiché il peccato di un solo uomo, Adamo, ha portato la morte a molti;

Già lì non si sta riferendo a tutti, questo ci conferma che il mondo del quale sta parlando è del mondo dove stanno i figli di Dio.

Però ancora più grande è la grazia meravigliosa di Dio ed il regalo del suo perdono per molti per mezzo di un altro uomo, Gesucristo;

Questo conferma quello che vi vengo dicendo sulla grazia meravigliosa di Dio, che è un regalo di perdono per molti ma non per tutti e si può ottenere solo attraverso di me perché, per non avere creduto in me, non hanno creduto in Melquisedec. Cristo Lisbet è qui come la grazia di Dio per perdonare questo peccato.

16 ed il risultato del regalo del favore immeritato di Dio è molto differente alla conseguenza del peccato di questo primo uomo. Poiché il peccato di Adamo ha portato alla condanna ma il regalo di Dio ci porta ad essere dichiarati giusti agli occhi di Dio, a prescindere di che siamo colpevoli di molti peccati.

Quando menziona “molti peccati” è come la Legge: se tu violi un solo comandamento sei colpevole di tutti (Rif. Giacomo 2:10).

17 Poiché il peccato di un solo uomo, Adamo, ha fatto che la morte regnasse su molti, ancora più grande è la grazia meravigliosa di Dio ed il regalo della sua giustizia, perché tutti coloro che lo ricevono vivranno in vittoria sul peccato e la morte per mezzo di un solo uomo, Gesucristo.

18 Così è, un solo peccato di Adamo porta condanna per tutti, ma un solo atto di giustizia di Cristo porta una relazione corretta con Dio e vita nuova per tutti.

19 Per uno solo che ha disobbedito a Dio, molti sono passati ad essere peccatori; ma per uno solo che ha obbedito a Dio, molti saranno dichiarati giusti.

Ricordate che Paolo sta parlando alle vergini insensate perché ritornino, perché colui che è libero dalla legge non la trasgredisce; colui che non compie la legge dello spirito di Dio, è uno schiavo dell’uomo terreno ed un profugo della legge. Questo è ciò che è successo con Adamo, il primo uomo nato dal ventre spirituale, però per la sua malvagità è stato risuscitato per condanna. Quello terreno è venuto prima e la sua malvagità è rimasta nascosta fino a che si è presentato il fratello minore.

Ritornando ad Isaia capitolo 14, guarda quello che dice nel versetto 13:

Isaia 14:13

13 Tu che dicevi nel tuo cuore: Salirò al cielo…

Come che nella sua mente lui diceva “Salirò al cielo”, non è da lì che lui viene? Se dice “Salirò al cielo” è perché prima stava in terra perché non ha senso che, stando in cielo, dica “Salirò al cielo”. Avete visto come gli uomini terreni, quando non sono guidati dallo Spirito Santo, vedono tutto erroneamente? L’importanza di essere guidati dallo Spirito Santo è che “se permanete nella mia parola sarete veramente miei discepoli e conoscerete la verità e la verità vi farà liberi.” (Rif. Gv. 8:21-32)

I religiosi pensano anche che dopo che Lucifero si è manifestato ci sia stata una battaglia nel cielo, come dice in Apocalisse capitolo 12, versetto 7:

Apocalisse 12:7

7 Dopo ci fu una gran battaglia nel cielo: Miguel ed i suoi angeli combattevano contro il drago; e combattevano il drago ed i suoi angeli;

Non possono intendere queste cose spirituali, perché sono uomini terreni e non possono intendere le mie parole che vengono dal cielo, non vengono da una mente umana. Le insensate sono questi angeli che sono stati tagliati dal cielo nella mente, dove stavamo noi, e sono tornati alla terra da dove vengono. L’uomo terreno torna alla polvere, non al cielo.

Tornando al profeta Isaia nei versetti 13 e 14, vediamo un’altra frase per continuare ad appoggiare quello che si viene spiegando:

Isaia 14:13

13 Salirò al cielo, in alto, insieme alle stelle di Dio innalzerò il mio trono, e nel monte della testimonianza mi siederò.

Sappiamo già che le stelle di Dio siete voi i nostri figli e non è fino a che nasci che questo drago la perseguita, come dice in Apocalisse capitolo 12, versetto 13:

Apocalisse 12:13

13 E quando vide il drago che era stato gettato sulla terra, perseguitò la donna che aveva dato a luce il figlio maschio.

Questo figlio maschio è il figlio della promessa, lo spirituale che nasce dalla libera, perché il figlio della schiava perseguita sempre il fratello minore: è invidioso di lui perché sa che questo fratello minore è gradito a Dio. Questo figlio è colui che Dio si è procurato come Re.

Per questo quando il figlio del peccato dice nella sua mente: “sulle altezze delle nubi salirò e sarò simile all’Altissimo”, l’unica maniera nella quale tu puoi essere simile all’Altissimo è ascoltandomi. Questo è stato ciò che ha fatto satana: è salito al cielo e immediatamente è stata trovata macchinazione nella mente del figlio disobbediente, si è manifestato e ha trascinato con sé la terza parte delle stelle. Per questo dice nel versetto 15: “Ma tu sei abbattuto fino al Seol, nelle profondità dell’abisso”, ossia alle tenebre della sua mente perversa.

È anche per questo che dice in Apocalisse capitolo 12, versetti 9 al 11:

Apocalisse 12:9-11

9 Ed è stato buttato fuori il gran drago, il serpente antico, che si chiama diavolo e Satana, il quale inganna il mondo intero; è stato precipitato sulla terra, ed i suoi angeli sono stati precipitati con lui.

10 Allora ho udito una gran voce nel cielo, che diceva: Adesso è venuta la salvezza, il potere e il regno del nostro Dio, e l’autorità del suo Cristo; perché è stato buttato fuori l’accusatore dei nostri fratelli, colui che li accusava davanti al nostro Dio giorno e notte.

11 Ed essi lo hanno vinto per mezzo del sangue dell’Agnello e della parola della loro testimonianza, ed hanno disprezzato le loro vite fino alla morte.

Questo versetto accompagna perfettamente quello che dice nel versetto 13 di Isaia capitolo 14: “e nel monte della testimonianza mi siederò”. Il monte della testimonianza è dove stiamo seduti tutti noi con Melquisedec: su questo monte dove sta vostro Padre Melquisedec e vostra Madre la Libera, stanno tutti i nostri figli che danno testimonianza sulla verità di Dio ed hanno vinto, per mezzo del mio sangue, l’uomo terreno.

Voi date testimonianza di che questa è una realtà nelle vostre vite, voi avete disprezzato le vostre vite fino alla morte e dice in Matteo capitolo 16, versetto 25:

Matteo 16:25

25 Perchè chi vuole salvare la propria vita, la perderà; e chi perde la propria vita per causa mia, la troverà.

Grazie a che voi siete questo popolo valoroso che ha vinto ed è maturo per intendere le cose dello spirito, che sono tanto profonde che solo un figlio di Dio le può intendere, per questo non tutti gli uomini sono figli di Dio. Un terreno non può vedere o ascoltare Dio e vivere, è impossibile. Perchè tu possa vedere o ascoltare Dio devi essere nato spiritualmente dal suo ventre e potrai così identificare i tuoi Genitori spirituali.

Questo Lucifero che si è manifestato non è venuto dal cielo, ma era un uomo terreno che è arrivato fino al cielo ossia è arrivato ad essere un figlio della Luce, stava vicino a Dio ed ha udito la sua Voce, ma ha voluto prendere il luogo che non gli corrispondeva ed il Re ha dovuto insegnargli chi è l’unico che riceve lode e gloria. Dio Padre è troppo geloso di me e dei suoi figli e non condivide la sua gloria con nessun altro.

Adesso che intendiamo che non c’è un mondo spirituale fuori da noi, ossia fuori dalla nostra mente, possiamo intendere che lo spirito che dà vita arriva quando si ascoltano le mie parole e si crede in me, e allora gli si dà potestà di essere fatti figli di Dio.

Guardate come dice nella prima lettera ai Corinzi capitolo 15, versetti dal 48 al 50:

1 Corinzi 15:48-50 VERSIONE NUOVA TRADUZIONE VIVENTE (NTV)

48 Quelli che sono terreni sono come l’uomo terreno, e quelli che sono celesti sono come l’uomo celeste.

49 Nello stesso modo come adesso siamo come l’uomo terreno, un giorno saremo come l’uomo celeste.

50 Pertanto vi dico, amati fratelli, che i nostri corpi fisici non possono ereditare il regno di Dio. Questi corpi che muoiono non possono ereditare quello che durerà per sempre.

L’uomo terreno e l’uomo spirituale non sono uguali e non convivono, non stanno insieme fino a che vengono riconciliati da Dio stesso e questa è la mia missione: di riconciliare gli uomini con Dio perché possano vivere eternamente. Oggi è questo giorno nel quale abbiamo rivestito l’uomo terreno con le vesti dell’uomo celeste, perchè solo Dio può fare questo compito negli uomini. E se il corpo fisico, che muore, non può ereditare il regno di Dio è perchè quando muore fisicamente non c’è maniera di farlo tornare: quando uno muore, il corpo si decompone e termina di esistere. E non ci sono nemmeno reincarnazioni di spiriti, questo non esiste: l‘idea è che questo corpo nuovo che abbiamo viva per sempre.

Adesso guardiamo quello che dice nella prima lettera ai Corinzi capitolo 15, versetti 35 al 37:

1 Corinzi 15:35-37 (NTV)

35 Però qualcuno potrebbe domandare: Come risusciteranno i morti? Che tipo di corpi avranno?.

36 Che domanda tanto tonta! Quando metti un seme nella terra, questo non cresce e arriva ad essere una pianta a meno che non muoia prima;

37 e ciò che metti nel suolo non è la pianta che crescerà ma solamente un semplice seme di grano o di ciò che stai seminando.

Il corpo fisico non è la semente che si semina, perché i religiosi pensano che devono morire fisicamente per poter acquisire il corpo spirituale, e abbiamo già letto che il corpo fisico non eredita. Solo se muori nella maniera come Cristo Lisbet ti insegna a morire, questo corpo mortale si vestirà di immortalità: la risurrezione di un corpo fisico non è la risurrezione che è stata promessa per il tempo della fine perché il corpo, anche se lo risusciti fisicamente, se non muore nella maniera come siamo morti noi alla mente carnale, questo corpo prima o poi tornerà a morire. Perchè è l’informazione, ossia la parola di Dio, ciò che ti dà vita. Per questo Dio dice: “il mio popolo perisce per mancanza di conoscenza”, ma se ti la conoscenza che non hai mai avuto per vivere eternamente, allora non morirai mai. Voi siete questi morti che sono tornati a vivere perché ogni giorno portate la vostra croce e mi seguite e questo vi garantisce che vivrete eternamente.

Adesso, andiamo a vedere dei versetti che confermano come uno riceve la vita solo attraverso il Figlio, ossia la Sposa, in Giovanni capitolo 5, versetti 19 al 29:

Giovanni 5:19-29

19 Rispose quindi Gesù e disse loro: Di certo, di certo vi dico: Non può il Figlio fare niente da se stesso, ma fa quello che vede fare al Padre; perché tutto quello che il Padre fa, lo fa anche il Figlio ugualmente.

20 Perchè il Padre ama il Figlio, e gli mostra tutte le cose che lui fa; e maggiori opere che questa gli mostrerà, in modo che voi ne resterete meravigliati.

21 Perchè come il Padre rialza i morti e dà loro vita, così anche il Figlio a coloro che ama dà vita.

Lì ci siamo noi, i morti che ricevono la vita grazie a Dio Padre Melquisedec, ed ora grazie a Lui io posso dare vita a quelli che io voglio:

22 Perchè il Padre non giudica nessuno, ma tutto il giudizio ha dato al Figlio,

23 perché tutti onorino il Figlio come onorano il Padre. Chi non onora il Figlio, non onora il Padre che lo ha inviato.

24 Di certo, di certo vi dico: Chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha inviato, ha vita eterna; e non verrà a condanna, ma è passato da morte a vita.

Per questo ho detto varie volte quello che dice questo versetto: “Di certo, di certo vi dico: Chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha inviato, ha vita eterna; e non arriverà a condanna, ma è passato da morte a vita” perché se è passato da morte a vita vuole dire che la condanna è la morte fisica. Questo è vincere: che tu non permetti all’uomo di morte che sta in te di condannarti ma che lo spirituale ti porti ad essere più che vittorioso e a guadagnare la vita.

25 Di certo, di certo vi dico: Viene l’ora, ed è adesso, quando i morti udiranno la voce del Figlio di Dio; e coloro che la udiranno, vivranno.

Non si sta riferendo ai morti nei sepolcri perché questo tipo di morto non può udire.

26 Perchè come il Padre ha vita in se stesso, così anche ha dato al Figlio avere vita in se stesso;

27 e gli ha dato anche autorità di giudicare, per quanto è il Figlio dell’uomo.

28 Non vi meravigliate di questo, perché verrà l’ora in cui tutti coloro che sono nei sepolcri udiranno la sua voce;

29 e coloro che hanno fatto il bene, usciranno a risurrezione di vita, ma coloro che hanno fatto il male, a risurrezione di condanna.

Quando lei dice: “Non vi meravigliate di questo; perché verrà l’ora in cui tutti coloro che stanno nei sepolcri udiranno la sua voce, e coloro che hanno fatto il bene usciranno a risurrezione di vita, ma coloro che hanno fatto il male, a risurrezione di condanna”, è perché loro pensavano che fossero quelli morti fisicamente e questa non è l’idea. Vedranno la vita in tutti coloro che, stando vivi, moriranno ma non fisicamente: la condanna delle vergini insensate che, dopo essere state risuscitate, per avere fatto il male in negarmi sono già condannate.

Adesso, se sei morto ai desideri ingannatori della mente carnale, allora il tuo corpo mortale si va trasformando in immortalità. Questa è l’unica cosa che può ereditare la vita perchè un uomo che ancora sta nei diletti temporanei d’Egitto, non vedrà cambi nel suo corpo.

Guarda come dice nella prima lettera ai Corinzi capitolo 15, versetti 53 al 58:

1 Corinzi 15:53-58 (NTV)

53 Poiché i nostri corpi mortali devono essere trasformati in corpi che mai moriranno; i nostri corpi mortali devono essere trasformati in corpi immortali.

54 Poi, quando i nostri corpi mortali saranno stati trasformati in corpi che non moriranno mai, si compirà la seguente Scrittura: La morte è divorata in vittoria.

55 Oh morte, dov‘è la tua vittoria? Oh morte, dov‘è il tuo pungiglione?

56 Poiché il peccato è il pungiglione che termina in morte, e la legge dà il suo potere.

57 Però grazie a Dio! Lui ci dà la vittoria sul peccato e la morte per mezzo di nostro Signore Gesucristo.

58 Pertanto, miei amati fratelli, permanete forti e costanti. Lavorate sempre per il Signore con entusiasmo, perché voi sapete che niente di ciò che fate per il Signore è inutile.

Dio è chi ci ha dato la vittoria sul peccato e la morte per mezzo di me ed è adesso che la trasformazione è una realtà nelle nostre vite. Anche se il mondo degli uomini terreni non lo crede perché non lo vede, noi, quelli che siamo di fede, chiamiamo le cose che non sono come se fossero (Rif. Rom. 4:17) e sappiamo che la vita è nascosta in Cristo Lisbet e solo attraverso di me vivremo per sempre.

Guarda come dice nella lettera ai Colossesi capitolo 3, versetti 1 al 4:

Colossesi 3:1-4

1 Se, dunque, siete risuscitati con Cristo, cercate le cose di lassù, dove sta Cristo seduto alla destra di Dio.

2 Ponete la mira nelle cose di lassù, non in quelle della terra.

3 Perchè siete morti e la vostra vita è nascosta con Cristo in Dio.

4 Quando Cristo, la vostra vita, si manifesterà, allora anche voi sarete manifestati con lui in gloria.

Questa manifestazione di Cristo in gloria non è nelle nubi del cielo: cresceremo di gloria in gloria fino ad arrivare alla statura dell’uomo perfetto che è MelquisedecLisbet. Dio è tanto giusto che non ha risparmiato neanche la sua propria Sposa (Rif. Rom. 8:32), ma l’ha data per il suo amore infinito. Nella giustizia di Dio, Cristo è venuto ad essere in tutto simile ai suoi figli, per venire ad essere misericordioso e fedele sommo sacerdote (Rif. Eb. 2:17).

Terminiamo nella prima lettera ai Corinzi capitolo 15, versetto 32:

1 Corinzi 15:32

32 Se come uomo io avessi combattuto in Efeso contro le belve, a che mi gioverebbe? Se i morti non risuscitano, mangiamo e beviamo, perché domani moriremo.

In questo versetto possiamo vedere che Paolo sta dicendo: Se la mia battaglia è stata come un uomo che ha combattuto contro le belve, nella mente, e non venissi risuscitato, allora anche se mangiamo e beviamo la bevanda e il cibo che ci offre Cristo, moriremo e questa sarà la nostra fine.

Questo ci evidenzia due cose ben importanti: la prima, se entri in battaglia e vinci, avrai ricompensa di vita; e la seconda è che coloro che muoiono fisicamente, terminano di essere. Chiaro, perché se fosse che quelli che muoiono fisicamente verranno risuscitati, allora non avrebbe senso dire: “Se i morti non risuscitano, mangiamo e beviamo perché domani moriremo” perché l’idea sarebbe morire perché ti risuscitino. Però Paolo non sta parlando della morte fisica. So che le mie parole possono sembrare dure da ascoltare, anche i discepoli hanno detto “Dura è questa parola; chi la può intendere?” (Rif. Giovanni 6:60). Però io posso dire solo quello che il Re mi dice e voi, nostri figli spirituali, i maturi, lo potete sopportare.

Il mondo terreno non vedrà mai una risurrezione né una trasformazione perché non sa qual è la morte gradita a Dio, per poterla acquisire. Loro pensano di dovere prima morire fisicamente, o che deve esserci un’esperienza mistica dove Dio, con una bacchetta magica, li cambierà improvvisamente. Quanto sono lontani dal conoscere la verità di Dio. Ma come vi ho detto in precedenza, solo i maturi che possono ricevere l’alimento solido sono capaci di essere uguali a Dio ed intendere alla perfezione tutto quello che esce dalla bocca di Dio, perché sono uguali a noi. Voi vivrete eternamente, questa è una promessa di Melquisedec e Lui non mente mai, lo vedremo compiersi perché abbiamo creduto di cuore in tutto quello che Dio ci ha promesso e oggi viviamo questa promessa.

Non desistete e non lasciatevi influenzare da niente, andate avanti a vestirmi di lino fino perché tutto quello che voi fate ha ricompensa che rimane per sempre.

Benedetti con tutte le benedizioni spirituali, vi amiamo per sempre e ci vedremo molto presto.

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