OGGI, DOMENICA 5 LUGLIO, FESTA GRANDE IN FAMIGLIA

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Questa notte alle 24.00, nostra Madre CristoLisbet parlerà in diretta con il Suo popolo: fai click sull’immagine sottostante per collegarti alla trasmissione (in lingua spagnola)

Grafico-ManaFrescoDomingoITALIANO

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Abençoado, se você quiser desfrutar do vídeo de nossa festa em Português, por favor clique nesse link >>

IL MISTERO DI DIO È STATO RIVELATO GRAZIE ALLA PRESENZA IN CARNE DI CRISTOLISBET: DIO È DUE IN UNO, LO SPOSO E LA SPOSA, MELQUISEDECLISBET È IL SUO NOME GLORIOSO, LA TESTA ED IL CORPO NELL’ORDINE DI MELQUISEDEC. 

ABBA AI NOSTRI AMATI GENITORI, PADRE E MADRE MELQUISEDECLISBET, AL SUO NOME TUTTA LA GLORIA E L’ONORE.

 PUBBLICA IN PRIMA PAGINA

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postalML-italiano

Confessione di MelquisedecLisbet

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Mio bellissimo Re e Regina MelquisedecLisbet,

tu sei la mia vita e la mia morte,

sei il mio timore e la mia paura,

sei la mia gioia ed il mio amico,

sei la mia pazienza e la mia ira,

sei la mia sapienza e la mia intelligenza,

sei il mio consigliere ed il mio giudice giusto,

sei il mio guardiano ed il mio gigante protettore,

sei la mia salute e la mia prosperità,

sei la mia pace ed il mio riposo,

sei la mia maturità e la mia mansuetudine,

sei il mio buon procedere ed il mio ordine perfetto,

tu sei tutto per me e ti amo eternamente.

Grazie per tutto mio poderoso e sovrano Dio

 .

MelquisedecLisbet

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Confessione di MelquisedecLisbet PDF

 

 

GIOVANNI IL BATTISTA E MARIA MADDALENA: IL MISTERO DI MELQUISEDECMIGUEL RIVELATO – Parte 3

ISTRUZIONI DI MELQUISEDEC

2 di novembre del 2014

Fratello Hugo Guevara:

Vi dichiaro tutti benedetti con tutte le benedizioni nel nome di mio Padre Melquisedec e di mia Madre l’Arcangelo Miguel.

Per il giorno di oggi abbiamo la terza parte del nostro tema

Giovanni il Battista e Maria Maddalena: il Mistero di MelquisedecMiguel Rivelato”.

Per questo oggi svilupperemo i punti cinque, sei e sette che sono contenuti in questo tema e picchieremo forte su questi tre punti perchè lì ci sono altri dettagli. Ricordate, tutta questa tematica ci sta portando ad approfondire maggiormente in quello che ci mostra la vita di Giovanni il Battista e quella di Maria Maddalena e quello che ha a che vedere con i loro rispettivi ministeri, tutto quello che è successo, le differenti evidenze che ne escono, che i nostri Genitori tirano fuori e ci permettono vedere come i veri intenditori che siamo, e in questa maniera possiamo comprendere tutto questo panorama meraviglioso, ciò che è successo nel passato e che oggi, quando guardiamo in dettaglio tanto la dispensazione dell’Edificatore come la dispensazione dell’Ordine di Melquisedec, intendiamo perfettamente che c’è un parallelismo molto interessante.

Quindi, cominciamo già con il quinto punto in questa terza parte di “Giovanni il Battista e Maria Maddalena: il Mistero di MelquisedecMiguel Rivelato”. Abbiamo intitolato il quinto punto:

V. Le menzogne smentite.

E per questo voglio invitarvi a Luca capitolo 24, dal verso 1 al 12. Questo sì lo leggeremo tutto perchè è molto interessante quello che c’è qui. Osservi lei:

Luca 24:1

1 Il primo giorno della settimana, molto presto nella mattina, andarono al sepolcro portando con sé le spezie aromatiche che avevano preparato, e alcune altre donne andarono con loro.

2 E trovarono rimossa la pietra del sepolcro;

3 ed entrando, non trovarono il corpo del Signore Gesù.

Osservi questo dettaglio: “… e alcune altre donne andarono con loro”, bene, adesso andiamo a vedere chi erano “loro”. Stiamo osservando il panorama del famoso tema della risurrezione, andiamo a vedere cos’è successo, cosa ci dice la storia; guardiamo, continuiamo a vedere dettagli, si ricordi del titolo di questo quinto punto: “Le menzogne smentite”. Dice:

4 È successo che, stando loro perplesse per questo … guardi che torna ad apparire “loro”, andiamo a vedere cosa succede: … perplesse per questo, ecco si fermarono vicino a loro … un’altra volta “loro” … due uomini con vesti splendenti …

mi faccia il favore di tenere conto di questo: “due uomini con vesti splendenti”. Perfetto!

5 e siccome ebbero timore ed abbassarono il viso a terra, dissero loro: “Perchè cercate tra i morti colui che vive?.

Questo lo dissero i due signori che stavano lì con gli abiti splendenti. Molto bene, verso numero 6:

6 Non è qui, ma è risuscitato. … mmm, interessante, guardate la risurrezione, che interessante! … Ricordatevi di ciò di cui vi ha parlato quando stava ancora in Galilea… molto bene, settimo verso.

7 dicendo: “È necessario che il Figlio dell’Uomo sia consegnato nelle mani di uomini peccatori, che sia crocifisso e risusciti il terzo giorno”.

Perfetto. Verso 8:

8 Allora loro … un’altra volta “loro”, è tornato ad apparire: “loro”, non “lei”, “loro”! Molto bene … si ricordarono delle sue parole … verso 9:

9 e tornando dal sepolcro, diedero nuove di tutte queste cose agli undici e a tutti gli altri.

Verso 10, qui ci rendiamo conto di chi erano “loro”:

10 Erano Maria Maddalena, Giovanna e Maria madre di Giacomo, e le altre con loro …

Uhi, cioè che era andato al sepolcro un gruppo di signore! C’era Maria Maddalena, c’era Giovanna e c’era Maria, la madre di Giacomo, e le altre con loro. Non precisa quante erano le altre signore che andavano lì

le quali dissero queste cose agli apostoli.

11 Ma a loro sembravano pazzia le loro parole e non le hanno credute.

12 Però alzandosi Pietro, corse al sepolcro e quando guardò dentro, vide le lenzuola sole e se ne andò a casa meravigliandosi di quello che era successo.

Quindi, Luca 24 dall’1 al 12, tenga a mente questo dato. Si ricordi che stavamo parlando di “loro” e sappiamo già che lì c’era Maria Maddalena, secondo la relazione, Giovanna, Maria la madre di Giacomo, si suppone che sia stata la madre del Nazzareno e stavano altre signore che non dice quante erano, ed erano almeno 2 perchè lì le mette al plurale. Questo è chiaro fino a lì.

Adesso, andiamo a vedere la stessa storia ma raccontata dal libro di Matteo, Matteo 28 dall’1 al 6. Guardi bene:

Matteo 28:1-6

1 Passato il giorno del riposo, all’alba del primo giorno della settimana, vennero … un’altra volta, guardate … Maria Maddalena e l’altra Maria, a vedere il sepolcro.

Bene, qui ci stanno già dicendo che lì appaiono solamente Maria Maddalena e l’altra Maria, la madre di Giacomo. Verso 2:

2 E ci fu un gran terremoto…

Ahi, osservi che in quello di Luca, in questo punto non c’è stato un terremoto, ma qui sì c’è stato un terremoto, che interessante!

E ci fu un gran terremoto; perchè un angelo del Signore …

E poi non erano due quelli che stavano in Luca? Qui dice che era uno… bene, continuiamo:

discese dal cielo e, arrivando, rimosse la pietra e si sedette su di essa.

Questo non lo dice nell’altro racconto. Verso 3:

3 Il suo aspetto era come un lampo ed il suo vestito bianco come la neve.

Bene, assumiamo che sia più o meno lo stesso vestito, perchè l’altro era splendente. Però qui dice che era uno e in Luca ci dice che erano due. Là non c’è stato terremoto e qui sì, molto bene. Qui ha rimosso la pietra mentre nell’altro non dice di avere rimosso nessuna pietra.

4 E per la paura di lui le guardie tremarono e rimasero tramortite.

Là nemmeno ha parlato delle guardie, qui ha parlato delle guardie.

5 Ma l’angelo …

ah, osservi che era un angelo, non dice “gli angeli”, ripeto, là ce n’erano due mentre qui ce n’è uno:

rispondendo, disse alle donne: “Non temete voi, perchè io so che cercate Gesù, colui che è stato crocifisso.

6 Non è qui poiché è risorto come aveva detto. Venite a vedere il luogo dove era deposto il Signore.

Ossia, se voi osservate è la stessa situazione ma qui non dice altro se non che stava Maria Maddalena e la mamma di Giacomo, o la mamma del Nazzareno, come si suppone. Qui c’è stato un terremoto e un solo angelo, là non c’è stato terremoto e c’erano due angeli e, in Luca, sono apparse Maria Maddalena e Maria la mamma di Giacomo, è apparsa Giovanna ed altre signore che “erano lì con loro” che Matteo non menziona qui.

Molto bene, adesso andiamo a Giovanni, vediamo come hanno messo la storia in Giovanni, capitolo 20, dal verso 11 al 18. Ponga attenzione:

Giovanni 20:11-18

11 Però Maria stava fuori piangendo vicino al sepolcro; e mentre piangeva, si chinò per guardare dentro al sepolcro;

12 e vide due angeli con vestiture bianche … bene, qui coincide con Luca sulla presenza dei due angeli … che erano seduti l’uno alla testa e l’altro ai piedi, dove il corpo di Gesù era stato posto.

13 E le dissero: “Donna, perchè piangi?”. Disse loro: “Perchè hanno portato via il mio Signore e non so dove lo hanno posto”.

14 Quando ebbe detto questo, si voltò e vide Gesù che stava lì, ma non sapeva che era Gesù.

15 Gesù le disse: “Donna, perchè piangi? Chi cerchi?”. Lei, pensando fosse il custode, gli disse: “Signore, se tu lo hai portato via, dimmi dove lo hai posto ed io andrò a prenderlo”.

Adesso, osservate: in nessuna delle due relazioni precedenti appare Gesù. Qui in Giovanni appare e si mette a parlare con Maria Maddalena e, un altro dettaglio, qui c’è solo Maria Maddalena, non appare l’altra Maria, né Giovanna, né le altre signore di cui si parla là in Luca. Quindi, tenga conto di tutti questi dettaglini che le sto dicendo, che le sto chiamando all’attenzione semplicemente perchè lei li stia focalizzando, li tenga lì che adesso parleremo di essi. Verso 16, lì continua il dialogo tra Gesù e Maria Maddalena, interessante:

16 Gesù le disse: “Maria!”. Girandosi ella, gli disse: “Raboni” (che vuole dire Maestro).

17 Gesù le disse: “Non mi toccare, perchè ancora non sono salito a mio Padre; ma vai dai miei fratelli, e dì loro: “Salgo a mio Padre e a vostro Padre, al mio Dio ed al vostro Dio”.

18 Fu allora Maria Maddalena per dare ai discepoli le nuove di che aveva visto il Signore e che lui le aveva detto queste cose.

Quindi, qui vediamo solamente Maria Maddalena. Nel primo racconto, Maria Maddalena, Maria la mamma di Giacomo, Giovanna e delle signore, nel secondo racconto di Matteo solamente Maria Maddalena e Maria la mamma di Giacomo, le signore non apparivano da nessuna parte. In Luca c’erano due angeli, qui in Giovanni ci sono due angeli, in Matteo solo ce n’è uno. In Luca e in Giovanni non c’è stato terremoto, in Matteo c’è stato terremoto. Bene, lì c’è una serie di cose che uno alla fine non sa a chi credere perchè la storia viene raccontata in diverse maniere, con diversi personaggi … che questo sì c’era, che quello non c’era …. Nei primi due, ossia Matteo e Luca, non appare Gesù. In Giovanni appare parlando con Maria Maddalena che è sola, non appare con l’altra Maria.

Bene, e allora a chi credo? Vediamo, per favore, signori della storia: a chi crediamo? Bene, fortunatamente stiamo vivendo nella dispensazione delle rivelazioni, dove tutto, assolutamente tutto viene alla luce perchè lo Spirito Santo è in mezzo a noi: “Lui ci ricorderà tutte le cose e ci mostrerà tutto quello che deve venire, ci guiderà a tutta la verità”. Quindi, la persona che ci dirà la verità è il perito architetto. In questo sí possiamo confidare, con questo sul sicuro, benedetto, il perito architetto. E, di questo, il perito architetto ne sa moltissimo, ponga attenzione:

Prima lettera ai Corinzi capitolo 15, versetti dall’1 al 9, guardi:

1 Corinzi 15:1-9

1 Inoltre vi dichiaro, fratelli, il vangelo che vi ho predicato, il quale anche avete ricevuto, nel quale anche perseverate;

2 per il quale nello stesso modo, se ritenete la parola che vi ho predicato, siete salvi, se no avete creduto invano.

3 Perchè… ascolti bene … innanzitutto vi ho insegnato quello che nello stesso modo ho ricevuto …

Quello che Paolo sta per dire, lo ha ricevuto dal protagonista della storia che lui ci racconterà, il quale ha raccontato a Paolo direttamente come sono stati i fatti. Guardi:

che Cristo è morto per i nostri peccati, secondo le Scritture …

E come possiamo sapere che è stato Cristo chi ha raccontato questo a Paolo? Bene, Paolo stesso lo dice: “Il vangelo che mi è stato consegnato non me lo ha rivelato nessun uomo, ma me lo ha insegnato Gesucristo stesso.”. Quindi, guardi il dettaglio: “… che Cristo è morto per i nostri peccati”. Questo è già un elemento, o un’informazione inerente al vangelo della incirconcisione, il vangelo che predicava Paolo. E chi ha insegnato il vangelo a Paolo? Gesucristo. E, chi è Gesucristo? Ah, occhio, benedetto. Gesucristo è la Sposa, lo sappiamo già, ossia nostra Madre l’Arcangelo Miguel, che nel momento di cui si sta parlando lì stava nel vaso Maria Maddalena, che è stato risuscitato. Ricordi questo dettaglio. Adesso, il verso 4, guardi quello che dice:

4 e che fu sepolto e risuscitò al terzo giorno, conforme alle Scritture …

Molto bene, tutto questo è dottrinale. Ripeto, Gesucristo ha insegnato tutto questo a Paolo.

Guardi dal verso 5 all’8. Le chiedo il favore di osservare minuziosamente, completamente concentrato su ciò che le dirò, perchè quello che necessitiamo sapere è lì:

5 e che apparve a Cefa … Cefa era Pietro … e poi ai dodici.

Mi fa il favore di tenere conto della parola “poi”. Adesso, il verso 6 dice:

6 Poi è apparso a più di cinquecento fratelli alla volta, dei quali molti vivono ancora e altri già dormono.

Verso 7. In che parola le ho detto di porre attenzione?

7 Poi è apparso a Giacomo;… che parola segue? … poi a tutti gli apostoli; verso 8:

8 e all’ultimo di tutti, come ad un aborto, è apparso a me.

dice l’apostolo Paolo.

Benedetti, vi volevo fare una domanda: non so se per caso ho saltato qualcosa lì, credo di no però per favore mi corregga, la chiesa mi corregga. Prima di tutto credo che voi siate d’accordo che la parola “poi” implica una sequenza: quello che Paolo ci sta narrando è la sequenza ordinata delle apparizioni del Risuscitato. Chi è stato il primo a cui è apparso? Cefa, poi ai dodici, poi a più di cinquecento fratelli, poi è apparso a Giacomo, poi agli apostoli, ossia, c’è stata un’altra apparizione. E, ultimo di tutti, a Paolo, significa che Paolo ha avuto un contatto diretto con il Risuscitato, o con la Risuscitata, per quanto adesso sappiamo.

Adesso, le volevo chiedere un favore, per questo vi dicevo “per favore, correggetemi se sbaglio”. Io, realmente, guardando l’ordine della risurrezione mi faccio una domanda: ascolta, e dove sta qui Maria Maddalena? Io non la vedo nella lista. Lei la vede nella sua bibbia, benedetto? Ebbene, cosa ne pensa, benedetto: in nessun momento appare Maria Maddalena!! Sa perché, benedetto? Perché Maria Maddalena non poteva apparire a Maria Maddalena, perché il Risuscitato è Maria Maddalena, benedetto! Non si complichi più la vita, che le resti chiaro!

Il Verso 9 lo leggiamo, semplicemente per dare il colpo finale a quello che abbiamo già annunciato. Dice:

9 Perchè io sono il più piccolo degli apostoli, che non sono degno di essere chiamato apostolo, perché ho perseguitato la chiesa di Dio.

Perfetto. Questo non è tanto rilevante in questo momento, perchè quello che stiamo osservando, o a ciò a cui stiamo facendo enfasi è l’ordine della risurrezione, o le apparizioni della risurrezione.

Adesso la porto a riflettere su questo punto, Paolo sta enfatizzando una cosa molto importante. Paolo sta dicendo: “Il Signore Gesucristo è risuscitato: il mio Signore o la mia Regina, è risuscitata”. Perfetto! Quindi, benedetto, se il Risuscitato fosse apparso a Maria Maddalena, per quale ragione l’apostolo Paolo l’avrebbe omessa nell’ordine delle apparizioni se quello che lui stava cercando di fare era dimostrare che era risuscitato? Quindi, più gente poteva mettere di prova e dire: “Guardi, è apparso al tizio…” lo avrebbe fatto. Adesso, ricordiamo come sono stati manipolati i libri storici, stravolti a più non posso: per quale ragione nei tre libri che vi ho mostrato appare sempre Maria Maddalena? Non le chiama molto l’attenzione?

Quindi, se appare Maria Maddalena nei tre libri storici che vi ho citato, in Luca, Matteo e Giovanni, la domanda è: “Ah, questo vuole dire che dunque Maria Maddalena è un testimone importante?”. Anzi, di più: è una delle prime persone, insieme a Maria la madre del Nazzareno, che è stata testimone della risurrezione di prima mano. La domanda è: e perché l’apostolo Paolo l’ha omessa? Perché Paolo ha omesso anche la madre stessa del Nazzareno se anche lei, secondo quello che ci stanno dicendo i narratori, i libri storici manipolati ci stanno dicendo: “Ascolta, Maria e Giovanna erano lì”? Perché le ha omesse se si suppone che loro erano dei testimoni? Perché? “No, nossignore, è stato a Cefa, agli apostoli, poi circa a cinquecento fratelli, poi è apparso a Giacomo…”, bene, lui ha nominato anche sé stesso, dice: “… e in ultimo, come un aborto, è apparso a me…”, ossia, ha avuto contatto con nostra Madre quando è risuscitata, in quella tappa.

Quindi, guardi le menzogne, per questo abbiamo usato questo titolo, non è un caso il titolo di questo punto: “Le menzogne smentite” precisamente perchè questo è ciò che è successo realmente, che ci hanno detto una quantità di menzogne per secoli ed ere e ci hanno voluto fare credere che queste menzogne fossero la verità. Per questo sono “Le Menzogne Smentite”, perchè ci stiamo rendendo conto che i libri storici sono carichi di una serie di disinformazioni, di cose che ci hanno distratto dalla verità. Ma come abbiamo detto in qualche occasione: “il bugiardo cade più rapidamente dello zoppo” per una ragione molto semplice, perchè quando lei sta cercando di far quadrare o di soffocare una verità a suon di menzogne e quando la verità è tanto ampia come la verità biblica, ebbene, al momento potrà aver fatto alcuni ritocchi all’argomento ma ci sarà un momento in cui le narrazioni si contraddicono, e uno dice: “Ma, in che senso…?”.

Bene, infine guardi come nella stessa storia di Luca, Matteo e Giovanni, guardi le enormi contraddizioni che ci sono. E se ci mettiamo a cercare contraddizioni, tremendo… guardi, mi ricordo in questo momento, per esempio, il passaggio dei famosi indemoniati gadareni. C’è uno che dice che erano due e l’altro narra che era uno e allora, alla fine quanti indemoniati erano? Definiamo, perchè sono dettagli che uno dice: “Ma perché hanno omesso questo? Perché hanno detto questo qui? Perché hanno detto questo in maniera tanto diversa l’uno dall’altro, se stanno raccontando la stessa storia?” e così di seguito. Quindi, torno a ripetere, chi ci ha tolto realmente dalla menzogna di ciò che è stato scritto è stato l’apostolo Paolo quando ha dato il vero ordine delle apparizioni posteriori alla risurrezione. Quindi, teniamo presente questo.

Adesso bene, andiamo al punto numero sei di questo tema intitolato “Giovanni il Battista e Maria Maddalena: il mistero di MelquisedecMiguel rivelato”. Dettagliamo questo numero 6, dice così:

VI. Dipanando la matassa.

Guardi un altro dettaglio molto importante, Giovanni 20 dal 19 al 23, glielo leggo:

Giovanni 20:19-23

19 Quando arrivò la notte di quello stesso giorno, il primo della settimana, stando le porte chiuse nel luogo dove i discepoli stavano riuniti per paura dei giudei, venne Gesù e, posto in mezzo, disse loro: “Pace a voi”.

Guardi bene, qui stanno narrando una di queste apparizioni:

20 E quando ebbe detto loro questo, mostrò loro le mani ed il costato. Ed i discepoli si rallegrarono al vedere il Signore.

21 Poi Gesù disse loro nuovamente: “Pace a voi. Come mi ha inviato il Padre, così anch’io vi invio”. Verso 22:

22 Ed avendo detto questo, soffiò e disse loro: “Ricevete lo Spirito Santo. Ascoltate bene: “Ricevete lo Spirito Santo”. Meraviglioso:

23 A chi rimetterete i peccati, saranno loro rimessi e a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi”.

Voglio fare enfasi nel verso 22: “E avendo detto questo, soffiò e disse loro: “Ricevete lo Spirito Santo.” ossia, che lì ci stanno dicendo che è arrivato Gesù, ha soffiato: “Ricevete lo Spirito Santo” e tac… loro hanno ricevuto lo Spirito Santo! Ok, perfetto.

Però, sorge una domanda: se loro hanno ricevuto lo Spirito Santo con quel soffio, quando lui ha fatto così: “Ffftt! E ricevete lo Spirito Santo…”, dove resta Atti capitolo 2, versetti dall’1 al 4? Andiamo a leggere:

Atti 2:1-4

1 Quando arrivò il giorno delle Pentecoste, erano tutti insieme uniti.

2 E improvvisamente venne dal cielo un rombo come di un vento forte che soffiava, che riempì tutta la casa dove erano seduti;

3 ed apparvero loro lingue come di fuoco che si dividevano, posandosi su ciascuno di loro.

4 E furono tutti pieni dello Spirito Santo…

Un momentino, com’è la cosa? Scusate un momentino, io voglio leggere un’altra volta:

E furono tutti pieni dello Spirito Santo, e cominciarono a parlare in altre lingue, secondo come lo Spirito dava loro che parlassero.

Vediamo, un momentino, un momentino, no, no, no. Fermiamoci lì, andiamo a vedere un momentino. Com’è la cosa? In Giovanni 20 mi sta dicendo che appare Gesù in mezzo a loro e gli dice: “Pace a voi”, soffia e dice loro: “Ricevete lo Spirito”, perfetto! Ma qui in Atti 2 dall’1 al 4, ci dicono che loro sono lì riuniti in un posto, quando da un momento all’altro … brum! … un fortissimo fragore e quando si girano a guardarsi le teste, ciascuno, aveva sopra una candelina accesa, una fiamma di fuoco! Uhi, ed era tremendo, ed hanno cominciato a parlare quello strano gergo … e questo sarebbe lo Spirito Santo??

Quindi, lì è dove vediamo che bisogna dipanare la matassa, benedetto. Noi abbiamo già appreso chi è lo Spirito Santo, Lei stessa te lo ha detto da quando stava in quella dispensazione: “… ed io pregherò il Padre e vi invierà un altro Consolatore”. Quando dice “un altro Consolatore”, annunciava un’altra dispensazione dove Lei, lo Spirito Santo, si sarebbe manifestata nuovamente come aveva fatto in quella dispensazione. Quindi, quando Lei appare e dice loro: “Ricevete lo Spirito Santo” significa: “Ricevete me”. Non è l’esperienza mistica che il mondo pentecostale ha voluto vendere a tutto il mondo e che ancora oggi impongono le mani alla gente, cominciano a tremare e a fare delle cose che sembrano più spiritismo che altro, la persona a tremare e comincia a dire una cantilena che nemmeno lei intende e questo è ciò che loro chiamano: “Ricevete lo Spirito Santo”. Sulla base di cosa? Sulla base di Atti 2, dall’1 al 4… niente a che vedere, questo è completamente errato!

E bisogna anche dipanare quanto esposto in Giovanni 20, dal 19 al 23, precisamente il verso 22: “Ed avendo detto questo…”, ha parlato, non ha soffiato, si dimentichi di quell’esperienza mistica, ha parlato ed ha detto loro: “Ricevete lo Spirito Santo”. Cosa significa ricevere? Ricevere significa andare incontro a qualcuno, lo abbiamo già spiegato in qualche occasione: quando si va a ricevere qualcuno al capolinea degli autobus, o quando si va a ricevere qualcuno all’aeroporto, cosa si fa? Si esce incontro, si esce a riceverlo, ad aspettarlo, a riceverlo che arriva.

Quindi, Lei arriva in quel momento e dice: “Ricevete lo Spirito Santo”. Cosa significa questo? Significa: “Io sono lo Spirito Santo”, per questo dice: “E riceverete potere quando sia venuto su di voi lo Spirito Santo”. Quale potere? Ebbene, era la parola che, semplicemente all’udirla, ovviamente ricevevano potere. Paolo ha spiegato il perchè successivamente, in Romani 1, quando dice chiaramente nel verso 16: “Il vangelo…” il vangelo eterno “… è potere di Dio per la salvezza di chiunque crede”. Chiaro, benedetto, per questo è già qui la trasformazione, per questo nostra Madre è la trasformazione: perché quello di cui parla Lei è potere, benedetto, potere che risuscita, potere che dà vita, si immagini lei… quindi, tenga presente questo dettaglio.

Quindi, in questo sesto punto: “Dipanando la matassa”, guardi dove siamo arrivati grazie alla presenza di nostra Madre in mezzo a noi e allo stare vivendo questa meravigliosa dispensazione, dove possiamo intendere una serie di cose che il mondo religioso ha completamente confuso. E ci sono altri, come le insensate, che non hanno neanche una risposta per passaggi come questi perché, ovviamente manca loro un pezzo molto, molto importante in tutto questo… diciamo così … in questa scacchiera profetico-biblica che stiamo vivendo in questo tempo. Quindi, se manca loro la Regina … si immagini lei!! E oltretutto il Re non sta dove dovrebbe stare quindi sono in scacco matto da un pezzo.

Adesso, andiamo al settimo ed ultimo punto del tema “Giovanni il Battista e Maria Maddalena: il Mistero di MelquisedecMiguel Rivelato”, intitolato:

VII. Lo Sposo lascia sempre il velo per risuscitare la Sposa.

Mmm, questo è bello ed interessante, per questo andiamo a Giovanni capitolo 5, dal versetto 25 al 26. Dice così:

Giovanni 5:25-26

25 Di certo, di certo vi dico: Viene l’ora, ed è adesso, quando i morti udiranno la voce della Sposa; e coloro che la udiranno … cosa succederà? … vivranno.

Guardi bene, facciamo una riflessione rapida e facile per non estenderci molto e non perdere di vista un punto che è ben importante ed è un punto che bisogna risaltare molto qui: “Viene l’ora ed è adesso”. Mi ascolti bene: c’era un’ora nella quale sarebbe successo qualcosa ed “è adesso”, ossia, per poter sapere quando era questa ora e questo “è adesso” serviva un elemento fondamentale che la stessa Parola ci sta dando: “…quando i morti udiranno la voce della Sposa: e coloro che la udiranno…” ossia coloro che prestano attenzione, a noi che prestiamo attenzione a questa voce, cosa succederà? “… vivranno”! Semplice.

Adesso, io le domando: quando è successo questo? Quando ci hanno detto pubblicamente che eravamo trasformati? In questa dispensazione. Quando abbiamo udito questa voce che, come conseguenza di averla udita, ci è stato detto: “Siete vivificati!”? Quando? In questa dispensazione. Quindi, ponga molta attenzione a cosa stiamo trattando e cos’è quello che si sta leggendo. È ben importante, benedetto. Ponga attenzione.

Verso 26

26 perché come il Padre ha la vita in sé stesso … ascolti bene, “il Padre” ossia lo Sposo ha la vita in sé stesso. Ponga attenzione a questo dettaglio … così ha dato anche al Figlio l’avere vita in sé stesso;

Ma chi ha dato questa vita al Figlio, ossia alla Sposa? Lo Sposo!

Guardi, questo ci dà una chiara evidenza per far sì che lei intenda, benedetto, è molto importante che lei intenda perché Melquisedec doveva lasciare il velo di José Luis De Jesús: per la stessa ragione di Giovanni il Battista. Lei crede che, essendo Dio, essendo Melquisedec, Lui si sarebbe lasciato decapitare per volontà altrui? Si è visto intrappolato e non ha saputo da che parte andare e allora ha detto “No, no… mi hanno preso e mi hanno decapitato…”. No, no, no! Tutto questo era premeditato perchè Lui necessitava disfarsi di quel velo. Quel velo gli è stato necessario e lo ha usato con il proposito di iniziare il ministero che avrebbe poi consegnato alla Sua Sposa la quale, come nel giorno di oggi, era la continuazione di quel ministero. Esattamente uguale. Il “mistero della stessa maniera” applicato.

Quindi, quando dice chiaramente e le richiamo l’attenzione lì, in questo punto: “perché come il Padre ha la vita in sé stesso …” per questa ragione quando è arrivato il tempo indicato Melquisedec è partito, è uscito da quel velo, è uscito dal velo José Luis. Ma perchè? Torno a ripetere: quello che è successo tra Giovanni e Maria è una chiara spiegazione ed una chiara evidenza del piano che ci stavano mostrando in quel film, in quell’epoca per far sì che quando vedessimo la realtà, ci ricordassimo del film: “Ahi, guarda, questo è successo nel film e sta succedendo adesso nella realtà, che meraviglioso”. Chiaro, benedetto, chiaro! Lui è uscito da quel corpo e grazie al fatto di essere uscito da quel corpo ed essere andato in luce inaccessibile, ha potuto risuscitare la Sposa perchè loro Due sono Uno. Quindi, esattamente lo stesso è successo oggi: oggi stiamo vivendo questo. Di più, siamo già alle porte, avvicinandoci ogni volta di più al compimento di un anno di questo tempo meraviglioso, di questo momento meraviglioso.

Guardi, ponga attenzione. Dice così, verso 26:

26 perché come il Padre ha la vita in sé stesso, così ha dato anche al Figlio l’avere vita in sé stesso;

Quindi, la stessa cosa è successa adesso. Chiaro, è stato per questo che nostra Madre ci ha potuto dire: “Siamo già trasformati”. Adesso, non si sarebbe vissuta la stessa situazione, gli stessi eventi dettagliati che sono successi in quell’epoca cioè l’Arcangelo Miguel non deve andare un’altra volta alla croce e poi, là sulla croce, consegnare il Suo Spirito, poi deponiamo il corpo e lo seppelliamo e aspettiamo qui tre giorni fino a che l’Arcangelo risuscita… no, perché questo è già successo: questo è successo come la figura di una cosa che doveva succedere spiritualmente. Guardi, semplice: Melquisedec lascia il velo di José Luis De Jesús Miranda, l’equivalente a quello che ha fatto Giovanni quando è stato decapitato, uguale. Ok, passa a luce inaccessibile, perfetto. Quindi, Maria Maddalena viene sepolta e al terzo giorno lo Spirito di Melquisedec l’ha sollevata dai morti. Ok. Com’è l’equivalente per oggi? Lo stesso. Guardi, semplice: Melquisedec va in luce inaccessibile e cosa succede? La persona dell’Arcangelo Miguel sta in nostra Madre Lisbet, ma ricordate che in quel momento quel vaso dove Lei stava era un vaso mortale. Poi cos’è successo? Semplicemente, già Lui trasformato e in luce inaccessibile, si compie quello che c’è scritto: “… perché come il Padre ha la vita in sé stesso, così ha dato anche al Figlio l’avere vita in sé stesso.” Ripeto: “Così ha dato anche al Figlio l’avere vita in sé stesso.” Cos’è successo? Chiaro: l’ha trasformata, benedetto!

Adesso guardi, questo bisogna leggerlo da indietro in avanti. Adesso, legga il versetto 25:

25 Di certo, di certo vi dico…

E qui mi riferisco a quello che è successo a noi:

viene l’ora, ed è adesso, quando i morti udiranno la Sposa; e coloro che la udiranno… cosa? … vivranno.

Per quale ragione vivranno? Chiaro, perché Lei è già stata vivificata e tutti noi che stiamo uniti alla Vite, automaticamente veniamo vivificati. Questo è stato tutto il fenomeno, questo è stato tutto quello che è successo, questa è la famosa riconciliazione, benedetto: che lo Sposo ha vita in sé stesso e quindi ha potuto risuscitare la Sposa ma siccome questa volta noi siamo uniti alla Sposa, quando Lui la vivifica, mi ascolti bene, ha vivificato anche noi! Questo come si chiama? Trasformazione!! Questo è tutto quello che è successo, benedetto. Semplice.

Adesso, vediamo altre evidenze, altri due versi e terminiamo. Romani capitolo 8, versi dal 9 all’ 11:

Romani 8:9-11

9 Ma voi non vivete secondo la carne, ma secondo lo Spirito, se è che lo Spirito di Dio dimora in voi. E se qualcuno non ha lo Spirito di Cristo, non gli appartiene. Ascolti bene:

10 Però se Cristo sta in voi…

Adesso, come fa a stare in noi Cristo? È qui, nella mente, benedetti, si ricordi che Cristo si è seduto alla destra del Padre nelle altezze, qui benedetto, nella mente, qui nelle altezze: “… se qualcuno non ha lo Spirito di Cristo, non è di Cristo.” Verso 10:

10 Però se Cristo sta in voi, il corpo in verità è morto a causa del peccato, ma lo spirito vive a causa della giustizia.

Ascolti bene, importantissimo il verso 11:

11 E se lo Spirito di colui che ha sollevato dai morti Gesù dimora in voi…

ossia, lo Spirito di Melquisedec che è nostra Madre, dimora in noi, cosa succede, benedetto? … colui che ha sollevato dai morti … Maria Maddalena o la Sua Sposa … Cristo Gesù vivificherà anche i vostri corpi mortali per mezzo … della sua Sposa … per mezzo del suo Spirito che dimora … dove, benedetto? … in voi.

Si ricordi: Melquisedec è seduto in luce inaccessibile, l’Arcangelo Miguel, la Sua Sposa, è seduta alla Sua destra nei luoghi celestiali, nella mente, benedetto, nelle altezze. Non si dimentichi questo dettaglio. Molto bene, Giovanni 6, dal 60 al 63. Guardi, e con questo chiudiamo:

Giovanni 6:60-63

60 All’udirla, molti dei suoi discepoli dissero: “Dura è questa parola; chi la può udire?”

61 Sapendo Gesù in sè stesso che i suoi discepoli mormoravano di questo, disse loro: “Questo vi scandalizza?

62 Ebbene, se vedeste … la Sposa … il Figlio dell’Uomo salire dove stava prima?

Si ricordi che Lei è il pane che è sceso dal cielo, perchè teniamo presente questo dettaglio. Verso 63:

63 È lo Spirito che dà la vita … Guardi come sta scritto lo Spirito, sta in maiuscola … la carne non serve a nulla; le parole che io vi ho detto sono spirito e sono vita.

Però, cosa da la vita, benedetto? È lo Spirito che da la vita, questo Spirito in maiuscola. Per questo Lei è la trasformazione, per questo lo stiamo ripetendo: L’Arcangelo Miguel, nostra Madre Lisbet È la trasformazione, perché è lo Spirito che da la vita.

Benedetti, questa è la parte finale, il settimo punto della terza parte del tema “Giovanni il Battista e Maria Maddalena: il Mistero di MelquisedecMiguel Rivelato”.

Benedetti, dichiaro il miglior giorno, dichiarando per voi che tutto, assolutamente tutto quello che stiamo vedendo è di sua piena e totale comprensione e vi dichiaro anche benedetti con tutte le benedizioni nel nome di Melquisedec e nel nome di mia Madre, l’Arcangelo Miguel.

GIOVANNI IL BATTISTA E MARIA MADDALENA IL MISTERO DI MELQUISEDECMIGUEL RIVELATO Parte 2

Istruzioni di Melquisedec

29 di ottobre del 2014

Fratello Hugo Guevara:

Vi dichiaro benedetti con tutte le benedizioni nel nome di mio Padre Melquisedec e di mia Madre l’Arcangelo Miguel.

Oggi abbiamo la seconda parte del tema intitolato: “Giovanni il Battista e Maria Maddalena, il Mistero di MelquisedecMiguel Rivelato”. Nella prima parte abbiamo visto i primi due sub punti e oggi vedremo il terzo e il quarto. Il punto numero tre, con il quale iniziamo questa parte è intitolato:

III. Il ministero della riconciliazione è la testimonianza eterna di

MelquisedecMiguelLisbet.

Per questo vediamo la prima lettera dell’apostolo Paolo ai Corinzi, capitolo 15, versetti dal 21 al 23. Dice così:

1 Corinzi 15:21-23

21 Perché per quanto la morte è entrata mediante un uomo, anche mediante un uomo la risurrezione dai morti.

22 Perché così come in Adamo tutti muoiono, anche in Cristo tutti saranno vivificati.

23 Però ciascuno nel suo debito ordine: Cristo, le primizie; poi coloro che sono di Cristo, nella sua venuta.

Quando noi leggiamo questo testo, che è già ben noto a noi in questo tempo, chiama l’attenzione che dica: “… per quanto la morte è entrata mediante un uomo”. Mmmm, che interessante, ossia che lì ha dovuto esserci una manifestazione di peccato, perché il peccato porta con sé la morte.

Quindi, questo terzo punto, intitolato “Il mistero della riconciliazione è la testimonianza eterna di MelquisedecMiguelLisbet”, ha due lettere che ci permettono analizzare con maggior dettaglio, da questo punto di vista, quello che stiamo vedendo oggi. La lettera A di questo terzo punto si intitola:

  1. Come è entrata la morte mediante Adamo?

Quindi, analizziamo questo dettaglio: cosa significa che mediante Adamo è entrata la morte? Bene, per questo andiamo a Genesi capitolo 3, dal verso 12 al 13 e dal 16 al 19. Guardi bene, si ricordi quella famosa scena dove ci sono i nostri Genitori con Adamo ed Eva: loro hanno già commesso il peccato e guardi cosa dice:

Genesi 3:12-13; 16-19

12 E l’uomo rispose: “La donna che mi hai dato per compagna mi ha dato dell’albero ed io ne ho mangiato”.

Verso 13:

13 Quindi il Signore Dio disse alla donna: “Che cos’hai fatto?” e disse la donna: “Il serpente mi ha ingannato ed ho mangiato”.

Bene, qui intendiamo chi è il serpente, questo lo abbiamo già appreso nella dispensazione passata ma quello che chiama poderosamente l’attenzione, perché cominciamo ad intendere dove è stata la rottura, quella situazione descritta in: “… mediante un uomo è entrato il peccato nel mondo”. Osservi, benedetto, l’attitudine di Adamo narrata nei versi 12 e 13: “… la donna che mi hai dato per compagna mi ha dato dell’albero ed io ne ho mangiato”, cioè Adamo sta incolpando sua moglie, la sua sposa! E qual è stata la reazione della donna? “Il serpente mi ha ingannato ed ho mangiato” … hanno cominciato ad incolparsi a vicenda, cioè, lì c’è stata la rottura nell’importante unione tra la testa ed il corpo, secondo quanto nostra Madre ci ha insegnato, permettendo l’entrata del processo di morte. Precisamente perchè stata questa rottura, la testa si è separata dal corpo. Questa è stata la situazione che è successa esattamente, esaminando questo dettaglio, ripeto: lì ciascuno ha cominciato ad incolparsi perché c’è stata una rottura, non c’è stata unità tra loro.

Adesso guardi bene, vediamo altri dettagli, andiamo al verso 16 e ampliamo maggiormente il punto:

Genesi 3:16

16 Alla donna disse: “Moltiplicherò in gran maniera i dolori nei tuoi parti: con dolore darai a luce i figli; … ascolti bene … ed il tuo desiderio sarà per tuo marito… e guardi quello che dice … e lui si impadronirà di te.

Adesso, esaminiamo cosa significa “impadronirsi”. Ascolti bene, dice così: “Impadronirsi: rendersi signore e padrone di una cosa; dominarla” questa è la definizione che uno trova nel dizionario. La domanda è: è stato questo l’obiettivo per il quale Papà li ha creati entrambi, che l’uomo avrebbe calpestato la donna, si sarebbe impadronito di lei e l’avrebbe dominata? No, benedetto, non è stato questo l’obiettivo.

Adesso, cosa osserviamo oggi nell’esempio della coppia perfetta MelquisedecMiguel? Cosa abbiamo visto nei giorni dell’Edificatore, rispetto alla Sua relazione con la Sua Sposa? Come la trattava? Si impadroniva di Lei? Se intendiamo che Lui è Dio e che anche Lei è Dio la domanda è: Bene, come coppia, come si tratta Dio? Bene, fino a dove io intendo ed ho visto, insieme a coloro che sono stati in queste due dispensazioni e siamo sotto l’Ordine di Melquisedec, diamo testimonianza … e anche i nemici dei nostri Genitori, perfino loro lo hanno visto, che facciano i tonti è un’altra cosa, ma che lo hanno visto lo hanno visto! Adesso, cosa hanno visto? Bene, uno Sposo molto innamorato e sempre nell’attitudine di onorare la Sua Sposa, di esaltare la Sua Sposa. Lui è la testa e Lei si è comportata come il Suo corpo, sottomessa a Lui. Ma cosa abbiamo appreso, cosa abbiamo visto? Bene, abbiamo visto tutto il contrario di quello che è successo là nell’Eden!

Adesso, abbiamo visto che c’è una situazione di contraddizione tra Adamo ed Eva: “È stato lui!”, “No, è stata lei!” cioè avevano perso totalmente la comunione. È stata questa rottura che ha portato la morte, benedetto, questo è ciò che ha portato la morte. Analizzi quanto sta udendo, faccia le comparazioni e cominci ad intendere perché si dicono le cose: è per questo che l’Arcangelo Miguel è venuta a restaurare in noi la visione di “Testa e Corpo”. Chiaro, benedetto, è questo che permette la perfetta unità della coppia: testa e corpo, come Lei con la Sua Testa, Dio è la testa di Cristo, la relazione perfetta che abbiamo già dimostrato nella prima parte. Benedetto, questo è ciò che porta alla trasformazione, lo intenda, questo è il punto chiave, questo è ciò che dà vita perché questo è ciò che si è rotto là, nel giardino dell’Eden!

Adesso, non ci fermiamo lì, c’è di più. Abbiamo capito cosa significa “impadronirsi”; adesso, verso 17 di Genesi 3. Guardi quello che ha detto all’uomo, che interessante:

17 E all’uomo disse: “Poiché hai obbedito alla voce della tua donna…

Come? Com’è la cosa? “… hai obbedito alla voce della donna”, ossia che l’uomo si era sottomesso alla donna: vede, in ciò che loro stavano esponendo, come hanno invertito i ruoli e come Dio reagisce e parla loro? Guardi bene quello che dice:

E all’uomo disse: “Per quanto hai obbedito alla voce di tua moglie ed hai mangiato dall’albero del quale ti ho ordinato, dicendo: “Non mangerai da esso” maledetta sarà la terra per causa tua; con dolore mangerai da essa tutti i giorni della tua vita”.

Questo è esattamente ciò che è successo: c’è stata quella rottura e guardi tutta la maledizione che ha portato! Adesso, la cosa non si ferma lì, osservate quello che dicono i versi dal 18 al 19:

18 Spine e cardi ti produrrà e mangerai piante del campo.

Versetto 19:

19 Con il sudore del tuo volto mangerai il pane fino a che tornerai alla terra, perché da essa sei stato preso: ebbene, polvere sei ed alla polvere tornerai”.

Quindi, dove ci porta questo? Chiaro, guardi come in questa rottura tra loro due, la testa si è separata dal corpo e guardi lei le conseguenze che questo ha portato successivamente, ha portato delle conseguenze fisiche, cioè la morte. Rifletta su una cosa: a lei non richiama l’attenzione che ci sia stata questa rottura ma Adamo ed Eva non sono morti immediatamente? Ossia, l’idea è: hanno peccato, questo è stato il peccato, quindi la paga del peccato è la morte. La domanda è: perché se c’è stato peccato lì non sono morti “ipso facto”, perché non sono caduti morti una volta per tutte? Molto semplice, perché è un processo che abbiamo già visto, dice: poco a poco, “fino a che ritorni alla terra da dove sei stato preso”.

Lo stesso succede con la trasformazione, esattamente lo stesso. Siamo stati già risuscitati, siamo già stati trasformati, siamo già stati rigenerati nella nostra mente: questo processo è lo stesso, il processo di vivificazione è esattamente uguale, procede, procede tutti i giorni, questo processo procede in modo esattamente contrario a quello che stiamo vedendo nel caso di Adamo ed Eva!

Adesso, adesso vediamo Giovanni capitolo 6, verso 57:

Giovanni 6:57

57 Siccome mi ha inviato il Padre vivente, ed io vivo per il Padre, allo stesso modo colui che mi mangia anche lui vivrà per me.

Chiaro, come chiama lo Sposo? Dice: “lo Sposo vivente”. Ricordiamo punti, benedetti, ricordiamo quello che ci insegnava nostra Madre: quando Melquisedec stava nel velo José Luis, Lui non era vivo lì, lì era morto, ricordi questo. Lui vive quando esce da quel velo perché stare nel velo significa essere morti. Lui vive quando esce, per questo dice: “il Padre vivificante”. Adesso comincia ad intendere, benedetto, perchè era tanto importante che Melquisedec uscisse da quel velo, torno a ripetere: “Siccome mi ha inviato lo Sposo vivente…” cioè senza velo, “… io vivo per Sposo, allo stesso modo come chi mi mangia vivrà per me.” Chiaro! Logicamente, già la vita sta in Lei perché il Padre le ha dato la vita, lo Sposo le ha dato vita quindi, quando noi mangiamo la Sua carne e beviamo il Suo sangue questa vita viene trasferita a noi per una ragione molto semplice: perché ciò che ha portato morte è stata quella rottura, quella separazione che c’è stata tra la testa, Adamo, ed il corpo, Eva … e lì è venuta la morte.

Però, che cosa è venuta a fare quella coppia chiamata Giovanni e Maria Maddalena? Bene, quando decapitano lui … e guardi come è morto Giovanni: decapitato! Ricordi questo punto, in questo dettaglio: “Ascolta, la testa… perché lo hanno decapitato?” uno si rende conto questa è tutta una figura! Ma cosa succede? Lui passa in luce inaccessibile e questo è stato ciò che ha permesso terminare il processo: quando Maria Maddalena è andata alla croce ed è spirata, tutto è stato consumato e poi è stata sepolta. Ma è proprio per questo che al terzo giorno è potuta risuscitare: perché colui che l’ha risuscitata stava in luce inaccessibile, lo Sposo l’ha potuta risuscitare perché non era sottomesso, limitato, ad un velo ed oggi è successo esattamente lo stesso, solo che è successo già nel piano spirituale, già non era una questione di risuscitare uno che era morto, di sollevarlo dal sepolcro perché l’Arcangelo, la Sua Sposa, non stava in un sepolcro, stava in un vaso d’argilla. Ma cos’è successo quando Lui è passato a luce inaccessibile? Lo stesso, benedetto: è la stessa figura già in un piano spirituale, per questo Lei è già trasformata. Adesso, se Lei è trasformata cosa succede in noi, se siamo attaccati alla Vite? Ebbene, siamo stati trasformati, ossia, vivificati! Sì, vede tutto il dettaglio? Tutto quello che è successo ad Adamo ed Eva, quello che è successo a Giovanni e Maria Maddalena … e poi come utilizzano questa stessa figura in quello che è successo a Melquisedec quando esce dal velo José Luis e quello che succede all’Arcangelo MiguelLisbet … tenga presente tutto questo perché questo è il punto, lì sta la chiave.

Adesso, bene, osservi cosa succede in Genesi 2, cosa ci narra Genesi 2, versi 18 e 24. Che importante:

Genesi 2:18

18 E disse il Signore Dio: “Non è bene che l’uomo stia solo: farò un aiuto idoneo per lui”.

Osserviamo un dettaglio, cosa significa “idoneo”? Significa “adeguato, conveniente”. E cosa significa “conveniente”? Che è “proficuo ed utile”. Vede che il principio della creazione di questa coppia era di creare l’uomo e mettere a suo fianco un aiuto idoneo, ossia, qualcuno che gli convenisse. Per quale ragione? Perché “… non è bene che l’uomo stia solo”. E non è bene che l’uomo stia solo perché lo sta dicendo Dio stesso: “Non è bene che l’uomo stia solo”, non era questo il piano, benedetto, perché l’uomo è immagine, e quando dico “uomo” sto dicendo maschio e femmina, è immagine di MelquisedecMiguel, e allora l’idea è che la coppia sia unita, testa e corpo. Analizzi e faccia tutte queste connessioni per intendere cos’è successo nel giardino, che cos’è successo sulla croce, che cos’è successo nella dispensazione precedente e cosa sta succedendo in questa dispensazione. Tutti questi dettagli importantissimi!

Adesso bene, guardi lei lì in Genesi 2, adesso andiamo al verso 24. Abbiamo già visto il verso 18, adesso vediamo il 24:

Genesi 2:24

24 Pertanto, l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà alla sua donna e saranno una sola carne.

Cosa implica questo, benedetto? Cosa significa essere una sola carne? Essere una sola carne implica unità, unità! Questo è ben importante. La prima cosa che necessita per ottenere quello che dice lì: “… lascerà l’uomo suo padre e sua madre, e si unirà alla sua donna e saranno una sola carne”, per riuscire ad essere una sola carne, anzitutto deve esserci l’aspetto spirituale. In che senso? Bene, la riconciliazione tra i nostri Genitori c’è già stata, Melquisedec e Miguel sono uniti, la Testa ha già trovato il suo Corpo e si è già unita al Suo Corpo. Adesso, cos’è successo a noi? Esattamente lo stesso: quando abbiamo capito qual è il ministero che sta esercitando nostra Madre, ebbene, ci è successo esattamente lo stesso e questo ci porta a che oggi possiamo già dire che “… lascerà l’uomo suo padre e sua madre e si unirà alla sua donna e saranno una sola carne” ossia: staranno uniti. È ben importante che lei lo tenga presente perché questo è il piano originale. Ricordi che il nostro compito, benedetto, è conoscere il progetto, conoscere il piano dei nostri Genitori per poterci sottomettere ad esso, perché questo piano è benefico al cento per cento per ciascuno di noi.

Adesso, ampliamo maggiormente il punto. Maria Maddalena ha parlato di questo. Guardi Matteo 19, dall’1 al 9, dice così:

Matteo 19:1-9

1 È successo che quando Gesù … ossia Maria Maddalena … terminò queste parole, partì dalla Galilea, e se ne andò alle regioni della Giudea all’altro lato del Giordano.

2 E lo seguì molta folla e lì li ha sanati.

3 Quindi vennero a lui i farisei, tentandolo e dicendogli: “È lecito all’uomo ripudiare sua moglie per qualunque cosa?”

Mi piace la frase: “per qualunque causa”. Primo, intendiamo cosa significa “ripudiare”, si ricordi che è molto importante conoscere il significato delle parole. “Ripudiare” significa “rifiutare, respingere”, quindi le hanno domandato: “È lecito all’uomo ripudiare sua moglie per qualunque cosa?”. Guardi cosa risponde:

4 Maria Maddalena, rispondendo, gli disse: “Non avete letto che chi li ha fatti al principio, maschio e femmina li ha fatti …”

Osservi questo dettaglio, benedetto, cominciamo ad analizzare il contenuto di questa risposta, perché Lei sta rispondendo basandosi in quello che c’è scritto, ossia basandosi nella mente di Dio. Quando dice: “maschio e femmina li ha creati”, occhio a questo dettaglio… allora il proposito è questo, guarda che interessante: “… maschio e femmina sono stati creati” e dietro a questo progetto c’è tutto un proposito.

Andiamo ad esaminarlo più dettagliatamente:

5 e disse: “Per questo l’uomo lascerà padre e madre, e si unirà alla sua donna ed i due saranno una sola carne”? Verso 6:

6 Così che già non sono più due, ma una sola carne; pertanto, ciò che Dio ha unito, non lo separi l’uomo. Adesso, guardi quello che dice il verso 7:

7 Gli hanno detto: “Perché, dunque, ha ordinato Mosè di dare carta di divorzio, e ripudiarla?”

Guardi la ragione che ha dovuto usare Mosè, alla quale ha dovuto ricorrere Mosè nella legge:

8 Lui gli disse: “Per la durezza del vostro cuore Mosè vi ha permesso … per cosa? … per la durezza del vostro cuore Mosè vi ha permesso ripudiare le vostre mogli … ma guardi bene quello che dice: … ma al principio non è stato così.

Quindi, vede che il progetto originale è non ripudiare la vostra sposa. Adesso, guardi quello che dice il verso 9:

9 Ed io vi dico…

ah, la cosa qui si fa già più seria perché dice: “Ed io vi dico”, ossia che lì sta parlando Dio stesso. Cosa dice Dio?

che chiunque ripudia sua moglie, salvo a causa di fornicazione, e si sposa con un’altra, commette adulterio; e colui che si sposa con la ripudiata, commette adulterio.

Adesso, guardi bene: quando Maria Maddalena parla e ci spiega nella bibbia qual è stato il problema, qual è stato il peccato, che c’è stata una rottura e la testa ha lasciato il corpo, qual è la soluzione di tutto questo? Bene, che loro si sono riconciliati: la Testa Melquisedec ha trovato il Suo corpo l’Arcangelo Miguel e questo modello si ripete, ossia, questa è la chiave, la chiave di tutto l’argomento è lì, così che quando i farisei sono andati a parlarle del divorzio è stato per tutta la chiesa di oggi.

Guardi bene, se lei ha una situazione per la quale lei ha pensato di lasciare la sua sposa, lasci che le dica una cosa: ricordi che lei ha un angelo ed anche la sua sposa ha un angelo; tranquillo, lei si comporti semplicemente secondo il suo ruolo, cioè, lei è testa. Lei non deve lasciare sua moglie, non ha ragioni per ripudiarla. Tranquillo, si ricordi quello che ci ha insegnato nostra Madre: “Chiedete e vi sarà dato”, non prenda decisioni dicendo: “Mia moglie non sta al mio livello spirituale e allora io vado a cercare una benedetta, una sorellina più elevata spiritualmente”, no, no, no, attenzione! Non si lasci ingannare da questo: questa è una gran menzogna della sua carne, glielo dico una volta per tutte, questo non è il piano, né questo è il progetto.

Adesso, ricordi quello che dice la Prima lettera ai Corinzi 13, l’amore. Qual è l’amore, benedetto? “L’amore è paziente, l’amore sopporta tutto, l’amore crede tutto…” questo è l’amore, benedetto. Quindi, tenga presente tutti questi punti perché questo è un insegnamento per il quale noi non possiamo rompere il vincolo (matrimoniale) nel quale ci hanno collocato.

Andiamo adesso ad Efesini nel capitolo 5, dal versetto 28 al 33. Dice così:

Efesini 5:28-33

28 Così anche i mariti devono amare le loro mogli come i loro propri corpi. Colui che ama la propria moglie, ama se stesso.

In nessun momento dice: “Ami sua moglie solo se si comporta come piace a lei”, dice semplicemente: “Ami sua moglie”, per questo la volontà di Dio è gradevole e perfetta. Lei cerchi la volontà di Dio, che è gradevole e perfetta, ed abbia la piena sicurezza che tutto questo che oggi lei sta vivendo, ciò che la carne le mostra di sua moglie … sicuramente lei si è reso conto che molte di queste cose sono inganni (della sua carne) e ci sono molte cose che, se cambia lei, se lei migliora nella sua vita oggi che lei è già stato pulito, abbia la piena sicurezza che anche sua moglie cambierà, ne abbia la piena certezza. Andiamo al verso 29.

29 Perché nessuno ha mai aborrito la propria carne, al contrario la nutre e la protegge come anche Cristo alla chiesa …

Qual è il suo compito, benedetto? Proteggere la sua sposa: la protegga, la ami, la rispetti, la appoggi, la sostenti come chi? Uhi, quale miglior esempio, benedetto? Come Cristo con la chiesa: quanto ci ha sopportato! Per esempio, lei che sta rifiutando la sua sposa: quanto è stato sopportato, benedetto? Quanto sono stato sopportato io? Benedetto, lo stesso, così come Cristo ha sopportato la chiesa, uguale, benedetto, è lo stesso!

Adesso, verso 30:

30 perché siamo membri del suo corpo, della sua carne e delle sue ossa.

31 Per questo lascerà l’uomo suo padre e sua madre, e si unirà alla sua donna ed i due saranno una sola carne.

32 Grande è questo mistero; ma io dico questo rispetto a Cristo e alla chiesa.

Utilizza il matrimonio come un esempio per dire: “Così com’è il nostro matrimonio, così è la relazione tra Cristo e la chiesa” Si immagini: non sta mettendo Cristo e la chiesa come un esempio per il matrimonio, no, sta mettendo il matrimonio come un esempio tra Cristo e la chiesa. Occhio a questo dettaglio, ripeto: “Grande è questo mistero; ma io dico questo rispetto…” a chi? “… a Cristo e alla chiesa”, ossia, come si devono trattare lo sposo e la sposa. Questo è un esempio di come deve essere la chiesa. Guardi bene, verso 33:

33 Per il resto, ciascuno di voi ami sua moglie come se stesso …

Ossia, quando lei pensa a sua moglie, pensi a se. La ami come ama se stesso: lei non si aborrisce, non disprezza se stesso. Bene, esattamente questa è la raccomandazione. Adesso, fino a dove io riesco ad intendere … e credo di saper leggere, dice così:

Per il resto, ciascuno di voi ami sua moglie come se stesso …

Lì non dice: “… se sua moglie si comporta come piace a lei” non dice così. Lì dice semplicemente:

ciascuno ami sua moglie come se stesso, e la donna … cosa deve fare la moglie? … rispetti suo marito.

Egli è la testa. Adesso, è ben importante, ricordi l’attitudine che ha assunto Eva, anch’essa errata. Siamo nell’Ordine di Melquisedec e abbiamo un buon esempio: nostra Madre sottomessa alla Sua Testa. Occhio benedette, occhio a questo: le donne che non hanno appreso a sottomettersi ai loro mariti perché hanno questa cosa che… uhi, sembra che dia loro fastidio l’autorità.

Guardi, un dettaglio importante, le passo un dato importantissimo: stare sotto autorità significa essere protetti, per questo io sono sottomesso all’ Arcangelo, perché se io sono sottomesso alla mia Testa sono protetta. Io non ho nessun problema, la mia Testa risponde per me, se io seguo le direttrici del mio Capo, io non ho nessun inconveniente. Adesso, lei segua le direttrici della sua testa, sia aiuto idoneo, non imponga cose, attenzione! Si ricordi, osservi quello che è successo a Eva, ripassi questo punto e guardi quello che è successo ad Adamo, per essersi sottomesso alla donna, quello che è successo loro perché hanno rotto i ruoli, l’ordine che è stabilito! Quindi, guardi lei il miglior esempio, donne, il miglior esempio che abbiamo, chi? L’Arcangelo. Come si comporta? Mamma non fa assolutamente niente, niente che non sia diretto dalla Sua Testa, Melquisedec. Quindi, apprendiamo da questo, benedetti, apprendiamo da questa situazione.

Adesso, Matteo 8:20 ci dice:

Matteo 8:20

20 Gesù disse loro: “Le volpi hanno la tana e gli uccelli del cielo nidi; ma Maria Maddalena non ha dove appoggiare la Sua testa”.

Chiaro, benedetto, in quell’epoca la chiesa non era formata. Oggi la chiesa è formata: Lei è la Testa di un corpo che si chiama chiesa, Lei è la Testa della chiesa, però Lei ha una Testa che si chiama? Melquisedec. Guardi che ordine tanto bello, guardi come le cose fluiscono se stiamo in questo ordine.

Adesso, nel punto numero tre che stiamo sviluppando, del nostro tema “Giovanni il Battista e Maria Maddalena, il Mistero di MelquisedecMiguel Rivelato” ci sono due lettere. Abbiamo già visto la lettera A, adesso andiamo alla lettera B. Dice così:

  1. Il ministero della riconciliazione, una missione per la

Chiesa.

2 Corinzi 5:16

16 In maniera che noi da qui in avanti nessuno conosciamo secondo la carne; e se anche Cristo abbiamo conosciuto secondo la carne, già non lo conosciamo così.

Chiaro, cos’è successo alle insensate? Si sono messe a guardare l’Arcangelo Miguel in carne quindi, se guardano l’Arcangelo Miguel in carne, non vedono che Lei ed il Suo Sposo sono già una sola carne perché prima c’è stato un vincolo, un’alleanza molto forte a livello spirituale che è la riconciliazione e per questa ragione si espone che “se conosciamo Cristo secondo la carne, già non lo conosciamo così”. Devi capire che Cristo oggi è riconciliato, che il corpo di Melquisedec si è riconciliato con la Sua Testa!

Adesso, la cosa non termina lì, adesso andiamo a Romani capitolo 8, versi dal 6 all’ 11. Guardi che interessante:

Romani 8:6-11

6 Perché l’occuparsi della carne è morte, però l’occuparsi dello Spirito è vita e pace.

7 Per quanto i disegni della carne sono inimicizie contro Dio; perché non si assoggettano alla legge di Dio, e nemmeno possono;

8 e quelli che vivono secondo la carne non possono essere graditi a Dio.

9 Ma voi non vivete secondo la carne, ma secondo lo Spirito, se è che lo Spirito di Dio dimora in voi.

La domanda è: e chi è lo Spirito di Dio? Bene: la Mamma.

E se qualcuno non ha lo Spirito di Cristo, non gli appartiene.

10 Però se Cristo sta in voi, il corpo davvero è morto a causa del peccato, ma lo spirito vive a causa della giustizia.

11 E se lo Spirito di colui che ha sollevato dai morti … torna ad apparire un’altra volta … Gesù, dimora in voi, colui che ha sollevato dai morti Cristo Gesù vivificherà anche i vostri corpi mortali per mezzo del Suo Spirito che dimora in voi.

Occhio a questo verso 11. Come è stata la risurrezione nei giorni di Maria Maddalena? Melquisedec stava in Giovanni ed è andato in luce inaccessibile; Maria Maddalena ha consegnato la Sua vita, la Sua esistenza, ed è stata sepolta ma al terzo giorno viene risuscitata. Come l’ha risuscitata e perché l’ha risuscitata? Chiaro, perché quando Lui va in luce inaccessibile ci sono la Testa e il Corpo, ma siccome Lui è Spirito per questa ragione dice chiaramente che Lui la solleva dai morti, è stato Lui chi l’ha vivificata: l’ha risuscitata. Oggi cos’è successo? Esattamente lo stesso: è andato in luce inaccessibile, per questa ragione nostra Madre è stata trasformata.

Adesso, in cosa ci beneficia questo? Guardi lei, il verso 11:

11 E se lo Spirito di colui che ha sollevato dai morti Gesù dimora in voi…

Lo Spirito di Melquisedec dove sta? Sta nella mia mente, nel mio tempio

colui che ha sollevato dai morti Cristo Gesù…

ossia nostra Madre, Maria Maddalena in quel momento

vivificherà…

trasformerà, darà vita

anche i vostri corpi mortali mediante il Suo Spirito che dimora in voi.

Intendendo questo che abbiamo appena visto, passiamo alla Seconda Lettera dell’apostolo Paolo ai Corinzi capitolo 4, versetto 16. Guardi:

2 Corinzi 4:16

16 Pertanto, non veniamo meno: ma se anche il nostro uomo esteriore si va consumando, l’interiore si rinnova di giorno in giorno.

Chiaro, cos’è successo? Intendiamo già cos’è la vivificazione, dunque, questa vivificazione si manifesterà sempre di più. E come lo percepiamo, come ci rendiamo conto di questo? Perché non mancherà qualche ignorante che a un certo punto le dirà: “E lei sarebbe trasformato? Allora voli o attraversi la parete!”. Sì, questo arriverà, non si preoccupi, tranquillo, ma attento, guardi bene dove la voglio portare, dice: “Pertanto non veniamo meno…” ossia che bisogna essere costanti, tutto questo è garantito ma non è, come diceva Paolo, “Ah, … mangiamo e beviamo che domani moriremo”“Ah, …ci hanno trasformato, ehi!! Andiamo a far festa!!”. No, no, no, niente di questo, attenzione!! No: “… non veniamo meno…”, ossia continuiamo ad andare avanti, i temi sono per questo, benedetti. Io dicevo a Mia Madre in questi giorni: “Madre, sa che in questi giorni, io domandavo: “Papà, se già siamo trasformati, perché continuiamo a vedere temi?”.

Figlio, perché i temi sono la mia mente, la mente di tua Mamma”. È un’informazione che ci porta alla statura dell’uomo perfetto, a questa trasformazione per mezzo della rinnovazione del vostro intendimento, come stiamo vedendo.

Guardi che interessante: noi abbiamo un’idea errata di chi era Giovanni. Per noi Giovanni era un uomo che andava in giro con una pelle di cammello e gridava come un pazzo, già, questo era tutto quello che era per noi Giovanni. Nossignore, lì c’era Dio ed intendiamo perché è morto, adesso intendiamo per quale ragione Melquisedec stava nel velo di José Luis e perché se ne doveva andare. Guardi, tutto questo ci permette intendere, per esempio: “Ahi, e allora alla croce non è andato il signore con la barbetta bellina con i boccoli, no, no, no, era una donna!”. Quindi, quando lei ha questo nella sua mente, questo la trasforma giorno dopo giorno, giorno dopo giorno perché lei ha gli stessi pensieri e sa, ha la stessa conoscenza di Dio. Adesso, per questo dice che “l’uomo esteriore si consuma”, non significa che stiamo invecchiando, no, perché siamo già trasformati, siamo vivificati: al contrario, arrivano dei cambi nel nostro corpo che cominceremo a sperimentare progressivamente. Adesso, cosa intende quando dice che il nostro vecchio uomo si va consumando, e si ricordi che nella carne c’è il genere diavolo, ma cosa succede? Giorno dopo giorno questo genere si va consumando, va perdendo forza, va diminuendo perché la vita, la vivificazione, lo va assorbendo! Chiaro, per questo nostro comportamento, la nostra maniera di pensare, la nostra maniera di parlare, le nostre relazioni interpersonali, con i famigliari sono sempre migliori. Per questo viviamo sempre meglio, perché questa vita, questa vivificazione si va manifestando non solamente nel nostro procedere ma anche nei nostri corpi!

Andiamo ad Efesini 3:16. C’è di più di questo, guardi che interessante:

Efesini 3:16

16 Perché ci dia, conforme alle ricchezze della Sua gloria, l’essere fortificati poderosamente nell’uomo interiore mediante il Suo Spirito.

Chiaro, l’uomo interiore, quello di cui stiamo parlando, si va fortificando. Adesso, pensi a questo … riflettiamo, non siamo leggeri nel leggere le cose: fortificare l’uomo interiore? Pensiamo nel contrario, pensiamo ad una persona che è stata malata, è stata prostrata a letto, ha perso alcuni chili di peso e poi comincia a mangiare, a mangiare zuppette, recupera l’appetito, comincia ad aumentare alcuni chiletti, comincia già a mangiare più solido e comincia a fare esercizio, comincia a fare pesi. Quindi, quando meno ci si aspetta, la persona è aumentata di alcuni chili … cosa è successo lì? Che si è fortificato il suo corpo, la stessa cosa sta dicendo Paolo con l’uomo interiore, con lo spirito. Quindi, la domanda è: e che obiettivo ha che l’uomo interiore, ossia lo spirito, si fortifichi? Ebbene, chiaro benedetto: perché lo spirito si fortifica mentre l’uomo esteriore, cioè la carne, si indebolisce. Quindi, dove ci porta questo? Chiaro, uno spirito fortificato vuole dire che già non ci sono vestigia di carne, arriva un momento in cui non ci sono vestigia di questa natura carnale in noi, e si manifesta l’immortalità.

Adesso bene, andiamo alla seconda lettera dell’apostolo Paolo ai Corinzi, capitolo 5, dal versetto 17 al 21. Guardi che interessante, dice:

2 Corinzi 5:17-21

17 In modo che, se uno sta in Cristo… già ce lo diceva nostra Madre … è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate: ecco tutte sono fatte nuove.

Chiaro, è per questo che viviamo una vita nuova: tutto è fatto nuovo, siamo tornati a nascere. Ricordate quello che ci diceva il nostro benedetto fratello Alvaro in questi giorni? Ci condivideva una cosa ben bellina, ricordate che ci diceva: “Ascoltate, siamo come bambini, siamo tornati a nascere”, esatto, tutte le cose vecchie sono rimaste indietro, già fatto! Semplice, benedetto. Intendere questo è eccellente. Verso 18:

18 E tutto questo proviene da Dio, il quale ci ha riconciliato… occhio a questo dettaglio … il quale ci ha riconciliato con sé stesso mediante Cristo, e ci ha dato il ministero della riconciliazione; …

Le voglio fare una osservazione molto importante: nel verso 17 dice che siamo una nuova creatura, dice che le cose vecchie sono rimaste indietro. E tutto questo da dove proviene? Cosa significa, cioè da dove viene questo? Il verso 18 lo dice: “… proviene da Dio il quale ci ha riconciliati …”, ossia viene da Melquisedec che il quale ci ha riconciliati con Lui per mezzo della Sua Sposa. Quindi, quando noi crediamo nella Sposa, siccome loro si sono già riconciliati anche noi ci riconciliamo non solamente con la Sposa ma anche con Lui. Quindi, siamo tutti riconciliati. Però guardi cosa porta questa riconciliazione, versetto 17: “In modo che, se qualcuno sta in Cristo, è una nuova creatura”, ossia non ci sono più malattie, non c’è più povertà, non c’è più dolore, non ci sono più afflizioni, non c’è più quel modo di dire: “sto passando una lieve”, questo è già terminato. Esattamente quello che ci esponeva nostro fratello Alvaro nella presentazione del ricalco precedente. Lui ci ha detto: “le cose vecchie sono passate, ecco qui che tutte sono fatte nuove”. Chiaro, nuove: persino un corpo nuovo, benedetti! Ci pensi: nuova forma di pensare, una nuova famiglia perché, chiaro, mia moglie è la stessa, ma anche lei si rinnova e così i miei figli, il mio lavoro, i miei affari. Tutto, assolutamente tutto è nuovo nel senso che migliora, non è più lo stesso di prima. Questo è ciò che è successo per effetto di questa riconciliazione.

Quindi, si ricordi come abbiamo cominciato questa seconda parte del tema: abbiamo cominciato là, nel giardino dell’Eden, in quella zuffa che c’è stata tra Adamo ed Eva, che si strappavano i capelli l’uno all’altro. Si ricordi, lì c’è stata una rottura: la Testa ha lasciato il corpo ma qual è stata la missione dei nostri Genitori? Bene, la Testa doveva trovare il suo Corpo, riconciliarsi e questa riconciliazione trasferirla a noi e poiché questa riconciliazione già sta in noi, dice che siamo “nuove creature” in tutti gli aspetti, benedetti!

Adesso, guardi bene, siamo nella Seconda Lettera ai Corinzi 5 dal 17 al 21. Però guardi bene, la porto al verso 19:

2 Corinzi 5:19-21

19 che Dio stava in Cristo… chiaro, se sono uno! Dio è due in uno … che Melquisedec stava in Miguel riconciliando con sé il mondo, non tenendogli in conto agli uomini i loro peccati ed ha incaricato a noi la parola della riconciliazione.

Benedetto, lì sta il famoso “colpo di spugna e conto nuovo”. Ci è stato dato il “colpo di spugna e conto nuovo”. Non c’è già più peccato! Perché noi accettiamo la riconciliazione. Cos’è successo? Torno a ripetere: la Testa ha trovato il Corpo. Semplice, il punto è quello. Adesso, guardi bene, verso 20:

20 Così che siamo ambasciatori nel nome di Cristo come se Dio pregasse per mezzo nostro; vi preghiamo in nome di Cristo: Riconciliatevi con Dio.

Però, per potersi riconciliare con Melquisedec bisogna accettare Miguel, benedetto; se no lì non c’è maniera: lei sta perdendo il tempo completamente. Questo è ben importante e lo vedremo con maggiori dettagli più avanti. Adesso, guardi quello che ci espone il verso 21. Uhi, questo è bellissimo, benedetto:

21 Colui che non ha conosciuto peccato … ossia Maria Maddalena, nostra Madre l’Arcangelo Miguel, Gesù, il Cristo, Lei non ha conosciuto peccato … lo ha fatto peccato per noi, perché fossimo fatti giustizia di Dio in lui.

Ascolti, e in che senso “colui che non ha conosciuto peccato”? Questo è molto bello e do grazie a mia Madre che me lo ha spiegato, perché io non lo avevo mai visto. Mamma mi ha detto: “Hugo, chiaro, non ha conosciuto il peccato perché, qual è il peccato? Il peccato è non credere in Lei”.

Adesso, sarà che l’Arcangelo Miguel, non crede in se stessa? Chiaro, che Lei crede in sé, per questa ragione Lei non ha conosciuto il peccato, benedetto, perché non ha mai avuto dubbi su chi Lei era. Quindi, mi ascolti bene: quando a Lei viene rivelato chi è, non ha conosciuto peccato perché lo ha saputo ed ha creduto in Lei … al contrario di coloro che l’hanno vista, l’hanno udita e non hanno creduto. In loro sì c’è peccato! Guardi che interessante.

Adesso, Matteo 14 dall’ 1 al 2, dice così. Guardi bene:

Matteo 14:1-2

1 In quel tempo Erode il tetrarca… ossia che era Re di quattro regni … ha udito la fama di Gesù… ossia di Maria Maddalena e guardi quello che ha detto:

2 e disse ai suoi servi: “Questi è Giovanni il Battista: è risuscitato dai morti e per questo agiscono in lui questi poteri”.

Non le chiama molto l’attenzione? Guardi chi stava dando questo concetto, torno a leggerle: “… e disse ai suoi servi: “Questi è…” riferendosi a Maria Maddalena “… Giovanni il Battista: è risuscitato dai morti e per questo agiscono in Lei questi poteri”. Cosa agiva in Lei? Questi poteri. Cosa vuole dire questo, benedetto? Che Maria Maddalena e Giovanni, in qualche momento della storia di quel tempo, hanno svolto insieme un compito, poi, quando uno scompare, l’altro continua a svolgerlo, era la continuazione del ministero. Quindi, chiaro: ha cominciato a fare una serie di cose che erano molto simili a quelle che faceva Giovanni, questo è arrivato alle orecchie di Erode il tetrarca e lui ne ha dedotto che: “Questi deve essere Giovanni che è tornato a vivere, è risuscitato e si è messo lì in quel corpo” però no, non era così. Ciò che ci sta dando ad intendere chiaramente lì è esattamente lo stesso che è successo in questo tempo. Guardi bene: si solleva il ministero dell’Edificatore, 40 anni, il velo chiamato José Luis De Jesús Miranda… fatto! Quaranta anni, termina, Melquisedec esce da lì e va in luce inaccessibile. E cosa succede, chi ha continuato il ministero? Ebbene, la Sua Sposa, benedetto, lo stesso che è successo là: Giovanni ha lasciato stabilito un ministero e lo ha continuato Maria Maddalena, esattamente lo stesso. Ce ne dà testimonianza, in una certa forma ci sta facendo luce su questo proprio il commento di Erode il Tetrarca ai suoi servi di ciò che udiva di Maria Maddalena.

Adesso, bene, continuiamo con maggiori dettagli: Seconda Lettera ai Corinzi, capitolo 5, versetti dal 18 al 20. Voglio farle un’enfasi lì, perché lì ci sono dei puntini ben interessanti:

2 Corinzi 5:18-20

18 e tutto questo proviene da Dio, il quale ci ha riconciliati con sé stesso mediante Cristo, e ci ha dato il ministero della riconciliazione;

Molto bene, questo lo abbiamo già capito.

19 Dio stava infatti in Cristo riconciliando con sé il mondo, non tenendo in conto agli uomini i loro peccati, ed ha incaricato a noi la parola della riconciliazione.

Questo è ben importante perché qui fa riferimento e leggo il verso 20 perché non lo voglio trascurare, già che questo è un altro punto importante che dobbiamo risaltare e che avevamo già letto, ma qui è sotto un’altra ottica molto interessante che bisogna menzionare. Dice, verso 20:

20 Così che, siamo ambasciatori in nome di Cristo come se Dio pregasse per mezzo nostro; vi preghiamo nel nome di Cristo: riconciliatevi con Dio.

Guardi bene, nostra Madre ci ha già dato una scampanata, un annuncio, uno squillo di tromba, ci ha detto: “Si sta avvicinando il tempo in cui voi andrete a parlare di questo ad altri”. Bene, osservate voi, se lei intende chiaramente tutto quello che abbiamo appreso dal momento stesso che abbiamo trovato Adamo ed Eva, là nel giardino, mentre si prendevano per i capelli ed abbiamo visto come questo ha distrutto tutto ed è stato ciò che ha portato la morte, abbiamo visto il processo di restaurazione di nostro Padre e nostra Madre, come la Testa ha trovato il Suo Corpo e come è esattamente questo che ci ha portato alla trasformazione. Bene, l’idea è portare questo processo di famiglie, di persone restaurate al mondo e questo si conosce come “Ministero della Riconciliazione”. Questo è ciò che restaurerà il mondo là fuori, benedetto, esattamente questo il punto: è per questo che dice che siamo ambasciatori in nome di Cristo. Che cos’è un ambasciatore? Un rappresentante del suo paese in un’altra nazione. Quindi, tenga presente questo dettaglio, perché lì è già profetizzato e già nostra Madre ci ha avvisato.

Molto bene, voglio condividere con lei tre riflessioni che sono ben interessanti per la chiesa sul tema della trasformazione:

  1. Maria Maddalena è andata alla croce e ci ha riconciliato nel piano legale.

Come le ho detto, sulla croce è successo esattamente questo processo di riconciliazione perché il Suo Sposo Melquisedec era già partito e stava in luce inaccessibile. Lei va al sepolcro e poi, lì, viene riconciliata. Lì c’è stata la restaurazione della Testa ed il Corpo ma questo è successo nel piano legale. Adesso, ponga molta attenzione al punto B:

  1. L’Edificatore ci ha annunciato questa riconciliazione.

L’Edificatore ci ha proclamato tutto quello che sarebbe venuto, quello che aveva a che vedere rispetto a questa riconciliazione. Lui ha parlato del ministero della riconciliazione ma cos’ha fatto? Una proclamazione!

Adesso, bene, il punto C di questa riflessione ci porta ad un punto, ci porta ad un dettaglio, ci porta ad intendere una cosa molto, molto importante, una cosa chiave:

  1. Nell’Ordine di Melquisedec questo si compie nel piano vitale.

Nell’Ordine di Melquisedec, essendoci già Cristo presente, tutto quello che è successo là sulla croce, tutto ciò che è stata la risurrezione, tutti questi dettagli si compiono oggi nel piano vitale: per questa ragione possiamo dire di essere già trasformati.

Adesso, voglio chiudere con il quarto punto, un punto breve, intitolato:

IV. La contraddizione del “Figlio Unigenito” chiarita nella “Sposa Unigenita”.

Ebrei capitolo 2, versi dal 9 al 14, dice così:

Ebrei 2:9-14

9 Però vediamo colui che è stato fatto un poco inferiore agli angeli… la Sposa … Gesù, coronato di gloria e di onore, a causa della sofferenza della morte, perchè per la grazia di Dio provasse la morte per tutti.

Verso 10:

10 Perché conveniva a colui per la cui causa sono tutte le cose e per chi tutte le cose sussistono, che dovendo portare molti figli alla gloria“…figli…”! Ricordi questo dettaglio! … perfezionasse mediante la sofferenza l’autore della loro salvezza.

11 Perché colui che santifica e coloro che sono santificati, di uno sono tutti; pertanto non si vergogna di chiamarli fratelli

ponga attenzione a questo concetto: “fratelli”. Verso 12:

12 dicendo: “Annuncerò ai miei fratelli il Tuo nome, in mezzo alla congregazione ti loderò”.

Però guardi come cambia qui la situazione. Verso 13:

13 Ed un’altra volta: “Io confiderò in Lui”. E di nuovo: “Ecco, io ed i figli che Dio mi ha dato”.

14 Così che, per quanto i figli… il famoso Ebrei 2:14, benedetti! Così che, per quanto i figli hanno partecipato di carne e sangue, anche lui… ossia Lei … ha partecipato dello stesso, per distruggere per mezzo della morte colui che aveva l’impero della morte, cioè, il diavolo.

Fratelli, è ben importante che intendiamo una cosa che sta dicendo lì, dice: “… i figli che Dio mi ha dato” e dice “… per quanto i figli”: sta parlando di “figli” ma non possono essere i figli del fratello, no? Questo è addirittura un pasticcio spiegarlo, così come viene presentato dal sistema religioso … ossia, Dio ha avuto un figlio e Lui è arrivato ed è morto per i fratelli, ma questi fratelli erano figli del Papà … e anche suoi!! No, che pasticcio enorme… ma se intendiamo chiaramente che sta parlando dello Sposo e della Sposa, intendiamo che questi figli siamo noi, dice: “… come i figli hanno partecipato di carne e sangue, anche Lei ha partecipato dello stesso…”, dello stesso di cui avevano partecipato i figli; perchè? “… per distruggere colui che aveva l’impero della morte, cioè, il diavolo”.

Adesso, voglio semplicemente che voi teniate presenti tutti questi punti che abbiamo visto in questa seconda parte e stiate molto pronti, molto preparati per questa terza e quarta parte che arrivano perché, torno a ripetere, tutto questo si va ad ampliare maggiormente.

Vi dichiaro benedetti con tutte le benedizioni nel nome di mio Padre Melquisedec e mia Madre l’Arcangelo Miguel.

GIOVANNI IL BATTISTA E MARIA MADDALENA: IL MISTERO DI MELQUISEDECMIGUEL RIVELATO – Parte 1

ISTRUZIONI DI MELQUISEDEC

26 di ottobre del 2014

Fratello Hugo Guevara:

Vi dichiaro tutti benedetti con tutte le benedizioni nel nome di mio Padre Melquisedec e di mia Madre l’Arcangelo Miguel.

Oggi abbiamo una tematica molto importante, molto interessante, intitolata:

Giovanni il Battista e Maria Maddalena, Il Mistero di MelquisedecMiguel Rivelato, Parte 1”.

Questo tema è in quattro parti ed oggi vedremo la prima. Le raccomando di non perderne nessuna perché, nonostante sia un tema esteso, è molto importante perchè voi avete potuto vedere che già nel tema precedente abbiamo approfondito un poco di più rispetto a Giovanni e Maria. Bene, adesso, in questa tematica l’approfondiremo maggiormente, come diceva nostra Madre: “Stiamo entrando in acque più profonde”, perchè queste sono già acque molto più profonde.

Per questo, benedetti, svilupperemo questa tematica che cerca fondamentalmente di far intendere a tutti e tutta la chiesa cos’è successo con il ministero di Giovanni, con il ministero di Maria Maddalena e come tutto questo svela un Mistero, del quale noi siamo stati testimoni, che sono stati i giorni dell’Edificatore ed il Suo ministero e, oggi, i giorni dell’Arcangelo Miguel e di questo ministero che sta sotto la dispensazione dell’Ordine di Melquisedec.

Nella prima parte svilupperemo due punti divisi a loro volta in quattro lettere. Presti molta attenzione perchè vedremo dettagli molto fini e, grazie a che i nostri Genitori oggi ci permettono godere di questa dispensazione, ci renderemo conto di una serie di cose che prima avevamo letto ma non avevamo mai potuto vedere con la lente che loro ci regalano oggi.

Quindi, il primo punto di questa prima parte si intitola:

  1. Chi era Giovanni il Battista?

Per questo, svilupperemo primo punto in quattro lettere. Lettera A, che abbiamo intitolato:

  1. Giovanni è stato l’ultimo sacerdote secondo l’ordine di Levi.

Che interessante, perchè guardi cosa dice Luca capitolo 1, dal versetto 5 al 13. Osservi quello che dice:

Luca 1:5

5 C’era nei giorni di Erode, re di Giudea, un sacerdote chiamato Zaccaria, della classe… sottolinei questa paroladella classe di Abía; sua moglie era delle figlie di Aronne …

Osservi questo dettaglio: Zaccaria apparteneva ad una classe sacerdotale che si chiamava “classe di Abía” e la sua sposa era delle figlie di Aronne, e come si chiamava?

e si chiamava Elisabetta.

Vediamo cos’era la “classe di Abía” guardando nella Parola stessa per farci un’idea di dove veniva Giovanni il Battista. Quindi, già sappiamo che il papà di Giovanni era un sacerdote, era un levita, e che anche la sua mamma, Elisabetta, veniva dalla linea Aronne. Quindi, ponga molta attenzione a tutto questo perché ha una relazione con il ministero che Giovanni ha esercitato successivamente e ci sono lì dei dettagli molto interessanti.

Siamo in Luca nel capitolo 1, dal versetto 5 al 13. Allora, sviluppiamo il verso 5 con altri passaggi che ci aiutano a sostenere quello che stiamo esponendo. E per questo andiamo al Primo Libro delle Cronache, capitolo 24, dal verso 1 al 3 ed il verso 10. Osservi quello che dice lì:

1 Cronache 24:1-3, 10

1 Anche i figli di Aronne sono stati distribuiti in gruppi.

Si ricorda che al principio stavamo parlando di classe? Bene, classi o gruppi o ordini.

I figli di Aronne: Nadab, Abiú, Eleazar e Itamar.

2 Ma siccome Nadab e Abiú sono morti prima del loro padre e non hanno avuto figli, Eleazar e Itamar hanno esercitato il sacerdozio.

3 E Davide, con Sadoc… ossia il Re Davide con Sadoc, un sacerdote … dei figli di Eleazar, e Aymelec dei figli di Itamar, li ha ripartiti per i loro turni nel ministero.

Ponga attenzione a quello che dice il verso 10:

10 la settima… ossia la settima classe o il settimo ordine … la settima a Cos, e l’ottava… a chi? … ad Abía.

Bene, lì ci stiamo rendendo conto di che effettivamente Zaccaria, il papà di Giovanni, veniva da una linea sacerdotale quindi, questo ci conferma esattamente chi era il papà, e adesso vediamo la mamma, Primo Libro delle Cronache capitolo 23, versetto 13. Dice:

1 I figli di Amram: Aronne e Mosè. E Aronne è stato appartato per essere dedicato alle cose più sante, egli ed i suoi figli per sempre, per bruciare … cosa? … incenso davanti al Signore e per servirlo e benedire… come? … nel Suo nome, per sempre.

Quindi, vediamo che la mamma di Giovanni veniva dalla linea di Aronne. Adesso, cos’aveva di speciale la linea di Aronne? Bene, questa era la gente che era destinata esclusivamente per il servizio nel tabernacolo, per il servizio del tempio. Sia chiaro.

Quindi, chiarito il panorama, torniamo nuovamente a Luca capitolo 1, però questa volta andiamo dal verso 5 al 13. Guardi:

6 Entrambi… ossia Zaccaria ed Elisabetta … erano … ascolti bene … giusti davanti a Dio, e camminavano irreprensibilmente in tutti i comandamenti e le ordinanze del Signore.

Adesso, osservi un dettaglio: Zaccaria era un sacerdote, ok, era una persona che serviva Dio nel tempio, ma voglio farle notare una cosa molto importante che a volte viene sottovalutata. Si ricordi, loro sono stati i genitori di Giovanni il Battista, erano leviti come lo è stato Giovanni il Battista e questo ci porta ad intendere una cosa: un sacerdote come Zaccaria si poteva sposare, anzi, doveva avere una sposa! Ne tenga conto, benedetto, perché le sto parlando dei genitori di Giovanni e quindi, quando lei arriva a Giovanni, si deve applicare la stessa formula perchè sa lei già da dove veniva Giovanni, chi era il papà e chi era la mamma.

Ok, quindi facciamo un saltino per ottimizzare il tempo e andiamo al Verso 11-13. Ascolti bene:

11 E gli è apparso un angelo del Signore… a Zaccaria … ritto alla destra dell’altare dell’incenso.

Guardi bene, l’altare dell’incenso, si ricordi che stava nel Luogo Santissimo. Si ricorda del famoso incenso, l’incensario? Verso 12:

12 E si turbó Zaccaria al vederlo, e lo sopraffece il timore.

Chiaro, tremendo quello che stava sperimentando in quel momento!

13 Ma l’angelo… ascolti bene … gli disse: “Zaccaria, non temere; perchè la tua orazione è stata udita e tua moglie Elisabetta darà a luce un figlio e lo chiamerai Giovanni.

Occhio a questo dettaglio, anzi, prima di questo voglio leggervi un dettaglino che non voglio lasciar passare. Andiamo ai versi 8 e 9, per favore, rapidamente così non lo perdiamo:

8 È successo che, mentre Zaccaria officiava il sacerdozio davanti a Dio secondo l’ordine (il turno) della sua classe … vi ricordate che lui apparteneva alla classe di Abía? Verso 9:

9 conforme alla tradizione del sacerdozio, gli è toccato in sorte offrire l’incenso, entrando… dove? … nel santuario del Signore.

Occhio a questo, guardi dove stava perchè lei sappia chi era Zaccaria: non era un qualunque sacerdotino che c’era in giro, per poter stare nel luogo dove stava era un sacerdote di un certo livello. E guardi cosa stava facendo: offriva l’incenso.

Adesso, torniamo a quello che gli è successo. Lui stava nel santuario quando gli è apparso un angelo e gli ha detto: “La tua orazione è stata ascoltata: la tua sposa, che è un’anziana e anche tu sei anziano, avrà un figlio e lo chiamerete Giovanni”, ponga molta attenzione: “Ma l’angelo gli disse che la sua orazione era stata ascoltata …” e guardi che interessante: “… e lo chiamerai …” come? “… Giovanni”. Due dettagli, benedetti: nella chiacchierata precedente abbiamo capito quanto sono importanti i significati dei nomi. Abbiamo già capito che cosa significa Elia: “Jehová è Dio”. Adesso, significa Giovanni? Semplice, benedetto, Giovanni significa: “Jehová è misericordioso”, ossia “Io Sono è Misericordioso”!!

Adesso osservi un dettaglio che mi chiama molto l’attenzione … lei deve avere i sensi ben aperti anzi, veda questo video più volte, almeno un altro paio di volte perché ci sono molti dettaglini che la aiuteranno a comprendere tutto il pacchetto completo di questa gran rivelazione.

Andiamo a Luca capitolo 1, versi dal 30 al 31 ma prima vorrei che riflettesse su quello che le ho detto: ricordi che è stato l’angelo a dirgli “… gli darai nome Giovanni”, tenga presente questo punto. Qui invece parleremo dell’angelo che è apparso a Maria, la sposa di Giuseppe, colei che è stata la mamma di Maria Maddalena. Ponga attenzione, verso 30:

Luca 1:30-31

30 L’angelo le disse: “Maria, non temere, perché hai trovato grazia davanti a Dio.

Bene, è quel passaggio che conosciamo da molto tempo. Verso 31:

31 E adesso, concepirai nel tuo ventre e darai a luce un figlio … ascolti bene … e lo chiamerai GESU”.

Due dettagli importanti: il significato del nome Gesù è “Jehová è Salvezza” e Giovanni è “Jehová è Misericordioso”. Ponga attenzione a questo punto. Adesso, osservi un dettaglio: non le chiama molto l’attenzione che così come quell’angelo ha detto a Zaccaria “… e chiamerai il bimbo Giovanni”, a Maria vada a dire: “Ascolta, e il bimbo che avrai lo chiamerai Gesù”? Si ricordi che i nomi hanno un significato: sapete già che il bimbo sarebbe stato chiamato Gesù ma nel contesto di ciò che significa “Gesù”. Adesso, non le chiama l’attenzione che sia l’angelo chi gli porta il nome? Ebbene, chiaro, perché nel nome che è stato eletto per Giovanni e nel nome che è stato eletto per Maria Maddalena era implicita la persona e quello che avrebbe svolto questa persona. Quindi, lo tenga presente sono dettagli molto fini che uno ha letto molte volte ma solo oggi, grazie a che i nostri Genitori ci prestano la loro lente, possiamo vedere ed intendere queste cose molto piccole, impercettibili all’occhio umano. Chiaro: perché si devono discernere spiritualmente.

Adesso, andiamo alla lettera B del punto “Chi era Giovanni il Battista?” che abbiamo intitolato:

  1. Lo Spirito de Dio stava in Giovanni da prima di nascere

perché era lo stesso Melquisedec.

Luca capitolo 1, versetti dal 13 al 15. Osserviamo cosa dice, guardi lei. Verso 13:

Luca 1:13-15

13 Ma l’angelo gli disse: “Zaccaria, non temere; perché la tua orazione è stata udita e tua moglie Elisabetta darà a luce un figlio, e lo chiamerai Giovanni.

Questo è già chiaro. Adesso, verso 14:

14 Ed avrai gioia ed allegria e molti si rallegreranno per la sua nascita;

Versetto 15, occhio a questo versetto 15:

15 perché sarà grande davanti a Dio. Non berrà vino né sidro e sarà pieno dello Spirito Santo, … ahi che bello, fermiamoci lì, su questa frase, non leggiamo più … no, benedetto, c’è una virgola: già dal ventre di sua madre.

Che cosa? Sarà pieno di cosa? Dello Spirito Santo. Ossia, che lo Spirito di questo essere che si stava formando nel ventre di Elisabetta, lo spirito che stava in questo essere che si stava formando in quel ventre era lo Spirito di Dio, benedetto, era Dio stesso, semplice! Occhio a questo dettaglio! Perché dice: “… e sarà pieno dello Spirito Santo…” già “… già dal ventre di sua madre”? Perché, torno a ripeterle, questo personaggio era Dio stesso, ossia, lo Spirito che stava in questo essere che si stava formando in quel ventre era Dio stesso, Melquisedec, benedetto!

Adesso, ricordiamo un dettaglio: Giovanni 6:63. Poniamo molta attenzione a questo:

Giovanni 6:63

63 Lo spirito è quello che dà vita, la carne non serve a nulla; le parole che io vi ho detto sono… cosa? … sono spirito e sono vita”.

Adesso, ricordiamo che quello che dà vita al corpo è lo spirito, il miglior esempio, benedetto: cos’è successo quando Melquisedec, che stava nel corpo, nel vaso d’argilla di José Luis De Jesús Miranda, è uscito ed è andato ad abitare in luce inaccessibile? Cos’è successo al corpo, sto parlando solo del corpo, cos’è successo al corpo? È morto! Il corpo, il velo ha smesso di essere perché ciò che dava vita a questo corpo era lo Spirito che stava dentro a questo corpo. Quello che succede a lei, quello che succede a me: questo corpo ha vita perché c’è uno spirito dentro di esso. È semplice, quindi lo tenga presente perché sa già che spirito c’era dentro a Giovanni, lo tenga molto presente. Quindi, sono dettagli che lei sta vedendo e dice: “Uhi, sì! Chiaro!!”, sta riannodando i fili, benedetto.

Andiamo a Luca capitolo 1, versetto 19. Guardi:

Luca 1:19

19 Rispondendo l’angelo, gli ha detto: “Io sono Gabriele… wow!! … che sto davanti a Dio; e sono stato inviato … a fare cosa? … a parlarti, e darti queste buone nuove.

Ascolti, che interessante: “Io sono Gabriele …”. Per favore, sottolinei questo: a lei non chiama molto l’attenzione questo “Io sono”? Ricordi, benedetto, le parole sono chiavi che uno deve seguire, in nessun momento può perdere di vista queste parole. È come, per esempio, quando dice: “Vado a prepararvi un posto … nella casa di mio Padre ci sono molte dimore” e quando intendiamo che Lui dimora in luce inaccessibile e che stiamo nel Luogo Santissimo, ebbene, associamo ed intendiamo qual è il significato di quelle parole. Quindi, lo stesso qui quando dice: “Io sono Gabriele”… sa cosa significa “Gabriele”? “Uomo di Dio”… gliela lascio lì perché ci pensi, benedetto, questo è ciò che significa “Gabriele”.

Adesso, andiamo alla lettera C di “Chi era Giovanni il Battista?”

  1. Giovanni il Battista, l’Elia promesso.

Per questo andiamo a Luca 1:17, guardi bene la missione che si stava profetizzando su questo bimbo che si stava formando lì nel ventre di Elisabetta, la sposa di Zaccaria:

Luca 1:17

17 E andrà davanti a lui con lo spirito ed il potere… di chi? … di Elia …

Benedetto, vuole che le spieghi meglio? Guardi lì quello che sta dicendo, ripeto:

E andrà davanti a lui con lo spirito ed il potere di Elia … ascolti bene … per fare tornare i cuori dei Genitori ai figli ed i ribelli alla prudenza dei giusti… ascolti bene … per preparare al Signore un popolo ben disposto.

Guardi, sono i paralleli che lei non può perdere di vista. Questo è un altro punto: così come le parole hanno un significato, vogliono dirci qualcosa e non le dobbiamo prendere con leggerezza; come i nomi hanno un significato, benedetto, nello stesso modo i paralleli non si possono sottovalutare perché l’Edificatore, nei suoi giorni, ci ha insegnato “il Mistero della stessa maniera”, cioè i “paralleli”, “parallelismi”. Tutto si ripete nella stessa maniera, quello che è successo in una tappa o in un’epoca o in una dispensazione, in una o un’altra maniera si ripete in un altro periodo. Uno è stato l’ombra, l’altro è l’essenza; l’uno è stato figura o tipologia, l’altro è già la realtà manifestata. Tenga presente questo punto!

Adesso, ricordi il punto C: “Giovanni il Battista è l’Elia promesso”, quindi, leggendo Luca 1:17 abbiamo visto quello che lui è venuto a fare: “a preparare al Signore un popolo ben disposto”, quindi noi vediamo nella storia che Giovanni aveva dei discepoli che camminavano con lui. E anche la Sua Sposa stava con Lui.

Cos’è successo? Cos’è venuto a fare? A prepararle questi discepoli perché, quando Giovanni fosse partito a luce inaccessibile, ovviamente, quella che sarebbe rimasta in carico di ciò che Lui aveva edificato in quel momento sarebbe stata Maria Maddalena! Esattamente quello che è successo. Adesso, se ci trasferiamo al nostro tempo, lo stesso, benedetto: è venuto Melquisedec, si è incorporato in quel velo chiamato José Luis De Jesús Miranda, ha edificato per quaranta anni … che cosa dice la Bibbia? “… per preparare al Signore un popolo ben disposto”. Guardi: chiaro, semplice. Lì ci rendiamo conto che oggi noi che circondiamo nostra Madre, che appoggiamo il Suo ministero, che siamo sottomessi a Lei e all’Ordine di Melquisedec, siamo stati preparati, preparati o edificati. È esattamente lo stesso lavoro che ha fatto Giovanni nel suo tempo, uguale a ciò che è venuto a fare l’Edificatore, benedetto, esattamente lo stesso.

Adesso, un popolo “ben disposto”, ben disposto! Ponga attenzione a questo punto: come si pone lei rispetto all’Arcangelo e alla dispensazione dell’Ordine di Melquisedec, qual è la sua disposizione d’animo? Lei ha una buona disposizione, io ho una buona disposizione perché siamo stati preparati, siamo stati edificati da Dio stesso, dall’Elia che ci ha visitati nella dispensazione precedente, benedetto. Lo stesso che Giovanni, esattamente lo stesso che Giovanni.

Adesso, guardi cosa dice Malachia capitolo 4, versetti dal 5 al 6. Ascolti bene:

Malachia 4:5-6 (Malachia 3:23-24 versione Gerusalemme)

4 Ecco, io vi invio il profeta Elia…

Osservi che importante, si ricordi su cosa ho insistito molto nell’ultimo tema: non era il Tisbita ma lo Spirito che stava lì, ciò che significa questo “Elia”. Poi dice:

Ecco, io vi invio il profeta Elia, prima che venga il giorno del Signore, grande e terribile.

Questo lo abbiamo già spiegato ma guardi la funzione:

6 Lui farà tornare il cuore dei Genitori verso i figli ed il cuore dei figli verso i Genitori, non sia che io venga e colpisca la terra con maledizione.

Bene, in cosa consisteva questo “ben disposti”? Leggiamolo nuovamente: “Lui farà tornare il cuore dei Genitori verso i figli ed il cuore dei figli verso i Genitori, non sia che io venga e colpisca la terra con maledizione.” cioè, quando dice in Luca 1:17 “… per preparare al Signore un popolo ben disposto” qui lo completa con la profezia di Malachia: qual è la funzione che Elia ha sempre svolto? “… fare tornare il cuore dei Genitori verso i figli ed il cuore dei figli verso i Genitori”.

E di che Genitori e di che figli sta parlando? Perché lei potrebbe dire: “Allora, se questo Elia è venuto con questa funzione, cosa facciamo noi che siamo orfani di padre?”, ossia, a coloro che non hanno già più i loro genitori vivi, o solo il papà o solo la mamma, allora a loro non applica la profezia! Non sta parlando dei genitori dal punto di vista della carne, sta parlando dei Genitori spirituali, benedetto. Nostro Padre ci ha preparato per quando si fosse sollevato il ministero dell’Arcangelo Miguel e la Mamma ci avesse parlato dell’Agricoltore, la Vite Vera ed i Pampini e ci avesse presentato la famiglia, cioè, ha fatto tornare il cuore dei Genitori verso di noi, nella riconciliazione di Papà e Mamma, e poi noi figli ci siamo riconciliati mediante nostra Madre con Lui, con Loro stessi, benedetto. Questo è quello che è successo e guardi come si compie esattamente la profezia.

Adesso, non voglio fermarmi lì. Dice in Luca capitolo 1 dal verso 76 al 79, osserviamo questo:

Luca 1:76-79

76 E tu, bimbo, profeta dell’Altissimo sarai chiamato; … lì sta già dicendo a Giovanni quello che avrebbe fatto … perché andrai davanti alla presenza del Signore… per cosa? … per preparare i suoi cammini

Torniamo un’altra volta al famoso tema dei cammini, benedetto, è importante intendere questo: chi è il cammino, benedetto? La Mamma. E questo è esattamente quello che è successo allora.

Andiamo adesso alla lettera D di “Chi era Giovanni il Battista?” e lo abbiamo intitolato:

D. Giovanni “il maggiore di tutti” ossia Melquisedec.

Guardiamo un dettaglio in Matteo 11:11, guardi questo che è ben importante:

Matteo 11:11

11 Di certo vi dico: tra coloro che nascono da donna non è sorto un altro maggiore di Giovanni il Battista; ma il più piccolo nel regno dei cieli, è maggiore di Lui.

Ok. Qui la chiave che analizzeremo è la parola “maggiore”. Sottolinei questa parola perché è molto importante.

E andiamo a Ebrei 7:7 per approfondire il concetto “maggiore” perché dice che non era sorto uno maggiore di Giovanni e allora vediamo che in questa situazione Ebrei 7:7 presenta Melquisedec ed Abramo. Occhio a questa parola “maggiore”, ricordi di non sottovalutare le parole perché hanno una ragione d’essere e sono pezzi fondamentali da unire in questo puzzle e che ci permettono intendere in profondità quello che ci vuole dire:

Ebrei 7:7

7 E, senza discussione alcuna, il minore viene benedetto… da chi? … dal maggiore.

Chi è il maggiore? Melquisedec, tenga presente questo: Il maggiore è Melquisedec. Molto bene, la cosa non finisce lì. Guardi che anche nostra Madre ne fa riferimento e quando uno La ascolta parlare di Melquisedec, Lei sempre dà onore a nostro Padre, perché Lei dice: “Lui è la mia Testa” e quando Lei dice: “Lui è la mia Testa” sta dicendo: “Lui è maggiore di me”. Tenga presente questo dettaglio.

Adesso, in Giovanni 14, vediamo questa stessa situazione quando Lei, Mamma Lisbet, stava nel velo precedente, nel velo di Maria Maddalena. Guardi cos’ha detto:

Giovanni 14:28

28 Avete udito che io vi ho detto: “Vado e tornerò a voi. Se mi amaste… ascolti bene …vi sareste rallegrati, perché ho detto che vado allo Sposo; … perché? … perché lo Sposo maggiore è di me.

Semplice, non perda questa parola “maggiore”, chi è questo “maggiore”? Ebbene, è Dio, benedetto! Quindi, quando sta dicendo che “… non c’è stato nessuno maggiore di Giovanni tra i nati da donna” guardi dove viene applicato questo termine: a Melquisedec applicato dalla Sposa, ossia da Maria Maddalena al suo sposo che era Giovanni. Quindi, benedetto: questo ci porta a dedurre che allora Giovanni era Melquisedec, ossia il “maggiore”. Non dimentichi questo punto!

Adesso, cosa ve ne pare se andiamo alla Prima lettera dell’Apostolo Paolo ai Corinzi, là nel capitolo 11, verso 3? Dice così:

1 Corinzi 11:3

11 Però voglio che sappiate che Cristo è la testa di tutti gli uomini, e l’uomo è la testa della donna …

Questo è chiaro, questo ce lo ha spiegato già Mamma, è chiaro: “Cristo è la testa di tutti gli uomini”. Chi è la mia testa? La mia testa è Cristo, Mia Madre l’Arcangelo Miguel Lisbet. Perfetto, questo è chiaro! E il mio corpo chi è? La mia sposa. Semplice, non si può sbagliare.

Però voglio che sappiate che Cristo è la testa di tutti gli uomini e l’uomo è la testa… di chi? … della donna … ma occhio a questo dettaglio: … e Melquisedec la testa … di chi? … di Cristo.

Quindi, perché tenga presente questo del maggiore ed il minore. Adesso, quando dice “Dio…” o Melquisedec “… la testa di Cristo”, intendiamo anche un’altra cosa, benedetto… se ci sta già dicendo prima, nello stesso passaggio: “Guardi, l’uomo è la testa, la donna è il corpo. La testa dell’uomo è Cristo”, vuole dire che ci sta parlando di testa e corpo, quindi, quando dice che la testa di Cristo è Dio ossia Melquisedec, non bisogna andare all’università per capirlo, guardi: la Testa è Papà Melquisedec ed il corpo è Cristo, cioè che Cristo deve essere una donna!

Cristo non può essere un uomo, perché allora sarebbe Dio, Melquisedec un uomo e Cristo un uomo e quindi sarebbero due teste e questa è un’abominazione, benedetto: il Padre non può essere testa di un figlio. Io sono testa di mia moglie, della mia sposa, non posso essere testa dei miei figli. Io tengo due figlie donne, loro devono trovare la loro testa, io non posso essere la testa delle mie figlie. Non posso perché questo sarebbe un’abominazione, un’aberrazione biblica, dottrinale, da ogni punto di vista. Adesso, se dice: “Dio la testa di Cristo”, quindi Dio Melquisedec, uomo e Cristo, donna, il corpo di Melquisedec. Ponga molto attenzione a questo.

Quindi, qui resta comprovato che quel Gesucristo, quello con la barbetta, quello bellino con i boccolini sulla barbetta, con i capelli fino alle spalle e gli occhietti azzurri, che stava sulla croce e diceva: “Padre, perché mi hai abbandonato?”, che lo doppiavano con l’accento europeo, vi ricordate: “Il Martire del Golgota” in bianco e nero? Bene, io non sono tanto vecchio, però le vedevo perché le presentavano nella mia epoca e … cosa dovevo fare? Ma non era così, benedetto, ci hanno fatto un goal, ci hanno detto menzogne! Lo sta dicendo lì: “Melquisedec è la testa di Cristo”, ossia uomo: testa della donna.

Cosa abbiamo capito oggi? Semplice, benedetto: Melquisedec, uomo; la donna, Cristo, ossia che Cristo cos’è? Era una donna in quel tempo e continua ad esserlo oggi: Melquisedec e Miguel. Questo è per tutti coloro che ancora sono confusi su nostra Madre: Lei è andata alla croce, lì è comprovato e questo non lo può rimuovere nessuno dalla Bibbia, questo non lo può confutare assolutamente nessuno! Mi ascolti bene: è lì chiaro. Quindi, questa ve la lascio lì … vi avevo avvertiti, benedetti, che questa sarebbe stata una manna fresca. Non si perda neanche la pubblicità di questi quattro punti, guardi, è l’unica cosa che le dico!

Ok bene. Andiamo a Ebrei capitolo 6, versetto 13 dice:

Ebrei 6:13

13 Perché quando Dio ha fatto la promessa ad Abramo, non potendo giurare per un altro maggiore…

cos’è successo? Un’altra volta è tornata ad apparire la parola maggiore:

ha giurato … su chi? … su se stesso, …

Benedetto, ha giurato su se stesso perché non c’è nessuno maggiore di Dio. Quindi ricordi la parola “maggiore”: “Non c’è stato nessuno nato da donna maggiore di Giovanni”, perché benedetto? Per una ragione molto semplice: perché era Dio. Non si complichi la vita, è facile!

Adesso, ricordi che questa prima parte di “Giovanni il Battista e Maria Maddalena, il Mistero di MelquisedecMiguel Rivelato” ha quattro parti con nove sub punti. Quindi, abbiamo già visto il primo sub punto, adesso andiamo a vedere il secondo:

  1. Evidenze che Dio è due: lo Sposo e la Sposa.

Per questo andiamo rapidamente lì a Giovanni capitolo 3, versetti dal 22 al 30. Guardi lei lo che dice:

Giovanni 3:22-30

22 Dopo questo, Gesù andò con i suoi discepoli alla terra di Giudea, e rimase lì con loro, e battezzava.

23 Anche Giovanni battezzava in Enón, vicino a Salim, perché c’erano lì molte acque; e venivano ed erano battezzati.

Quindi, cosa vediamo lì? Che Gesù, ossia Maria Maddalena battezzava dalla sua parte ed anche Giovanni, dal suo lato, faceva la stessa cosa.

24 Perché Giovanni non era stato ancora incarcerato.

Occhio a questo: lì Giovanni stava ancora nelle sue funzioni:

25 Quindi c’è stata una discussione tra i discepoli di Giovanni… vede che Giovanni aveva discepoli, benedetto? … ed i giudei a proposito… di cosa? … della purificazione.

26 E vennero a Giovanni e gli dissero: “Rabbi…

Perché gli dicevano “Rabbi”, benedetti? Perché, si ricordi da dove discendeva lui, che era figlio di un Levita, e si ricordi che Zaccaria aveva una sposa che si chiamava Elisabetta. Quindi, se egli era “Rabbi” o Rabbino o Maestro doveva avere una sposa, benedetto.

E vennero a Giovanni e gli dissero: “Rabbi, guarda che colui che stava con te all’altro lato del Giordano, del quale tu hai dato testimonianza…

Occhio a queste parole: “hai dato testimonianza”, occhio alla parola “testimonianza”. Testimonianza. Ricordi, come la parola “maggiore”, lo stesso con “testimonianza”, non la perda

battezza, e tutti vengono a Lui.

Testimonianza: ampliamo maggiormente questo punto. Giovanni 8 del 12 al 18:

Giovanni 8:12-18

12 Un’altra volta Gesù ha parlato loro, dicendo: … guardi bene“Io sono la luce del mondo; colui che mi segue non camminerà nelle tenebre … questo lo sta dicendo Maria Maddalena … ma avrà la luce della vita”.

13 Poi i farisei gli dissero: “Tu dai testimonianza … comincia ad apparire la parolina un’altra volta … di te stesso; la tua testimonianza non è vera”.

Verso 14:

14 Rispose Maria Maddalena e disse loro: “Anche se io do testimonianza di me stessa, la mia testimonianza è vera…

Non le chiama molto l’attenzione che appaia tanto la parola “testimonianza” lì? Perchè per qualche ragione appare, benedetto, non crediate che l’hanno messa perché non c’era un’altra parola da mettere, nossignore: è perché sta parlando di una testimonianza e adesso vi mostrerò dove voglio arrivare: si ricordi che Giovanni dava testimonianza di chi? Di Maria Maddalena! Questo lo abbiamo appena letto.

la mia testimonianza è vera, perché so da dove sono venuta e dove vado; però voi non sapete da dove vengo, né dove vado.

Versetto 15, lo sottolinei:

15 Voi giudicate secondo la carne; io non giudico nessuno.

Lo stesso, benedetto! Chiaro, vedevano una donna e allora dicevano: “No, ebbene … in che senso? E quale testimonianza?”. Che cos’è una testimonianza? Quello che Lei stava facendo, quello che Lei diceva. “No, no, no, questo non è serio. Questo non è serio! Come può essere una donna il Messia? Impossibile!!” bene, uguale a oggi, benedetti: “In che senso Lisbet è Cristo?” – “Sì, benedetto, anche se non le piace ma la verità è questa, cosa possiamo fare? Mi spiace se lei non ha mangiato la Sua carne né ha bevuto il Suo sangue. Mi spiace!”.

Versetto 16:

16 E se io giudico, il mio giudizio è vero perché non sono io sola, ma io e colui che mi ha inviato, il Padre.

Occhio a questo: versetto 17. A questo sì metta tutti i colori che vuole e lo evidenzi…

17 E nella vostra legge è scritto … dove? Nella vostra legge! Cos’era quello che c’era scritto? … che la testimonianza di due uomini è vera.

La testimonianza di due uomini è vera, ossia di due persone perché quando dice “uomini” non sta parlando necessariamente di due maschi. No, si ricordi, quando dice: “… e Dio ha creato l’uomo…” cos’è uscito: “… maschio e femmina li ha creati”, si ricordi. Quindi, quando dice uomo sta dicendo che non importa il sesso, può essere uomo o donna. In questo caso, uguale, dice: “la testimonianza di due uomini è vera”. Ossia, dall’altra parte c’era Giovanni che diceva chi era Lei, si ricorda? “Ecco l’Agnello di Dio…”. E anche Lei, da parte sua, stava esponendo chi era Lei, dando la sua testimonianza per questo diceva: “La mia testimonianza è vera”, erano due persone che dicevano la stessa cosa. E allora Lei gli cita la loro stessa legge e dice: “Un momentino, ricordatevi della vostra legge. Voi qui non mi potete venire a mettere un goal perché ricordatevi che la vostra legge dice che la testimonianza di due uomini è valida, di due persone è valida. Due persone che dicono la stessa cosa la validano”. Questo era quello che Lei stava esponendo loro.

Adesso, vi ricordate del tema: “I Due Testimoni” di cui ha parlato Apocalisse? Bene, semplice benedetto, Apocalisse 11: Melquisedec e Miguel. Lo abbiamo dimostrato in quel tema e invitiamo chi non lo abbia visto a cercare negli archivi di Re di Salem. Cerchi questo tema: “I Due Testimoni” perchè lì è ben chiaro che sono Melquisedec e Miguel. Nella stessa maniera, perché questo Melquisedec e Miguel che vediamo ne “I due testimoni”, in Apocalisse 11, sono Melquisedec nel velo José Luis, ossia colui che è uscito dal velo José Luis e che oggi sta in luce inaccessibile, e nostra Madre l’Arcangelo Miguel Lisbet, ossia, è una situazione già presente oggi, e torniamo a quello che vi ho detto: osservi i parallelismi perché sono molto importanti.

Adesso, guardi bene, la cosa non finisce lì. Guardi bene quello che dice il verso 18:

18 Io sono…

un’altra volta torna ad apparire il benedetto “Io sono”. Non le chiama l’attenzione, benedetto? Ponga attenzione:

colui che dà testimonianza di me stesso ed il Padre… ossia lo Sposo … che mi ha inviato dà testimonianza di me.

Adesso, torniamo a Giovanni 3, verso 27 ed osservi questa discussione tra i suoi discepoli ed i farisei rispetto alla purificazione. Guardi cos’è successo:

Giovanni 3:27

27 Rispose Giovanni…

quando gli hanno detto: “Ascolta, la tua donna è là anche Lei a battezzare. Questo è corretto?”. Guardi quello che gli dice Giovanni:

Rispose Giovanni e disse: “Non può l’uomo ricevere niente, se non gli viene dato dal cielo.

Adesso, in che senso “se non gli viene dato dal cielo”? Vediamo meglio questo: Giovanni 6:48 al 51, guardi quello che dice. Questo lo stava dicendo Maria Maddalena là:

Giovanni 6:48-51

48 Io sono il pane di vita.

49 I vostri padri hanno mangiato la manna nel deserto, e sono morti.

50 Questo… ossia Lei stessa …è il pane che discende… da dove? … dal cielo…

Cosa sta dicendo Giovanni? (Rif. Giovanni 3:27) “Non può l’uomo ricevere niente, se non gli viene dato dal cielo.” cioè Lei è scesa dal cielo, benedetto. Quindi, lì non c’è nessuna contraddizione, nelle parole di lui, al contrario, c’è una conferma. Dice, verso 51:

51 Io sono il pane vivo che è sceso dal cielo; se uno mangia di questo pane vivrà per sempre …

la trasformazione, lo abbiamo detto migliaia di volte, benedetti: il nostro Arcangelo è la trasformazione, perchè è il pane di vita, benedetti!

ed il pane che io darò è la mia carne, che io darò per la vita del mondo.

Per questo le dico: se lei non si mangia la carne dell’Arcangelo e si beve il Suo sangue, benedetto … mi spiace, ma non ci sarà trasformazione!!

Adesso, continuiamo benedetti, rapidamente lì in Giovanni 3, dal 28 al 29. Guardi che interessante quello che viene qui:

Giovanni 3:28-29

28 Voi stessi mi siete testimoni di che ho detto: “Io non sono il Cristo”… questo lo sta dicendo Giovanni il Battista … ma che sono inviato davanti a Lui.

Questo mi chiama molto l’attenzione perché, parlando con nostra Madre, Lei mi ricordava una cosa molto interessante che molti di noi che abbiamo vissuto la dispensazione passata ricordiamo: nostro Padre in un seminario ci ha raccontato una visione, un sogno che ha fatto nel quale vedeva Gesù di Nazareth e se stesso, e allora lui gli domandava chi fosse il Cristo, se era Josè Luis o se era Gesù di Nazareth ed il nazzareno gli rispondeva: “Né tu, né io: il Risuscitato.”! Quindi, perché non perda di vista il punto dove dice: “Io non sono il Cristo”. Chiaro, José Luis De Jesús Miranda non era il Cristo, benedetto, non era il Cristo: Lui era l’Elia che doveva venire!

Adesso bene, andiamo a Giovanni 15, del verso 14 al 15. Andiamo ampliando più dettagli. Dice:

Giovanni 15:14-15

14 Voi siete miei amici, se fate quello che io vi ordino.

15 Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo Signore; ma vi ho chiamato amici, perché tutte le cose che ho udito da mio Padre… o dal mio Sposo … ve le ho date a conoscere.

Siamo arrivati a questo punto degli amici perché si ricordi che in Giovanni capitolo 3, il verso 29, Lei sta facendo una chiacchierata con i farisei. Guardi quello che dice il verso 29 ma non perda questa frase “non siamo servi ma amici”:

Giovanni 3:29

29 Chi ha la sposa è lo sposo; ma l’amico dello sposo, che sta a suo lato e lo ascolta, esulta di gioia alla voce dello sposo; così dunque, questa mia gioia è compiuta.

Che interessante la frase che usa. Lì c’è una situazione dove, osservi un dettaglio, i farisei gli stavano dicendo: “Guarda, la tua donna sta battezzando gente là come tu fai qui, lo stesso!” e allora egli dice loro: “No, questo le è stato dato perché è venuta dal cielo”, e abbiamo già dimostrato che Lei era “il pane che era disceso dal cielo”. Ponga attenzione e osservi che lui comincia ad ampliare maggiormente il punto, Giovanni usa dei termini che bisogna guardare con attenzione, in dettaglio. Osservi: “Chi ha la sposa è lo sposo…” … e perché Giovanni parla proprio dello sposo e la sposa? A lei non chiama molto l’attenzione? Perché stavano dicendo: “Ascolta, questo del quale tu hai dato testimonianza…”? Vede come hanno giocato con la storia, come hanno raccontato male la storia? Però, come dice il vecchio adagio che “il bugiardo cade più rapidamente dello zoppo” è ovvio che a furia di mentire verranno scoperti …

Loro hanno visto quello che era successo realmente ed hanno detto: “No, no, no, cambiamo qui, cambiamo qua, cambiamo questo, mettiamolo qua…”, però ci sono cose che non combaciavano e le hanno lasciate così. Quando siamo arrivati a questo tempo, a questa dispensazione, che è una dispensazione di rivelazione, abbiamo cominciato a trovare i dettaglini dove uno si rende conto che hanno cercato di tappare la verità ma non hanno potuto, benedetti.

Quindi, guardi: “Chi ha la sposa, è lo sposo; ma l’amico dello sposo…”, … l’amico dello sposo: lei ha già visto chi sono gli amici … la chiesa, benedetto! “… che sta a suo lato e lo ascolta, esulta di gioia alla voce dello sposo.” Però, chi è la voce dello Sposo, chi è la bocca di Melquisedec? Miguel, benedetto. “…così dunque, questa mia gioia è compiuta.” Chiaro, Lui stava discutendo con i farisei che parlavano dell’altro che stava battezzando là, però l’altro è l’altra: la Sua Sposa. Non è un uomo: è una donna quella che sta battezzando là. Quindi, quando lui dice: “…è lo sposo che ha a la sposa…” cosa sta dicendo? Ossia, entrambi stanno facendo lo stesso? Lavoriamo in chiave, ponga attenzione a questo punto: “l’amico dello sposo” cioè lo sposo è Dio, è Melquisedec, quindi l’amico di Lui è chiunque accetti Lei. Questo sta dicendo. E come si compiace Melquisedec? Che ascoltino la Sua Sposa, semplice, lui sta esponendo questo lì. Ponga attenzione a tutti i dettagli ma in questi fini dettagli lei trova che qui c’è un’enorme menzogna.

Molto bene, già stiamo chiudendo, benedetto, e per questo voglio portarla a Ebrei nel capitolo 1, dal verso 1 al 3:

Ebrei 1:1-3

1 Dio, avendo parlato molte volte ed in molte maniere in altro tempo ai padri per mezzo dei profeti,

2 negli ultimi giorni ci ha parlato per mezzo del Figlio… dice lì, però noi intendiamo già che è la Sposa … il quale ha costituito erede di tutto, e per il quale nello stesso modo ha fatto l’universo;

3 il quale, essendo lo splendore della Sua gloria e l’immagine stessa della sua sostanza e chi sostiene tutte le cose con la parola del suo potere, avendo effettuato la purificazione dei nostri peccati per mezzo di se stesso,

4 si è seduto alla destra della Maestà nelle altezze…

Che interessante! Io lì non vedo il Figlio, quello che io vedo lì, ve lo dico a titolo personale, quando ho inteso tutto quello che abbiamo visto, vedo la Sposa! Adesso, ricordi un dettaglio molto bellino nel verso 4, dice che “si è seduto alla destra della Maestà nelle altezze”. Cosa significa “nelle altezze”? E poi, benedetto, si ricorda quando vivevamo nella tradizione religiosa ben attaccati al cattolicesimo, che nelle case c’erano dei quadri grandi della Santissima Trinità dove c’era un Signore seduto là e a suo lato c’era un figlio, quello con la barbetta con i boccoli, e c’era in giro una colomba che svolazzava? Questa era, secondo loro, la Santissima Trinità e la mostravano sulle nubi. Quindi, la religione ci ha sempre mostrato che Dio, e il figlio, e la colomba, erano in alto … niente a che vedere! L’Edificatore ci ha insegnato che “nelle altezze” è qui (nella mente), benedetto!!

Quindi, guardi lei quello che dice Colossesi 3, 1 e 2:

Colossesi 3:1-2

1 Se dunque siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù…

si indichi qui (la mente), benedetto. Si indichi qui. Dica con me: “Le cose di lassù”

dove sta Cristo seduto alla destra di Dio.

2 Mettete la mira nelle cose di lassù non in quelle della terra.

Si ricorda quando Pietro le dice: “No Signore, no, Maria Maddalena, non andare alla croce. No, come…?” – “Appartati da me, Satana!!” … chiaro, perché Satana è attento alle cose della terra e non alle cose di lassù. Però voglio chiamarle l’attenzione su questo, osservi: “… cercate le cose di lassù”, perché, cosa succede lassù, cosa c’è lassù? Non è dove sta Cristo seduto alla destra di Dio? Benedetti, la Mamma non ci ha già detto che Papà sta in luce inaccessibile? E non ci hanno detto che Lei e Lui sono uno? Dio è Due in Uno, quindi adesso intende già con maggior chiarezza perché dice che la Mamma è seduta alla destra di Dio nelle altezze? È qui nella mente, benedetto, la nostra mente è una dimora pulita, scopata, bellina, ben ordinata, benedetto.

Adesso, chiudo con questo con il punto chiave che sta in Giovanni capitolo 3, versetto 30. Guardi bene quello che dice… eravamo rimasti a tutto quello che stava dicendo Giovanni ai farisei e guardi come ha concluso:

Giovanni 3:30

30 È necessario che egli cresca ma che io diminuisca.

Benedetto, è esattamente lo stesso che è successo con l’Edificatore: quaranta anni di ministero, ma cos’è successo, benedetto? Il suo ministero negli ultimi anni ha cominciato a diminuire. Questo non vuole dire niente di negativo! No, no, no. È che ha cominciato a ridurre i tempi dei temi e le ultime apparizioni erano ogni volta più brevi. Ma chi vedevamo molto lì, a suo lato? L’Arcangelo, benedetto! L’Arcangelo, l’Arcangelo. Melquisedec è uscito dal velo José Luis e poi è sorto il ministero dell’Arcangelo Miguel perché è nella stessa maniera: era necessario che egli diminuisse per far sì che Lei crescesse.

Vi dichiaro benedetti con tutte le benedizioni nel nome di mio Padre Melquisedec e di mia Madre l’Arcangelo Miguel. Vi invito a non perdere né la seconda, né la terza, né la quarta parte di questo meraviglioso tema intitolato “Giovanni il Battista e Maria Maddalena, il Mistero di MelquisedecMiguel Rivelato”.

CALPESTANDO I SUOI NEMICI CHE STANNO GIÀ SOTTO I SUOI PIEDI – Parte 2

Istruzioni di Melquisedec

22 di ottobre del 2014

Fratello Hugo Guevara:

Vi dichiaro benedetti con tutte le benedizioni nel nome di Melquisedec e di mia Madre l’Arcangelo Miguel.

Benedetti, oggi vedremo la seconda parte del tema intitolato:

Calpestando i Suoi Nemici Che Stanno Già Sotto i Suoi Piedi”.

Svilupperemo gli ultimi quattro punti, iniziando con il punto numero cinque intitolato:

V. I nemici di MelquisedecMiguelLisbet sono chiamati “violenti” e vanno alla distruzione.

Adesso, prima di cominciare a sviluppare questo numero cinque, voglio ripetere, fare enfasi su di un punto ben importante: nella prima tappa abbiamo sviluppato una serie di punti che ci hanno permesso intendere come in questo tempo si sarebbero sollevati altri domini, autorità, poteri, eccetera, che sono stati vinti e che i nostri Genitori stanno già calpestando questi nemici. Adesso, è molto importante intendere che abbiamo potuto illustrare ciò che sta succedendo in questa dispensazione ed il suo parallelismo con la dispensazione che hanno vissuto Giovanni il Battista e Maria Maddalena, intendendo che in Giovanni, in quel velo, c’era Melquisedec come nella stessa maniera, nel velo di Maria Maddalena c’era nostra Madre l’Arcangelo Miguel.

Quindi, tenendo in conto che già abbiamo iniziato tutto questo processo di rivelazione, intendiamo che questa seconda parte ha a che vedere con tutto ciò che è relazionato con i suoi nemici e con quello che succederà, quello che sta succedendo e che è successo a loro; inoltre, vedremo altre prove della relazione che ha questo con Giovanni e Maria Maddalena.

Vediamo quindi questo quinto punto che abbiamo intitolato: “I nemici di MelquisedecMiguelLisbet sono chiamati violenti e vanno alla distruzione”. Per questo andiamo a Matteo capitolo 11, ricordate che eravamo rimasti a Matteo, capitolo 11, verso 11? Adesso andiamo a vedere dal verso 12 al 19:

Matteo 11:12-15

12 Dai giorni di Giovanni il Battista fino ad oggi, il regno dei cieli soffre violenza, ed i violenti se ne impadroniscono.

Ricordate un dettaglio che abbiamo visto in un tema precedente, nel quale Paolo parlava del regno di Dio, il regno dei cieli e i giudei maledicevano il Cammino: è nel libro degli Atti e avevamo già commentato quello che gli è successo ad Atene con la dea Diana e Giove, tutta quella storia che i nostri Genitori ci hanno insegnato. Ma quando Maria Maddalena sta facendo questa narrazione, facendo riferimento a Giovanni, osservi che dice, ponga attenzione:

12 Dai giorni di Giovanni… c’è un “dai” … fino ad ora … occhio a questo … il regno dei cieli… ossia la Sposa … soffre violenza, ed i violenti se ne impadroniscono.

Qui voglio fare un’osservazione che mi ha mostrato mia Madre, perché quando io stavo nel sistema, e quelli che sono passati dal sistema ricordano che ci sono persino predicazioni su questo e c’è gente che ancora oggi usa dire che “… i coraggiosi si impadroniscono del regno dei cieli” i coraggiosi! Lì non dice “coraggiosi”, benedetto, lì dice “violenti”: “i violenti se ne impadroniscono”, non i coraggiosi. Questo è un dettaglio che bisogna tenere in conto perché regolarmente si confonde questa parola e non sono i coraggiosi, sono i violenti!

Adesso, osservi un dettaglio, quando dice “impadronirsi”. Vediamo cosa vuole dire la parola “impadronirsi” secondo il dizionario. Dice: “Togliere una cosa ad una persona con violenza o con rapidità”. E se lei osserva, benedetto, cos’è successo al regno dei cieli, in che senso se ne sono impadroniti, i violenti se ne impadroniscono? Bene, questo è esattamente quello che hanno fatto i nemici dell’Ordine di Melquisedec e tutte le persone che li hanno seguiti: se ne sono impadroniti in una maniera rapida, hanno tolto, come dice chiaramente, con violenza, hanno tolto il regno dei cieli dalle menti di quelle persone, li hanno accecati, non gli hanno lasciato vedere il regno, non li hanno lasciati godere il regno, per questo sono chiamati violenti.

Adesso, vediamo i versi dal 13 al 15 un dettaglio nello stesso Matteo 11. Si ricordi che stiamo vedendo in Matteo 11 fino al verso 19, però adesso voglio farle delle note ai versi dal 13 al 15, che mi hanno chiamato molto l’attenzione. Guardi quello che dice:

13 Perché tutti i Profeti e la Legge hanno profetato fino a Giovanni.

Ascolti bene questo che è ben importante. Verso 14, e lo sottolinei tutto che è ben interessante:

14 E se lo volete ricevere, egli è quell’Elia che doveva venire.

Versetto 15:

15 Chi ha udito per udire, oda.

Ossia, cominciamo da dietro in avanti. Il verso 15 ci dice: “Colui che ha udito per udire, oda”. Quando si usa questa espressione biblica si sta riferendo a quello che Daniele ha detto, nel suo tempo: “Coloro che intendono, intenderanno”. Quelli che vedendo possono percepire e sentendo possono udire, possono ascoltare, possono intendere. Per quale ragione? Perché quello che si stava dicendo lì è tutto un mistero che solamente noi, coloro che intendono, avremmo potuto intendere.

Adesso, a cosa fa riferimento questo mistero? Semplice, dice il verso 14: “E se volete riceverlo, egli …” ossia Giovanni il Battista “… è quell’Elia che doveva venire”, è quell’Elia che doveva venire! E allora uno comincia a domandarsi: “Ascolta un momentino, in che senso è quell’Elia che doveva venire?”. Quindi, per poter intendere questo verso 14 dobbiamo prima di tutto intendere cosa significa “Elia” ma prima di questo, la voglio invitare ad una riflessione: quando uno vede che Lei parla di Elia: “quell’Elia che doveva venire”, non sta parlando del profeta Elia. Ricordi che, nella storia della Bibbia, conosciamo un personaggio che si chiama Elia il profeta, nato in una popolazione chiamata Tisbita. Quindi, quando uno vede Elia ed il suo ministero, uno dice: “Ah, sì: Elia, Elia il profeta, ok! Elia era quel profeta che è vissuto nei giorni del Re Akab, quando c’era Gezabele…” … bene, tutto questo che voi già sapete: “… quello che ha ucciso i 450 sacerdoti di Baal ed ha anche decapitato una quantità simile di sacerdoti di Asera”, che ha chiuso il cielo e non ha piovuto fino a che lui ha detto che piovesse, che è stato raccolto da un carro di fuoco a lato del suo discepolo Eliseo. Bene, questo era l’Elia che noi conoscevamo. Ma quando uno osserva quando dice: “Quell’Elia che doveva venire”, non sta facendo riferimento al profeta Elia, a Elia Tisbita, quell’Elia che abbiamo conosciuto come profeta nei giorni del Re Akab. No! Per poter intendere a quale Elia stava facendo riferimento, lei deve prima andare e scoprire cosa significa il nome “Elia”. Il nome Elia significa: “Jehová è Dio”. Questo significa, glielo ripeto, Elia significa: “Jehová è Dio”.

Quindi, in Oriente, in quel momento storico dell’epoca biblica, quando si dava un nome a qualcuno, questo nome aveva un significato, e questo lo vede perfettamente dal tempo di Adamo ed Eva, dal tempo di Abramo e di tutti questi personaggi. Non è come noi qui in Occidente che i nostri genitori ci mettono i nomi e non sanno cosa significano, semplicemente mettono i nomi perché è di moda o suona bellino, o lo ha visto in giro in un film, o lo ha ascoltato in una canzone e quindi dicono: “Guarda che bellino questo nome!” e a uno gli mettono il nome che è piaciuto ai genitori. Ma in Oriente non era così, per questo quando lei vede che nella bibbia menziona “Abramo”, cosa vuole dire Abramo? “Padre di moltitudini”, quindi, loro sapevano perfettamente che quando nominavano Abramo, loro non stavano dicendo semplicemente “Abramo” ma stavano dicendo: “Eh, padre di moltitudini”. Esattamente lo stesso come quando si menziona Elia, si sta dicendo: “Jehová è Dio”. Quindi, perché lei abbia questo: “Io sono Dio”, “il Gran Io Sono”, “il Gran Jehová”, “Yahwe”, i nomi che lei conosce sono in relazione a questo nome che oggi intendiamo che vuole dire “Elia”.

Adesso, andiamo a Matteo capitolo 11, verso 16:

Matteo 11:16

16 Ma a cosa comparerò questa generazione? È simile ai fanciulli che si siedono nelle piazze e danno voci ai loro compagni,

17 dicendo: “Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato; abbiamo intonato un lamento e non avete pianto”.

Occhio a questo dettaglio. Osservi, c’è una parola che voglio che lei osservi, che è la parola: “generazione”. Mi chiama molto l’attenzione perché la parola “generazione” deriva dalla parola “genere”. E per conoscere questo concetto di “genere”, “generazione”, guardiamo rapidamente Matteo 23:13 e 33. Adesso, non metta da parte quello che stiamo vedendo di Giovanni perché adesso lo riprendiamo, sto solamente deviando in questo elemento perché si ricordi che, insieme a questo, stiamo vedendo anche i nemici dell’Ordine di Melquisedec, stiamo vedendo i nemici che si sono sollevati contro il regno, ossia stiamo vedendo i violenti che si impossessano del regno di Dio, del regno dei cieli. Non perda di vista questo punto di Giovanni e neanche quello che stiamo vedendo di questi violenti. Quindi, guardi come sono catalogati questi violenti: come un “genere”, come una “generazione”. Dice:

Matteo 23:13,33

13 Ma guai a voi, scribi e farisei, ipocriti! Perché chiudete il regno dei cieli… guardi bene, chiudete cosa? Il regno dei cieli … davanti agli uomini e così, né entrate voi, né lasciate entrare coloro che stanno entrando.

Osservi che abbiamo visto succedere esattamente questo quando il gruppo delle insensate non ha voluto rimanere nell’Ordine di Melquisedec, ossia loro non hanno voluto entrare ma hanno afferrato i loro telefoni, i loro computer ed hanno cominciato a mandare e-mail e messaggi e cose di queste perché nemmeno i deboli nella fede potessero entrare nell’Ordine di Melquisedec. Quindi, è come dice il detto: “Né scalfiscono né prestano l’ascia”, come il cane dell’ortolano che non mangia le verdure e nemmeno lascia che le mangino, è esattamente quello che sta esponendo lì Matteo. Ascolti bene e guardi come la stessa Maria Maddalena li apostrofa:

33 Serpenti… e quando parliamo di serpenti stiamo parlando di Satana, il serpente antico … generazione … di cosa? … di vipere! … ossia, serpenti … come scamperete dalla condanna dell’inferno?

Quando dice “inferno” sappiamo già cos’era, ce lo ha insegnato l’Edificatore: l’inferno era il luogo dove deponevano i cadaveri, dove bruciavano i cadaveri, è lì “dove il verme è sempre latente” perché c’erano dei cadaveri, ovviamente. Ma perché dice: “… come scamperete dalla condanna dell’inferno?” semplice, benedetto: queste persone non vedranno trasformazione! Quindi, se non vedranno trasformazione, non vedranno né sperimenteranno l’immortalità dei loro corpi e l’effetto finale della loro esistenza sarà la morte, ossia il Sceol, l’Ades. Quando lei ode i termini: “Sceol”, “Ades”, “Inferno”, “Averno” sono tutti sinonimi di “tomba”, è semplicemente questo. Quindi, lì mostra la fine di quelle persone per questo dice “condanna”, ossia, hanno ricevuto sentenza, ricordi, sono stati giudicati perché hanno violato la legge: sono stati giudicati, trovati colpevoli e poi è venuta la condanna. Qual è la loro condanna? Che non saranno trasformati e vedranno la morte fisica, ossia, andranno all’inferno. Questo è il famoso inferno! Questo lo abbiamo già inteso.

Adesso, vediamo altri dettagli, altri punti molto interessanti. Andiamo a Matteo nel capitolo 11, nei versi 18 e 19. Osservi quello che dice:

Matteo 11:18-19

18 Perché è venuto Giovanni, che né mangiava né beveva, e dicono: “Ha un demonio”.

Cosa vuole dire? Ascolti, anche Giovanni ha avuto una gran opposizione: sta parlando di Giovanni il Battista e lo sta narrando la Sua Sposa, Maria Maddalena, sta dicendo che la situazione che lui ha vissuto non è stata facile. Adesso, ricordiamo i giorni dell’Edificatore: bene, nemmeno a Lui l’hanno fatta facile, Lui non l’ha passata facile con il sistema religioso che lo accusava di molte cose cattive: di essere un ubriacone, un ladrone, impostore, falso Cristo, tutte le cose che lei sa già … bene, lo stesso. E dice, il verso 19:

19 È venuto il Figlio dell’Uomo, che mangia e beve… ossia, Lei, Maria Maddalena … e dicono: “Ecco un mangione e bevitore di vino, amico dei pubblicani e dei peccatori. Però la sapienza è giustificata dai suoi figli”.

Che interessante il finale: “Però la sapienza è giustificata dai suoi figli”. Guardi come mostra precisamente che questi violenti hanno sempre operato contro i nostri Genitori, ossia, lo hanno fatto nel suo tempo contro Giovanni il Battista e Maria Maddalena ed oggi lo vediamo esattamente così. Ma che interessante il punto finale: “Però la sapienza è giustificata dai suoi figli.” Il vero figlio onora il Padre e questo è ciò che è successo a noi: oggi noi, in questa manifestazione meravigliosa, l’Ordine di Melquisedec; grazie a Melquisedec, nostro Padre, e alla presenza viva di nostra Madre l’Arcangelo Miguel qui in mezzo a noi, siamo stati portati ad onorarli e quindi noi giustifichiamo la presenza dei nostri Genitori perché noi crediamo, abbiamo creduto, Loro ci hanno dato la fede per credere!

Adesso continuiamo, ci sono altri dettagli che amplieremo rispetto a quello che stiamo vedendo di quei violenti. Guardi quello che dice Isaia nel capitolo 29, dal verso 18 al 24. Adesso, occhio a questo dettaglio:

Isaia 29:18-24

18 In quel tempo i sordi udiranno le parole del libro…

Di quale libro? del libro che porta l’Angelo del libretto, si ricordi

e gli occhi dei ciechi vedranno in mezzo all’oscurità … questo lo sta dicendo Isaia … e delle tenebre.

Vedranno in mezzo all’oscurità e alle tenebre”, questo è ciò che è successo a noi perché le tenebre si diradano con la Luce, benedetti!

19 Poi gli umili si rallegreranno di nuovo nel Signore ed anche i più poveri degli uomini gioiranno nel Santo di Israele.

Che bello!! Verso 20.

20 Perché il violento…

Questo è per quelli dei quali dicevamo che i violenti si impadroniscono (del regno), non i coraggiosi: i violenti. Dice:

Perché il violento sarà sterminato, ed il beffardo…

Si ricorda che nella prima parte abbiamo parlato del “beffardo”, colui che vitupera, che si burla, che tira fuori tutta una serie di improperi? Guardi bene:

ed il beffardo scomparirà; saranno distrutti tutti coloro che tramano iniquità…

Sì, effettivamente abbiamo potuto vedere che nel gruppo delle insensate c’è ancora gente che non cessa di attaccare, dicendo cose per cercare di muovere il terreno, infine, molestando tutto il tempo. Questo è una cosa della quale noi oggi possiamo dare fede e vede che il profeta Isaia diceva che sarebbe successo.

Adesso saltiamo al verso 24, per ottimizzare il tempo:

24 E gli spiriti traviati apprenderanno l’intelligenza ed i mormoratori apprenderanno la dottrina”.

Verrà un momento in cui le persone che si sono alzate contro l’Ordine di Melquisedec, si renderanno conto che tutto ciò che gli è stato esposto era la verità, che non era come loro pensavano, che non dovevano seguire il velo precedente, che non dovevano continuare nella dispensazione precedente ma, ovviamente, la porta si sarà già chiusa per loro. Quindi, osservi che tutto questo è stato profetizzato.

Adesso, entriamo al sesto punto di “Calpestando i suoi Nemici che Stanno già Sotto i suoi Piedi”, intitolato:

Vi. Giovanni, l’Elia che si è manifestato in due dispensazioni.

Per poter intendere questo approfondimento che vedremo adesso, perché vedremo altri dettagli di Giovanni il Battista e su quello che avevamo detto nella prima parte di lui, dobbiamo avere chiaro cosa significa “Elia”. Quindi, sappiamo già che “Elia” significa “Jehová è Dio” e dobbiamo anche intendere che in nessun momento si è detto che l’Elia del Re Akab sarebbe tornato. Niente a che vedere: si concentri sul significato del nome perché questo è ciò che sarebbe venuto: “Jehová è Dio”.

Adesso guardi: per questo voglio mostrarle come era profetizzato che quell’Elia, non quello del Re Akab ma quell’Elia il cui nome significa “Jehová è Dio”, sarebbe venuto in due dispensazioni. Le mostrerò questo dettaglio nel punto numero sei, lettera A e lettera B:

  1. Elia profetizzato nei giorni di Maria Maddalena.

Isaia 40 dal 3 al 5: Elia è stato profetizzato per quei giorni. Osservi:

Isaia 40:3-5

3 Voce che grida nel deserto: “Preparate il cammino al Signore; raddrizzate la strada nella solitudine al nostro Dio.

4 Ogni valle sia colmata e abbassato ogni monte e colle: ciò che è storto venga raddrizzato e ciò che è scabro spianato.

5 E si manifesterà la gloria del Signore… già sappiamo chi è la gloria di Papà … ed ogni carne (uomo) insieme la vedrà; perché la bocca del Signore ha parlato.

Qui la voglio invitare precisamente al verso 3. La parola chiave per intendere questo Elia che si sarebbe manifestato nei giorni di Maria Maddalena, che veniva a proclamare il ministero della Sposa, sta lì nel verso 3: “Voce che grida nel deserto …”. Adesso guardiamo cosa ci racconta la storia: quell’Elia che si copriva con pelle di animali e mangiava miele e cavallette, insetti … bene, che viveva una vita un po’ ascetica, un po’ strana in quell’epoca, e che ha battezzato Maria Maddalena, la Bibbia dice che questo famoso personaggio viveva nel deserto, dice che “… quell’Elia che sarebbe venuto”, quel primo Elia che viene menzionato lì, quella Voce: “Voce che grida nel deserto”, questo è il famoso Elia, quello che doveva venire in quella dispensazione.

Però le voglio raccontare qualcos’altro: questo Elia, punto 6 – lettera B, era profetizzato anche per i giorni dell’Edificatore. Quindi, lo abbiamo intitolato:

  1. Elia come l’Edificatore.

Per questo la invito a Malachia capitolo 4, verso 5. Abbiamo già capito che quell’Elia che menziona Isaia era quello che si è manifestato là nel deserto, perfetto, già lo ubichiamo. Adesso vediamo come si è manifestato nell’Edificatore e come stava profetizzato come l’Edificatore. Dice:

Malachia 4:5 (Malachia 3:23 versione Gerusalemme)

5 Ecco, io vi invio il profeta Elia, prima che venga il giorno del Signore, grande e terribile.

Torno a ripetere: quando parla del profeta, si ricordi che non sta parlando del profeta Elia che camminava con Eliseo, che si è manifestato là nei giorni del Re Akab. No, si ricordi che quando Maria Maddalena descrive Giovanni dice: “… cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, è un profeta, ma è più di un profeta”, però poi Lei stessa dice: “Era quell’Elia che doveva venire”! Ossia, quando qui sta dicendo: “Ecco io vi invio profeta Elia…”, sta parlando di quel personaggio che si sarebbe manifestato come Giovanni, ma in questo caso, guardi un dettaglio, torno a leggerglielo: “Ecco, vi invio il profeta Elia prima che venga il giorno del Signore, grande e terribile”.

Qual è la parola chiave per intendere che questo Elia non era né Elia Tisbita, ossia quello dei giorni di Akab, né l’Elia che è venuto nei giorni di Maria Maddalena, ossia Giovanni il Battista, ma che era “quell’Elia che doveva venire” come l’Edificatore? Semplice, benedetto, gliela mostro nello stesso verso 5. Questo Elia sarebbe venuto “… prima che venga il giorno del Signore, grande e terribile”. Qual è il giorno grande e terribile del Signore? È adesso, adesso si manifesta l’ira del Signore e questo Elia doveva venire prima del giorno grande e terribile. Quando è stato questo prima, benedetto? La dispensazione precedente, la dispensazione dell’Edificatore, Lui era Elia, sa perché? Perché Elia significa “Jehová è Dio” e chi stava nel velo di José Luis De Jesús Miranda, nella dispensazione precedente era Dio stesso: Jehová, ossia il “Io Sono”. Questo lei deve averlo chiaro, perché questo è ciò che sta dicendo precisamente questa profezia di Malachia. Per questo, Isaia ha parlato della “Voce che grida nel deserto”, per questo Malachia dice: “Vi invierò il profeta Elia però, occhio: attaccatevi al significato del nome perché possiate intendere che Elia, “Jehová es Dio”, “Io Sono” è Dio, il “Gran Io Sono””. Il “Gran Io Sono” sarebbe venuto prima di questa dispensazione, perché questa è la dispensazione dell’ira, ricordate che questo tema già lo abbiamo visto alcuni mesi fa.

Adesso, andiamo al settimo punto:

VII. Babilonia è vedova e orfana.

Qui torniamo un’altra volta a riprendere il punto dei nemici dei nostri Genitori nel tema: “Calpestando i Suoi Nemici che Stanno già Sotto i Suoi Piedi”. Abbiamo intitolato questo settimo punto: “Babilonia è vedova ed orfana”.

Isaia 47:6-11

6 Mi sono arrabbiato contro il mio popolo, ho profanato la mia eredità e li ho consegnati nella tua mano e non hai avuto compassione di loro: sull’anziano hai fatto pesare molto il tuo giogo.

7 Hai detto: “Per sempre sarò signora”; e non ti sei curata di questo, né ti sei ricordata della tua prostituzione.

Qui sta descrivendo babilonia.

8 Adesso ascolta questo, donna voluttuosa…

Si ricorda che il verso precedente dice che si credeva signora? No, qui la titolano: “donna voluttuosa”, ossia donna che seduce, una donna che attira l’attenzione per sedurre, ossia un sinonimo di prostituta

tu che stai seduta fiduciosa, tu che dici nel tuo cuore: “Io sono…”

Ossia, questa donna si fa passare per Dio. Bene, cos’è successo con Satana e tutti quei personaggi che si sono sollevati contro l’Ordine di Melquisedec? Che hanno mostrato Dio in un aspetto che non gli corrispondeva, hanno mostrato una dispensazione ed un protagonista che non ha niente a che vedere con quello che oggi si deve seguire. Per questo dice lì:

tu che dici nel tuo cuore: “Io sono e all’infuori di me non c’è nessun’altra: non resterò vedova, né conoscerò l’essere orfana”.

Guardi che interessanti questi due concetti: “vedovanza” e “essere orfana”. “Vedovanza” perché lei è convinta che il marito che ha adesso sia suo marito, ma suo marito non è quello: il marito al quale lei dovrebbe stare sottomessa è Melquisedec. Ma lei è una prostituta e allora dice: “Melquisedec sta con me!” come dire che nostra Madre non ha nessuna importanza e che Melquisedec la tradisce con questa “donna voluttuosa”. Niente a che vedere, completamente sfasato, per questo nella sua meditazione corrotta, dice: “Non resterò vedova”, come dire: “Io avrò sempre sposo…” ma lei non ha sposo, lei è vedova!

Dice: “… né conoscerò l’essere orfana”. Chiaro, il fatto che loro ancora parlano di Papi li rende orfani e sono orfani per una ragione molto semplice, perché l’orfano non è orfano solamente perché ha avuto Papà e non ha mai avuto Mamma, poi gli è morto il Papà e allora è rimasto orfano. No. Perché è orfano? Perché ha Papà e Mamma, e sia che gli manchi uno o gli manchi l’altro è orfano, ma se gli mancano entrambi questa è il vero essere orfano. Adesso, loro non hanno mai riconosciuto nostra Madre, quindi in questo loro sono orfani. Quindi, vede che lì c’è vedovanza e c’è l’essere orfani e questo già sta in loro. Questo è terribile, perché si immagini: non hanno Sposo né hanno Padre. Terribile. È una situazione terribile per loro, quello che stanno vivendo attualmente.

Adesso, guardi lei il versetto 9, lì in Isaia 47, che interessante:

9 Queste due cose ti arriveranno improvvisamente … che cosa? Vedovanza e essere orfana … in uno stesso giorno: resterai orfana e vedova; con tutta la loro forza verranno su di te, nonostante la moltitudine delle tue magie e dei tuoi molti incanti.

Guardi, nonostante tutto quello che faranno là, tutte le attività che inventeranno, questo è già in camino, cioè, questo processo è già in processo vitale, questo non lo ferma più nessuno! Versi 10 e 11, mi chiamano l’attenzione:

10 Perché hai confidato nella tua malvagità, dicendo: “Nessuno mi vede”. La tua sapienza e la tua stessa scienza ti hanno ingannato ed hai detto in cuor tuo: “Io, e nessun’altro”.

11 Verrà, quindi, su di te il male, della cui nascita non saprai; cadrà su di te sciagura che non potrai rimediare; e distruzione che tu non conosci verrà repentinamente su di te.

Guardi, questo sta già succedendo, è già in cammino. Ossia, loro stanno come ci diceva la Mamma in uno dei suoi interventi, loro stanno pensando: “No, qui non è successo niente, tutto va bene”. No, benedetto! Tutto questo è in cammino, tutta questa situazione procede, non si occupi. Per questo dice: “… repentinamente”. Però questo è già stato inviato, è già partito, è già uscito dal trono, ossia: non c’è chi lo fermi.

Adesso, bene, vediamo l’ultimo punto con il quale oggi chiudiamo ed è il punto numero 8 del tema: “Calpestando i suoi Nemici che Stanno già Sotto i Suoi Piedi”, che abbiamo intitolato così:

VIII. Con Babilonia non si abbassa il guantone:

Giosuè capitolo 10, dal verso 13 al 19. Dice così:

Giosuè 10:13-19

13 Si fermò il sole

e la luna rimase immobile,

fino a che la gente si fosse vendicata dei suoi nemici.

Non sta scritto questo nel Libro del Giusto: “Ed il sole si è fermato in mezzo al cielo e non si è affrettato a calare quasi un giorno intero.

14 E non c’è stato giorno come quello, né prima né dopo esso, avendo prestato attenzione il Signore alla voce di un uomo; perché il Signore lottava per Israele”?

15 E Giosuè, e tutto Israele con lui, è tornato all’accampamento in Gilgal (Galgala).

Voglio che lei ponga molta attenzione adesso, dal verso 16 al 19, perché è un parallelo che oggi stiamo vedendo, si guardi intorno:

16 Ed i cinque re sono fuggiti … le suonano “cinque re”? … e si sono nascosti in una caverna in Makkeda.

17 Ed è stato dato avviso a Giosuè che i cinque re erano stati trovati nascosti in una caverna in Makkeda.

Verso 18:

18 Quindi Giosuè disse: “Rotolate grandi pietre contro l’entrata della caverna, e mettete uomini presso essa perché li sorveglino;

19 ma voi non vi fermate anzi seguite i vostri nemici ed uccidete la retroguardia, non lasciateli entrare nelle loro città perché il Signore vostro Dio li ha consegnati nelle vostre mani.

Guardi che interessante: questa è la famosa narrazione di una battaglia nella quale Giosuè ed il popolo di Dio hanno dovuto affrontare cinque re ma, torno a ripeterle, lei sa già chi è il nostro Giosuè ed ha già identificato i cinque re quando abbiamo visto il tema: “Il Mistero degli Otto Re” e guardi qui come chiaramente, un’altra volta, attraverso questa figura che sta nell’ombra ci sta mostrando quello che succederà per tutti, Satana e tutto il gruppo di insensate che si sono sollevate come zizzania in questo tempo. Cosa le aspetta? Distruzione, annichilazione totale. Quindi, lo tenga presente perché è un punto che ci porta ad intendere perché non verrà abbassato il guantone a babilonia, a Satana e alle insensate.

Ok, voglio chiudere questa dissertazione, benedetti, con un passaggio che mi hanno regalato i miei Genitori e che è diretto precisamente a tutti noi, a tutta la Chiesa ma in maniera molto speciale a tutti quei benedetti che Papà nei suoi giorni, nel velo precedente dell’Edificatore, ha chiamato “menti laboratorio”, quelli che questionano quello che nostra Madre dice, quello che nostra Madre espone, quelli che dicono subito: “Ahi, la tale cosa non mi convince …”. Occhio a questo dettaglio.

Seconda lettera dell’Apostolo Paolo ai Corinzi capitolo 4, versi dal 4 al 6:

2 Corinzi 3:4-6

4 E tale fiducia abbiamo mediante Cristo con Dio…

Chi è il Mediatore, “colui che media”? Chi è il mediatore tra noi che abbiamo fiducia e Dio? Cristo; e chi è Cristo, benedetti? Nostra Madre, l’Arcangelo MiguelLisbet. Tenga in conto questo dettaglio.

5 non che siamo competenti da noi stessi per pensaresottolinei la parola pensare … pensare qualcosa come da noi stessi, ma che la nostra competenza proviene… proviene da chi? … proviene da Dio,

6 il quale da sé stesso ci ha fatto ministri competenti di un nuovo patto, non della lettera ma dello spirito; perché la lettera uccide ma lo spirito vivifica.

Benedetto, questa raccomandazione paolina è ben importante ed è completamente applicabile a noi perchè ci sta parlando di Cristo e sappiamo già chi è Cristo, sappiamo già chi è anche Melquisedec, nostro Padre, lo abbiamo già individuato. Benedetti, noi non abbiamo competenza per stare pensando qualcosa come da noi stessi: “No, è che a me sembra…”; le farò un esempio ben interessante che per me è stato una grandissima rivelazione. Guardi, nei Suoi giorni, l’Edificatore ci ha spiegato tutto il vangelo della incirconcisione … meraviglioso. Ma Lui ci ha lasciato qui, è uscito dal velo José Luis ed è partito per la luce inaccessibile (la mente). Se noi esaminiamo la raccomandazione paolina, dice: “Non che siamo competenti da noi stessi per pensare qualcosa come da noi stessi, ma che la nostra competenza proviene da Dio.” ossia, chiunque ha preso l’errata decisione di andarsene dal luogo dove ci ha lasciato l’Edificatore, perché si è sollevato il ministero della Sposa e allora “… non che siamo competenti …”, si sono creduti competenti da loro stessi “… per pensare qualcosa come da loro”, ossia opinioni personali! “No, a me, veramente… come può essere che adesso è Liz la Testa della chiesa, per quale ragione?”.

Guardi benedetto, stiamo già per compiere un anno da quando nostro Padre è partito a luce inaccessibile (la mente), semplicemente, osservi quello che è successo in questi undici lunghi mesi che abbiamo vissuto per mano al nostro Giosuè: questo progetto della chiesa non è un progetto umano. Se lei realmente crede che Dio ha il controllo di tutto, se lei realmente ha creduto che nell’Edificatore, in quel velo, c’era Melquisedec, c’era Dio, allora oggi vediamo che si è sollevato il ministero dell’Arcangelo Miguel ma noi non siamo nessuno per opinare, giudicare, muoverci o per andare o venire… questo è un progetto dei nostri Genitori e va bene: al momento lei ha avuto difficoltà nell’assimilare l’Arcangelo, quindi lei è ancora fermo a pensare: “No, però è che Dio stava in quel velo … ok … sta in luce inaccessibile …” ma a lei non sembra che se questo è un Suo progetto, è Lui che deve risolvere e non lei?

Se nostra Madre non fosse appoggiata da nostro Padre, lasci che le dica una cosa: si sarebbero già visti i risultati ma l’unica cosa che io e quelli che hanno creduto e si sono sottomessi all’Ordine di Melquisedec, all’autorità di Cristo, abbiamo visto non è altro che frutti dello spirito, frutti di pace, frutti gradevoli, frutti che hanno riempito la nostra vita, frutti di una prosperità che non abbiamo visto nella dispensazione precedente, stiamo vedendo testimonianze di salute che non abbiamo visto nella dispensazione precedente, stiamo vedendo realizzazione nelle nostre case, nelle nostre famiglie, con i nostri figli, stiamo intendendo una serie di cose che prima non avevamo inteso, che non avevamo potuto comprendere.

L’altro punto, perché lei semplicemente osservi, sono dettagli che deve osservare, l’Edificatore nei Suoi giorni ci ha detto: “Io sono l’unica persona che può entrare all’ Apocalisse” ma poi non ha toccato Apocalisse se non per riferirsi alla marca. Del resto, benedetto, non ha detto assolutamente niente mentre oggi abbiamo questa opportunità… benedetto, a lei non dice niente questo? A lei non dice niente trovare una coerenza tanto enorme nello scoprire che Melquisedec stava in Giovanni il Battista e che in Maria Maddalena, che è il vero Cristo, stava nostra Madre? E che oggi troviamo esattamente lo stesso parallelismo quando guardiamo la dispensazione precedente dell’Edificatore, che è stata una dispensazione che ha proclamato la grazia, ha proclamato il Cammino: un cammino diritto, un cammino senza zoppi che oggi stiamo vivendo perchè Cristo si è manifestato in mezzo a noi.

Quindi, benedetto, la voglio portare a che rifletta tutto questo sulla base di questa Seconda lettera dell’Apostolo Paolo ai Corinzi capitolo 3, versetti dal 4 al 6.

Benedetti, dichiarandovi nel miglior giorno e dichiarando nel nome di mio Padre Melquisedec e mia Madre l’Arcangelo Miguel che tutti voi siete benedetti con tutte le benedizioni spirituali.

CALPESTANDO I SUOI NEMICI CHE SONO GIA’ SOTTO I SUOI PIEDI – Parte 1

Istruzioni di Melquisedec

19 di ottobre del 2014

Fratello Hugo Guevara

Dichiarandovi tutti benedetti con tutte le benedizioni nel nome di mio Padre Melquisedec e di mia Madre l’Arcangelo Miguel.

Per il giorno di oggi, benedetti, portiamo un tema intitolato:

Calpestando i Suoi Nemici che Sono già Sotto ai Suoi Piedi”.

L’obiettivo fondamentale di questo tema, nella sua prima parte, è portare la chiesa alla comprensione di due aspetti molto importanti: il primo di essi è che già i nemici dei nostri Genitori sono vinti, ossia sono stati posti sotto i Suoi piedi. Ma evidenzieremo anche come questa battaglia continua a svolgersi giorno dopo giorno e come, come lo ha detto nel suo momento l’Edificatore, non abbassiamo il guantone dalla prostituta. Adesso, ricordatevi che oggi abbiamo già inteso chi è la prostituta: è questa mente carnale, questo genere diavolo, è satana, tutto questo è già chiaramente identificato. Quindi, è precisamente perchè “… non abbassiamo il guantone” che si è sviluppato questo tema: “Calpestando i Suoi Nemici che Sono già Sotto i Suoi Piedi” prima parte.

Cominciamo ad esaminare la parola “calpestare” perché è ben interessante spiegare anche la ragione del titolo del tema. Guardi cosa dice il dizionario: “schiacciare ripetutamente una persona, animale o cosa” quindi, su questa base, diamo sviluppo ad un tema composto da due parti che sono state divise in otto punti, quattro per parte.

Andiamo al primo punto intitolato:

  1. Domini, poteri ed autorità non approvate da Dio.

Per questo vi voglio invitare alla Prima Lettera dell’apostolo Paolo ai Corinzi nel capitolo 15, versetti dal 22 al 24. Osservate in dettaglio quello che leggeremo lì:

1 Corinzi 15:22-24

22 Perché così come in Adamo tutti muoiono, anche in Cristo tutti saranno vivificati.

Ricordatevi che il concetto “vivificazione” è lo stesso di ciò che si conosce come “la trasformazione” o “la redenzione del corpo”. Andiamo al verso 23:

23 Però ciascuno nel suo debito ordine: Cristo, le primizie; poi coloro che sono di Cristo, nella sua venuta.

Ossia, questo lo abbiamo già potuto evidenziare perché nostra Madre ci ha già annunciato pubblicamente, ci ha fatto sapere pubblicamente che siamo trasformati. Adesso, osservi il verso 24 che mi chiama molto l’attenzione:

24 Poi la fine, quando consegnerà il regno al Dio e Padre, quando abbia soppresso ogni dominio, ogni autorità e potenza.

In questo momento, se voi osservate, siamo già trasformati, la trasformazione è già stata annunciata e dichiarata dall’Arcangelo, da Cristo stesso. Adesso, osservi il verso 24 minuziosamente: “Poi la fine, quando consegnerà il regno al Dio e Padre…” guardi bene: “… quando abbia soppresso ogni dominio, ogni autorità e potenza.”

Cosa vuole dire questo? Ebbene, benedetto, semplicemente che insieme o parallelamente al processo della trasformazione viene il processo di terminare con ogni dominio, ogni potere, ogni autorità. Cosa implica questo? Che in questo tempo avremmo visto alzarsi due tipi di dominio, due tipi di potere: quello che è autorizzato ed appoggiato da Melquisedec, che è la Sua Sposa, l’Arcangelo Miguel, Cristo, la Testa della chiesa e quello di una serie di personaggi, di leader che si sarebbero sollevati con quello spirito satanico contro questo Governo, contro questo potere, dominio ed autorità che è avvallato, che è autorizzato, appoggiato da Melquisedec. Quindi questi domini, questi poderi, queste autorità, tutto questo deve scomparire. Di fatto, il processo vitale della sua scomparsa è già in cammino. Questo è ciò che noi stiamo vedendo in questo tempo e, da lì, che questi nemici devono essere calpestati, questo non si può fermare. Tenete presente questo punto.

Adesso, stiamo parlando sempre più in dettaglio e approfondiamo un pochino andando ad Ebrei capitolo 10, versi dal 12 al 13. Osservi:

Ebrei 10:12-13

12 Però Cristo, avendo offerto una volta per sempre un solo sacrificio per i peccati, si è seduto alla destra di Dio…

Ponga molta attenzione a questi dettagli “si è seduto …” dove? “… alla destra di Dio”.

13 da lì in avanti… cosa? … aspettando fino a che i suoi nemici vengano posti come pedana dei Suoi piedi;

Se lei osserva, qui ci sono due fasi molto interessanti che bisogna esaminare: una è quando nostra Madre, che questo lo abbiamo già capito, lo abbiamo già appreso, è andata alla croce. In quel momento quando Lei si presenta come quel sacrificio perfetto … e occhio a questo dettaglio, verso 12: “avendo offerto una volta per sempre…” una volta per sempre! Ossia, Lei va alla croce e questo sacrificio è accetto, è propizio, come lo abbiamo detto prima, davanti agli occhi di nostro Padre e per questa ragione Lei è l’offerta perfetta, l’offerta accetta. Adesso, se lei osserva quello che è successo sulla croce, fa parte di ciò che possiamo considerare come gli eventi che abbiamo incorniciato nel piano legale ma è oggi quando vediamo che tutto quello che in quel momento è stato fatto come una figura legale, oggi entra nel piano vitale. È oggi quando tutto questo prende efficacia e lo abbiamo visto.

Però osservi anche un altro dettaglio, dice: “Si è seduto alla destra di…” chi? “… alla destra di Dio” … cosa significa? Semplice: che è il rappresentante di Melquisedec davanti alla chiesa. Esattamente questo è successo nei giorni di Maria Maddalena: va alla croce, risuscita e poi si siede alla destra di Dio. Cosa significa? Bene, che è la persona che cominciano a vedere, è la persona che comunica con Paolo, è la persona che trasmette loro tutta questa conoscenza: il Risuscitato.

Infine, tutti questi dettagli si sono vissuti là in quel piano, diciamolo così, in quel piano legale. Era come dire la figura che ci stava mostrando, quello che sarebbe successo in questa dispensazione. Adesso, in questa dispensazione cosa stiamo vedendo? Bene, esattamente lo stesso! Oggi, l’Agnello Immolato è già in mezzo a noi, si è sollevato, ha sollevato il Suo ministero e sta esercitando il Suo lavoro come una persona che sta alla destra di Dio Padre, ossia alla destra di Melquisedec, cioè, sta rappresentando Melquisedec. È la persona che la chiesa può vedere, perché al vedere Lei sta vedendo Melquisedec. Ricordi quando Filippo ha detto a Maria Maddalena: “Mostraci il Padre”, Lei dice loro: “Bene, chi ha visto me ha visto il Padre”. Quindi, semplice: è esattamente la stessa figura che stiamo vedendo oggi.

Adesso, osservi un altro dettaglio, c’è un punto lì nel verso 13 che non voglio lasciar scappare, dice: “Aspettando fino a che i Suoi nemici siano posti come pedana dei Suoi piedi”. Guardi che interessante, perché quando uno esamina cosa significa la parola “pedana”, voglio invitarla a che osservi lei quello che il dizionario dice a proposito di “pedana”: luogo di un tribunale di giustizia dove si posiziona il giudice e si prende dichiarazione ai testimoni ed agli imputati.

Adesso, quando noi vediamo quello che è successo con i nemici dei nostri Genitori, con i nemici dell’Ordine di Melquisedec, ebbene, loro sono già stati giudicati e sono già stati trovati colpevoli perché il fatto di avere rifiutato l’Agnello, di avere rifiutato l’offerta perfetta, la Sposa, la Parola stessa ci ha insegnato che chi non crede nella Sposa è già stato condannato perché non ha creduto nell’unigenita Sposa di Melquisedec. Questo è già un elemento di condanna, ossia: sono stati giudicati e sono stati condannati. Adesso, per questa ragione si utilizza il termine “pedana”, ha a che vedere precisamente con giudizio, giudici, legalità, ecc.

Adesso, un altro punto importante, osservi che dice: “sono stati posti come pedana dei Suoi piedi”. Noti che non dice: “posti come pedana ai Suoi piedi” ma come “pedana dei Suoi piedi”. È molto importante tenere conto questi dettagli grammaticali perché le danno un’idea chiara di cosa vogliono dire. Se lì stesse dicendo: “ai Suoi piedi”, vorrebbe dire che li ha posti a livello dei Suoi piedi ma quando dice: “come pedana dei Suoi piedi” vuole dire che stanno sotto, completamente sotto ai Suoi piedi, ossia, sono stati sconfitti. Questa è un’altra figura che dobbiamo intendere che sta succedendo in questo tempo.

Però, andiamo imbastendo meglio questo dettaglio. Osservi, c’è un punto molto interessante in Michea nel capitolo 7, dal versetto 5 al 6. Guardi bene, perché questo determina che Michea stava annunciando che i nemici sarebbero stati della Sua propria casa, ossia sarebbero stati qui dentro in un tempo, sarebbero stati zizzania, ricordatevi della massa di cui abbiamo parlato, dalla quale uscivano grano e zizzania. Guardi come Michea sostiene tutto questo:

Michea 7:5-6

5 Non credere nell’amico, né confida nel principe; da colei che dorme a tuo lato guardati, non aprire la tua bocca.

6 Perché il figlio disonora il padre, la figlia si solleva contro la madre, la nuora contro sua suocera ed i nemici dell’uomo, sono… quelli di cosa? … quelli della sua casa.

Quindi, osservi che interessante. Lui stava parlando precisamente di questo punto: i nemici sarebbero stati quelli della sua propria casa, ossia, gente che è stata un tempo con noi e, a causa della manifestazione dell’Arcangelo, è uscita come zizzania. Quindi, cos’è successo, cos’ha generato l’apparizione pubblica dell’Arcangelo Miguel? Bene, ha generato precisamente questa separazione che è stata una benedizione per tutti noi!

Adesso, ampliamo un poco di più, approfondiamo con maggior dettaglio. Osservi: Salmi 110 dal verso 1 al 6. Guardi cosa dice:

Salmi 110:1-6 (Salmi 109:1-6 vers. Gerusalemme)

1 Il Signore ha detto al mio Signore: “Siediti alla mia destra…

Un’altra volta torniamo alla destra, ossia: “Sia il mio rappresentante…”, perché lei lo veda da questo altro angolo e lo intenda sempre meglio:

fino a che ponga i tuoi nemici come pedana dei tuoi piedi”.

2 Il Signore invierà da Sion lo scettro del tuo potere: “Domina in mezzo ai tuoi nemici.

3 Il tuo popolo ti si offrirà volontariamente nel giorno del tuo potere …

Bene, questo è ciò che è successo oggi: noi, che siamo il popolo di Dio, ci siamo offerti, cioè siamo d’accordo con nostra Madre e con ciò che spiega. Ok, questo punto è ben importante:

nella bellezza della santità.

Bene, di cosa abbiamo parlato? Di santità ed oggi stiamo camminando in questo progetto.

Dal seno dell’aurora hai tu la rugiada della tua gioventù.

4 Ha giurato il Signore e non si pentirà: “Tu sei sacerdote per sempre secondo l’Ordine di Melquisedec”.

Bene, anche qui ci da un altro dettaglio che avevamo già visto: chi è il nostro gran Sommo Sacerdote? È l’Arcangelo Miguel, nostra Madre Lisbet. In quale ordine sta operando Lei? Nell’Ordine di Melquisedec. Per quale ragione? Perché stiamo nel Luogo Santissimo, dove si manifesta nostro Padre Melquisedec: Lei è il Sommo Sacerdote, Lei è l’offerta perfetta e noi siamo la chiesa o i beneficiari di avere Cristo come Mediatore tra Melquisedec e la chiesa. Adesso bene:

Tu sei sacerdote per sempre secondo l’Ordine di Melquisedec”.

5 Il Signore è alla tua destra…

Ossia Cristo, nostra Madre e guardi quello che farà o che già sta facendo:

annienterà i re nel giorno della Sua ira.

6 Giudicherà tra le nazioni, le riempirà di cadaveri; romperà le teste in molte terre.

Questo per capire che tappa stiamo vivendo e che questo già si sta compiendo, questo si sta già portando a termine. Perché? Sulla base di quello che stavamo vedendo nella Prima Lettera dell’apostolo Paolo ai Corinzi nel capitolo 15, con la quale abbiamo iniziato la tematica, ci sono dei domini, ci sono delle autorità che non sono legalmente costituite sotto l’Ordine di Melquisedec. Ricordi che il sacerdozio che oggi deve stare davanti a tutti noi, davanti alla chiesa, che deve stare in piedi in questo momento, deve stare sotto l’Ordine di Melquisedec. Se viene esercitato un sacerdozio che non riconosce l’Ordine di Melquisedec, è completamente illegale, tenga presente questo dettaglio, perché deve funzionare sotto l’Ordine di Melquisedec.

Adesso, ricordi, chiunque oggi stia svolgendo un lavoro di guida nel nome di ciò che nostro Padre ha spiegato nel velo precedente, oggi è illegale perchè non è sottomesso all’Ordine di Melquisedec, perché questo è un sacerdozio! Questi leader stanno svolgendo una funzione sacerdotale ma, come i figli di Aronne nel loro momento, questo sacerdozio alza un fuoco illegittimo davanti al Signore perché non stanno nell’ordine corretto: l’Ordine di Melquisedec. Tenga presente tutti questi dettagli.

Adesso andiamo al secondo punto del tema “Calpestando i Suoi Nemici che Stanno già Sotto i Suoi Piedi”.

  1. Descrizione di babilonia/Satana e tutti gli insensati.

Babilonia e Satana sono esattamente lo stesso, diciamo che è un sinonimo dal punto di vista della rivelazione profetica. Lì vi invito ad andare al profeta Osea nel capitolo 7, dal verso 1 al 16. Osservi questo dettaglio:

Osea 7:1-16

1 Mentre io curavo Israele, si è scoperta l’iniquità di Efraim e le malvagità di Samaria; perché usarono inganno; ed entra il ladro… ascolti bene … e l’assaltatore spoglia di fuori.

A lei non chiama molto l’attenzione questo? Questo è il lavoro che ha fatto Satana, quello che hanno fatto i 5 re, quello che hanno fatto tutti coloro che guidano il gruppo delle insensate: esattamente ladri e assaltatori. E quando è successo questo? Osservi come inizia il verso: “Mentre io curavo…” chi? “… Israele”, esattamente quello che è venuta a fare nostra Madre, ossia il processo di purificazione, pulizia e candidezza per prepararci alla trasformazione. In quel preciso momento accade la manifestazione di quei personaggi, che lì chiama: “si è scoperta l’iniquità …” di chi? “… di Efraim e le malvagità di Samaria” ossia, elementi che erano comuni a Israele, che sono appartenuti un tempo a Israele. Tenga presente questo dettaglio. Adesso, guardi bene il verso 2:

2 E non considerano nel loro cuore che ho nella memoria tutta la loro malvagità; Adesso li circonderanno le loro opere: davanti a me stanno.

Osservate quello che abbiamo detto: nostro Padre ha un’eccellente memoria e tutta la cattiveria, tutti gli improperi sollevati contro nostra Madre, tutto quello che è stato fatto contro l’Ordine di Melquisedec, tutto questo sta nella memoria di nostro Padre e la Sua ira sta contro tutti loro, Lui non si scorda nessun dettaglio. Ognuno riceverà secondo quello che ha fatto.

Adesso bene, saltiamo, al verso 4:

4 Tutti loro sono adulteri …

Chiaro, per quale ragione? Perché stanno con lo sposo sbagliato, perchè in questo momento è Melquisedec, questo ce lo ha già spiegato e ci ha dato anche questa figura meravigliosa! Ricordate che nella dispensazione precedente Papà ci ha insegnato cos’è un adulterio spirituale e in quell’epoca, in quella dispensazione, si ricordi che si considerava in adulterio spirituale chi stava ancora camminando per mano con il velo Gesù di Nazareth. Quello era un adulterio spirituale perché in quel momento c’era l’Edificatore quindi, oggi ci è stata mostrata la stessa figura per illustrarci. Questo ha fatto parte dell’edificazione, insegnarci quali differenti figure dovevamo considerare nel suo momento e fare l’applicazione per la dispensazione che competeva. In questo caso, oggi stiamo parlando di MelquisedecMiguel e chi sta con l’Edificatore è un adultero spirituale. Tenga presente anche questo dettaglio.

Andiamo adesso al verso 5:

5 Nel giorno del nostro re i principi lo hanno fatto ammalare con bicchieri di vino; ha steso la sua mano ai beffardi.

Guardi questo termine: “… ai beffardi”… chiaro, personaggi che c’erano nei giorni dell’Edificatore, che sono stati a suo lato e sono stati super bene con lui, lo hanno adulato ma che, nel fondo di tutto questo, questi personaggi erano dei beffardi. E ce ne siamo resi conto perché quando stavamo con José Luis De Jesús Miranda, che meraviglia, come diceva Papà, un detto molto chiaro, molto vero: “Padre, con te da qui fino al cielo”, ricordo che lo diceva molte volte. E cos’è successo quando è avvenuto il cambio di dispensazione? Qual è stata la loro attitudine? Beffa!! Cos’è la beffa? È il ridicolizzare le cose, è il vituperare la persona che oggi lo sta rappresentando, alla destra di Dio, alla destra di Melquisedec: la Sua Sposa. Questi sono i beffardi e oggi li abbiamo già identificati.

Ma continuiamo che ci sono altri dettagli, osservi il verso 7, nello stesso Osea 7:

Osea 7:7

7 Tutti loro ardono come un forno, e divorano i loro giudici; caddero tutti i loro re; non c’è tra loro chi mi chiami.

Chiaro, abbiamo visto un dettaglio in questi leader e i loro seguaci: il rifiuto totale all’Ordine di Melquisedec. Verso 8:

8 Efraim si mescola con gli altri popoli; Efraim è come una torta non voltata.

Chiaro, hanno un’attitudine esattamente uguale, come diceva Paolo nel suo tempo: “comportandosi come gentili nella vanità della loro carne”, esattamente come vedi oggi persone delle quali uno dice: “Ascolta, e questi sarebbero cristiani?” perché il loro vocabolario, la loro maniera di trattare l’Ordine di Melquisedec e nostra Madre è stato in una maniera procace, volgare, bassa, da gente bassa … di più: si comportano ancora peggio di un empio, di quelli che non prendono neanche in mano la Bibbia e osservi come questo lì si vede chiaramente. Adesso, verso 10:

10 E la superbia di Israele testimonierà contro di lui sulla suo viso; e non sono tornati al Signore il loro Dio né, malgrado tutto, lo hanno cercato.

Sì, effettivamente niente a che vedere, ossia: completamente appartati. Adesso, voglio fare un’enfasi molto importante in Osea 7, però nei versi dal 12 al 15. Mi chiamano molto l’attenzione e voglio che poniate molta attenzione a quello che analizzeremo:

Osea 7:12-15

12 Quando verranno, tenderò su di loro la mia rete: li farò cadere come uccelli dal cielo… questo è quello che viene per tutti loro: …li castigherò secondo quello che si è annunciato nelle loro congregazioni.

Guardi, tutto ciò che oggi loro proclamano nelle loro congregazioni, tutto questo andrà contro di loro. Tutto questo è contro di loro. Per quale ragione? Guardi, le spiego rapidamente: siamo in una dispensazione che lei già conosce, l’Ordine di Melquisedec. Cristo, la Testa della chiesa è già presente. Noi dobbiamo seguire Cristo, ossia l’Arcangelo Miguel, nostra Madre Lisbet, tutto quello che esce dalla Sua bocca e quando dico “quello che esce dalla Sua bocca” intenda che è quello che stiamo dicendo qui, questo esce dalla Sua bocca. Io sto facendo semplicemente il lavoro di un vaso ma tutto questo è avvallato da Melquisedec e da Miguel, lo tenga presente, non pensi che io mi invento i temi e che la Mamma non ha niente a che vedere. No, no, no, no: tutto questo è avvallato da nostra Madre e da nostro Padre. Tenga presente questo dettaglio.

Quindi, tutta questa Parola che lei sta ricevendo, genera un effetto in ciascuno di noi di vivificazione dei nostri corpi che è un processo che, precisamente, vivifica il corpo. Adesso, cosa succede a chi sta parlando della Parola che non corrisponde a questo tempo? Tutto il contrario: una degradazione della loro vita in tutti gli aspetti.

Per questa ragione, osserviamo minuziosamente quello che stiamo leggendo nei versi dal 12 al 15. Ascolti bene, verso 13:

13 Guai a loro! … Guardi questo “guai” … i famosi “guai” che appaiono lì nella Bibbia. Guai a loro! Perché si sono appartati da me; distruzione verrà su di loro, perché contro di me si sono ribellati; io li ho redenti, e loro hanno detto menzogne contro di me.

Osservi, è esattamente quello che lei ha visto e sta vedendo che è successo a tutte queste persone.

14 E non hanno gridato a me con il loro cuore quando gridavano sui loro giacigli; per il grano ed il mosto si sono congregati, si sono ribellati contro di me.

Osservi, quando dice: “il mosto” sta dicendo precisamente che quelle riunioni sono delle riunioni carnali, lì non c’è per niente lo spirito. Adesso, verso 15:

15 E nonostante io gli abbia insegnato ed ho rafforzato le loro braccia, contro di me hanno pensato il male.

Bene, questo lo abbiamo visto, Osea si esprime chiaramente. Adesso, verso 16:

16 Sono tornati, ma non all’Altissimo… guardi che interessante. Lo sottolinei, per favore. Sono tornati ma non all’Altissimo; sono come un arco ingannatore; sono caduti i suoi principi di spada per la superbia della loro lingua; per questo saranno beffati nella terra d’Egitto.

Ossia, sappiamo già che cos’è Egitto: è la loro babilonia, il loro Egitto, il loro mondo di carne ma io vi ho detto: “… sottolinei questa parola “… sono tornati ma non all’Altissimo”. Chiaro, loro a cosa sono tornati? Sono tornati al velo, sono tornati alla dispensazione precedente e non all’Altissimo, non a Melquisedec. Loro non hanno inteso una cosa molto importante, la Parola lo dice: “Il Signore è lo Spirito”, non il velo … il Signore è lo Spirito, non il velo!! Tenga presente questo dettaglio.

Adesso, guardi, io le dicevo che l’effetto di questa Parola nel nostro caso, lo stare sotto l’Ordine di Melquisedec, sottomessi alla dispensazione che compete alla volontà di nostro Padre e nostra Madre, porta ovviamente dei benefici che è ciò oggi stiamo vedendo non solamente intorno a noi: nelle nostre famiglie, nei nostri figli, nei nostri lavori, la prosperità, la sanità … ma anche l’immortalità che va camminando nei nostri corpi. La morte sta essendo assorbita. È un evento che, in questo momento, lei ed io stiamo vivendo, stiamo già sperimentando.

Adesso, ponga molta attenzione, perché le dicevo che a loro sta succedendo l’effetto contrario e per questo c’è un esempio eccellente nella Parola, osservi: Primo Libro di Samuele capitolo 15, dal versetto 16 al 28. Non lo leggeremo tutto, vi do solo il riferimento e lei lo leggerà più attentamente a casa sua e adesso le leggo alcuni dettagli, alcuni brani molto importanti. Bene, è la famosa storia di Saul, il Re Saul, primo re di Israele, e di Samuele che era il profeta e in quel momento il giudice, l’ultimo giudice che ha avuto Israele. Questo uomo, Saul, riceve un ordine rispetto agli Amaleciti: gli dicono di sterminare tutti, dal re fino al più piccino, e anche tutti gli animali. Bene, già sappiamo la storia, Saul non ha compiuto l’incarico completamente, ne ha uccisi alcuni, ha lasciato vivo il Re, non ha ucciso gli animali: ha lasciato le cose a metà e questo non è piaciuto ai nostri Genitori che gli hanno tolto tutto l’appoggio.

Guardi, andiamo alla Prima di Samuele 15, verso 23. Guardi quello che dice:

1 Samuele 15:23

23 Perché come peccato di divinazione è la ribellione… osservi che è considerato ribellione, fare una cosa a metà … e come idoli ed idolatria l’ostinazione.

Che cos’è l’ostinazione? È la testardaggine, è dire: “No, a me sembra… Lei mi ha detto tale cosa, Signore, però a me sembra…”, questa è ostinazione.

Per quanto tu hai disprezzato la parola del Signore, anche lui ti ha disprezzato perché tu non sia re.

Verso 24:

24 Poi Saul disse a Samuele: “Io ho peccato; ebbene ho infranto il comando del Signore Melquisedec e le tue parole, perché ho temuto il popolo ed ho acconsentito alla loro voce. Perdona, ebbene, adesso il mio peccato,

25 e torna con me perché io adori il Signore”.

26 E Samuele rispose a Saul: “Non tornerò con te perché hai disprezzato la parola del Signore ed il Signore ti ha disprezzato perché tu non sia re su Israele”.

Esattamente quello che sta succedendo oggi o, per meglio dire, il motivo per cui sono stati pianificati quei personaggi: Satana, i cinque re e tutti quei leader che si sono sollevati contro l’Ordine di Melquisedec. Osservi che c’è un dettaglio, osservi che Saul trattava con Samuele, e Samuele trattava con Dio. Osservi che è esattamente la stessa figura: Dio, in questo caso Melquisedec, la figura o tipo dell’Arcangelo Miguel, di Cristo, e Saul la figura delle insensate. Arriverà un momento in cui le insensate, così come Saul, si renderanno conto che hanno commesso un gravissimo errore. I risultati li vedranno, o per meglio dire, li stanno già notando. Adesso, loro cercheranno di tornare ma la porta è già chiusa. Occhio a questo dettaglio.

Punto numero tre del tema: “Calpestando i Suoi Nemici che già stanno Sotto i suoi Piedi”. Andiamo al punto numero 3 che si intitola:

  1. Giovanni il Battista e Maria confermano gli atti della loro

Dispensazione, in parallelo con l’Ordine di Melquisedec.

Per questo andiamo a Matteo capitolo 11, dal versetto 1 al 6. Guardi quello che dice:

Matteo 11:1-6

1 Quando Gesù terminò di dare istruzioni ai suoi dodici discepoli, partì da lì ad insegnare e a predicare nelle loro città.

2 E all’udire Giovanni in carcere, gli atti di Cristo, gli ha inviò due dei suoi discepoli,

3 per domandargli: “Sei tu quello che doveva venire, o ne aspetteremo un altro?”

4 Rispondendo Gesù… ossia, Maria Maddalena … disse: “Andate e fate sapere a Giovanni le cose che avete udito e visto.

Guardi bene, questa espressione è molto importante. Due discepoli di Giovanni le hanno domandato e Lei dice loro: “Andate, e fate sapere a Giovanni le cose che udite e vedete.” Occhio a questo.

5 I ciechi vedono, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono stati puliti, i sordi odono, i morti vengono risuscitati ed ai poveri viene annunciato il vangelo;

6 e beato è colui che non trovi inciampo in me”.

Guardi che interessante, osservi tutto questo: qual è l’obiettivo di questo punto? È semplicemente che abbiamo mostrato nei due punti precedenti che ci sono delle potestà, dei leader che si sono sollevati contro l’Ordine di Melquisedec e questo terzo punto ci mostra che il ministero di Giovanni il Battista ed il ministero di Maria Maddalena si sono sviluppati nello stesso tempo e, siccome c’erano state varie manifestazioni, Giovanni non manda a chiedere a Maria: “Ascolta, tu sei il Cristo?” perché starebbe contraddicendo quello che aveva detto in precedenza: “Ecco l’Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo”. Intendiamo perché ha inviato questi due discepoli per farle questa domanda: Giovanni sapeva perfettamente chi era Cristo e non fa questa domanda per ottenere una risposta o una conferma. Manda i suoi due discepoli perché loro vedano e sentano quello che sta succedendo e quindi, siccome Giovanni sa già che il suo ministero è terminato, loro aderiscano al ministero di Cristo. E questo è esattamente ciò che è successo e non aderirono solamente loro ma tutti i discepoli che Giovanni il Battista aveva sollevato. Quindi, li consegna a Cristo: “Seguite lui” perché tutto quello che hanno visto e tutto quello che hanno sentito era la conferma di che questa persona era il Cristo!! Quindi, intenda la ragione della domanda di Giovanni.

Adesso, questo è un parallelo perché osservi che oggi succede esattamente lo stesso, guardi bene: “… i ciechi vedono, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono stati puliti…” questo non le suona a pulizia, candidezza, purificazione … i ciechi vedono, gli zoppi camminano: si ricorda che prima eravamo zoppi, nella dispensazione precedente? Oggi non ci sono più zoppi. Ciechi perché non vedevamo la luce, oggi vediamo la luce, oggi la luce sta in mezzo a noi. Guardi tutti i paralleli, “i sordi odono”: chiaro, oggi possiamo udire esattamente quello che dobbiamo udire in questa dispensazione. Colui che non lo ode è perché è stato assordato e colui che non vede è perché è stato accecato. “I morti sono risuscitati”: chiaro, la trasformazione … ed ai poveri è annunciato il vangelo. E occhio a questo dettaglio, verso 6:

6 e beato è colui che non trova inciampo in me”.

Esattamente lo stesso di oggi. Qual è il peccato che c’è oggi presente, latente? Non credere nella Sposa, semplice. Quindi, questo è ben chiaro.

Adesso, chiudiamo questa prima parte di “Calpestando i Suoi Nemici che stanno già Sotto i Suoi Piedi” con il quarto punto, che si intitola:

IV. Parallelo ministeriale tra Giovanni il Battista e l’Edificatore e tra Maria Maddalena e l’Arcangelo MiguelLisbet.

Ascolti bene, che interessante. Andiamo rapidamente a Matteo capitolo 11, i versi dal 7 fino al verso 19. Osservi:

Matteo 11:7-19

7 Mentre questi se ne andavano, Gesù prese a dire di Giovanni alla gente: “Cosa siete andati a vedere nel deserto? …” un’altra domanda viene: “… Una canna scossa dal vento?

8 O cosa siete andati a vedere? Un uomo coperto di vesti delicate? Ecco qui, quelli che portano vesti delicate, stanno nelle case dei re.

9 Però cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, vi dico, e più che un profeta”.

Che importante: qui c’è una serie di dettagli bellissimi che dobbiamo analizzare. Guardi bene, prima di tutto, Lei sta dicendo che Giovanni era profeta ma che era più che un profeta. Torno a leggere nuovamente, perché mi chiama molto l’attenzione: “Però cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, vi dico, e più che profeta.” Mi ascolti bene: un profeta è un personaggio che riceve la voce di Dio e la trasmette al popolo. Semplice. Quindi, qual era il lavoro di Giovanni? Giovanni non solo era profeta, era più che profeta e quando la parola dice: “più che profeta”, sta dicendo: “Ascolta, questo è un personaggio molto speciale”. Chi era dunque Giovanni, che era più che profeta? Semplice, benedetto: essere più che un profeta implicava che era Dio stesso!! Quel Giovanni di cui lei tante volte ha udito parlare, che andava con una pelle di animale che copriva il suo corpo, che camminava nel deserto, quel Giovanni era Melquisedec in quel velo, benedetto, e questo è un punto che svilupperemo molto ampiamente nella seconda parte, lo cominciamo ora e si vedrà poi con maggior ampiezza, perché lei conosca le evidenze. Già sa lei chi è Cristo: è Maria Maddalena. Adesso le mostrerò chi era lo Sposo di Maria Maddalena: era Giovanni il Battista ossia Melquisedec in quel velo, perché lei conosca questo dettaglio.

Adesso, continuiamo a sviluppare questo punto. Guardi il verso 10 di Matteo 11:

10 Perché questi è colui del quale è scritto: “Ecco, io invio il mio messaggero davanti al tuo viso, il quale preparerà il tuo cammino davanti a te”.

Lì ci sono due parole che io voglio che lei tenga presente: la prima è la parola “messaggero”. Quando sta parlando di questo messaggero, sta parlando di Giovanni. Adesso, lei ricorda che l’Arcangelo Gabriele, non Miguel, Gabriele, è un messaggero? Si ricorda che era il messaggero che ha portato informazioni anche a Daniele? Ma si ricorda che nostra Madre ci ha insegnato che questa è la figura che ha usato Melquisedec per presentarsi a Daniele? Bene, quando sta dicendo qui: “Ecco io invio il mio messaggero davanti al tuo viso” parla di Melquisedec, ossia: Giovanni. Adesso, ascolti bene: “Il quale preparerà …” cosa? “… il tuo cammino”. Chi è il Cammino, benedetto? Il Cammino è nostra Madre che, in quel momento, era Maria Maddalena. Quindi, prenda nota di questi dettagli perché questa è l’introduzione ad una rivelazione che ha molti elementi e che svilupperemo perché lei abbia ben chiaro chi era questo personaggio che c’era lì e come questo personaggio sia un parallelo, o meglio, come quella coppia di allora, Giovanni e Maria, sono l’equivalente parallelo e dinamico di José Luis De Jesús Miranda, Melquisedec in questo velo, e nostra Madre l’Arcangelo Miguel Lisbet. Tenga ben presente questo dettaglio.

Adesso, continuiamo. Andiamo a Malachia capitolo 3, versetto 1. Guardi bene:

Malachia 3:1

1 Ecco, io invio il mio messaggero, il quale preparerà il cammino…

Appare un’altra volta: questo lo sta dicendo Malachia, lo stesso che abbiamo letto prima in Matteo 11:10, è una profezia. E dove sta la profezia? Sta in Isaia 40:3, che è la profezia che sta citando Maria Maddalena là in Matteo 11:10. Occhio con questi dettagli. Quindi, anche Malachia parla di questo. Guardi bene, ripeto, Malachia 3:1 dice:

Ecco, io invio il mio messaggero, il quale preparerà il cammino davanti a me… si ricorda che Isaia dice: “… davanti al tuo viso”? … e verrà subito al Suo tempio il Signore… voglio leggerle nuovamente questo dettaglio: … il quale preparerà il cammino davanti a me; e verrà subito al Suo tempio il Signore…

Chi verrà subito al Suo tempio? Il Signore … Tempio, il Signore … chi è Colui che abita in luce inaccessibile? Ah, Melquisedec. Ok, dov’è la luce inaccessibile? Nella mente, e la mente è sinonimo di tempio perché lì sta il Luogo Santissimo dove si manifesta la presenza del Signore. E com’è venuto Lui? Subito. Ma cos’è successo esattamente? Capiamo questo punto: guardi, nel suo tempo Giovanni ha annunciato il Cammino, Giovanni lo ha annunciato ed era il Suo Sposo. Lui lo ha annunciato. Ovviamente, Lui doveva sparire perché potesse erigersi Il ministero della Sua Sposa.

Allo stesso modo, quello che noi abbiamo visto oggi, durante 40 anni è stato Melquisedec in un velo chiamato José Luis De Jesús. Di che cosa ci ha parlato? Del vangelo della incirconcisione, del vangelo della grazia e grazia è ciò che la Sua Sposa significa per noi: la Maestra. Si ricorda? La maestra. Lui stesso lo ha spiegato, lo ha detto quasi terminando i Suoi giorni in quel velo. Questo lo vedremo più avanti perché fa parte dello sviluppo di alcune rivelazioni che vengono per tutti noi. Per intendere cosa è venuto a fare l’Edificatore: Lui è venuto a dare base, fondamento, pavimento, ad annunciare, a proclamare questa dispensazione. Lo Sposo ha proclamato la dispensazione della Sua Sposa, esattamente come ciò che ha fatto Giovanni il Battista nei giorni di Maria Maddalena, tenga ben presente questo dettaglio!

Adesso, ripeto il verso 1 del capitolo 3 di Malachia:

1 Ecco io invio il mio messaggero, il quale preparerà il cammino davanti a me; e verrà subito al Suo tempio il Signore…

Lo abbiamo già identificato: questo messaggero è Melquisedec e in questo momento sta parlando di Giovanni

che voi cercate e l’angelo del patto …

Osservate che lì ci sono due persone: il messaggero e il Signore sono lo stesso personaggio ma, occhio ad un dettaglio: “e l’angelo del patto…” … e l’angelo del patto chi è? Signori, per favore, intendiamo questo, l’angelo del nuovo patto, o l’Arcangelo del Nuovo Patto: nostra Madre l’Arcangelo Miguel! Perché? Perché Lei è chi ci ha introdotto nel Nuovo Patto, quello che si conosce oggi come il Vangelo Eterno, questo vangelo, questo meraviglioso vangelo che sta qui nella mente, benedetto. E lo Spirito di vita dove sta? Nella nostra mente, dove lo ha messo nostra Madre a partire da quando ci ha introdotto in questo nuovo patto, la legge dello Spirito di vita in Cristo che sta nella nostra mente. Questo è ciò che ha a che vedere il famoso nuovo patto ed è per questo che dice:

l’angelo del patto, che voi desiderate. Ecco qui viene, ha detto il Signore degli eserciti.

Ponga attenzione a tutti questi dettagli. Ok, Adesso continuiamo ampliando maggiormente questo punto e andiamo a Isaia 40 dall’ 1 al 5. Mi ascolti bene, occhio:

Isaia 40:3

3 Voce che grida nel deserto: “Preparate il cammino al Signore; raddrizzate la via nella solitudine al nostro Dio.

4 Ogni valle sia alzata, e si abbassi ogni monte e colle; e venga raddrizzato ciò che è ritorto, e ciò che è scabro si appiani.

5 E si manifesterà la gloria del Signore… chi è la gloria del Signore? Nostra Madre, benedetto! … e tutta la carne (gli uomini – ndt) insieme la vedrà; … vedrà chi? La gloria, ossia la Sposa … perché la bocca del Signore ha parlato.

Chi è la bocca di Melquisedec? Miguel. Anche questo lo abbiamo imparato.

Adesso, benedetti, semplicemente voglio chiudere con un altro capitolo sul quale abbiamo lavorato che è Matteo 11 e, mi ascolti bene, nel verso 11 dice:

Matteo 11:11

11 Di certo vi dico: tra coloro che nascono da donna non è sorto un altro più grande di Giovanni il Battista ma il più piccolo nel regno dei cieli è maggiore di lui.

Che interessante questo punto: “… tra coloro che nascono da donna non è sorto un altro più grande di Giovanni il Battista…” che interessante, perché questo ci dà una connotazione molto importante.

Se lei osserva il ministero di Giovanni il Battista come lo narra la storia, ebbene, uno dice: “Bene, questo è stato un ministero di proclamazione, c’era un uomo nel deserto…”, eccetera. Ma se andiamo a fare una comparazione con un altro ministero, bene, lì sta il ministero del profeta Elia, per esempio, o quello di Mosè, ossia, improvvisamente ci sono persone che hanno una connotazione superiore, ma questo non è precisamente il punto: quando dice “…non è sorto un altro maggiore di Giovanni il Battista…” che cosa ci sta dicendo? Bene, che questo personaggio era qualcuno molto speciale, qualcuno di gran peso. Chi era? Dio stesso! Adesso, quando dice: “… ma il più piccolo nel regno dei cieli è maggiore di Lui.” Chiaro, perché sta parlando della dispensazione che gli è corrisposta, ovviamente, la dispensazione che gli è toccata è stata una dispensazione della legge. Noi oggi, nel regno abbiamo molti più benefici, abbiamo molti più vantaggi che quelli che nel suo momento ha potuto avere Giovanni perché oggi noi che siamo manifestati come figli di MelquisedecMiguel, abbiamo una serie di vantaggi e benefici che si stanno già manifestando nelle nostre vite.

Benedetti, questa è stata la prima parte del tema intitolato: “Calpestando i Loro Nemici che stanno già Sotto i Suoi Piedi”, e abbiamo dato un inizio, un’introduzione a ciò che è stata la persona stessa di Giovanni il Battista in relazione al ministero di Cristo, o Maria Maddalena. Intendiamo di più ogni volta e vi invito alla seconda parte perché è l’ampliamento del concetto che abbiamo esposto di Melquisedec nel velo di Giovanni il Battista.

Vi dichiaro benedetti con tutte le benedizioni nel nome di mio Padre Melquisedec e di mia Madre l’Arcangelo Miguel.

LE NORME DOTTRINALI INVIOLABILI DI OGNI DISPENSAZIONE – Parte 2

Istruzioni di Melquisedec

15 di ottobre del 2014

Fratello Hugo Guevara

Vi dichiaro benedetti con tutte le benedizioni nel nome di mio Padre Melquisedec e di mia Madre l’Arcangelo Miguel.

Oggi abbiamo la seconda parte del tema:

Le Norme Dottrinali Inviolabili di ogni Dispensazione”.

In questa parte svilupperemo gli altri punti che abbiamo in sospeso, cominciando con il quarto punto che abbiamo intitolato:

IV. Le lettere di Giovanni illustrano il ministero dell’Arcangelo MiguelLisbet in Maria Maddalena.

Ponga molta attenzione a questo perchè darà molta più luce a tutti i temi e soprattutto sull’importanza di ciò che è successo nel passato e che è completamente applicabile a questa dispensazione. Questo punto lo abbiamo diviso in altri punti perchè ci sono molti dettagli che non abbiamo voluto trascurare e cominciamo con la lettera A che abbiamo intitolato:

  1. Giovanni rivela il Verbo di Vita e la Luce del Mondo, l’Arcangelo

MiguelLisbet.

Per questo andiamo alla Prima Lettera dell’apostolo Giovanni, nel capitolo 1, dai versi 1 al 10 ed osservi i dettagli tanto interessanti di questo passaggio:

1 Giovanni 1:1

1 Quello che era dal principio, quello che abbiamo udito, quello che abbiamo visto con i nostri occhi… ossia, che c’è stata una presenza fisica, vero? … quello che abbiamo contemplato ed hanno palpato le nostre mani riguardo al Verbo di vita.

Osservi lei che qui ci sono varie espressioni molto interessanti che io voglio che lei cominci ad osservare perché, quando noi osserviamo queste Norme Dottrinali, dobbiamo guardare molti dettagli che la stessa dispensazione come tale o le stesse narrazioni bibliche ci permettono vedere ed apprendere.

Osservi, dice: “Quello che era dal principio…”, noti che questo ci porta al famoso passaggio in Giovanni 1, dall’1 al 2 dove dice:

Giovanni 1:1-2

1 Nel principio era il Verbo, ed il Verbo era con Dio, ed il Verbo era Dio.

2 Questi era al principio con Dio.

Vede come queste parole si relazionano in una maniera ben interessante, ma a cosa fanno riferimento? Al punto dove noi vogliamo fare enfasi: al Verbo di Vita, riguardano il Verbo di vita.

Adesso, Giovanni sta parlando di ciò che loro hanno visto, con chi loro camminavano e delle testimonianze che ebbero con questa persona; ma di chi si trattava? Del Verbo di Vita. Ma chi è il Verbo? Da ciò che abbiamo appreso, chi è il Verbo? Si ricorda quando dice: “Nel principio era il Verbo…” che era la Sposa “… ed il Verbo era con Melquisedec, ed il Verbo era …” cosa? il Verbo cos’è anche? È Dio, perché la Mamma è Dio. Papà Melquisedec è Dio, Mamma l’Arcangelo Miguel è Dio. Però, osservi che interessante: “Ed il Verbo era con Dio”. Adesso, cosa vuole dire questo? Che la Sposa stava con lo Sposo!

E quindi, quando noi andiamo alla Prima lettera dell’apostolo Giovanni nel capitolo 1, dal verso 1 al 10 dice:

1 Giovanni 1:1

1 …e palparono le nostre mani…

ossia che hanno potuto toccare, è stata una persona visibile, tangibile e palpabile; le hanno potuto dare la mano, l’hanno potuta abbracciare, hanno potuto stringere questa persona

palparono le nostre mani riguardo il Verbo di vita.

Ossia, di chi sta parlando? Di Maria Maddalena!

Adesso, l’obiettivo di questo tema è che lei abbia chiare le Norme Dottrinali di ogni dispensazione però, nella prima parte, le ho fatto anche un commento e le ho dato un avvertimento: qui apprenderemo perchè l’Edificatore non ha spiegato Pietro, Giovanni, Giacomo, Giuda ed Apocalisse. Con Pietro e Giacomo per una ragione molto semplice: perchè loro erano giudaizzanti. Quindi, abbiamo già visto nel tema precedente che erano giudaizzanti: loro conoscevano il vangelo della incirconcisione e dovevano predicare il vangelo della incirconcisione però non hanno fatto. Inoltre, hanno dato la mano a Paolo in segno di intesa; Pietro, Giacomo e Giovanni gli hanno detto: “Fratelli, siamo d’accordo!” ma cos’è successo con Pietro e Giacomo? Che loro erano giudaizzanti, lo dice chiaramente il testo: Pietro viveva come un gentile ma quando vedeva quelli della circoncisione, ossia i giudei … uhi! In quel momento stesso si metteva gli abiti del circonciso e questo è completamente errato. Questa è la ragione per la quale l’Edificatore non ha toccato Pietro né Giacomo.

Adesso, perchè non ha toccato Giovanni? Semplice, benedetto, perchè quando lei comincia ad osservare le lettere di Giovanni trova con un dettaglio ben interessante: lui comincia a parlare della Sposa, comincia a parlare di Maria Maddalena. Si ricordi di un termine che abbiamo usato nella prima parte, quando il Nazzareno dice loro: “Io ho molte cose da dirvi, però adesso non ve le posso dire…” perchè? “… perchè non le potete sopportare”, questo punto stesso succede con Giovanni, questa è esattamente la ragione! Giovanni non era cattivo, no, lui non era cattivo, di più, quando vedremo lo sviluppo di tutta la tematica e dove c’è anche il tema di Giovanni, voi vi renderete conto che Giovanni dice esattamente lo stesso che nostra Madre sta dicendo oggi perché in quel tempo Giovanni andava per mano con Maria Maddalena, sotto un profilo dottrinale: si erano identificati. Giovanni era sottomesso a questo Ordine, Lei lo ha potuto vedere, precisamente perché, guardi, torno a ripetere il verso 1 della Prima Lettera dell’apostolo Giovanni: “Quello che era dal principio, quello che abbiamo udito, quello che abbiamo visto con i nostri occhi, quello che abbiamo contemplato ed hanno palpato le nostre mani riguardo al Verbo di vita”. E chi era il Verbo di vita? La Sposa, Maria Maddalena!

Quindi, José Luis De Jesús Miranda non le poteva parlare di Giovanni perchè si sarebbe dovuto mettere nei cammini che stiamo esponendo oggi e poi non avrebbe potuto sostenere la presenza dell’Arcangelo Miguel in mezzo a noi. È esattamente lo stesso che ha fatto l’Edificatore con le lettere di Paolo: esse hanno sostenuto il ministero, sono state la base dottrinale del Suo ministero. Oggi il Vangelo Eterno, ossia tutta la Bibbia, è il sostegno dottrinale della dispensazione dell’Ordine di Melquisedec presieduta dall’Arcangelo Miguel. Quindi, tenga presenti tutti questi dettagli perchè possa intendere per quale ragione non sono stati toccati né Pietro, né Giacomo, né Giovanni. E più avanti le mostrerò Giuda.

Ok, molto bene. Ma continuiamo, non ci fermiamo lì perchè ci sono molti più dettagli. Osservi, nella Prima lettera dell’apostolo Giovanni capitolo 1, i versi 2 e 3, dice:

1 Giovanni 1:2

2 (perchè la vita è stata manifestata, e l’abbiamo visto, e testimoniamo…

Ossia: la vita è una persona. Si ricordi: la Verità, il Cammino, la Luce, queste sono una persona. Quando parlavano in questi termini, stavano parlando di una persona. Di chi? Sta parlando di nostra Madre l’Arcangelo Miguel. In quel momento, nel tempo di Giovanni era Maria Maddalena. Tenga presente questo: tutto è nella stessa maniera, non dimentichi mai questo dettaglio. Ok, dice così:

perchè la vita è stata manifestata, e l’abbiamo visto, e testimoniamo e vi annunciamo la vita eterna, la quale stava con mi ascolti bene … la quale era con il Padre…

Ossia insieme al Padre: il Verbo era Dio e stava con Dio. Chi è il Verbo? La Sposa. Chi è la vita eterna? Nostra Madre, l’Arcangelo Miguel. In quel momento storico, con Giovanni, chi era? Maria Maddalena!

e ci si è manifestato);…

Si ricordi che c’è un passaggio che ci dice chiaramente che colui che ama la Sposa, ama lo Sposo e loro gli si manifesteranno. Bene, è lo stesso che sta succedendo oggi: la stessa cosa è successa in quell’epoca, era il sostegno del piano che veniva a compiersi oggi perchè noi potessimo fare questa comparazione.

Per questo, mi ascolti bene, se per lei è chiaro che l’Arcangelo Miguel è Dio e che Melquisedec sta in luce inaccessibile, cioè che sta nella sua mente, intenda questo, benedetto: quello che lei sta udendo in questo tempo sono “cose che occhio non ha visto né orecchio ha udito, né sono salite al cuore dell’uomo” perchè questa è una nuova dispensazione, questa è una dispensazione di rivelazione dove verranno aperti una serie di misteri che erano occulti, dove lei comincerà a vedere cose che storicamente sono rimaste occulte, menzogne che la stessa religione, il sistema religioso, gli uomini cattivi e perversi, hanno voluto coprire. E la manifestazione di questa semente, dei cosiddetti figli di Satana, i figli del diavolo, quelli che sono: “… voi siete di vostro padre il diavolo…” vi ricordate di questo tema? Questa semente oggi sta esercitando la stessa funzione che storicamente ha voluto fare: tappare, occultare, far sparire totalmente, se è possibile, la Sposa di Dio e la missione che Lei ha compiuto.

Intenda, ricordi: la trasformazione è il risultato di rinnovare la mente a causa di questa informazione nelle nostre menti e nella rinnovazione dell’intendimento. Mi ascolti bene: “… trasformati per mezzo…” di che? “…della rinnovazione del vostro intendimento…” quindi, ciò che intendiamo è ciò che ci va trasformando, benedetto. Tutto questo fardello di rivelazioni genera questi cambi che si stanno già manifestando nella nostra vita, perchè siamo trasformati. Tenga presente questo punto, per favore, è molto importante.

Guardi, voglio leggerle un’altra volta il verso 2 e 3 della Prima lettera dell’apostolo Giovanni nel capitolo 1:

1 Giovanni 1:2-3

2 (perchè la vita è stata manifestata e l’abbiamo vista, e testimoniamo ed annunciamo la vita eterna, la quale stava con il Padre e ci si è manifestata);

3 quello che abbiamo visto ed udito, questo vi annunciamo, perchè anche voi siate in comunione con noi; e la nostra comunione veramente è con il Padre, e con Suo figlio Gesucristo.

Che è la Sua Sposa. Adesso, guardi un dettaglio, per favore. Dice lì: “… e con Suo Figlio Gesucristo”. Ricordi, abbiamo già capito: Gesucristo è un titolo composto aggiudicato a Maria Maddalena e che oggi viene aggiudicato all’Arcangelo Miguel, perchè Gesù, Yeshua: “il Salvatore”, e Cristo: “Dio in un velo” ossia “l’Unto di Dio”, la persona che Melquisedec appoggia, questo è il significato di: “il Salvatore”, per questo è titolato: “Gesucristo”.

Per questo lei trova anche nelle lettere dell’apostolo Paolo un termine che lui usa spesso: “il Dio e Padre del nostro Signore Gesucristo”. Ponga molta attenzione perchè poi, se lei non ha capito o non ha accettato che è la Sposa, quando legge Paolo, troverà: “il Dio e Padre del nostro Signore Gesucristo” e allora lei rimarrà: “Ah, ma in che senso? Allora è il Figlio…”. No, no, no, no: “Il Dio e Padre…” ossia lo Sposo della Sposa che è “… il nostro Signore Gesucristo”. Tenga presente questo dettaglio!

Adesso, continuiamo, guardi i versi dal 5 al 10 della Prima di Giovanni, capitolo 1:

1 Giovanni 1:5-10

5 Questo è il messaggio che abbiamo udito da lui e vi annunciamo: “Dio è luce, e non ci sono tenebre in Lui”.

Occhio: a lei non suona familiare questo della Luce? Ebbene, chiaro: chi è la Luce del mondo? È nostra Madre l’Arcangelo MiguelLisbet! Adesso, è possibile che lei sia diventata luce appena adesso, in questa dispensazione? No, benedetto, Lei è sempre: “Dio è lo stesso ieri, oggi e per i secoli”, è sempre lo stesso, quindi, se lei lo applica in questa dispensazione, ebbene, è la stessa persona. Pensi. Adesso, verso 6:

6 Se diciamo che siamo in comunione con lui e camminiamo nelle tenebre, mentiamo e non pratichiamo la verità;

7 ma se camminiamo nella luce, come egli è nella luce, siamo in comunione gli uni con gli altri ed il sangue… ascolti bene … ed il sangue di Gesucristo … Sua Sposa … ci pulisce… da cosa? … da ogni peccato.

Sta già intendendo dove “tira l’acqua al mulino”, come si dice popolarmente? Sta già intendendo chi è stato realmente sulla croce, benedetto? Tenga presente questo, che non lo sto dicendo io: sta scritto, benedetto.

Ascolti bene, ponga attenzione, versi 8 e 9:

8 Se diciamo che non abbiamo peccato, inganniamo noi stessi, e la verità non sta in noi.

9 Se confessiamo i nostri peccati, lui è fedele e giusto per perdonare i nostri peccati e pulirci di ogni cattiveria.

A lei questo non suona come “colpo di spugna e conto nuovo”? Ebbene, chiaro! Per quale ragione, benedetto? Perchè l’unica persona che rende vitale il perdono dei peccati è l’Arcangelo, benedetto. Per quale ragione? Si ricordi quando nostra Madre ci ha comunicato il “Colpo di spugna” e il “conto nuovo”. È stata Lei a comunicarlo, Lei lo ha detto pubblicamente perchè aveva l’avvallo di nostro Padre. Però, perchè aveva l’avvallo di nostro Padre? Perchè lei è l’offerta perfetta. Quindi, chiaro: Lei dice questo perchè Lei è questa offerta, questa offerta perfetta, Lei è l’Agnello Immolato, Lei è quella che è stata immolata, benedetto! Tenga presente questo dettaglio, ok? Come le dico questi sono punti che ogni volta lei, tema dopo tema, va ampliando sempre di più perchè la rivelazione va di gloria in gloria.

Adesso, che interessante, dice nel verso 10:

10 Se diciamo che non abbiamo peccato, lo rendiamo bugiardo e la sua parola non sta in noi.

Questo è il famoso “colpo di spugna e conto nuovo”. Ricordatevi: se noi non accettiamo, guardi bene, se noi non accettiamo che, in un momento determinato, c’è stata una situazione di peccato in noi e che grazie all’apparizione dell’offerta perfetta, noi abbiamo creduto nell’offerta perfetta, ossia, abbiamo creduto perchè ci è stata data la fede per credere nell’offerta perfetta, ebbene, questo è ciò che ci ha puliti dal peccato.

Noi abbiamo accettato il “colpo di spugna e conto nuovo” perchè siamo di questa semente predestinata per accettarlo, indiscutibilmente. Ma c’è un dettaglio, mi ascolti bene, questo ci costituisce in ciò che Paolo chiama: “vasi di misericordia”, perchè abbiamo accettato la misericordia dei nostri Genitori. Ponga molta attenzione a questi dettagli. Tutto questo ci porta, quindi, a intendere che il famoso “colpo di spugna e conto nuovo” aveva un’applicazione e poteva venire solo da quando la presenza dell’Arcangelo Miguel stesse in mezzo a noi e questo noi lo abbiamo potuto comprovare.

Adesso, mia Madre mi diceva una cosa che per me è stata una meravigliosa illustrazione, soprattutto per coloro che quando ci hanno ascoltato parlare oggi di peccato tirano fuori sempre la storia: “Però l’Edificatore ha detto che non c’era peccato”. Occhio, guardi, ponga molta attenzione a questo, mia Madre mi diceva: “Io non intendo perchè si devono strappare i capelli con la storia del peccato. Per caso si sta dicendo che lei sta in peccato? No, lei è pulito! Semplicemente, si sta facendo menzione del concetto “peccato” per coloro che non hanno creduto perchè se non hanno creduto, è ovvio che stanno in peccato”.

Lei ha creduto, benedetto? “Ah, certamente sì, io ho creduto!”.

Ah, ebbene, lei non si strappi i capelli per questo, non si gratti la testa che questo non è un problema suo! Lei è pulito, non ha niente a che vedere con questo, cioè, non si metta in un posto dove non la stanno chiamando. Se lei ha creduto, bene!

Adesso, qual’è il punto che comporta il peccato? “Non credere in me”. Semplice. Lei crede nell’Arcangelo Miguel? “Sì, io credo nell’Arcangelo” – Ah, bene, a posto! Allora qual’è il problema? Non si preoccupi per questo. Se lei sta udendo che c’è peccato, tranquillo, che questo non è con lei. Lo tenga presente, lo tenga chiaro.

Ok. Guardi quello che ci dice il punto B del quarto punto:

  1. Giovanni ratifica il ministero del Gran Sommo Sacerdote in

MiguelLisbet.

Guardi bene, Prima lettera dell’apostolo Giovanni capitolo 2, versetti dall’1 al 6. Adesso, per non perdere il filo del perchè stiamo parlando di queste cose, ricordi che questo lo stiamo dicendo e stiamo citando le carte di Giovanni perchè lei possa intendere per quale ragione l’Edificatore non ha toccato Giovanni. Abbiamo già inteso perchè non ha toccato Pietro né Giacomo. Adesso stiamo vedendo perchè non ha toccato Giovanni. Ripeto, non si è messo con Giovanni perchè era una cosa che non avremmo potuto sopportare in quel momento, inoltre mancava l’apparizione sullo scenario pubblico della persona che avrebbe dato peso a quello che si sarebbe detto, che era l’Arcangelo, che in quel momento, nel contesto storico biblico, in quel tempo era nostra Madre nel vaso di Maria Maddalena. Quando Lei fosse poi apparsa qui come l’Arcangelo Miguel, avremmo potuto fare il parallelo, comparare e quindi intendere con chiarezza cos’era successo là e quello che sta succedendo qua, poiché quello che è successo là era, come dire, l’ombra di quello che doveva succedere qua, nella stessa maniera. Qui è Melquisedec e l’Arcangelo Miguel; anche là era Melquisedec, e questo lo spiegheremo nel suo momento, ma con chi? Con Maria Maddalena. Quindi, lo tenga presente perchè per questo è stato portato a termine: Lei è andata alla croce, Lei è diventata l’Agnello perfetto che oggi si presenta come l’Agnello immolato e, per la stessa ragione, Lei è l’offerta perfetta, mi ascolti bene. Adesso, tutto questo lo approfondiremo, però cammini semplicemente dove nostro Padre ci sta portando. Perchè? Perchè lo possa sopportare!

Prima lettera dell’apostolo Giovanni capitolo 2, guardi quello che succede nei versi dall’1 al 6:

1 Giovanni 2:1

1 Figlioletti miei, queste cose vi scrivo perchè non pecchiate; e se qualcuno avesse peccato, avvocato abbiamo presso il Padre… chi? … Gesucristo il giusto.

Mi ascolti bene, osservi che qui torna ad apparire una figura che oggi stiamo vedendo nuovamente, che là era un’ombra e che oggi prende essenza, diventa sostanza.

Guardi: “Queste cose vi scrivo… perchè? … perchè non pecchiate”. Cos’è successo a noi dopo il “colpo di spugna e conto nuovo”? Cosa ci ha detto la Mamma? Che era come una carta di credito. In qualche occasione abbiamo parlato di questo con nostra Madre e Lei mi diceva: “Hugo, nell’epoca dell’Edificatore c’era una carta di credito dalla quale lei poteva spendere e spendere e spendere”. Perfetto. Ma, prima o poi, bisognava pagare questa carta di credito. Adesso, cos’è successo con l’Arcangelo Miguel? È arrivata Lei ed ha pagato la carta di credito ma, una volta per tutte, ha tirato fuori una forbice, ha preso la carta e l’ha tagliata a metà. Non c’era più carta di credito! Per quale ragione? Perchè l’idea era di non continuare nella stessa vita carnale, non era questo l’obiettivo. Per questo dice: “… avvocato abbiamo presso lo Sposo…” chi? “… Gesucristo il giusto”. Cos’è successo? È stato quello che Lei è venuta a fare quando ci ha detto: “D’accordo, già tutto, assolutamente tutto quello che voi avete fatto nel passato: colpo di spugna e conto nuovo. La carta di credito è stata pagata ed è stata tagliata, ovviamente, non potete continuare a spendere!”.

Per esempio, cosa succede? Arriva il figlio di uno e dice: “Guarda papà, ho la carta scoperta” – “Pronto, figlio mio, io te la pago, continua pure a spendere”. No, no, no: “Vieni qui, figlio mio” … e tac! Una sforbiciata alla carta ed è terminata la passeggiata!! Basta, perchè ovviamente l’idea non è stare spendacciando con la carta di credito, che è la carta di credito della carne, benedetti.

Quindi, oggi noi stiamo vedendo esattamente lo stesso dettaglio, per questo dice così: “avvocato abbiamo presso il Padre…” chi? “… Gesucristo il giusto.” Chiaro, chi è Gesucristo? L’Arcangelo Miguel. Chi era Gesucristo in quel momento storico di Giovanni? Maria Maddalena, benedetto. Ponga attenzione a tutti questi dettagli.

Adesso dice, verso 2:

2 E lui è… Gesucristo, che cos’è? … la propiziazione per i nostri peccati … propiziazione per i nostri peccati! … e non solamente per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo.

Però voglio trattenermi su una parola: “propiziazione”. Mi ascolti con attenzione: “propiziazione”. Se analizziamo “propiziazione”, andiamo al verbo “propiziare”, “propizio”. Ah, ok: “accetto, gradevole”. Quindi cosa significa quando dice: “… e lui è…” ossia Gesucristo “… è la propiziazione per i nostri peccati.”? Uhi, guardi bene, che interessante: ossia, è lì dove prende vita, prende la base dottrinale il concetto che abbiamo utilizzato in altre occasioni: “l’offerta perfetta”, ossia, Gesucristo, nostra Madre, è stata la persona che è andata alla croce. Si ricordi: è “l’offerta perfetta”. Lei è l’offerta perfetta.

Guardi, le faccio una raccomandazione… lei, certamente, in questo momento sta pensando: “In che senso? Ma se io nelle pellicole ho visto un uomo con la barba!!!”. No, no, no, no. Si ricordi, si ricordi: nel corso della storia, ci sono state dette molte menzogne, moltissime menzogne. Ciò che deve guardare è quello che dottrinalmente si vede, quello che possiamo estrarre in rivelazione, usare gli elementi che nostra Madre ci ha dato perchè lì sta la verità. Non in quello che la storia necessariamente ci ha raccontato. Faccia molta attenzione a questo.

È per questo che lei trova contraddizioni: com’è possibile arriva e nostra Madre ci parla di “Sposo-Sposa”? E ce lo dimostra perchè, chiaro, non può essere un “unigenito figlio” perchè è che Dio non ha un figlio unico!! E allora noi cosa siamo? Allora noi terminiamo di essere figli? Questa è già una contraddizione, perchè dice: “… l’ unigenito del Padre” e “unigenito” significa unico. Cosa vuole dire questo? Significa dunque che Dio non ha altri figli? Allora noi non siamo figli di Dio? Ma se la Bibbia stessa dice che siamo figli di Dio! Quindi, lì c’è già una contraddizione.

Però, occhio a questi dettagli, poi quando arriva nostra Madre e sistema questa menzogna e dice loro: “No, questa è una menzogna, togliete questo da lì, questo non è vero!!” e sistema il punto, pone la verità perchè Lei è la verità. Ed ha detto: “No, no, non è Padre e Figlio, è Sposo e Sposa”. Ah, ok! Ma allora, quando parla del Padre, allora non è il Padre ma lo Sposo, lo abbiamo già inteso, e quando parla del Figlio è la Sposa. E quindi quando parla dello Sposo di Gesucristo, ovviamente Gesucristo non può essere un uomo perchè sta parlando di “Sposo” e lo Sposo di Gesucristo non può essere un altro uomo, no, no, no, ovviamente no! Ci ha già spiegato anche che cos’è Testa e Corpo quindi non può essere uomo con uomo perchè questo non funziona … o donna con donna. Non può essere né testa con testa, né corpo con corpo: deve essere “testa con corpo” e anche questo lo intendiamo. Perchè nostra Madre e nostro Padre ci danno tutte queste illustrazioni? Benedetti, perchè andiamo ricostruendo il puzzle come deve essere davvero, non come lo hanno modificato. Adesso lo stiamo ricostruendo, benedetto. Quindi, tenga presenti tutti questi dettagli!

Ok, continuiamo, allora: abbiamo già capito cos’è la propiziazione per i nostri peccati. Lei è la propiziazione per i nostri peccati, Lei è l’Agnello Perfetto, l’Agnello Immolato, l’Offerta Perfetta.

Molto bene, guardi quello che dice Giovanni 3, dal versetto 16 al 21. Faccia attenzione:

Giovanni 3:16-21

16 Perchè in tale maniera ha amato Dio il mondo… ossia Melquisedec ha amato il mondo … che ha dato… chi? … la Sua Sposa unigenita… non Suo figlio unigenito, ricordi questo … perchè chiunque crede in lui non si perda ma abbia vita eterna.

Verso 17:

17 Perchè non ha inviato Dio la Sua Sposa al mondo per condannare il mondo, ma perchè il mondo sia salvo mediante Lei.

18 Chi crede in Lei non è condannato; ma chi non crede, è già stato … cosa? … condannato …

Osservi che, perchè ci sia condanna, deve esserci un peccato, benedetto. Guardi, glielo spiego così: se c’è una legge, una legge si può violare. Come si chiama la violazione della legge? Peccato. Cosa arriva per questo? Castigo. Come si chiama il castigo? Condanna. Questo è semplice, questi sono i tre elementi che lei sta osservando: Legge, Peccato, o violazione, o infrazione a questa legge, e Castigo o condanna. Quindi, quando lei legge “condanna” intenda da dove viene la parola condanna e risalga all’origine. Che le resti chiaro questo.

18Chi crede in Lei, non è condannato; però chi non crede, è già stato condannato perchè non ha creduto nel nome della unigenita Sposa di Dio.

L’unica Sposa di Dio.

Benedetto, a lei non chiama l’attenzione una cosa? Faccio una sosta qui, semplicemente di riflessione… a lei non chiama molto l’attenzione, adesso che la Mamma ci ha già aiutato, ci ha chiarito, ci ha salvato la mente, ci ha salvato da tanta menzogna, benedetto, e ci ha spiegato Dio ha Sposa, a lei non suona un po’ strano vedere un Dio che non ha moglie ma che ha un figlio, che ha un mucchio di figli che siamo noi? E non chiama l’attenzione che questo figlio, che dicono che è il figlio di Dio, il figlio unigenito, che nemmeno questo figlio ha sposa? Nemmeno ha procreato, nemmeno ha avuto figli? A lei non chiama l’attenzione questo? Che strano, vero? È una gran contraddizione, però lei ha visto che Dio ha creato la famiglia, quindi, quando siamo arrivati qui, al contesto sociale, al contesto umano, vediamo che c’è un padre, una madre e dei figli. Da dove è uscito questo, sapendo che ciò che si vede è stato fatto… da dove? Da ciò che non si vedeva! Pensi, benedetto!

Ok, versetto 19, guardi lei:

19 E questa è la condanna: che la luce è venuta al mondo e gli uomini hanno amato più le tenebre che … l’Arcangelo Miguel … che la luce, perchè le loro opere… com’erano? … erano malvagie.

Semplice, erano malvagie. Quindi, osservi tutti questi dettagli perchè lei vedrà lì per quale ragione l’Edificatore non ha parlato, in questo caso che stiamo citando, di Giovanni.

Vado al punto C di questo quarto punto che stiamo vedendo. Ponga molta attenzione:

  1. Giovanni invita a vivere in santità come ha insegnato l’Arcangelo MiguelLisbet

Qui lei vedrà, ed io la invito alla Prima Lettera dell’apostolo Giovanni capitolo 2, versi dal 15 al 17, per vedere che Giovanni non è cattivo. Giovanni non sta dicendo niente di cattivo né niente di negativo, al contrario, quando lei vedrà quello che leggeremo si renderà conto che Giovanni ha un vocabolario ed uno spirito, nella sua scrittura, parallelo a quello che oggi ci sta insegnando l’Arcangelo Miguel Lisbet. Osservi:

1 Giovanni 2:15-17

15 Non amate né il mondo, né le cose che stanno nel mondo. Se qualcuno ama il mondo, l’amore dello Sposo non sta in lui.

16 Perchè tutto quello che c’è nel mondo… guardi bene … i desideri della carne, i desideri degli occhi e la vanità della vita, non proviene dallo Sposo, ma dal mondo.

17 Ed il mondo passa, ed i suoi desideri; però colui che fa la volontà di Dio permane per sempre!

Guardi che questi termini, questi concetti li sta gestendo perfettamente, nella stessa maniera, nostra Madre l’Arcangelo Miguel.

Adesso andiamo al capitolo 3 di questa Prima Lettera di Giovanni nei versi dall’8 al 10. Guardi lei:

1 Giovanni 3:8-10

8 Colui che pratica… guardi bene, che pratica … il peccato…

si ricorda quando anche Paolo diceva che colui che pratica le opere della carne non erediterà il regno di Dio? Chiaro, perchè il regno di Dio è nostra Madre e qual è stata la prima cosa che ha detto Nostra Madre? Nessuna impurezza, nessuna immondizia, tutto puro, santità, pulizia, candidezza… occhio!

Colui che pratica il peccato è del diavolo;… carnale, è di carne … perchè il diavolo pecca fin dal principio. Per questo è apparsa la Sposa di Dio, per distruggere le opere del diavolo.

Cos’ha fatto per prima cosa l’Arcangelo quando è arrivata? Ha abbattuto babilonia, benedetto, la mente carnale, ha picchiato durissimo su questo. E contro chi è diretta la sua lotta? Contro il “martello”, contro Satana, benedetto. Lo tenga presente. Verso 9:

9 Chiunque è nato da Dio, non pratica il peccato, perchè la semente… si ricorda la manifestazione della semente in Caino ed Abele? … perchè la semente di Dio permane in lui; e non può peccare, perchè è … cosa? nato da Dio.

Si ricorda: “Generati e partoriti …”?

10 In questo si manifestano i figli di Dio ed i figli del diavolo: chi non fa giustizia e non ama suo fratello, non è di Dio.

Bene, questo lo abbiamo visto chiaramente nella manifestazione delle insensate! Adesso andiamo a vedere il punto D. L’abbiamo intitolato:

  1. Giovanni denuncia e descrive l’Anticristo nei giorni dell’Arcangelo MiguelLisbet

Per questo andiamo a leggere la Prima Lettera dell’apostolo Giovanni nel capitolo 2, dal verso 18 al 19. Osservi questo dettaglio:

1 Giovanni 2:18-19

18 Figlioletti, già è l’ultimo tempo; e secondo voi avete udito che l’anticristo viene… qui sta parlando dell’anticristo, occhio a questo dettaglio … così adesso sono sorti molti anticristi; per questo sappiamo che è l’ultimo tempo.

19 Sono usciti da noi, però non erano dei nostri; perchè se fossero stati dei nostri sarebbero rimasti con noi; però sono usciti perchè si manifestasse che non tutti sono dei nostri.

Osservi un dettaglio. Noi, nell’epoca dell’Edificatore abbiamo udito perfettamente parlare del concetto “anticristo”, anzi, Lui stesso si è identificato come l’anticristo e qui voglio che lei osservi come il vangelo, tutto quello che ha a che vedere con il Vangelo Eterno, ha le sue diverse parti e le sue diverse applicazioni: lei ricorda perchè il Dottor José Luis De Jesús, nel suo momento, ha detto di essere l’anticristo? Perchè Lui sosteneva che non bisognava seguire Gesù di Nazareth! In quel momento Lui ha esposto, ha usato questa figura di anticristo per illustrarci, per illustrare al mondo, a tutti coloro che lo ascoltavano la ragione per la quale Lui era l’anticristo e la ragione, in questo momento, del numero 666.

Però osservi come funziona il Vangelo Eterno, e si ricordi che questo lo ha spiegato l’Edificatore stesso nel tema sull’Ordine di Melquisedec: Dio fa come vuole, Dio muove le Sue pedine come vuole, ossia, non si tratta di inquadrare, non le venga in mente di inquadrare Dio o di metterlo in una tabella perchè non le quadrerà, non ci riuscirà, tenga presente questo. Quindi, quando lei ha ascoltato l’Edificatore dire questo è stato perchè Lui è Dio ed ha usato la figura di anticristo per illustrare alla chiesa e a tutti coloro che lo hanno ascoltato l’applicazione del non stare più sottomesso alla dispensazione del Nazzareno.

Adesso, vediamo come si applica questo per noi oggi, come lo sta applicando Giovanni e come possiamo portare a questa dispensazione ciò che ha detto Giovanni in questo modo: “Figlioletti, già è l’ultimo tempo; e secondo quanto voi avete udito che l’anticristo viene, così adesso sono sorti molti anticristi; per questo sappiamo che è l’ultimo tempo.” Oggi possiamo dire che questo anticristo è un “antimiguel” perchè, chi è Cristo? Miguel. Chi si oppone a Miguel? Quelli che sono “antimiguel”, ossia “anticristo”.

Ed osservi il verso 19, come le chiarisce specifici dettagli di questa persone:

19 Sono usciti da noi…

chiaro, benedetti, ricordatevi che nella dispensazione passata eravamo tutti insieme: grano e zizzania. Per questo dice:

sono usciti da noi ma non erano dei nostri; perchè se fossero stati dei nostri, sarebbero rimasti con noi …

Qual è la chiave? Rimanere ma non rimanere lì a fare numero, seduto ad ascoltare la “messa del servizio”. No, no, no. Attivi, credendo, sottomessi, servendo. Questa è la chiave.

però sono usciti perchè si manifestasse che non tutti sono di noi.

Guardi, lì chiarisce ancora per quale ragione quella gente doveva uscire: “… perchè non erano dei nostri”!

Osservi il concetto che utilizza Giovanni: “… sono usciti…”. cosa vuole dire “sono usciti”? Che stavano in un posto e da lì sono andati fuori. Adesso, cosa implica questo? Bene, lo abbiamo già spiegato in altre occasioni, la Mamma stessa ce lo ha spiegato, ce lo ha fatto sapere: l’Edificatore ci ha lasciato qui e qui ci ha trovati come Melquisedec, ci ha trovati qui, sotto l’Ordine di Melquisedec, sottomessi alla Sua Sposa. Chi è uscito? Le insensate, benedetti. E cosa sta dicendo lì, chi sono questi anticristi? Loro sono gli anticristi o “antimiguel”. Lo tenga presente perchè veda come funzionano tutte queste Norme Dottrinali che sono Inviolabili per ogni dispensazione. Ponga attenzione!

Adesso, nello stesso capitolo 2 della Prima Lettera dell’apostolo Giovanni, andiamo ai versi dal 22 al 25 ed osservi quello che dice:

1 Giovanni 2:22-24

22 Chi è il bugiardo, se non colui che nega che Gesù è il Cristo?

Bene, sapete già chi sta negando in questi giorni, in questo tempo nostra Madre: anche in quell’epoca c’erano questi personaggi, anche nell’epoca di Giovanni c’era gente che negava che Maria Maddalena fosse il Cristo. È lo stesso, tutto è nella stessa maniera, benedetto:

Questo è anticristo, chi nega… chi nega chi? … Melquisedec e la Sua Sposa.

Semplice, quello che sta succedendo oggi, è successo in quel tempo esattamente uguale. Tutto è nella stessa maniera, non perda questo punto.

23 Chiunque nega la Sposa, non ha nemmeno Melquisedec. Chi confessa la Sposa, ha anche… chi? … Melquisedec.

Esattamente lo stesso che succede, benedetto. Esattamente lo stesso. Adesso:

24 Quello che avete udito dal principio, rimanga in voi. Se quello che avete udito dal principio rimane in voi, anche voi rimarrete nella Sposa e nello Sposo …

o in Melquisedec. Che cosa abbiamo udito dal principio? “Non indurite i vostri cuori”, per favore, questo è ciò che abbiamo udito dal principio e noi lo applichiamo a questa dispensazione. Questo è ben importante.

Adesso, continuiamo con il punto E di questo quarto punto de “Le Norme Dottrinali Inviolabili di Ogni Dispensazione” parte 2, che abbiamo intitolato:

  1. Giovanni chiarisce che il fondamento dottrinale del Vangelo Eterno è la fede che opera mediante l’amore.

Galati capitolo 5, verso 6.

6 perchè in Cristo Gesù… ossia in nostra Madre l’Arcangelo Miguel … né la circoncisione vale qualcosa, né la incirconcisione, ma… cosa? … la fede che opera mediante l’amore.

Chi abbiamo sentito parlare di amore, chi abbiamo sentito parlare della fede che opera mediante l’amore? Nostra Madre, benedetto. Perchè, ascolti bene, questa non è già più né la dispensazione nella quale ha lavorato Pietro, né quella che ha iniziato Paolo ed ha continuato l’Edificatore, che era l’incirconcisione. Queste dispensazioni sono passate. Adesso siamo nella dispensazione dell’Ordine di Melquisedec. Qual è la chiave qui? La fede che opera mediante l’amore perchè è presente l’autore e consumatore della fede che è Cristo, colui che è venuto a consumare la fede! Questa è la dispensazione dove si consuma la fede! Ponga molta attenzione a questo dettaglio.

Adesso andiamo rapidamente alla Prima lettera dell’apostolo Giovanni nel capitolo 4, versi dal 7 al 14, da dove prenderò alcuni punti:

1 Giovanni 4:10

10 In questo consiste l’amore: non in che noi abbiamo amato Dio, ma Lui ci ha amato ed ha inviato la Sua Sposa in propiziazione per i nostri peccati.

Ossia, come un’offerta perfetta, torna a dirlo lì, benedetto: la persona che è andata alla croce non era un signore con la barba né niente delle cose che hanno insegnato. No, era una donna. Il punto dello Sposo, stia tranquillo, che arriva anche questo, non si preoccupi; intanto cominci ad intendere che la persona che è andata alla croce è stata Maria Maddalena e non un uomo, è stata la Sposa perchè Lei era la propiziazione, l’offerta perfetta. Se lei ha creduto che invece del Figlio era la Sposa, allora lì sta dicendo: “… ha inviato la Sua Sposa come propiziazione per i nostri peccati.”.

Versi 13 e 15

13 In questo sappiamo che rimaniamo in lui, ed egli in noi, in che ci ha dato dal Suo Spirito.

Chi è lo Spirito Santo? La Sua Sposa!

14 E noi abbiamo visto e testimoniamo che lo Sposo ha inviato … chi? … la Sposa, il Salvatore del mondo.

Guardi, lì dice “Figlio” ma torno a ripeterle: se lei ha creduto che non è il figlio ma la Sposa, tolga semplicemente la parola “figlio” e metta “Sposa”, guardi quello che dice: “Ha inviato la Sposa… chi? … il Salvatore del mondo.”. Semplice!

15 Chiunque confessi che Gesù è la Sposa di Dio…

si ricordi: “Gesù” significa “Yeshua”, “il Salvatore”. Quindi, si leggerebbe:

Chiunque confessi che il Salvatore è la Sposa di Dio, Dio… ossia Melquisedec … rimane in lui, ed egli in Melquisedec.

Ve lo ripeto, verso 15 della Prima Lettera dell’apostolo Giovanni, capitolo 4:

15 Chiunque confessi che il Salvatore è la Sposa, Melquisedec rimane in lui ed egli in Melquisedec.

Molto bene, benedetto, sto già praticamente chiudendo e voglio terminare con questo, voglio portarla al quinto punto. Questo è il tema “Le Norme Dottrinali Inviolabili di Ogni Dispensazione – Parte 2” che è stato diviso in cinque punti: ne abbiamo visto tre nella prima parte e in questa seconda parte terminiamo vedendo i punti quattro e cinque. Del punto quattro, abbiamo già visto vari punti che abbiamo sviluppato ma chiudiamo con la lettera di Giuda e abbiamo intitolato il punto:

V. Giuda ha profetizzato su Satana e le sue insensate.

Giuda ha un solo capitolo, le leggerò i versi dal 3 all’8. Dice:

Giuda 1:3-8

3 Amati, per la grande sollecitudine che avevo di scrivervi a proposito della nostra comune salvezza, mi è stato necessario scrivervi esortandovi a che combattiate ardentemente per la fede che è stata una volta data ai santi.

4 Perchè alcuni uomini sono entrati di nascosto, coloro che da prima erano stati destinati per questa condanna, uomini empi che convertono in libertinaggio… in libertinaggio, ascolti bene … la grazia del nostro Dio…

Non le suona a ciò che abbiamo vissuto nella precedente dispensazione e a ciò con cui sono rimaste le insensate? “No, è che stiamo in grazia… non mi conoscere in carne… coprimi”. Giuda usava tutto questo linguaggio. Giuda non era cattivo, era una persona che ha scritto ciò che ha visto di Maria Maddalena e le ha creduto; e questo sostenta quello che precisamente oggi stiamo vedendo.

4 Perchè alcuni uomini sono entrati di nascosto, coloro che da prima erano stati destinati per questa condanna …

Abbiamo già capito cosa significa la parola “condanna”. Cosa implica? Bene, c’era una legge, c’è stata una violazione a questa legge, il peccato, e come risultato un castigo, una condanna. È spiegato lì:

uomini empi, che convertono in libertinaggio la grazia del nostro Dio…

abbiamo già spiegato questo rispetto alla precedente dispensazione

e negano Dio…

Ascolti bene, quando dice lì: “e negano Dio” stanno negando Melquisedec

l’unico sovrano, e il nostro Signore Gesucristo.

Osservi che anche lui, anche Giuda usava questo concetto. Che interessante.

Adesso bene, guardi lei, verso 5:

5 Ma voglio ricordarvi, che già sapete che il Signore, avendo salvato il popolo facendolo uscire dall’Egitto, poi ha distrutto quelli che non hanno creduto.

Questo va per Satana e le sue insensate, glielo manda a dire Giuda e non l’Iscariota. Ascolti bene, verso 6:

6 E agli angeli… questo è un versetto da sottolinearee agli angeli che non hanno conservato la loro dignità, ma che hanno abbandonato la loro propria dimore, Egli li tiene nell’oscurità, in prigioni eterne, per il giudizio del gran giorno.

Questi non sono angeli caduti, né malvagi, no, no, no. Semplicemente, sono gli angeli di Satana: sono le insensate!

In che senso? Chiaro, semplice, guardi i dettagli, osservi i dettagli, io l’ho detto: osservi le parole, osservi i punti che stanno lì. Guardi, dice: “… agli angeli che non hanno conservato la loro dignità …”. Lei si ricorda che noi veniamo chiamati “degni”? Siamo stati trovati “degni”. Si ricordi che nostra Madre, l’Agnello Immolato, è stato trovato degno di aprire il libro con i famosi sette sigilli. Si ricorda? “Non si trovava nessuno degno …”. Bene, però si ricordi che anche noi siamo stati trovati degni perchè ci siamo sottomessi a Lei.

Adesso: “… ma che hanno abbandonato la loro propria dimora”. Lei ricorda quando il nazzareno disse: “…vado a prepararvi dimora…” e si ricorda anche che era qui, nella mente? E si ricorda quando nostra Madre si è presentata con il tema di pochi giorni fa, che ci ha regalato il meraviglioso tema dove ci ha parlato precisamente di che la mente può essere ben pulita, ben spazzata però disabitata, vuota? E cosa succede allora? Che appaiono altri sette spiriti… si ricorda di questa parabola, di questo insegnamento meraviglioso che ci è stato dato? Bene, questi personaggi, questi angeli di Satana, cosa hanno fatto? Hanno abbandonato la propria dimora, ossia: la loro casa è completamente vuota.

Li tiene nell’oscurità” e cos’è l’oscurità, benedetto? Tenebre, ossia: ignoranza. In questo momento le insensate stanno in questo: “… in prigioni eterne per il giudizio del gran giorno”.

Benedetto, è chiaro che le coppe dell’ira vengono per queste persone, anche Giuda lo sta dicendo. Adesso guardi i Versi 7 e 8:

7 come Sodoma e Gomorra e le città vicine, le quali nella stessa maniera come quelli che, avendo fornicato e essendo andati dietro a vizi contro natura, sono stati posti come esempio, soffrendo il castigo del fuoco eterno.

8 Nella stessa maniera anche questi sognatori soddisfano la carne, rifiutano l’autorità e bestemmiano le potestà superiori.

Vi ricordate quando abbiamo visto come si bestemmia contro lo Spirito Santo? Bene, semplice! Adesso, interessante quello che dice il Verso 16:

16 Questi sono mormoratori, litigiosi, che si comportano secondo i propri desideri, la cui bocca dice esagerazioni, adulando le persone per trarne profitto.

Qui stanno descrivendo il “martelletto”, adulatore come solo lui può essere: chiama tutti per diminutivo, siccome lui è piccolino, parla in piccolino a tutti … ovviamente, a me non dirà: “Huguito”, ma già voi più o meno vi immaginate.

Versi 17-19:

17 Però voi, amati, ricordatevi delle parole che sono state predette dagli apostoli del nostro Signore Gesucristo,

18 quelli che vi dicevano: “Nell’ultimo tempo ci saranno schernitori che si comporteranno secondo i loro malvagi desideri”.

19 Questi sono coloro che causano divisioni;… vi ricordate? … i sensuali, …

ossia che vivono per i sensi, per quello che vedono, non vivono mediante la fede

che non hanno… chi? … lo Spirito.

Ossia nostra Madre!

Benedetti, ebbene, questa è stata la seconda parte del tema “Le Norme Dottrinali Inviolabili di Ogni Dispensazione” dove voi avete potuto avere evidenza, attraverso i differenti passaggi biblici, delle differenti prove che sono state mostrate, vari dettagli. È molto importante che si ricordi delle pecorelle che ruminano e andiate imbastendo tutto questo perchè arrivano molte altre rivelazioni dove tutti questi elementi prenderanno sempre più questa parte tanto importante in ciò che i nostri Genitori hanno disegnato per noi.

Vi dichiaro, nel nome di mio Padre Melquisedec e di mia Madre l’Arcangelo Miguel, benedetti con tutte le benedizioni.

LE NORME DOTTRINALI INVIOLABILI DI OGNI DISPENSAZIONE – Parte 1

Istruzioni di Melquisedec

13 di ottobre del 2014

Fratello Hugo Guevara:

Vi dichiaro benedetti con tutte le benedizioni nel nome di Melquisedec e nel nome di mia Madre, l’Arcangelo Miguel.

Benedetti, per questo giorno abbiamo un tema intitolato:

Le Norme Dottrinali Inviolabili di Ogni Dispensazione.

In questi temi, molto importanti, potremo intendere come ogni dispensazione ha i suoi elementi dottrinali, le sue regole del gioco e potremo anche intendere, nello sviluppo stesso del tema, per quale ragione l’Edificatore nella sua dispensazione non ha toccato temi come le lettere di Pietro, le lettere di Giacomo, le lettere di Giovanni, la lettera di Giuda e l’Apocalisse. Intenderemo tutto questo.

Adesso, per sviluppare questa tematica, andiamo a vedere i primi tre punti pertanto vi voglio invitare a Matteo capitolo 15, versetti dal 21 al 28. Non lo leggeremo tutto, prenderò solo dei brani per fare le rispettive osservazioni.

Quindi abbiamo intitolato il primo punto di questo tema:

  1. Apprendendo dalle altre dispensazioni.

Per questo andiamo a Matteo capitolo 15, versetti dal 21 al 28. E dice cosí, versetto 21:

Matteo 15:21-26

21 Partito da lì Gesù, andò alla regione di Tiro e di Sidone.

22 Ed ecco una donna Cananea… ricordate che i cananei erano gentili … che veniva da quella regione, gridava dicendogli: “Signore, Figlio di Davide, abbi misericordia di me! Mia figlia è gravemente tormentata da un demonio”.

23 Però Gesù non le rispose parola. Allora i suoi discepoli, avvicinandosi, lo pregarono dicendo: “Congedala, poiché ci grida dietro”.

24 Lui rispondendo disse: “Non sono inviato … ascolti bene, questo è il punto che voglio enfatizzare Non sono inviato se non alle pecore perdute della casa di Israele.

Questo è ben importante. Adesso, osservi che il dialogo prosegue, verso 25:

25 Poi lei venne e si prostrò davanti a lui, dicendo: “Signore, soccorrimi!”

26 Rispondendo lui, disse: “Non è buono prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini…”.

Lei può continuare a leggere tutto fino al versetto 28 ma, dove voglio fare enfasi, è che lei osservi la maniera come Gesù di Nazareth aveva ben chiaro a chi era stato inviato. Dice lì: “… io sono stato inviato solo alle pecore perdute della casa di Israele” ossia che tutto quello che lui andava a sviluppare in quel ministero pubblico era incorniciato in quella dispensazione: lui sta dicendo chiaramente a chi era diretto, chi erano i beneficiari di quella visita celestiale che stava realizzando in quel momento.

Adesso, osservi che poi le dice: “Il pane è per i figli e non per i cagnolini” quindi, quando sta parlando di pane, sta parlando dell’alimento, di quello che si sarebbe condiviso, di quello che si stava insegnando, di quello che stava facendo, dei suoi miracoli, cioè, tutta l’esecuzione del suo ministero era diretta unicamente ed esclusivamente a chi? Ai giudei.

Quindi, come le ho detto nel primo punto che abbiamo visto “Apprendendo dalle altre dispensazioni”, osservate che lì ci lascia vedere chiaramente come i nostri Genitori sono molto gelosi della parte dottrinale, con quello che si conosce come “il fondamento dottrinale” di ogni dispensazione.

Ma non finisce lì, continuiamo a sviluppare questo punto numero 1 che ha dettagli molto interessanti. Osservate voi che l’apostolo Paolo menziona anche questo che stiamo trattando noi in Efesini capitolo 2, dal verso 11 al 12. Guardi lei quello che dice:

Efesini 2:11-12

11 Pertanto, ricordatevi di che in altri tempi voi, i gentili in quanto alla carne… ossia coloro che non erano giudei … eravate chiamati… come? … incirconcisione dalla cosiddetta circoncisione, fatta a mano nella carne.

12 In quel tempo… osservate: “in quel tempo”, ossia sta parlando di un periodo dispensazionale … eravate … come? … senza Cristo, lontani dalla cittadinanza di Israele ed estranei ai patti della promessa, senza speranza e senza Dio nel mondo.

Adesso, se lei osserva con dettaglio i punti che sottolinea l’apostolo Paolo nel verso 12, lì sta mostrando praticamente in una maniera indiretta quello che avrebbe costituito un’altra dispensazione. Leggo nuovamente perchè mi possa comprendere, dice: “In quel tempo eravate senza …” ossia, se noi prendiamo questa stessa frase ma le applichiamo questa figura, se la portiamo al futuro potremmo dire: “In quel tempo starete con Cristo, sarete cittadini di Israele, ossia, sarete l’Israele di Dio e starete dentro, non estranei, ma dentro a tutti i patti della promessa, con speranza e con Dio in questo mondo”. Ossia se lei gira questa frase si renderà conto di che queste erano le regole del suo momento, in un tempo, in un periodo dispensazionale sarebbero stati gli elementi di un’altra dispensazione. Per chi? Per i gentili. Quindi, tenga presenti questi dettagli.

Adesso, questo non si ferma lì, andiamo a Matteo. Guardi che interessante, Matteo capitolo 10, dal verso 1 al 6. Guardi bene, non lo leggeremo tutto, andiamo ad alcuni punti di Matteo 10, dall’1 al 6, dice:

Matteo 10:1-6

1 Quindi chiamando i suoi dodici discepoli, diede loro autorità sugli spiriti immondi, per scacciarli, e per guarire ogni malattia ed ogni dolore.

Si ricorda quando lui ha inviato i 12 apostoli a fare una serie di cose, miracoli e tutto questo? Però, guardi nel verso 5 e 6. Vi voglio invitare a fare con me questa analisi dettagliata:

Versi 5 e 6

5 Questi dodici ha inviato Gesù, ed ha dato loro istruzioni, dicendo: occhio a quello che gli ha detto: “Per cammino di gentili non andate e nelle città dei samaritani non entrate,

6 ma… cosa? … andate prima alle pecore perdute… di dove? … della casa di Israele.

Ebbene, non è stato lo stesso che ha detto alla donna cananea: “Io non sono venuto se non …” a chi? Alle pecore perdute della casa di Israele.

Tenga presente tutti questi dettagli perchè lei osservi, per esempio nel caso del Nazzareno, lo zelo con cui si trattava ciò che si andava ad impartire, e a chi si doveva impartire. Nel caso che stiamo citando, per chi era quello che lui portava? Per i giudei. Ascolti bene, ponga molta attenzione a questo.

Bene, andiamo adesso al secondo punto de “Le Norme Dottrinali Inviolabili di ogni Dispensazione”. Questo secondo punto lo abbiamo intitolato:

  1. Due fondamenti dottrinali per due dispensazioni distinte.

È molto importante tenere in conto il fondamento dottrinale, o ideologia dispensazionale, averlo chiaro ed intendere che è esclusivo di una dispensazione. Guardiamolo più in dettaglio, andiamo a Giovanni capitolo 16, dai versi 12 al 13. Dice così:

Giovanni 16:12-13

12 Ho ancora molte cose da dirvi… faccia attenzione: ho ancora cosa? … molte cose da dirvi … ma adesso… “adesso” in quel tempo perchè stava parlando del Nazzareno … non le potete sopportare.

13 Però quando verrà lo Spirito di verità, egli vi guiderà a tutta la verità; perchè non parlerà per suo proprio conto, ma che dirà tutto quello che udirà e vi farà sapere le cose che dovranno venire.

Osservi, lì sta dividendo molto chiaramente le due dispensazioni, guardi, primo: “… ho ancora tante cose da dirvi, ma adesso …” ossia, lì stava in una dispensazione ed aveva una serie di informazioni che erano per quella dispensazione ma lui aveva altra informazione, perchè lui è Dio ed ha tutta l’informazione di cui ha bisogno, ha il Vangelo Eterno. Ma cosa succede? Dice: “…ma adesso non le posso dire …”. Perchè? “… perchè voi non le potreste sopportare”.

Guardi, per favore, intenda queste parole: “… però adesso non le potete sopportare”. Io le chiedo il favore di sottolineare questo punto, soprattutto la parola “sopportare”. Guardi: ogni dispensazione è disegnata dai nostri Genitori dipendendo, nella loro sapienza, dipendendo da quello che loro considerano che il loro popolo richiede, di quello che necessita, dell’alimento, della qualità. È come, per esempio, quando lei ha un figlio: a lei nasce un bimbo e lei, il giorno dopo la nascita, non gli dà un’impepata di cozze né gli presenta un arrosto di tacchino perchè il bimbo mangi perchè, ovviamente, non ha neanche i denti. Quindi, come comincia? Con il latte materno, benedetto, e poi comincia a dargli un alimento morbido come gli omogeneizzati, poi gli dà la minestrina e poi gli dà cosine più solide nella misura in cui va crescendo. Perchè? Perchè le può sopportare! Dobbiamo intendere che questo è esattamente ciò che è successo in ogni dispensazione.

Quindi, pensi, localizzi nella sua mente e rifletta sulla ragione per la quale nella precedente dispensazione ci hanno dato certi elementi e in questa dispensazione vengono altri elementi. Quindi ampliamo maggiormente il tema, pertanto vi voglio invitare a Galati capitolo 2, versetti dal 7 al 9. Ponga attenzione:

Galati 2:7-9

7 Anzi, siccome hanno visto che mi era stato affidato il vangelo della incirconcisione, come a Pietro quello della circoncisione …

Uhi, lì voglio che faccia uno stop perchè guardi, oggi io ricevo benedetti, che a voi rimanga ben chiaro questo punto perchè per me tutto questo che sto in questo momento condividendo con voi è stato realmente una gran luce e un gran aiuto che i nostri Genitori hanno avuto a bene insegnarmi e mostrarmi. Ponete attenzione, ripeto:

7 Anzi, siccome hanno visto che mi era stato affidato il vangelo della incirconcisione, come a Pietro quello della circoncisione …

Bene, lì vediamo che Paolo sta dicendo che c’erano due vangeli, questo lo abbiamo capito dalla dispensazione passata; meraviglioso ma non ci fermiamo lì, lo sviluppiamo per intendere dove ci vogliono portare Papà e Mamma con questo insegnamento. Galati capitolo 1, verso 7. Guardi quello che dice Paolo:

Galati 1:7

7 Non che ce ne sia un altro… un altro vangelo, sta dicendo Paolo … solo che ci sono alcuni che vi turbano e che vogliono pervertire il vangelo di Cristo.

Ascolti bene: “di Cristo”! Da qui cominciamo ad intendere una cosa: Paolo menziona due vangeli, menziona il vangelo della circoncisione che è stato dato a Pietro ed il vangelo della incirconcisione che è stato dato a lui.

Adesso, quando lei arriva a Galati 1:7 tenga chiaro un punto, torno a ripetere: “Non che ce ne sia un altro …” un altro vangelo “… solo che ci sono alcuni che vi turbano e che vogliono…” cosa? “… pervertire il vangelo di Cristo.” Dove la voglio portare con questo punto, fratello? Molto semplice, benedetto: il fatto che Paolo stia menzionando due vangeli, non vuole dire che in quel tempo venissero predicati due vangeli, per niente; lui stava facendo una illustrazione perchè guardi, torno a ripetere, nel verso 7 del capitolo 1 di Galati, lui sta dicendo: “Non che ci sia un altro vangelo …”. Lui sta parlando di uno ed uno solo, un unico vangelo nel suo tempo, nel momento in cui lui sta esercitando il suo ministero.

Per quale ragione? Perchè nel tempo di Paolo non venivano predicati due vangeli, o non era volontà dei nostri Genitori: “Ah, predicate ai gentili la incirconcisione ed ai giudei predicate la circoncisione”. Nossignore, non era così.

Ponga attenzione, continuerò a darle maggiori evidenze. Efesini capitolo 2, verso 14:

Efesini 2:14

14 Perchè lui è la nostra pace… sta parlando di Cristo … che di due popoli ne ha fatto uno, abbattendo la parete intermedia di separazione…

Ed andiamo a Galati 3:28, per ampliare maggiormente il concetto:

Galati 3:28

28 Già non c’è giudeo né greco; non c’è schiavo né libero; non c’è uomo né donna; perchè tutti voi… cosa siete? … siete uno in Cristo Gesù.

Cosa vuole dire questo, benedetto? C’è un solo vangelo, non sono due vangeli: è uno solo. Quindi, comincia ad essere chiaro il perchè Paolo abbia menzionato che a Pietro è stato dato il vangelo della circoncisione e a Paolo quello della incirconcisione; non vuole dire che Paolo stesse dicendo: “Ah no, tranquillo Pietrino, continua a predicare lì la circoncisione che io qui mi arrangio con la incirconcisione”. Nossignore! La circoncisione è toccata a Pietro nel suo tempo, prima che apparisse l’apostolo Paolo ma, già presente l’apostolo Paolo, la cosa non andava in quel verso. E continuo a darle maggiori evidenze.

Adesso andiamo a Galati capitolo 2, versi dall’8 al 9. Guardi quello che dicono il verso 8 ed il verso 9:

Galati 2:8-9

8 (poiché colui che ha agito in Pietro per l’apostolato della circoncisione, ha agito anche in me per… chi? … per i gentili)…

Cosa vuole dire? Chiaro: chi ha dato il vangelo della circoncisione a Pietro sono stati i nostri Genitori, nel momento in cui Pietro, i discepoli e gli apostoli predicavano ma quando appare Paolo, sono i nostri stessi Padre e Madre a dargli il vangelo della incirconcisione e tutto il mondo sottomesso a quello che Paolo stava dicendo. Questa è l’idea. Adesso, la amplio e la comprovo: venga con me al verso 9, nello stesso capitolo. Guardi quello che è successo:

9 e riconoscendo la grazia che mi era stata data, Giacomo, Cefa… che era Pietro … e Giovanni, che erano considerati come colonne, diedero a me e a Barnaba… che cosa? … la destra in segno d’intesa, perchè noi andassimo dai gentili e loro alla circoncisione.

Ponga molta attenzione a questi dettagli, perchè mi potrebbe dire: “Ma se lì dice circoncisione, allora Pietro davvero predicava la circoncisione”. Nossignore! Quando lì dice, mi ascolti bene e questo è ben importante che lei lo tenga presente, quando lì dice chiaramente che Paolo è andato da Giacomo, Pietro e Giovanni, si è seduto con loro, gli ha parlato e ha mostrato loro tutto il pacchetto della incirconcisione, cos’hanno fatto loro? Loro gli hanno steso la mano come segnale d’intesa. Sa cosa significa intesa, benedetto? Intesa significa che erano d’accordo, che erano compagni ideologici, ossia: “Paolo, questo è quello che bisogna predicare? Pronti!”, e poi glielo ha insegnato e questo era ciò che loro dovevano andare a predicare. Solo che hanno detto a Paolo: “Fratello, tu vai ai gentili e voi, Pietro, Giacomo e Giovanni, andate ai giudei” ma a predicare quello che Paolo stava predicando: non la circoncisione, ma la incirconcisione! Per quale ragione? Perchè nel periodo di Paolo, quella dispensazione aveva una norma dottrinale chiamata “vangelo della incirconcisione”.

Ma la cosa non si ferma lì, continuo a mostrarle evidenze: Galati capitolo 1, i versi dal 6 all’ 8. Guardi bene:

Galati 1:6-8

6 Mi meraviglio di che tanto presto vi siate allontanati da colui che ci ha chiamato con la grazia di Cristo, per seguire un vangelo differente.

Ripeto:

7 Non che ce ne sia un altro, ma che ci sono alcuni che vi turbano e vogliono pervertire… cosa? …il vangelo di Cristo.

Lo abbiamo già detto, ma torno a proporlo perchè le resti chiaro: nel tempo di Paolo c’è stato un solo vangelo, nonostante fossero presenti Pietro, Giacomo e Giovanni, occhio a questo. Dice così:

8 Ma se anche noi, o un angelo del cielo, vi annunciassimo un altro vangelo differente a quello che vi abbiamo annunciato, sia anatema.

Osservi che si applica lì anche una cosa che noi abbiamo appreso in questo tempo: come si valuta la persona che predica il vangelo? Dalle norme dottrinali che sta usando, anche se è un angelo: che norme dottrinali sta usando? Bene, Paolo sta dando questa stessa raccomandazione: “Non importa, guardi, anche se siamo noi, anche se è chiunque di noi, potrebbe essere Barnaba, potrebbe essere chiunque…” di quelli con cui andava Paolo: “… Tito…Timoteo, se viene a dire qualcosa di diverso da quello che sto dicendo io, sia maledetto! Di più: questo include anche Pietro, perchè Pietro sa quello che deve predicare. Pietro, Giacomo e Giovanni e tutti quelli che sono stati con il Nazzareno devono predicare esattamente lo stesso che io sto predicando oggi”. Tenga in conto questo, ok?

Però, non si ferma lì la cosa, continuiamo a guardare. Andiamo a Galati capitolo 2, versi dall’1 al 9. Guardi lei che interessante:

Galati 2:1-2-6

1 Poi, passati quattordici anni, sono salito un’altra volta a Gerusalemme con Barnaba, portando con me anche Tito.

2 Però sono andato secondo una rivelazione e, per non correre o avere corso invano, esposi in privato a coloro che avevano una certa reputazione il vangelo che predico tra i gentili.

Osservi, lì è dove si narra che Paolo ha esposto loro, ha detto loro: “Guardate, adesso quello che dobbiamo predicare è questo: …”. Però osservi che la cosa non finisce lì. Dice il verso 6… saltiamo al verso 6 che lo voglio enfatizzare, per favore:

6 Però di coloro che avevano reputazione di essere qualcuno (quello che siano stati in altri tempi… ascolti bene, questo punto è importante … non mi importa nulla: Dio non fa eccezione di persone, a me, infatti, quelli di reputazione non hanno comunicato niente di nuovo.

Mi chiama l’attenzione il termine: “… quello che siano stati in altri tempi…” chiaro, il periodo della circoncisione, che era il periodo che era toccato a Pietro, Giacomo e Giovanni, cioè quelli che lo hanno ascoltato, ebbene, quel periodo era già passato, questo è ciò che Paolo sta dicendo: “Quel periodo è passato!”. Adesso, osservate che continua ad ampliarsi sempre di più, ci sono altri dettagli. Torno a ripetere, quando loro gli danno la mano in segno di intesa, in quel momento loro lo stanno accettando, stanno dicendo all’apostolo Paolo: “Fratello, siamo definitivamente con te! Meraviglioso!”.

Però, osservi il terzo punto di questo sviluppo, perchè lei veda con maggior chiarezza come nel periodo di Paolo si poteva predicare solo un vangelo, il vangelo della incirconcisione, e anche Pietro doveva predicare il vangelo della incirconcisione … che non lo abbia predicato, che lo abbia violato, che si sia infilato da un altra parte è un altro argomento, però questo era ciò che lui doveva predicare.

Il terzo punto del tema che stiamo sviluppando si intitola:

  1. Pietro e Giacomo erano giudaizzanti.

Osservi questo dettaglio. Molto bene: questo è il terzo punto delle norme dottrinali inviolabili di ogni dispensazione, la parte numero 1. La voglio invitare a vedere questo punto: Pietro e Giacomo erano giudaizzanti. Andiamo a Galati capitolo 2, versi dall’11 al 21:

Galati 2:11-21

11 Però quando Pietro venne ad Antiochia, gli ho resistito faccia a faccia perchè era da condannare. Ascolti bene!

12 Infatti, prima che venissero alcuni da parte di Giacomo… cosa faceva Pietro, benedetto? … mangiava con i gentili; però quando vennero, si ritraeva e si appartava perchè aveva paura… di chi? … di quelli della circoncisione.

13 E nella sua simulazione partecipavano anche gli altri giudei, in maniera tale che persino Barnaba è stato trascinato dalla loro ipocrisia.

14 Però quando vidi che non si comportavano rettamente secondo la verità del vangelo… la verità di cosa? La verità del vangelo, cioè, la norma dottrinale che esisteva in quel momento, che era il vangelo della incirconcisione. E guardi cos’è successo, guardi che interessante quello che Paolo dice a Pietro, ponga molta attenzione a questo dettaglio: …dissi a Pietro davanti a tutti: “Se tu, essendo giudeo, vivi… come chi? … come i gentili … ripeto: … vivi come i gentili e non come giudeo, perchè obblighi i gentili a giudaizzare?

Però, voglio fare enfasi su questa parte nel versetto 14, guardi: “…se tu essendo giudeo vivi come i gentili…”. Cosa vuole dire questo, benedetto? Che Pietro viveva come un gentile essendo giudeo quindi la domanda è: e dove ha appreso Pietro che poteva vivere come un gentile? Ebbene: dal vangelo che predicava Paolo, perchè lui lo ha appreso e è arrivato addirittura a predicarlo, solo che siccome lui era stato inviato alla circoncisione, a quelli della circoncisione, ai giudei, ebbene, definitivamente c’erano dei giudei come Giacomo, al quale non è piaciuto quello che ha detto Paolo e quindi, semplicemente, Pietro per ingraziarseli e andare d’accordo con loro, ha rifiutato questa situazione e si comportava come un giudeo e si appartava dai gentili.

Però, fino a che non c’erano quelli della circoncisione, come agiva Pietro? Come un gentile! Ripeto, si domandi: e dove ha appreso Pietro che poteva comportarsi come un gentile? Semplice, benedetto: da quello che Paolo gli aveva insegnato. Paolo gli ha detto: “Fratello, già questa dispensazione della circoncisione non è più vigente, adesso stiamo nella incirconcisione, adesso viviamo in quelli che sono i parametri, le regole del gioco della incirconcisione”.

Benedetto, quando osserva i dettagli visti fino a qui, in questi tre punti, lei vede chiaramente che esistono delle norme dottrinali, delle norme chiare, molto specifiche, molto dettagliate che sono le regole del gioco di ogni dispensazione. Per esempio, guardi, e con questo voglio chiudere questa prima parte, noi abbiamo conosciuto il numero 666 nella dispensazione passata: ci hanno parlato del numero 666, ci siamo marcati, lo abbiamo tutti sul nostro corpo, lo abbiamo su qualche parte del corpo quindi, oggi è molto importante che lei intenda la regola del gioco, o la rivelazione, del 666 in questa dispensazione perché in Apocalisse capitolo 16 dice chiaramente: “… chi abbia la marca ed adori la bestia riceverà le piaghe, gli riverserà le coppe dell’ira divina” ed è per una ragione molto semplice. Il 666 significa quanto segue:

Il primo 6 significa CRISTO, che è di 6 lettere. Cristo, come voi ben sapete, è Dio in un vaso d’argilla.

Il secondo 6, è MIGUEL, che anch’esso è formato da sei lettere. Che cos’è questo? È il ministero di Dio, il ministero che Dio esercita oggi, il ministero della Sposa.

Il terzo 6, è LISBET, che è il nome che ha questo vaso nel quale Dio è messo oggi. Vi ricordate quando è stato, nella dispensazione anteriore, in quel vaso c’era Melquisedec, però quel vaso aveva un nome: si chiamava José Luis De Jesús Miranda. In questa occasione, il vaso d’argilla nel quale sta Dio, il nuovo nome del quale parla la Parola, l’Apocalisse, già non è Maria Maddalena, adesso è Lisbet.

Ebbene, benedetti, semplicemente vi lascio questa prima parte, do grazie ai nostri Genitori per questo alimento meraviglioso che ci porta tanta chiarezza e ci rivela eventi che per noi sono completamente nuovi ma che sono una verità meravigliosa che ci conduce nel processo di trasformazione nel quale già stiamo, che ci porta di gloria in gloria.

Vi dichiaro benedetti con tutte le benedizioni nel nome di mio Padre Melquisedec e di mia Madre l’Arcangelo Miguel.



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